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Inter-Real Madrid a San Siro: corsi, ricorsi storici ed evoluzione della sfida!

Inter-Real Madrid a San Siro: corsi, ricorsi storici ed evoluzione della sfida!

Inter-Real Madrid di ieri sera è stato soltanto l’ultimo atto di una storia lunga quasi sessanta anni tra i due club.

Lo stadio Giuseppe Meazza in San Siro è uno degli stadi più affascinanti, importanti e suggestivi d’Europa. Ricco di memorie ed emozioni, ha ospitato tantissimi big match e quello tra i neroazzurri di Simone Inzaghi e i blancos di Carlo Ancelotti non è da meno.

TUTTO INIZIA NEL 1964

Il primo scontro tra i Galácticos e la Beneamata risale al 1964. E ha un sapore dolcissimo per i meneghini. Si tratta della finale di Coppa dei Campioni della stagione 1963/64, che l’Inter di Helenio Herrera vince per 3-1 a Vienna. Le reti portano la firma di Sandro Mazzola, che apre le marcature e sarà anche autore di una doppietta, e di Milani, per i neroazzurri. Mentre per il Real Madrid segna Felo.

In quell’Inter-Real Madrid da una parte c’è gente del calibro di Di Stéfano, Puskás e Gento. Dall’altra la Grande Inter dell’11 titolare che, ormai, è diventato una filastrocca: “Sarti-Burgnich-Facchetti-Guarneri…” Solo un antipasto di ciò che avverrà nei decenni a seguire.

In totale, prima di ieri sera, Inter-Real Madrid è andata in scena complessivamente 17 volte tra Spagna e Italia. Per ben 8 volte hanno vinto gli spagnoli, 7 volte, invece, gli interisti; due sono le volte in cui è finita in parità.

Per ben 11 volte la sfida ha condizionato gli equilibri di una Champions League/Coppa dei Campioni. Le altre 6 sfide sono state giocate in Coppa delle Coppe (2) e in Coppa UEFA (4).

San Siro ha ospitato il match per 9 volte nella sua storia, assistendo a 5 vittorie neroazzurre, 2 pareggi e 1 vittoria iberica. Solo lo scorso anno, infatti, il Real Madrid ha infranto la maledizione del San Siro neroazzurro, raccogliendo la prima vittoria della sua storia per 0-2 nella fase a gironi.

UN CLASSICO DELL’EUROPA ANNI ’60

Inter-Real Madrid non è stata solo una semplice partita in passato. Anzi, spesso è diventato un vero e proprio Classico d’Europa. Soprattutto negli anni ’60 e negli anni ’80.

Dopo il primo confronto ufficiale, nel 1964, le due squadre si sono incontrate nella semifinale della Coppa dei Campioni nel 1966. Un doppio scontro che ha visto i blancos trionfare al Santiago Bernabéu per 1-0 e pareggiare 1-1 a San Siro dopo una settimana. La finale ha decretato il sesto titolo blanco, grazie alla vittoria per 2-1 contro Partizan Belgrado sul prato dell’Heysel.

L’appuntamento si rinnova all’anno successivo ai quarti di finale dello stesso torneo. E stavolta è l’Inter a prendersi una rivincita. Trionfi per 1-0 a San Siro e per 0-2 al Santiago Bernabéu, firmate da Cappellini, autore di due dei tre gol complessivi.

GLI ANNI ’80 E L’INCUBO DELL’INTER

Con gli anni ’70 dominati dall’Ajax e dal Bayern Monaco, Inter e Real Madrid tornano a dare spettacolo in Europa un decennio dopo.

Nel 1981 il Real conquista un’altra finale di Coppa dei Campioni, battendo 2-0 i neroazzurri al Santiago Bernabéu e perdendo “con il sorriso” per 1-0 a San Siro.

Siamo negli anni ’80. Gli anni in cui il confronto si fa molto affiatato tra le squadre. E in cui svetta la figura di un giocatore che diventerà un incubo per i neroazzurri: Santillana.

Nel 1983 la sfida troverà nuovo sfogo in Coppa delle Coppe, con l’Inter che viene stoppata in casa sull’1-1 all’andata. Al ritorno, in Spagna, va subito in vantaggio grazie al gol di Spillo Altobelli. Il pari blanco arriva al minuto 51, con Salguero; mentre la beffa giunge al 56′ con il gol di Santillana.

Nel 1985 si gioca in Coppa UEFA. A poco serve il 2-0 dei neroazzurri a San Siro nella semifinale di andata, con le griffes di Brady e Altobelli, perchè nel return match i blancos vincono 3-0 e volano in finale. Le reti sono quelle del solito Santillana, doppietta per lui, e di Míchel.

Questa decade a tinte blanco-neroazzurre si chiude nell’anno successivo, ancora in semifinale di Coppa UEFA. All’andata l’Inter vince 3-1 a San Siro, al ritorno il Real Madrid forza i supplementari con lo stesso risultato. E nei 30′ aggiuntivi, il giustiziere è ancora lui: Santillana. Doppietta realizzata e Inter eliminata.

LE ULTIME SFIDE

Messi da parte gli anni ’80 e i brutti ricordi legati a Santillana, l’Inter torna a sorridere nella stagione 1998-99. Inter-Real Madrid diventa per la prima volta una sfida valevole per il girone di Champions League; la prima delle due sfide si gioca al Santiago Bernabéu.

Il Real Madrid, campione d’Europa in carica, vince 2-0 tra le mura amiche grazie alle reti di Hierro e Seedorf. Ma, a San Siro, il full time sorride ai neroazzurri, che vincono 3-1 nel segno di Roberto Baggio (doppietta allo scadere), superando, quindi, in classifica gli uomini allenati da Hiddink.

