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Calcio Internazionale

La probabile formazione dell’Inter anti Bayern: la scelta a sinistra

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Inter, si opta per Gosens contro il Bayern

Mancano poche ore all’inizio della Champions League anche per l’Inter, che ospiterà questa sera alle 21 il Bayern Monaco. Reduce da un derby deludente per il risultato e per la prestazione, Inzaghi è pronto a cambiare alcune pedine sullo scacchiere tattico dei nerazzurri. Secondo quanto reportato dal noto opinionista Christian Recalcati, questa sera dovrebbe esserci il debutto da titolare di Onana tra i pali, con Handanovic relegato in panchina. In difesa confermati Skriniar e Bastoni, nonostante le ultime uscite non esaltanti di quest’ultimo, che saranno affiancati da D’Ambrosio anzichè De Vrij. Il difensore slovacco allora scivola al centro del terzetto difensivo.

A destra confermatissimo Dumfries, mentre dall’altra è pronta una grande occasione per Gosens. A centrocampo non si tocca Brozovic, mentre di fianco a lui è attesa la qualità di Calhanoglu e Mkhitaryan, anche lui al debutto da titolare. Almeno inizialmente solo panchina per Barella. Senza Lukaku, nella coppia d’attacco insieme a Lautaro dovrebbe esserci Dzeko, in vantaggio rispetto a Correa per agire di fianco al Toro.

PROBABILE FORMAZIONE INTER

INTER (3-5-2): Onana; D’Ambrosio, Skriniar, Bastoni; Dumfries, Calhanoglu, Brozovic, Mkhitaryan, Gosens; Lautaro, Dzeko. All. Inzaghi

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Calcio Internazionale

Raspadori e Bellingham: la Champions League è dei millennials

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Raspadori e Bellingham

Raspadori e Bellingham sono stati protagonisti della due giorni di Champions League che giunge al giro di boa della fase a gironi. Dopo tre partite si iniziano a delineare i primi equilibri negli otto gruppi di Champions League. E, nelle giornate di martedì 4 ottobre e mercoledì 5 ottobre, questi due giovani talenti si sono presi la scena. Raspadori è stato l’uomo più in vista del Napoli, corsaro alla Johan Crujff Arena di Amsterdam, con due gol e un assist nel 6-1 a favore degli azzurri contro l’Ajax. Mentre, Jude Bellingham ha dominato il match del suo Borussia Dortmund contro il Sevilla con un gol e un assist che hanno aperto la strada ai gialloneri.

Andiamo a conoscerli meglio.

RASPADORI: IL “DIEZ” CHE NON FA CASO AL NUMERO

Una delle cose più difficili da fare, quando si parla di Giacomo Raspadori, è trovare un’etichetta che lo descriva al meglio. Non è una punta vera e propria, perchè il fisico esile e le caratteristiche tecniche non lo consigliano. Non è una seconda punta, perchè il modulo del Napoli non prevede tale posizione. Ma non è neanche un fantasista, perchè ama muoversi molto più in area di rigore, piuttosto che costruire a 25/30 metri dalla porta. Non è un’ala, anche se ha ricoperto questo ruolo in passato. E, infine, non è un “Numero Diez“, perchè a Napoli quella maglia appartiene solo a Maradona dal 2006, anno in cui è stata ritirata.

Raspadori indossa la maglia numero 81, segno che vuol essere chi vuole, anche senza un marchio che lo renda noto ed esplicito a tutti. Segno, soprattutto, che è un giocatore che non fa molto caso a questi orpelli estetici, perchè ama fare la differenza sul campo. Qualche fiammata è arrivata nelle settimane precedenti: la rete al Rangers in Champions o il gol-vittoria contro lo Spezia. Ma la trasferta in terra olandese ha messo la ciliegina sulla torta.

Nella bollente tana dell’Ajax, i padroni di casa aprono le danze dopo solo 9 minuti con Kudus. Ma a riportare la parità ci pensa proprio Raspadori. Il cross dalla sinistra di Oliveira è un’occasione troppo ghiotta per l’ex-Sassuolo, che la colpisce in tuffo di testa. Pasveer può solo guardare la palla che entra sul palo più lontano. Ma la partita di Raspadori non è finita qui. Nella ripresa ci mette solo due giri di lancetta per confezionare la doppietta personale, che vale il 4-1. E poco dopo l’ora di gioco imbocca Kvaratskhelia per la rete del 5-1, per poi lasciare il campo, per il subentrante Simeone.

BELLINGHAM, IL FENOMENO DELLA RUHR

Jude Bellingham non ha certo bisogno di presentazioni. Se un giocatore ha “costretto” la sua ex-squadra a ritirare il suo numero a soli 17 anni e tutta Europa lo segue, inevitabilmente non è uno qualsiasi. E che Bellingham non sia “uno qualsiasi” lo dimostra ogni volta che il suo piede accarezza il pallone. Che sia una giocata di qualità, un colpo di cannone o una pennellata di precisione, il risultato è sempre lo stesso. Bellingham incanta. E di questa cosa se ne sono accorti ovunque, in Europa.

