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Inter, ora hai un cervello

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Inter, ora hai un cervello

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Inter

Nelle ultime stagioni l’Inter ha palesato l’assenza di una principale mente pensante. Sia in società, sia soprattutto sul campo. A centrocampo, la zona nevralgica per definizione, è sempre mancato un vero e proprio punto di riferimento, l’uomo che si prendesse la responsabilità di iniziare l’azione e dare una mano ai compagni in difficoltà in fase di impostazione. In poche parole, il cervello della squadra. Banega, vuoi per discontinuità propria, vuoi perché inghiottito dalla confusione nerazzurra, non è riuscito a pieno in questo compito.

Ecco perché l’acquisto (imminente) di Borja Valero potrebbe essere un turning point non indifferente.

IL LASCITO ALLA VIOLA

Esultanza di Borja Valero dopo un gol all’Atalanta (2015/2016)

Partiamo innanzitutto dal lascito dello spagnolo a Firenze. Borja Valero è un giocatore che i tifosi gigliati hanno amato per qualità, costanza e professionalità. Uno degli ultimi grandi profili rimasti nella Fiorentina, che man mano con gli anni ha visto partire i suoi migliori interpreti. E che forse continuerà a perderne, se Gonzalo Rodriguez non rinnoverà e Kalinic verrà ceduto al Milan. Ecco perché non sono mancati striscioni recanti insieme sia l’amore verso il centrocampista spagnolo sia il “disappunto” verso il dg Pantaleo Corvino.

Uno degli striscioni apparsi mercoledì, giornata dell’incontro Ausilio-Corvino

Un amore, ad ogni modo, ricambiato dallo stesso giocatore, che più di una volta ha dichiarato la sua intenzione di chiudere la carriera nel capoluogo toscano. La moglie, addirittura, si è fatta tatuare una sua miniatura stilizzata con la maglia della viola.

Il tatuaggio di Rocio Rodriguez, moglie di Borja Valero

Spessore del giocatore confermato anche dai numeri. 212 presenze, che ne fanno il quinto calciatore straniero con più apparizioni nella storia della viola, conditi da 17 gol e 44 assist. Per parafrasare Venditti, il gol non è mai stato il suo mestiere. Ma l’importanza di Borja Valero si misura principalmente nella sua capacità di assistenza e, soprattutto, nella sua costanza di rendimento. Essenziale, lineare ma mai banale nelle sue giocate, raramente lo spagnolo ha sbagliato l’approccio alla gara. Come dicevamo in apertura, un punto di riferimento.

ONNIPRESENTE

Ruoli ricoperti da Borja Valero nelle cinque stagioni trascorse alla Fiorentina (screenshot da Transfermarkt.it)

Un altro dei pregi di Borja Valero è quello di poter ricoprire diverse posizioni. Trequartista, interno, regista… fa poca differenza. Ed è anche per questo che per Spalletti potrebbe costituire un elemento decisivo, se non indispensabile. Il tecnico toscano, d’altronde, ha dimostrato con la Roma di sapersi destreggiare con diversi schieramenti e di poter cucire abiti del tutto nuovi, ma efficaci, ad alcuni interpreti, come Nainggolan. Non è un caso che il flirt dell’ex tecnico giallorosso allo spagnolo risalga già all’estate scorsa.

Ma al di là delle note da lavagnetta, lo spagnolo mostra di saper contribuire in tutte le parti del campo indipendentemente dalla sua collocazione. Che giochi davanti alla difesa o dislocato sulla trequarti, Borja Valero calamita palloni in ogni dove. In accordo con il profilo di leader del centrocampo che delineavamo poco fa.

Heatmap di Borja Valero in Napoli-Fiorentina, terminata 4-1 in favore dei partenopei (Screenshot da Whoscored.com)

Facile comprendere, allora, perché l’Inter abbia bisogno di questo tipo di giocatore. Capace di vestire i panni di regista e rifinitore nell’arco della stessa partita, è il collante ideale tra il centrocampo e l’attacco, tra fase di impostazione e conclusione. Una figura troppo spesso mancata ai nerazzurri, che in più occasioni sono apparsi spaccati tra i due reparti.

