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Inter-Parma 2-1, le pagelle: Acerbi decisivo ai supplementari

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Inter-Parma 2-1, le pagelle: Acerbi decisivo ai supplementari

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Inter

A San Siro va in scena il primo degli ottavi di finale di Coppa Italia 2022/23. La sfida è quella tra l’Inter di Simone Inzaghi e il Parma di Fabio Pecchia.

Parte bene il Parma, che va in vantaggio al 38′ con un gol meraviglioso di Juric: imbeccato da un bel colpo di tacco di Sohm, il centrocampista scarica di potenza con il destro da fuori area. Onana la può solo guardare infilarsi all’incrocio.

Nella ripresa l’Inter spinge ma non concretizza, fino a quando Lautaro Martinez riprende la partita per i capelli e la porta ai supplementari all’88’. All’overtime la spuntano i nerazzurri, con un pallonetto di testa di Acerbi dopo una respinta di un comunque ottimo Gigi Buffon. L’Inter è ai quarti di Coppa Italia, dove sfiderà la vincente di Atalanta-Spezia.

LE PAGELLE DELL’INTER

Onana 6: Chiamato al doppio turno per l’infortunio di Handanovic, blocca su tiro debole di Vazquez all’inizio, poi non può nulla sulla bastonata di Juric. Compie invece una grande parata a fine primo tempo, con un balzo felino a intercettare la volèe di Benedyczak. Impegnato due volte nel giro di pochi secondi ai supplementari, risponde attento.

D’Ambrosio 5: Sbaglia la gestione di due palloni che potevano costare caro. All’inizio regala il pallone a Vazquez, poi a fine prima frazione la mette di testa sul piede di Benedyczak, che impegna Onana. (dall’81’ Acerbi 7: Entra e la decide lui con un gol da videogame, scavalcando Buffon con un pallonetto di testa dal limite)

De Vrij 6: Bravo a chiudere su Sohm nel primo tempo, poi ordinaria amministrazione. Recupera un po’ le certezze e la solidità del giocatore che si conosceva gli anni scorsi.

Bastoni 6.5: In assenza di Brozovic e Calhanoglu un grande contributo in cabina di regia lo dà lui con le sue consuete sventagliate. In copertura non ha particolari problemi. (dal 66′ Dimarco 6.5: Prova a dare soluzioni col suo sinistro, andando sia al cross che al tiro. Al minuto numero 110, solito stop da urlo ormai marchio di fabbrica e traversone respinto da Buffon da cui nasce il gol del vantaggio)

Dumfries 5: La catena di sinistra del Parma non dovrebbe creare grande apprensione a un giocatore del suo livello. Invece è spesso impreciso, in ritardo e poco convinto nei contrasti; Valenti lo surclassa. Bocciatura netta di Inzaghi che lo richiama in panchina nella ripresa. (dal 67′ Bellanova 6: appena entrato chiude bene su Sohm lanciato sulla destra. Poi piazza un buon cross per la girata di Lautaro Martinez)

Gagliardini 5: Nella prima frazione si inserisce bene su suggerimento di Gosens ma strozza troppo il piatto destro sul primo palo. Nella ripresa scompare un po’ dal gioco e quando ha la palla commette errori banali come quando, nel primo supplementare, serve Hainaut del Parma che si invola verso la porta.

Asllani 6: Tantissimi i palloni giocati dal giovane centrocampista. Qualche buona apertura e, da un suo cross, nasce il gol del pareggio. Purtroppo, però, anche tanti errori. Sembra ancora un po’ acerbo ma forse ha solo bisogno di mettere minuti e partite in saccoccia.

Mkhitaryan 5.5: Non riesce ad accendere la luce, lui che stasera doveva essere il faro del centrocampo interista. (dal 67′ Dzeko 6: Cercato poco e male, non incide come sperato da Inzaghi anche se va vicinissimo al gol con un destro al volo sul primo palo parato da Buffon)

Gosens 5.5: Chiuso da Dimarco, dovrebbe sfruttare queste occasioni per guadagnare la fiducia di Inzaghi. Inizia bene con un paio di cross interessanti, poi va spegnendosi man mano e viene sostituito. (dall’81’ Darmian s.v.)

L. Martinez 7: Soffre, corre e si batte per tutto il tempo; poi sul finale si carica sulle spalle la squadra – anche con la fascia da capitano al braccio – e scarica in rete col destro l’1-1 che manda la partita all’overtime.

Correa 5: Non sfrutta bene l’occasione da titolare. Mai realmente pericoloso, prova a guadagnarsi un rigore all’inizio dei supplementari con una simulazione che forse meritava il giallo. (dal 113′ Skriniar s.v.)

