Connect with us

I Nostri Approfondimenti

Inter, è il momento di lanciare Onana

Pubblicato

:

Onana

Dopo l’eclatante vittoria a San Siro col Barcellona, in casa Inter si è riacceso il dibattito su chi deve presiedere tra i pali nerazzurri.

La discussione è ormai accesa da settimane, e si snoda tra chi preferisce Handanovic, portiere e capitano posizionale e d’esperienza o chi, invece, sarebbe d’accordo a uno switch tra i pali a favore della lucida follia e della dinamicità di Onana.

Il portiere camerunense, anche nella sfida in Champions con i blaugrana, ha mostrato lampi di reattività e fermezza tra i pali, alternati però ad alcune uscite rivedibili (come quella sul gol annullato di Pedri), che spingono forse Inzaghi ancora a dei tentennamenti nel lanciarlo titolare in ogni gara.

CARATTERISTICHE DI ONANA

Parliamo di un portiere che fa della scelta (forse alcune volte un po’ troppo impulsiva) e dell’uscita dai pali il suo marchio di fabbrica, misto però ad una reattività, un istinto e dei riflessi sicuramente sopra la media.

È dotato di un tasso tecnico di livello, caratteristica che imprime in lui una spiccata sicurezza nei propri mezzi con la palla al piede, ciò però lo spinge spesso a mettere a repentaglio i cuori di milioni di interisti con giocate al limite dell’hardcore.

 

È un portiere che ha dalla sua una forte personalità e che vieta giudizi democristiani, o lo si ama o lo si odia.

HANDANOVIC

A giocarsi il ruolo fra i pali con lui c’è invece Handanovic, portiere che per anni è stato tra i migliori in Italia e in Europa, ma che nelle ultime stagioni ha mostrato e continua a mostrare una certa insofferenza dal punto di vista dei riflessi, delle uscite e della reattività.

Suona scomodo dirlo, data la grandezza tecnica e la professionalità del portiere sloveno, spesso lo si dice a bassa voce per non indignare gli interisti sentimentalmente legati alla sua figura da capitano silenzioso, da professionista elegante e rispettoso e da interista vero, ma purtroppo sull’ex Udinese ricadono responsabilità su una buona percentuale dei gol subìti dalla compagine nerazzurra. I dati parlano platealmente, il rapporto tra i tiri subìti da Handanovic e le volte in cui la palla ha gonfiato la sua rete iniziano ad essere allarmanti.

È chiaro che legato ai tanti gol subiti dalla squadra di Inzaghi ci sia anche un problema relativo ad un organizzazione difensiva da ritrovare, ma il dilemma del numero uno interista è palese e presente, e l’allenatore piacentino deve trovare una soluzione.

IL CORAGGIO DI LANCIARE ONANA

Quest’ultima sarebbe proprio quella di dare continuità e fiducia al portiere camerunense, anche prendendosi il rischio di qualche errore da parte sua.

I motivi sono vari e prettamente legati alla mera situazione anagrafica, alla progettualità e al fattore tecnico-tattico. Handanovic è ormai un portiere sulla soglia dei 40 anni, la sua parabola è fisiologicamente discendente ormai da un paio di stagioni e l’Inter (non solo in quel ruolo) ha bisogno di nuovi cardini.

Onana è un portiere forte, esplosivo e relativamente giovane, che teoricamente l’Inter ha scelto come successore dello sloveno, ma che viene da un lungo periodo di inattività relativo alla questione doping.

 

Per questo il classe ’96 ha maledettamente bisogno di ritrovarsi sotto tutti i punti di vista, il periodo di ambientamento previsto per ogni giocatore è ormai passato, adesso ha bisogno di fiducia e continuità. Rimandare la sua stabile titolarità alla prossima stagione non farebbe altro che richiedere più tempo alla sua integrazione negli ingranaggi interisti e riempirebbe la sua testa di fantasmi e scorie poi difficili da smaltire.

Il fattore psicologico, soprattutto per un portiere, e soprattutto per un giocatore che ha passato 9 mesi lontano dai campi per una situazione delicata come la sua, è fondamentale, continuare a rilegarlo in panchina e rimandare di troppo la sua inevitabile titolarità è un’operazione antiproduttiva per tutti.

L’ex Ajax ha chiaramente bisogno di tempo per entrare in sintonia con i tre di difesa nerazzurri, ma proprio per questo è il momento di iniziare a dargli fiducia. Tra l’altro il camerunense, data la sua qualità coi piedi e coi lanci lunghi può tornare utilissimo nel gioco dell’Inter, che necessita di più verticalità e più fantasia, anche nell’impostazione da dietro.