NUMERI A CONFRONTO

Ma in sintesi, Borja Valero costituirebbe davvero un sostanziale upgrade per il centrocampo nerazzurro? Sarebbe davvero in grado di brillare in ciò in cui tutti i suoi predecessori hanno fallito? Proviamo a rispondere con i numeri relativi alla scorsa Serie A, dai più immediati ai più elaborati.

Nella scorsa stagione lo spagnolo ha realizzato 1 gol e 10 assist, contribuendo al 17% delle realizzazioni della Fiorentina. Solo Hamsik, tra i centrocampisti (escludendo gli esterni offensivi), ha realizzato così tante assistenze. Banega, di cui idealmente lo spagnolo andrà a prendere il posto, ha realizzato 6 gol e 7 assist, contribuendo al 18% delle realizzazioni dei nerazzurri.

Per quanto riguarda la percentuale di passaggi riusciti, Borja Valero si colloca al decimo posto della classifica assoluta del campionato (89,5%). Tra i centrocampisti nerazzurri, sopra di lui si colloca solo Medel (90%), mentre Banega è alla posizione 65 (85,4%). Va sottolineata però la natura dei passaggi effettuati. Benché Medel si trovi, insieme ad altri elementi, al di sopra di Borja Valero in questa classifica, lo spagnolo ha una media di 2 passaggi chiave realizzati a partita. Il cileno, che ha chiaramente caratteristiche tecniche diverse (quasi opposte), ha una media di 0,2 passaggi chiave realizzati a partita. Per trovare un giocatore che abbia una simile percentuale di passaggi riusciti e di passaggi chiave a partita, dobbiamo scendere alla tredicesima posizione occupata da Hamsik (88,4% di passaggi riusciti, 10 assist e 2 passaggi chiave realizzati a partita).

Interessante anche il dato relativo alle palle recuperate. Borja Valero occupa la 66esima posizione di questa classifica con 79 palloni recuperati. Alla pari, di nuovo, con Hamsik (79), ha fatto meglio di Pjanic (59) e delle tre “controparti” nerazzurre Brozovic (63), Joao Mario (52) e Banega (41). A dimostrazione, ancora una volta, dell’importanza dello spagnolo in ogni zona del campo.

 

Come giudicare, dunque, questo acquisto? Meglio aspettare il verdetto del campo. Di certo è che, se l’operazione andrà in porto, l’Inter si assicurerà un elemento, sulla carta, di assoluto valore. Anche al di là della carta d’identità, che penalizza la brillantezza fisica ma non quella del cervello. E nel caso di Borja Valero, è un gran bel cervello.

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Flash News

Fagioli: “La squalifica è stata pesante ma deve essere accettata”

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fagioli

Prosegue il percorso di riabilitazione di Nicolò Fagioli, ancora alle prese con la squalifica per il caso scommesse. Nel rispetto delle disposizioni della Procura della FIGC, nel tardo pomeriggio di oggi, il giocatore della Juventus si è presentato all’ex teatro Araldo di Torino per il terzo dei dieci appuntamenti pubblici previsti a integrazione del piano terapeutico.

Il tema dell’incontro odierno è: “Perdere tutto non è un bel gioco”.  Tuttavia, il giocatore della bianconero, dal palco dell’evento, ha raccontato la sua storia. Il giocatore continua ad estendere la sua testimonianza ai giovani, all’interno del suo lungo percorso di riabilitazione dalla ludopatia. Di seguito riportiamo le sue parole raccolte da calciomercato.com.

L’INTERVENTO DI FAGIOLI 

SQUALIFICA – “Dal mio punto di vista mi avrebbe aiutato giocare a calcio. Stare lontano dai campi è una punizione che mi han dato ma che mi ha reso tutto anche più difficile. Sono stato obbligato ad accettarlo altrimenti non sarei più tornato.

