Intervistati in conferenza stampa, Simone Inzaghi e Antonio Conte hanno parlato alla vigilia del match di domani. Lazio-Inter aprirà difatti il finale di stagione, pur non essendo una partita prettamente decisiva andrà comunque ad incidere sul campionato delle due squadre. Consci di questo i due tecnici hanno espresso le proprie sensazioni davanti ai microfoni, per conto di un momento importante per entrambe le compagini.

SIMONE INZAGHI

La Lazio dei Record macina punti valorosamente, i biancocelesti, a vent’anni dal titolo di Eriksson rimangono ad un punto dalla vetta. Simone Inzaghi quasi si emoziona quando sente – Sfida Scudetto – ma la realtà racconta una squadra in forma, oltre che capace di giocarsela a viso aperto con tutte le big del campionato.

Match scudetto? Fa un bel effetto. È una partita scudetto perché la classifica dice questo, affronteremo un avversario forte e determinato. Ci stiamo preparando al meglio, abbiamo l’allenamento di oggi, risolverò qualche dubbio. Sarà una bella sfida davanti ai nostri tifosi, importante ma non decisiva. Poi ne mancheranno 14, daranno tanti punti”.

Fonte: profilo ufficiale Twitter @OfficialSSLazio.

Su Antonio Conte afferma:

Conte? Lo conosco, c’è grande stima tra noi. È stato bravissimo a vincere subito in Italia dopo aver fatto delle esperienze. Ha vinto anche in Inghilterra, è un allenatore che sa motivare le sue squadre: questa caratteristica fa la differenza in gare come quella di domani”.

ANTONIO CONTE

L’Inter riparte dal condottiero Antonio Conte: la stagione dei nerazzurri non solo sta trovando le risposte auspicate, ma per certi versi sorprende anche. L’apporto del tecnico leccese, bilanciato insieme al tandem Lautaro-Lukaku, i nuovi arrivi Sensi e Barella, più la forza della vecchia guardia sta accompagnando la squadra verso un sogno tangibile.

Penso che vincere non è semplice, soprattutto in Italia. Negli ultimi anni c’è una squadra che ha vinto tanto, come il Psg in Francia. La Lazio ha vinto la Supercoppa perché ha costruito, non hanno venduto giocatori con valutazioni importanti, rinforzando i reparti con una programmazione. Bisogna avere pazienza e lavorare, se si viene apprezzati nel proprio lavoro si può continuare a crescere”. 

Fonte: profilo ufficiale IG @inter

La crescita, un discorso avvicinabile alla parabola del Toro Lautaro, ad oggi al centro di un polverone mediatico dettato dal calciomercato. Antonio Conte allontana la cessione dell’argentino e risponde anche per Handanovic, out per infortunio.

Nonostante la sua giovane età, Lautaro ha abbastanza la testa sulle spalle per capire che le voci di mercato contano pochissimo in generale. Sicuramente vedo che spesso e volentieri l’Inter si presta molto alle vicende di calciomercato, a differenza di altre società che sono più abbottonate in un periodo come questo. Per fortuna i giocatori sono concentrati sul campo e sanno che il chiacchiericcio conta zero. – Handanovic? È giusto che sia il dottore a fornire i dettagli. Per il resto dico che comunque è una stagione strana, particolare, siamo già a 6-7 infortuni traumatici, è strano avere tutti questi infortuni in una sola stagione, siamo ancora a febbraio.

Fonte immagine in copertina: profilo ufficiale IG @inter