Sicuramente la squadra di Inzaghi perderebbe il suo capitano in campo, ma la fascia può trovare spazio sul braccio di vari degni eredi, uno tra tutti Skriniar, ma possiamo citare anche Barella o Brozovic.

L’Inter ha bisogno di ringiovanire la rosa e occorre progettualità e visione futura, partendo proprio da Onana, ma anche Asllani o Bellanova, ancora troppo poco valorizzati.

Perché rimandare l’inevitabile?

Continue Reading
Commenta

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Generico

Pronostico Camerun-Serbia, statistiche e consigli per la partita

Pubblicato

:

Vlahovic

 PRONOSTICO CAMERUN-SERBIA – Domani, all’Al Janoub Stadium di Al Wakrah, andrà in scena Camerun-Serbia, match valido per la seconda giornata del girone G dei Mondiali. Il fischio d’inizio della gara è previsto per le 11 italiane. Analizziamo nel dettaglio statistiche e il pronostico di Camerun-Serbia, una sfida che potrebbe rivelarsi particolarmente importanti ai fini della classifica!

COME ARRIVANO LE DUE SQUADRE

Il Camerun, che occupa il terzo posto nel girone, deve necessariamente rialzarsi dopo la sconfitta alla prima giornata. Contro la Svizzera, infatti, i Lions Indomptables sono stati sconfitti per 1-0 dalla Svizzera, con il gol di Breel Embolo. I ragazzi di Rigobert Song, quindi, cercheranno la vittoria questa sera contro i serbi.

Lo stesso discorso vale per la Serbia. La Nazionale allenata da Stojković è stata sconfitta per 2-0 dal Brasile e vorrà centrare la prima vittoria in questi Mondiali. Conquistare i tre punti permetterebbe ad entrambe le squadre di sperare ancora in una qualificazione agli ottavi. Inoltre, Tadić e compagni vorranno sfatare il tabù Mondiali: nelle sue due partecipazioni alla Coppa Del Mondo, la Serbia non è mai andata oltre la fase a gironi.

I PRECEDENTI

Camerun e Serbia si sono scontrate solo una volta nel corso della loro storia. Il match in questione risale al 5 Giugno 2010, qualificazioni per Euro 2012. In quell’occasione, il risultato finale fu 4-3 in favore dei serbi. Per la delegazione africana andarono in rete Webó, che realizzò una doppietta, ed Eric Choupo-Moting. A firmare i 4 gol della Serbia, invece, furono Krasić, Stanković, Milijaš e Pantelić.

PRONOSTICO CAMERUN-SERBIA

La Serbia, secondo i bookmakers, è la favorita del match. La vittoria delle Aquile Bianche è quotata a 1.68. il segno 1, invece, è quotato sul 5,30. Infine il pareggio è quotato sul 3,75. L’eventualità che i serbi vadano in gol per primi è quotata sull’1.52. Viste le buone difese di entrambe le formazioni, è probabile che i gol totali dell’incontro non superino quota 2.5.

Secondo il nostro pronostico a spuntarla sarà la Serbia, per questo il segno che consigliamo è 2.

 

Continua a leggere

Calcio Internazionale

Pronostico Brasile-Svizzera, statistiche e consigli per la partita

Pubblicato

:

Pronostico Brasile-Svizzera, statistiche e consigli per la partita

Pronostico Brasile-Svizzera, statistiche e consigli per la partita – In programma allo Stadium 974 di Doha domani pomeriggio alle 17:00, Brasile-Svizzera si prospetta come una delle partite più interessanti della fase a gironi del Campionato del mondo in Qatar. Le due squadre arrivano entrambe a tre punti a questo appuntamento, in virtù delle vittorie contro Serbia e Camerun, e con un altro successo blinderebbero la qualificazione agli ottavi di finale.

COME ARRIVANO BRASILE E SVIZZERA

Il Brasile è stato sicuramente una delle squadre che più ha dato una dimostrazione di forza nella prima giornata dei gironi e si candida prepotentemente nel novero delle favorite: contro la Serbia la Seleçao ha impressionato per la solidità della sua difesa (con le ottime prestazioni dei due juventini Danilo e Alex Sandro) e per la molteplicità delle soluzioni offensive, oltre che per la profondità della rosa. Il commissario tecnico Tite sembra avere l’imbarazzo della scelta per la formazione dei Verdeoro e probabilmente punterà ancora sul suo pupillo Richarlison, che, nonostante lo scetticismo, ha deciso la scorsa partita con una sensazionale doppietta. L’unica nota stonata della vittoria di giovedì scorso è stato dato dall’infortunio di Neymar, che ha patito una brutta distorsione alla caviglia e sarà costretto a saltare le ultime due partite della fase a gironi.