CONDIZIONI – “Adesso sto molto meglio. Un anno fa è stato il momento più difficile della mia vita, poi con l’aiuto di Paolo sto migliorando. Ora mi fa stare bene la mia famiglia, i miei amici, fare sport.

INIZI – All’inizio pensi di saperne di più, ma poi anche guardando le partite in tv capisci che ad essere calciatore non hai vantaggio. Non so perché ho iniziato, forse la solitudine e la lontananza da casa ha influito. Perché mi sono iscritto a piattaforme illegali? Perché non potevo farlo col mio nome intanto, anche se all’inizio non sapevo quale fosse la differenza tra i .it e i .com. Il motivo vero non lo so perché ho cominciato su quelle piattaforme, poi ho continuato perché mi trovavo bene”.

REAZIONI – Compagni e società mi hanno aiutato molto standomi vicino. Lo spogliatoio prima delle partite mi manca, ma per il resto è come se non fosse successo nulla. Dopo che è uscito il casino ero più concentrato a non far uscire altre cose di me sui giornali che non sul resto, poi superate le prime due settimane son tornato a pensare alla squadra ed è stata dura non poter partecipare a partite e trasferte.

CAMPO – “Dal mio punto di vista mi avrebbe aiutato giocare a calcio. Ho tantissima voglia di tornare in campo, non vedo l’ora. Il 19 maggio finisce la squalifica, il 25 dovrei giocare l’ultima di campionato. Gli Europei? Sono un sogno.

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Bundesliga

Le parole del nuovo DS del Bayern Eberl: “Sono alla ricerca del nuovo mister, punteremo su Tel”

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Eberl Bayern Monaco

LE PAROLE DEL NUOVO DS DEL BAYERN EBERL – C’è aria di rivoluzione in quel di Monaco di Baviera. Il club, da un decennio al vertice della Bundesliga, con tutta probabilità cederà lo scettro al Bayer Leverkusen alla fine della stagione corrente. Anche per quanto riguarda la Champions League, uno dei pochi modi per risollevare un’annata fallimentare, vede i bavaresi con un piede fuori dalla competizione. Infatti, la modesta Lazio ha sconfitto il colosso tedesco per 1-0 nel match di andata degli ottavi, e si presenterà a difendere con le unghie e con i denti il vantaggio all’Allianz Arena. Tutte queste componenti hanno influito nella decisione di separarsi al termine della stagione dall’attuale tecnico Thomas Tuchel.

Sarà compito di Max Eberl, il nuovo DS del Bayern Monaco, trovare il profilo più adeguato per sostituire Tuchel e riportare il club ai vecchi fasti. Interpellato da Sky Sport Deutschland, Eberl ha esposto il prototipo dell’allenatore tipo che cerca, e ha ribadito anche la fiducia al talentino Mathys Tel.

LE PAROLE DI EBERL

NUOVO MISTER – Dovrà adattarsi agli standard del club e anche allinearsi con me e Freund. Abbiamo Tel, Musiala… Il Real Madrid è riuscito a integrare giocatori come Camavinga in un centrocampo con Kroos e Modric. Anche noi abbiamo bisogno di un allenatore così. Dovrebbe essere in grado di parlare tedesco e inglese. I candidati ci sono. Dovrebbe essere possibile vincere titoli consentendo allo stesso tempo lo sviluppo. Ho anche trovato giocatori che sono diventati delle star solo sei mesi dopo”.

VALUTAZIONE CANDIDATI – “Un tecnico ha una voce importante con i giocatori. Dobbiamo trovare l’allenatore giusto per il Bayern Monaco. Ci sono candidati ancora sotto contratto e ci sono candidati liberi. Comincio adesso, mentre Christoph ha 6 mesi di vantaggio. Guarderemo la squadra, ci saranno partenze e arrivi, ma per prima cosa bisognerà trovare l’allenatore giusto e selezionare i giocatori con lui. Le carte verranno rimescolate”.