Sarà l’ultimo successo neroazzurro contro il Real Madrid, oltre che l’ultima sfida giocata davanti al pubblico. Nella doppia gara dello scorso anno, la squadra, allora allenata da Zinedine Zidane, vincerà 3-2 all’EstadioAlfredo Di Stéfano” e con un 2-0 indiscutibile a San Siro, senza tifosi ad assistere al match.

Dalla doppia sfida della passata stagione, sono cambiate molte cose. In primis, la presenza di quei tifosi, tornati ad affollare i seggiolini di San Siro e del Santiago Bernabéu. Un aspetto che sicuramente si farà sentire, dal punto di vista nervoso.

In secondo luogo, i blancos erano campioni di Spagna in carica, mentre l’Inter veniva da un duplice boccone amaro. Il secondo posto in campionato, alle spalle della Juventus di Sarri e la finale di Europa League, persa contro il Sevilla, probabilmente non erano ancora stati digeriti dagli uomini di Conte. Ma, allo stesso tempo, era evidente che qualcosa stava per cambiare e che molti giocatori sarebbero diventati protagonisti di vittorie importanti.

A distanza di un anno, la situazione si è invertita. L’Inter è testa di serie del girone, il Real Madrid è una squadra in cerca di rivalsa, vista l’annata precedente. Molti dei giocatori che hanno preso parte alle partite dello scorso anno si sono trasferiti in altre squadre: da Lukaku e Hakimi, alla coppia difensiva madridista Ramos-Varane. Sono cambiati anche gli uomini in panchina: Conte e Zidane sono il passato; Simone Inzaghi e Carlo Ancelotti il futuro.

Anche se con ingredienti diversi, Inter-Real Madrid continua a proporsi come una sfida che sa farsi apprezzare.

I VECCHI PROTAGONISTI

Inter-Real Madrid è una sfida caratterizzata da sempre da grandi individualità, capaci di indirizzare una partita in una direzione o in un’altra.

Tra questi figura sicuramente Sandro Mazzola, che ha messo la sua firma, in maniera indelebile, sulla prima storica sfida tra queste due squadre. La doppietta nel 3-1 della finale di Coppa dei Campioni 1964 è probabilmente l’impronta più decisiva nella cronistoria di questa sfida.

Altri protagonisti a tinte neroazzzurre sono stati, senza alcun dubbio, anche Cappellini e Baggio. Il primo, portando l’Inter in semifinale di Coppa dei Campioni con due reti nel 3-0 complessivo del 1967. Il secondo, conferendo una vittoria decisiva alla sua Inter, dopo anni di sofferenze.

Ma, è inutile girarci attorno, la personalità che più ha influenzato queste sfide è quella di Carlos Alonso Gonzáles, per tutti semplicemente Santillana. 6 gol siglati contro; tutte reti costate ben 4 eliminazioni su 4 scontri. Santillana è, per i tifosi interisti, la personificazione del male in un calciatore!

La sua prima rete risale alla doppia sfida del 1981. L’Inter del sergente Bersellini incrocia il Real Madrid in semifinale di Coppa dei Campioni e Santillana mette a referto il gol di apertura del 2-0 blanco dell’andata.

Ma nelle sfide successive, il centravanti si fa sempre più killer del biscione. Nel 1983 segna il gol del 2-1 al ritorno, decisivo per il passaggio del turno.

Poi, nel 1985 ,la sua doppietta nel secondo dei due match rimette la gara in parità sul 2-2 parziale; per eliminare l’Inter servirà il gol di Míchel.

Infine, nel 1986, la sua doppietta arriva addirittura nei supplementari, dopo che i suoi ribaltano il 3-1 neroazzurro dell’andata.

Un centravanti inarrestabile di testa, che, dalle parti della Milano neroazzurra, è diventato un incubo!

I NUOVI PROTAGONISTI

Le rose di Inter e Real Madrid lasciano poco spazio all’immaginazione. Sia dal lato degli spagnoli che su sponda interista ci sono giocatori dotati di talento cristallino. Alcuni con un palmarès di tutto rispetto, altri con gli occhi di tutta Europa addosso e un futuro tutto da scrivere.

La sfida di ieri sera è stata decisa da una rete di Rodrygo, che appartiene a questa seconda categoria. Il giovane attaccante brasiliano classe 2001 ha segnato allo scadere del secondo tempo, su un assist del neo-acquisto di questa campagna estiva: Eduardo Camavinga. Rodrygo aveva già apposto la sua firma contro l’Inter: è suo il gol che sancisce il 3-2 finale in quel di Valdebebas.

Sono indubbiamente loro due, insieme a Vinícius Júnior, le stelle in rampa di lancio del Real Madrid attuale. Ai quali si sommano l’esperienza di giocatori come Benzema, Courtois e Modrić e la maturità calcistica di giocatori ancora giovani, come Valverde e Éder Militão, integrati a pieno negli schemi dei blancos.

Da parte dell’Inter, invece, sicuramente i giocatori più importanti sono Bastoni, Barella e Lautaro Martínez. Quest’estate è stata molto importante per loro. Oltre che per i successi con le nazionali (l’Europeo per i due italiani, vittoria in Copa América per el Toro), sta avvenendo quel salto di qualità necessario per diventare dei leader per i neroazzurri. Questa sconfitta è stato solo un intoppo momentaneo per i ragazzi di Inzaghi, che ora devono dimostrare di poter invertire la rotta ed essere artefici diretti del proprio destino.

Immagine in evidenza presa da Pronostici-Calcio.it via Steffen Prößdorf con diritti Google Creative Commons

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