Anche la Svizzera, pur non avendo offerto una prestazione scintillante, nella prima partita contro il Camerun ha confermato i propri punti di forza: la squadra di Murat Yakin si è dimostrata ancora una volta una squadra molto ben organizzata e dotata di ottime individualità come Embolo, che ha deciso la prima partita. Gli elvetici hanno comprovato ancora la sensazione di essere una squadra contro cui è molto difficile giocare (allo stesso modo di quanto fatto vedere nella fase di qualificazione contro l’Italia), data la grande concentrazione dei propri difensori, Akanji ed Elvedi su tutti, e la tecnica di molti dei suoi giocatori più avanzati, in particolare Xhaka e Shaqiri.

PRONOSTICO BRASILE-SVIZZERA

Nonostante la Svizzera si presenti come una squadra ostica e nello scorso mondiale in Russia le due squadre abbiano pareggiato per 1-1, il Brasile si presenta indiscutibilmente come favorito. La Svizzera probabilmente cercherà di non scoprirsi anche per mantenere una bona differenza reti in vista della partita decisiva con la Serbia, pertanto non è utopistico attendersi una squadra ben chiusa e disposta eventualmente a colpire in contropiede. Il consiglio quindi è un 1+no gol.

Continua a leggere

Calcio Internazionale

Argentina, Messi e l’eredità di Diego

Pubblicato

:

Messi

A seguito dei match del secondo turno di Qatar 2022 ci sono i primi verdetti. Nel corso di questo primo scorcio di weekend i tifosi argentini sono rimasti impalati davanti allo schermo a tifare la propria favorita.

MESSI E MARADONA

Messi contro il Messico: sembra uno scioglilingua, ma non è che l’hombre del partido nell’incontro più importante di questa competizione. Il giocatore, nel postpartita della gara contro l’Arabia Saudita, aveva invocato l’aiuto alla tifoseria:

“La nostra gente deve avere fiducia in noi: questo è un gruppo molto unito che, già contro il Messico, saprà ritrovarsi”.

Il capitano ha a cuore la maglia albiceleste di milioni di argentini, tra cui Gerardo Martino, ex commissario tecnico della Seleccion, e attuale mister degli aztechi. Il Tata, alla guida del Paraguay centra i quarti di finale del Mondiale di Sudafrica 2010 e la finale di Copa America del 2011.

Nel 2014 assume l’incarico di allenatore del Barcellona. A fine stagione, rimasto a secco di trofei nella sua esperienza in blaugrana, rassegna le sue dimissioni.

La pulga lo vuole come commissario tecnico dell’Argentina. Una scelta che si rivelerà fatale: In Copa America del 2015 e 2016 perde la finale ai calci di rigore contro il Cile.

Alla vigilia del match di sabato sera, il mister del Messico rivela:

“Mettetevi al mio posto, voi come vi comportereste? L’Argentina è la mia patria, ma io sono il ct del Messico e farò il possibile per vincere questa partita”.

A due anni dalla dolorosa scomparsa del Diez, il suo erede è costretto a fare i conti con la storia. Lionel Messi è un fenomeno generazionale, ma “Maradona era un’altra cosa”. Un dualismo che alimenta le polemiche e inasprisce l’odio verso il giocatore più forte di questa epoca.

In molti sostengono che la pulga non abbia la stoffa del leader. Le finali perse, il rigore sbagliato contro il Cile e l’episodio del vomito nella gara contro il Paraguay. Tuttavia, Messi si è preso la sua rivincita.

Si disputa tra i padroni di casa della nazionale verdeoro del Brasile e la Seleccion, la finale di Copa America 2021. Nello spogliatoio, prima della sfida conclusiva, avvolto dagli abbracci dei suoi compagni di squadra, intona le seguenti parole:

“Questa coppa doveva essere giocata in Argentina e Dio l’ha portata qui, in modo che la solleviamo nel Maracana. Per renderla più bella per tutti, quindi usciamo fiduciosi e sereni che la porteremo a casa”.

L’albiceleste vince 1-0 grazie alla rete di Angel Di Maria e Messi, eletto migliore giocatore del torneo e capocannoniere della competizione, alza al cielo dello Stadio Maracanã di Rio de Janeiro il primo trofeo della sua carriera con la nazionale.

ARGENTINA-MESSICO

Veniamo alla cronaca della partita: Argentina-Messico è molto più della seconda gara del gruppo C. La pulga lo deve a se stesso, alla sua gente e a Diego in persona. Chissà che da lassù non stia esultando in maniera scomposta, come solo lui sa fare, alle prodezze del suo beniamino.