XABI ALONSO – “Quando ero al ‘Gladbach mi rifiutò perché disse che era ancora troppo presto. Tuttavia, ciò non consente per ora di trarre alcuna conclusione. Non voglio commentare i nomi per ora”.

TEL – “La squadra del Bayern è sempre stata eccezionale. È ancora eccellente adesso, con molta qualità e potenziale. La nostra filosofia è reclutare giocatori che portino al successo, che potrebbero essere tra le migliori star in futuro, cercheremo di trovare altre stelle. Ovviamente però serviranno anche giocatori di punta come Mathys Tel“.

RAPPORTO CON LA SQUADRA – Christoph Freund sarà per me un partner estremamente importante. Vogliamo costruire una squadra con valore di riconoscimento e identificazione. Non voglio rinunciare alla stagione, ci sono ancora troppi punti per questo. Starò molto con l’allenatore, voglio festeggiare i titoli. È importante il rapporto con l’allenatore e con la squadra. Parlerò spesso con loro”.

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Trevisani: “Inter sovrumana, chi la metteva quinta…”

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Pronostico Inter-Hellas Verona

L’Inter sta disputando un campionato pressoché perfetto fino a questo momento. La squadra di Simone Inzaghi ha subito una sola sconfitta in tutto il campionato ed è a +9 dalla Juventus seconda in classifica, ma con una partita da recuperare. Un bottino incredibile che proietta i nerazzurri a quota 100 punti alla fine dell’anno. Riccardo Trevisani, commentatore e giornalista, è intervenuto a Cronache di Spogliatoio per parlare della stagione della Beneamata e dei possibili record che può raggiungere da qui fino alla fine della stagione.

LE DICHIARAZIONI DI RICCARDO TREVISANI 

LAUTARO –Lautaro è arrivato a 101 gol a 26 anni, il che vuol dire che può arrivare in carrozza a 200 se continua su questi ritmi sia fisici che di realizzazione”.

STAGIONE INTER – “L’Inter è a quota media 100,64 punti in questo campionato. Non credo ci fosse una persona che potesse ad inizio anno prevedere questo, c’è chi addirittura la prevedeva quinta… L’Inter può fare 100, la vera domanda che io faccio, al netto del ritmo sovrumano, è: interessa all’Inter fare 100 punti?”.

ATALANTA –Domani l’Inter ha la finale scudetto: se vince con l’Atalanta va a +12 a 12 giornate dalla fine e il campionato è finito. E poi può andare ad una media di 2 punti a partita serenissima. Vincerebbe comunque in carrozza”.

CHAMPIONS LEAGUE –L’anno scorso per arrivare in finale di Champions, ha dovuto buttare via il campionato. Quest’anno, vincendo con l’Atalanta, praticamente lo vince e può fare una grande corsa verso non i 100 punti. Ma avere tutte le energie per giocarsi di nuovo la Champions”.

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Flash News

Parma-Cosenza, le formazioni ufficiali: Partipilo torna dal 1′

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Come sta andando il Parma in Serie B

Alle ore 20:30 di questa sera scenderanno in campo il Parma di Fabio Pecchia e il Cosenza di Fabio Caserta, match valido per la ventisettesima giornata del campionato di Serie B. I due tecnici hanno già ufficializzato le formazioni che scenderanno in campo dal primo minuto.

PARMA-COSENZA, LE FORMAZIONI UFFICIALI: PARTIPILO DAL 1′ MINUTO

Di seguito le formazioni ufficiali di Parma-Cosenza:

PARMA (4-2-3-1): Chichizola; Coulibaly, Osorio, Balogh, Di Chiara; Hernani, Cyprien; Man, Mihaila, Partipilo; Benedyczak. All. Pecchia

COSENZA (4-2-3-1): Micai; Gyamfi, Venturi, Camporese, Frabotta; Voca, Praeszelik; Marras, Antonucci, Calò; Tutino. All. Caserta

Da una parte troviamo i crociati, attuale capolista del campionato, dall’altra un Cosenza che vuole ottenere il prima possibile la permanenza in Serie B: questi match possono garantire solamente puro spettacolo.

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