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Inter, i nomi per il dopo-Perisic: alla scoperta di Udogie e Cambiaso

Inter, i nomi per il dopo-Perisic: alla scoperta di Udogie e Cambiaso

In queste settimane, i vertici societari dell’Inter stanno riflettendo sul mercato in entrata, per fornire a Simone Inzaghi una squadra competitiva per la prossima stagione, pur restando sempre attenti alla situazione legata al bilancio.

I nomi di Dybala e Lukaku stanno infiammando le ultime ore dell’estate nerazzurra, con il belga e la Joya che potrebbero formare un tridente da favola con Lautaro Martinez. Ma, nel frattempo, si lavora anche in altre zone del campo.

PERISIC E DOPO-PERISIC

In particolare, il ruolo di esterno sinistro, nel centrocampo a cinque, è uno di quelli che necessita di essere monitorato con attenzione.

Individuare un giocatore abile a ricoprire il difficile ruolo di esterno “a tutta fascia” è, da sempre, una sfida ostica. Serve un giocatore di gamba, capace di saper reggere il ritmo di gara e alternarsi abilmente in entrambe le fasi, con buone abilità di cross, tiro e letture preventive.

Nel corso dell’ultima stagione, questo ruolo è stato ricoperto da Ivan Perisic, il quale si è dimostrato più volte un valore aggiunto per i suoi, con gol preziosi e assist illuminanti. Numeri che lo hanno reso, probabilmente, il miglior giocatore dell’Inter, nell’annata appena conclusa.

Il contratto che legava Perisic ai neroazzurri scadrà il prossimo 30 giugno, ma di fatto, c’è già l’ufficialità che lega il croato al Tottenham, dove ritroverà il suo ex-allenatore Antonio Conte, per la prossima stagione.

L’Inter, dal canto suo, era stata brava a muoversi per tempo per il sostituto, firmando Robin Gosens nell’ultima sessione invernale di calciomercato. Il tedesco è, ad ora, l’unico giocatore in questo ruolo. Dunque, si rende necessario l’acquisto di un’altra pedina.

In aggiunta a questi fattori, l’Inter sta valutando profili con propensione più difensiva che offensiva. Probabilmente per bilanciare una squadra che si sta preparando ad un possibile “tridente delle meraviglie“.

I nomi in lizza per questa posizione sono due giovani italiani che hanno saputo mettersi in mostra nell’ultima stagione di Serie A.

Andrea Cambiaso del Genoa e Destiny Udogie dell’Udinese.

ANDREA CAMBIASO

Nel Genoa retrocesso a fine stagione, Andrea Cambiaso ha saputo distinguersi in positivo. Il classe 2000 ha dimostrato di essere un calciatore affidabile e si è guadagnato, partita dopo partita, la conferma nello scacchiere tattico del Grifone.

Nonostante sulla panchina del Genoa si siano alternati ben quattro allenatori in questa stagione, Cambiaso ha giocato 26 partite. In 21 di queste è partito titolare, mentre nelle 12 non disputate, soltanto 3 volte è rimasto in panchina per scelta tecnica: le altre 9 volte risultava infortunato o squalificato.

Giocatore di grande corsa, ha dimostrato di avere grande spirito di sacrificio e duttilità tattica, potendo giocare su entrambi i lati del campo. Ha concluso la stagione con 1 gol e 4 assist all’attivo, evidenziandosi come uno dei pochi elementi promossi, nella deludente stagione dei liguri.

Le sue prestazioni hanno, sin da subito, attirato l’attenzione di molti club. Lui, dal canto suo, ha continuato a giocare con la serenità di chi, nonostante la giovane età, sa di essersi conquistato quel posto con merito. Gli anni tra Serie D e Lega Pro, vissuti a cavallo della maggiore età, lo hanno aiutato a crescere e a sviluppare il carattere giusto per la Serie A.

L’interesse di molte big è solo la degna ricompensa per il duro lavoro svolto.

L’esterno del Genoa ha stregato l’Inter proprio con queste sue doti di calma, consapevolezza, affidabilità e fiducia in sé stesso. Oltre che a qualità tecniche, che sono state messe ampiamente in mostra nella stagione appena trascorsa.

DESTINY UDOGIE

Destiny Udogie è invece uno dei profili più in vista, tra i giovani italiani in circolazione. Il classe 2002 è, di fatto, alla sua prima esperienza tra i grandi.

Dopo aver trascorso tutta la trafila delle giovanili con il Verona, nella stagione 2020/21 esordisce in Serie A con i mastini. Disputa 6 partite. Molto poche, ma abbastanza per spingere l’Udinese a puntare su di lui: prestito con obbligo di riscatto a 4 milioni di euro al verificarsi di determinate condizioni.

Con i bianconeri Udogie diventa il titolare inamovibile della fascia sinistra. 35 gettoni in stagione, conditi da 5 gol e 3 assist, sono un biglietto da visita che non ha bisogno di ulteriori precisazioni. Udogie è stato uno dei migliori della stagione, in questo ruolo.

Oltre ad una naturale propensione difensiva, si distingue per atletismo, rapidità in progressione, un buon piede nella costruzione lunga e un ottimo posizionamento offensivo, per diventare una minaccia in area avversaria.

L’ottima stagione di Udogie, favorita anche da uno schema tattico che valorizza gli esterni di centrocampo, lo ha inserito anche tra i radar della nazionale maggiore. Seppur non sia ancora arrivato l’esordio ufficiale in azzurro.

E SE SI DOVESSE SCEGLIERE…

Inevitabilmente l’Inter non acquisterà entrambi i giocatori.

In primis, perché non ne ha la necessità, avendo in rosa un elemento come Gosens, che nei suoi anni all’Atalanta è stato uno dei migliori in quel ruolo. In secondo luogo, perché né Udinese, né Genoa, saranno disposte a fare sconti per i loro gioiellini.

Per i neroazzurri diventa necessario scegliere, valutando diversi fattori.

In primis, quello economico.

Cambiaso è valutato tra i 5 e gli 8 milioni. Il Grifone sarebbe disposto a cederlo, ma guarda anche ad una possibile asta, che possa far lievitare il prezzo. Udogie, più impattante, più giovane e, soprattutto, con la sicurezza di disputare la Serie A anche se restasse all’Udinese, viene valutato 17 milioni. Ma le sirene inglesi sul giocatore potrebbero far salire il prezzo anche oltre 20 milioni di euro.

Cambiaso ha, dalla sua, l’abilità di poter giocare su entrambe le fasce. Un aspetto che fornisce al genoano un maggiore vantaggio sul bianconero. Ma che, allo stesso tempo, esporrebbe l’Inter al rischio di avere un solo mancino naturale nel ruolo. Rischio che, con Udogie, verrebbe evitato.

A conti fatti, Udogie sarebbe un profilo migliore sotto più aspetti. Però maggiore qualità è sinonimo di maggiori costi. La differenza di oltre 10 milioni di euro è un aspetto che incide sulla scelta. E potrebbe fare la differenza a favore del primo.

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