Nessuna squadra prevale sull’altra e l’incontro è inchiodato sull’0-0. Serve la giocata del fuoriclasse. Il giocatore con la dieci sulle spalle fa partire una rasoiata a fil di palo e porta avanti l’Argentina. Il migliore mancino del mondo. Messi eguaglia Maradona: sono otto reti nel Mondiale e dodicesimo gol nelle ultime sei con la Seleccion.

All’ottantasettesimo Enzo Fernandez fa partire un destro a giro, che chiude il match sul 2-0. Sono sempre più convinto che Messi sia dentro a un racconto scritto per tesserne le lodi. Un romanzo di formazione in cui il protagonista, attraverso mille peripezie, passa da essere un sedicente fuoriclasse a un campione senza eguali.

Nel postgara il giocatore, eletto uomo partita, dichiara:

Non so perché si siano dette tante cose. L’altro giorno si parlava di caviglia, io non avevo niente. Non mi sono mai allenato da solo, abbiamo lavorato come dovevamo lavorare e siamo siamo arrivati ​​qui. Ora non possiamo commettere errori, perchè sapevamo che la risposta del pubblico sarebbe stata quella di oggi. Abbiamo lavorato molto insieme e siamo tutti uniti, non possiamo arrenderci ora!

La prossima gara è decisiva. Lewandowski è affamato e, dopo essersi sbloccato con la nazionale, vuole assicurarsi il primo posto nel girone, Tuttavia, alla Polonia basta un pareggio per essere sicura del passaggio del turno.  Per l’Argentina vincere è l’unica cosa che conta. Il calcio è come una favola, ha sempre un lieto fine.

 

 

Continua a leggere

Calcio Internazionale

Pronostico Spagna-Germania, statistiche e consigli per la partita

Pubblicato

:

PRONOSTICO SPAGNA-GERMANIA

PRONOSTICO SPAGNA-GERMANIA – Domani sera, ovvero domenica 27 novembre, alle ore 20:00 si giocherà SpagnaGermania, uno dei big match di questa seconda giornata di Mondiali 2022. Le due nazionali fanno parte del Girone E e sono le uniche squadre ad affrontarsi in questa giornata che hanno vinto nella loro storia almeno un mondiale, quindi è davvero la sfida più attesa di questo turno.

COME ARRIVANO SPAGNA E GERMANIA

Spagna e Germania arrivano a questa partita molto diversamente tra loro. Gli iberici hanno vinto per 7-0 contro la Costa Rica, firmando la vittoria più larga finora di questi mondiali in Qatar. Fra i giocatori è spiccato soprattutto Ferran Torres, che ha segnato una doppietta all’esordio della competizione più importante di tutte. Molto bene però anche altri giovani talenti come Daniel Olmo, Marco Asensio, Carlos Soler, Gavi e il redivivo Alvaro Morata. Tutti loro sono andati a segno.

Ben diversa la situazione per i teutonici, che insieme all’Argentina sono stati le delusioni della prima giornata, sconfitte entrambe per 2-1 in rimonta. Nel primo tempo la Germania sembrava sotto controllo, ma a un quarto d’ora dalla fine il Giappone ha ribaltato completamente il risultato, spedendo negli inferi i tedeschi che ora sono costretti a vincere se vogliono continuare il loro cammino mondiale. Chi ha deluso più di tutti è il talento del Chelsea Kai Havertz, schierato come punta centrale, un ruolo non propriamente suo essendo nato come trequartista. Molto male anche la coppia di difesa del Borussia Dortmund Sule-Scholtterbeck, rivedibili nell’ultimo mese di Bundesliga ma anche contro il Giappone. Sarà interessante vedere se Hans-Dieter Flick farà altre scelte contro la Spagna.

PRONOSTICO SPAGNA-GERMANIA

Nonostante la Germania abbia svolto un ottimo percorso di qualificazione, con 9 vittorie e una sola sconfitta, si presenta sfavorita. La Spagna ha giocato una partita contro un avversario non temibile, ma il percorso di ricostruzione di Luis Enrique pare davvero molto interessante, con tanti giovani (ben 9 under 21) in rampa di lancio. Inoltre nell’ultimo confronto diretto tra le due nazionali, la Spagna ha vinto per 6-0 nel novembre 2020 in Nations League. Il consiglio quindi è un 1X+over 1,5.

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

I nostri approfondimenti

Giovani per il futuro

Esclusive

Fantacalcio

Serie A

Trending

Scarica L'App

Copyright © 2022 | Testata giornalistica n.63 registrata presso il Tribunale di Milano il 7 Febbraio 2017 | numero-diez.com | Applicazione e testata gestita da Número Diez SRL 12106070969