Il Sevilla è stata solo l’ultima vittima sul suo “death note“. Il Ramon Sanchez-Pizjuan ed il suo pubblico sono abitué alla qualità e alla fantasia delle giocate. Bellingham, davanti al pubblico nervionenses, mette in mostra il meglio del suo repertorio. Al 9′ disegna con il mancino un cambio di gioco che sembra radiocomandato e “imbocca” la corsa di Raphaël Guerreiro. L’esterno portoghese non può che ringraziare e mettere la firma sulla splendida giocata, con mancino che fulmina Bono.

A ridosso della fine del primo tempo, poi, riceve in verticale da Salih Ozcan e punta Gudelj. Il tentativo di dribbling permette al classe 2003 di spostarsi la palla in posizione comoda, per colpire a rete. Il colpo da biliardo trafigge l’estremo ospite, per la rete del raddoppio giallonero e mette la gara in discesa. Dopo il tris, firmato Adeyemi, il Sevilla, a dirla tutta, riuscirà anche ad accorciare le distanze con El-Nesyri. Ma al 75′ Brandt decide di chiudere le ostilità con la rete dell’ 1-4. Bellingham giocherà il match per intero, uscendo dal campo come UEFA Man Of The Match.

DIFFERENZE TRA I DUE

Raspadori ha dimostrato di avere la maturità necessaria per saper cogliere i frutti del suo lavoro solo quando maturi. Dopo una vita passata al Sassuolo, la scorsa estate, a 22 anni, ha abbandonato la casacca neroverde. Ma lo ha fatto in un periodo in cui gli emiliani hanno deciso di fissare un prezzo per lui. Ma anche in cui il Napoli ha espresso la necessità di trovare volti nuovi per la rosa del futuro prossimo. Senza la pressione di dover necessariamente vincere subito e dimostrare, Raspadori ha scelto una squadra che ha iniziato un nuovo ciclo. Ma anche una squadra in cui potersi mettere in mostra e, al contempo, alla prova.

Nonostante Raspadori sia un ottimo giocatore, però, Bellingham è su un livello superiore. A 19 anni il nativo di Stourbidge gioca con la consapevolezza di chi non ha più nulla da dimostrare e con la maturità di un veterano. La cosa più incredibile, per quanto riguarda Bellingham, è il suo essere universalmente duttile. Il centrocampo non ha segreti per lui, ma anche nel ruolo di terzino è capace di fare la differenza, con le sue abilità di conduzione palla e di passaggio. Contro gli spagnoli, Terzic ha optato per farlo muovere sulla sinistra, con licenza di alternarsi tra zona di trequarti e quella di metà campo. Bellingham ha ripagato con l’ennesima prestazione da fuoriclasse assoluto. Ed è come tale che viene considerato in tutta l’Europa.

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Messi spiazza tutti: arriva l’annuncio sul suo futuro

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Ecuador

La notizia era nell’aria già da parecchio tempo, adesso arriva la conferma del diretto interessato: quello in Qatar sarà l’ultimo mondiale di Leo Messi. Lo ha annunciato in un’intervista a Star+ Argentina: “Sto contando i giorni, la verità è che c’è un pò di ansia di fare bene, vorrei che fosse già ora. È l’ultimo: da una parte non vediamo l’ora che arrivi e dall’altra c’è l’ansia da prestazione. Arriviamo in un momento positivo con un gruppo forte. Non so se siamo i grandi favoriti, ma l’Argentina di per sé è sempre un candidato, per la storia, per quello che rappresenta“.

L’argentino, dunque, raggiungerà quota cinque partecipazioni in una Coppa del Mondo, l’unico trofeo che manca nella sua immensa bacheca.

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Calcio Internazionale

Il Chelsea può perdere Kanté a zero: due opzioni possibili

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kanté

Il futuro di N’Golo Kanté potrebbe essere ancora a Londra, ma non più con la maglia del Chelsea. È questa la notizia di Footmercato, secondo cui i Blues non sarebbero disposti a rinnovare il contratto del francese, in scadenza a giugno 2023. L’ex centrocampista del Leicester, che non gioca dalla seconda giornata di Premier, a gennaio potrebbe, quindi, accordarsi con un’altra squadra. Il suo desiderio, secondo le ultime indiscrezioni, sarebbe quello di rimanere a Londra. In merito a ciò, due opzioni possibili sono il Tottenham, in cui ritroverebbe Conte, e l’Arsenal. Entrambi i club, nelle prossime settimane, potrebbero entrare nel vivo della questione.

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Calcio Internazionale

Ranking FIFA, l’Italia sorpassa la Spagna: la classifica

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Mancini

Dopo le partite delle nazionali disputate nelle scorse settimane, è stata aggiornata la nuova classifica del Ranking FIFA. Nelle prime posizioni, solo l’Italia ha registrato un miglioramento, sorpassando la Spagna e classificandosi al sesto posto con 1726 punti. Appena due punti sopra c’è l’Inghilterra, mentre al quarto posto c’è la Francia. A comandare la classifica, dunque, rimane il Brasile con 1841 punti. Completano il podio il Belgio, nonostante non abbia ottenuto il primo posto nel girone di Nations League, e l’Argentina, sulle ali dell’entusiasmo dopo il lungo filotto di risultati utili consecutivi.

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