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Irlanda-Italia U21, top e flop degli azzurrini

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Irlanda-Italia U21, top e flop degli azzurrini

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Al ‘Tallaght Stadium‘ di Dublino gli azzurrini di Paolo Nicolato sfidano l’Irlanda in una partita valevole per le qualificazioni agli Europei. Reduci dal pareggio contro la Svezia, l’Italia necessita di punti  per mirare alla vetta del gruppo F. Nicolato perciò non fa esperimenti e manda in campo i suoi con il consueto 4-3-3. In attacco si affida al trio Vignato-Lucca-Colombo, mentre Salvatore Esposito si stabilisce in cabina di regia nel ruolo solitamente presidiato da Sandro Tonali, chiamato da Mancini in nazionale maggiore.

Nella prima frazione di gioco lo scenario è chiaro: l’Irlanda si difende sfruttando la fisicità mentre l’Italia prova a cercare spazi con il palleggio. L’errore di O’Brien al 30′ è ben sfruttato da Lorenzo Lucca, che sblocca la partita. Nella seconda frazione di gioco l’Irlanda continua a chiudere tutti gli spazi e gli azzurrini continuano a macinare gioco e creare occasioni, ma peccano di concretezza sotto porta.

All’82’ Carnesecchi salva il risultato in seguito ad una mischia rocambolesca. Allo scadere Cancellieri, entrato in campo da pochi minuti al posto di Colombo, in contropiede chiude la partita.

TOP

Lucca, voto 7: il bomber del Pisa era il calciatore più atteso. In seguito ad un inizio di stagione straordinario è finito sulle copertine di tutti i quotidiani sportivi, ma nelle sue ultime uscite è apparso leggermente in difficoltà. Lucca sblocca una partita complicata sfruttando al meglio uno svarione difensivo. Nei momenti più chiusi della partita lotta, si sgomita e cerca il gioco di sponda. Nei minuti finali spiana la strada al contropiede di Cancellieri con un assist illuminante. Protagonista.

Carnesecchi, voto 7: salva gli azzurrini con un riflesso miracoloso. Dopo una partita passata da spettatore, si fa trovare pronto all’unico tiro in porta degli avversari. In seguito ad una mischia, Bagan con una sponda libera davanti al portiere azzurro Tierney, che può calciare indisturbato, ma la parata dell’estremo difensore della Cremonese è strepitosa.

Rovella, voto 6,5: il centrocampista di proprietà della Juve onora al meglio il numero 10 che ha sulle spalle. Si sta trasformando in un tuttocampista di assoluto valore: dà ritmo e velocità alla manovra, si inserisce, calcia da fuori e verticalizza. Nonostante i ritmi spesso bassi e la prestazione opaca dei suoi compagni di reparto, prende sempre la decisione giusta ed i suoi errori si contano col contagocce.

Prestazioni positive anche di Okoli, Cambiaso e Vignato.

FLOP

Salvatore Esposito, voto 6-: i compiti da adempiere in cabina di regia contro una difesa così chiusa non sono affatto semplici. Inoltre deve sostituire un centrocampista del calibro di Tonali, elemento decisivo per gli azzurrini. Il centrocampista della Spal ci mette tanta corsa e buona volontà, ma talvolta risulta lento ed impreciso. Inoltre nei minuti finali si fa ammonire ingenuamente dopo essere stato saltato con troppa facilità.

Ricci, voto 5,5: i suoi movimenti sono collaudati, l’intesa con Rovella pure. Nonostante ciò anche lui è troppo impreciso e commette vari errori, alcuni potenzialmente gravi. Nel secondo tempo abbassa i ritmi, rischiando raramente la giocata e risultando prevedibile. Giornata no.

Colombo 5,5: i rocciosi difensori irlandesi non sono affatto clienti comodi, infatti l’attaccante scuola Milan è costantemente in difficoltà. Gli spazi per gli azzurrini sono pochi e sono rare le occasioni in cui può rendersi pericoloso. Poco prima di uscire dal campo, in seguito ad una rapida transizione di Vignato e ad un bel assist di Rovella, calcia in porta col sinistro ma trova l’attenta opposizione del portiere irlandese.

Fonte immagine di copertina: Google licenze creative commons

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Podolski incorona l’Inter: “Livello altissimo, può succedere di tutto”

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Podolski

Lukas Podolski ha saputo reinventarsi. A 38 anni, dopo aver dato l’addio al calcio, non si è ributtato solo nel suo mondo d’origine, ma ha voluto anche investire in qualcosa di nuovo. Nello specifico, ha creato in Germania la catena Mangal Doener, una catena di ristorazione che cucina kebab, quello che lui definisce il cibo della sua infanzia.