All. Inzaghi 6.5: Si ritrova a gestire una crisi non da poco ma corre ai ripari egregiamente. Il gol del 2-1 è tutto suo: giocata spettacolare di Dimarco, entrato per Bastoni, da cui arriva il colpo di testa di Acerbi, subentrato a un pessimo D’Ambrosio.

LE PAGELLE DEL PARMA

Buffon 6.5: Nel primo tempo comanda la difesa da allenatore in campo e sale in cattedra per qualche uscita, ma non viene mai realmente messo alla prova. Poi intervento da campione assoluto (quale è) su Dzeko in controtempo. Purtroppo respinge sulla testa di Acerbi in occasione del gol decisivo.

Del Prato 6: Sembra un po’ intimidito nei primi minuti, poi regge bene nel duello con Gosens.

Balogh 5.5: Fa una buona partita in tandem con Osorio, ma spesso risulta troppo confusionario e in affanno.

Osorio 6: Avrebbe meritato di più per una fase di copertura da applausi sugli attaccanti dell’Inter, ma è sua la deviazione di testa sul tiro di Lautaro Martinez, la quale mette fuori causa Buffon per l’1-1 nerazzurro.

Valenti 6.5: Forse il migliore nel reparto difensivo crociato. Dalla sua parte passa poco o nulla, annulla Dumfries e si sgancia un paio di volte in fase offensiva. (dal 105′ Circati s.v.)

Estevez 6: Partita di sacrificio e lotta in mediana. Sufficienza piena meritata. (dal 74′ Camara 6: Entra col piglio giusto, fa respirare un po’ la difesa con un paio di uscite palla al piede. Ai supplementari si incunea anche in area e va al tiro impegnando Onana)

Bernabé 6.5: Sa di avere gli occhi di San Siro addosso perchè è uno dei prospetti più interessanti del Parma. Mostra buona personalità in mezzo al campo. Ha anche il merito di far partire l’azione dello 0-1. Unico difetto: troppo esuberante; ammonizione evitabile e alcune giocate sbagliate per eccessiva fretta. (dall’81’ Hainaut 6: Esce di centimetri il suo diagonale, innescato da un errore di Gagliardini al 103′)

Sohm 7: Il giorno dopo il ritiro, prova a omaggiare Bale con un coast to coast al 18′ che si interrompe solo a centro area con l’intervento di De Vrij. Poi, in chiusura di primo tempo, assist di tacco no look per l’accorrente Juric che vale lo 0-1. Nella ripresa ha anche la gamba per sganciarsi in profondità sulla fascia destra. (dall’81’ Mihaila 6: Uno degli uomini più talentuosi di Pecchia, parte inizialmente dalla panchina. Mette in difficoltà un Onana piazzato male su punizione e prova un tiro da fuori, centrale, dopo essersi liberato bene dall’uomo)

Benedyczak 6: Si fa ispirare dal gran gol di Juric e scarica anche lui una botta tremenda al volo verso la porta al 43′, parata da Onana. Un po’ sacrificato, soprattutto nella ripresa in cui gli emiliani pensano principalmente a coprirsi. (dal 74′ Inglese 5.5: Bobby English esce dalla panchina per dare maggior peso offensivo ai suoi ma lascia poco il segno)

Vazquez 6: Non sarà più di primo pelo, ma ogni suo tocco sprizza qualità. Stasera giocava da primo riferimento offensivo fino all’ingresso di Inglese. Ha una buona occasione in apertura di partita ma si fa bloccare il sinistro dal portiere nerazzurro.

Man 6: I suoi sprint palla al piede creano qualche grattacapo ai difensori dell’Inter in apertura. Sfortunato, si fa male dopo uno scatto e deve uscire. (dal 25′ Juric 7: Non entra nel vivo del match fino a quando, all’improvviso, si inserisce in contropiede e lascia partire un missile di collo pieno da fuori, che fulmina Onana e si insacca all’incrocio. Candidato al gol del torneo)

All. Pecchia 6.5: Se la gioca con coraggio e personalità alla Scala del Calcio. Mentalità propositiva e buona copertura difensiva. Azzeccata la scelta in porta, Buffon stava benissimo e lo ha dimostrato. Giusta anche la mossa di Juric per l’infortunato Man. Purtroppo per lui l’Inter la vince per la maggior esperienza.

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La media punti dell’Empoli è da salvezza tranquilla: i numeri

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Quella dell’Empoli è una delle realtà più belle ed interessanti del nostro campionato. Giovani di talento, buoni risultati e progetti tecnici ben congeniati sono i punti di forza degli azzurri toscani, che negli anni in massima serie hanno sempre tirato fuori talenti interessanti e prestazioni convincenti.

Basti pensare a giocatori come Bajrami e Traorè, l’uno appena passato al Sassuolo, e l’altro che con la società neroverde ha fatto il salto in Premier League. ma dall’Empoli sono partiti anche Daniele Rugani, ad oggi alla Juventus, e un tecnico di altissimo livello come Maurizio Sarri, tra le altre mister di Napoli, Juventus e Chelsea.