Ma la splendida stagione che sta mettendo in mostra l’Inter, in questo momento, è stata l’occasione per tornare a parlare della sua squadra. Podolski, infatti, ha vissuto sei mesi con la maglia nerazzurra nel gennaio 2015. Non ha lasciato ottimi ricordi sul campo…ma fuori dal rettangolo di gioco, quasi tutti si ricordano di lui. Ha parlato, dunque, a La Gazzetta dello Sport, raccontandosi. Di seguito trovate le parole di Podolski sul suo presente e sull’Inter.

KEBAB – “Scegliere un settore in cui investire è come scegliere un club, io mi sono buttato sul cibo della mia adolescenza”.

INTER“Certo. La guardo spesso, soprattutto in Champions, e mi pare che quest’anno abbia raggiunto un livello altissimo. Al momento, sono tra i migliori in Europa, ma devono essere bravi a prolungare questa fase di exploit per raggiungere il maggior numero di traguardi possibile. Trionfo in Champions? Magari i nerazzurri partono dietro City e Real, però può succedere di tutto. L’importante è non abbassare mai la guardia, perché anche i piccoli club possono rivelarsi insidiosi”.

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Scoppia il caos a Valencia: Bellingham segna al 98′, ma Gil Manzano aveva fischiato la fine un istante prima

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Ancelotti

Finale folle a Valencia. Dopo una partita combattuta e tesissima, l’ultimo secondo di gara ha regalato un episodio incredibile. Il Real Madrid aveva segnato il 3-2 con Bellingham al 98′, ma l’arbitro Gil Manzano non ha convalidato la rete. Il motivo? Il triplice fischio del direttore di gara, arrivato al momento del cross in area di rigore di Brahim Diaz. Ovviamente scoppia il caos, con Gil Manzano costretto a estrarre vari cartellini rossi. Uno dei quali, direttamente verso Bellingham. Ancelotti interviene e in campo si scatena un parapiglia, quasi una caccia all’uomo.

La gara è dunque finita 2-2, con il Valencia che ha sciupato il doppio vantaggio. La rimonta del Real Madrid ha portato la firma di Vinicius, lesto nel ribadire in rete due tap-in e poi “provocatore” nei confronti nel pubblico del “Mestalla” dopo i vergognosi atteggiamenti del pubblico dell’anno scorso. Al 91′, tolto con il VAR anche un rigore al Valencia.

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[VIDEO] L’esultanza di Vinicius dopo i fischi razzisti dei tifosi del Valencia

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Dove vedere Lipsia-Real Madrid in tv e streaming

Ancora una volta, si è verificato un increscioso e ingiustificabile episodio di razzismo ai danni di Vinicius. L’attaccante brasiliano, nel corso del match di Liga Valencia-Real Madrid, è nuovamente ricoperto di fischi razzisti.

Quando la partita si trovava sul punteggio di 2-0 in favore dei padroni di casa, al quinto minuto di recupero del primo tempo Vinicius è riuscito ad accorciare le distanze tra le due compagini, capitalizzando un’azione partita con il cross effettuato da Carvajal. Dopo aver siglato la rete del 2-1, il brasiliano ha esultato con il pugno chiuso rivolto verso i tifosi avversari, gesto simbolico della lotta contro il razzismo.

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Di Maria si lamenta ancora con gli arbitri: rischio squalifica

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Angel Di Maria, attaccante del Benfica si appresta a rinnovare il contratto con i portoghesi

DI MARIA – Le polemiche arbitrali sono all’ordine del giorno in Serie A, ma non solo. L’Associazione degli Arbitri portoghesi (APAF) ha avviato un procedimento disciplinare contro Angel Di Maria. Le azioni dell’argentino sono state al centro dell’attenzione dopo le sue critiche alla squadra arbitrale guidata da Fabio Verissimo. Tutto questo è avvenuto in seguito alla sconfitta 2-1 del Benfica contro lo Sporting nella semifinale di andata della Coppa del Portogallo. Le dichiarazioni di Di Maria hanno suscitato polemiche e ora l’APAF si prepara ad affrontare la questione in modo disciplinare.

POLEMICA – “Quello che è successo ieri sera è stato visibile a tutti. Continueremo a lavorare per raggiungere i nostri obiettivi. Soli contro tutti”.

Di Maria ha espresso il suo dissenso per una rete annullata al 76′ per presunto fuorigioco di Tengstedt, chiedendo spiegazioni all’arbitro al termine del match. È la seconda volta in meno di un mese che l’Associazione degli Arbitri portoghesi indaga sul Fideo, aumentando le sue possibilità di una possibile squalifica. Di Maria è tornato al Benfica dopo quattordici anni e ha già segnato quattordici gol. Inoltre, ha fornito nove assist cruciali che hanno contribuito al successo del club di Lisbona in varie competizioni, sia a livello nazionale che europeo.

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