Ad oggi l’Empoli ha una media punti da salvezza tranquillissima, corrispondente ad 1.24 punti a partita, 26 punti in 21 gare. Proiettando nel futuro questa media, i toscani finirebbero il campionato con 47 punti, corrispondenti ad una salvezza senza patemi d’animo. Ma questo risultato corrisponderebbe anche ad un miglioramento rispetto alla stagione che vedeva Andreazzoli alla guida dell’Empoli, sostituito quest’anno da Zanetti.

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Vlahovic carica i tifosi: “Alla Juventus conta solo vincere”

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Vlahovic

Vlahovic torna al gol dopo 115 giorni. Lo fa con una doppietta, che aiuta la Juventus a vincere 3-0 contro la Salernitana. L’attaccante della Juventus ha parlato ai microfoni di DAZN. Ecco le parole del serbo.

SENSAZIONI DOPO IL GOL – “Importante per noi la vittoria, sono 3 partite di fila che non abbiamo vinto, era importantissimo vincere. Poi uno esce sempre fuori, ma bisogna sempre ringraziare la squadra e il mister. Dobbiamo continuare così”. 

RIGORE – “Per noi attaccanti è importante fare gol. Gli attaccanti vivono di questo e certamente ringrazio Di Maria che mi ha lasciato tirare il rigore, che per me è troppo importante. Devo continuare così ma sempre al servizio della squadra“. 

ALLEGRI – “Sicuramente lui sa quanto possiamo fare, non ci permette di rilassarci. Anche dopo il 3-0, dobbiamo rimanere compatti e fare il nostro gioco. Questo ci dà una grande spinta. Ci aiuta a crescere e a lavorare duro e con attenzione”. 

RITMO “Dopo 115 giorni non è facile, sto ancora cercando di ritrovare il ritmo. Ma sto dando il 100% e a dare il massimo. Giocando partita dopo partita arriverà la condizione e tornare il vero Vlahovic“.

CLASSIFICA La realtà è questa, prima avevamo 23 punti, adesso 26. Dobbiamo pensare così e cercare partita dopo partita di dare il massimo e vincere più partite possibili perchè nella Juventus conta solo questo”. 

 

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Febbre da Champions a Napoli: biglietti per l’Eintracht esauriti in venti minuti

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Come il miglior dipinto di un surrealista quale Salvador Dalì, la stagione del Napoli sta vivendo un picco inaspettato dai più. Il disordine ordinato di mister Spalletti, le pennellate di Kvaratskhelia per i tocchi decisivi di Osimhen, le geometrie picassiane di Lobotka, sono alcuni degli elementi decisivi per i grandi risultati che stanno ottenendo i partenopei.

Primi a +13 in Serie A, e ora giunge anche l’impegno Champions, che vedrà gli azzurri impegnati contro l’Eintracht di Francoforte, squadra tedesca organizzata e da non sottovalutare, seppur non sia il peggiore degli avversari. Ma il Napoli qualcosa l’ha già vinto, ma sugli spalti.

Come ha sottolineato Amedeo Bardelli, responsabile marketing di TicketOne, intervenuto a Radio Kiss Kiss, ha parlato così riguardo al sold-out del Maradona per la sfida di Champions League: “Non ci sono stati problemi: sul sito è stata attivata una coda come accade sempre e dove stamattina c’erano 7-8mila persone alla ricerca di un biglietto. La vendita è stata normale, ma i biglietti sono andati sold out in 20 minuti. Il caos biglietti è nato perché migliaia di persone si sono collegate insieme”.

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Nicola nel post Juve e su Nicolussi Caviglia: “I giovani vanno aspettati”

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Salernitana

Dopo JuventusSalernitana, ai microfoni di DAZN, il tecnico granata Davide Nicola ha analizzato la sconfitta subita e la prestazione di Hans Nicolussi Caviglia, criticato per la prova opaca.

PARTITA – “Nel primo tempo abbiamo fatto discretamente bene. Abbiamo preso gol nel momento chiave del match, ma bisogna accettarlo. Poi è ovvio che prendere gol in momenti chiave non ti facilita le cose: poi diventa difficile rimediare. Nella ripresa abbiamo dovuto per forza di cose cambiare qualcosa, alzando il baricentro ma abbiamo preso il terzo gol. Dopo è diventato ovviamente tutto più difficile. Bisogna riconoscere il merito dell’avversario, ma andiamo avanti così”.

NICOLUSSI – “Non possiamo crocifiggere un giocatore per un errore. I giovani vanno aspettati”.

VERONA – “Non è andata come volevamo ma ora pensiamo alla gara di lunedì che è importantissima. Prendiamo quello che di buono c’è, ovvero la mentalità con cui abbiamo approcciato alla partita”.

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