Nelle ultime settimane gli osservatori di alcuni top club europei sono stati segnalati in Svezia. Norrköping, città della Svezia centro-orientale che conta 125mila abitanti, è stata la destinazione scelta dagli scout di Juventus, Manchester United e Liverpool.

Il paese, che sorge sul fiume Motala ström, ha una squadra di calcio che milita nell’Allsvenskan, campionato di massima serie svedese. Qui dalla scorsa estate c’è un ragazzino 17enne che sta conquistando tutte le maggiori attenzioni. Si chiama Isak Bergamm Johannesson e ha qualità e personalità per essere considerato un futuro crack.

Fonte: profilo Instagram Johannesson

UN “NO” ALL’AJAX PER ANDARE IN SVEZIA

Isak Bergmann Johannesson nasce il 23 marzo 2003 a Sutton Coldfield, area urbana della città di Birmingham. Pur essendo venuto alla luce in Inghilterra, le sue origini sono islandesi. La sua famiglia, infatti, all’epoca si trovava nel Regno Unito perchè il padre, Joey Gudjónsson, ex centrocampista, all’epoca militava nell’Aston Villa.

Di lui si ricordano anche le esperienze con Wolverhampton e Burnley in Premier League, Leicester in Serie B inglese, Real Betis in Liga spagnola. Nella stagione 1998/99 ha vinto il campionato belga con il Genk, mentre in quella 2006/07 ha disputato la Coppa Uefa con l’Az Alkmaar. Non l’unico in famiglia ad aver giocato a calcio perchè il nonno di Johannesson, Gudjón Thórdarson, vanta 12 presenze in Coppa dei Campioni (l’attuale Champions League).

Isak, quindi, scopre già da piccolino il calcio, se ne appassiona con il tempo prima di decidere anche lui di indossare ai piedi gli scarpini. Cresce calcisticamente in Islanda, all’ÍA Akraness, società polisportiva con sede a Akraness, città a pochi chilometri da Reykjavík.

In poco tempo, per lui si palesa la possibilità di trasferirsi all’Ajax, uno dei migliori club europei a livello giovanile. Svolge un provino con la squadra olandese, ma poi in maniera abbastanza sorprendente Johannesson sceglie la vicina Svezia.

La maglia dell’Ajax addosso solo per un provino. Fonte: profilo Instagram Johannesson

Nel gennaio 2019 approda al Norrköping, club della massima serie svedese. Il 26 settembre dello stesso anno, a 7 minuti dalla fine della partita contro l’Athletic Eskilstuna, fa il suo esordio tra i professionisti a 16 anni 6 mesi e 3 giorni. È l’unica presenza che colleziona nella scorsa stagione.

La svolta arriva quest’anno, con il campionato cominciato a metà giugno. Dopo appena due partite l’islandese conquista la maglia da titolare diventando un giocatore chiave della formazione bianco-blu. Il suo score attuale è di 3 reti e 9 assist in 24 partite e l’Allsvenskan non è ancora terminata.

Il suo allenatore, Jens Gustafsson, non ha nascosto un certo stupore:

Prende già le decisioni migliori per la squadra, nonostante la sua giovane età, e ciò è piuttosto inusuale direi. Di certo, dobbiamo farlo lavorare in pace e tranquillità e rafforzarlo fisicamente, è naturale che sotto questo aspetto non sia ancora diventato pronto

Oltre alla qualità tecnica, ciò che rende il classe 2003 un potenziale crack è la sua mentalità. Questa sua dichiarazione rende l’idea:

È bello essere considerati per il talento ma non è abbastanza. Devi lavorare di più per diventare un buon giocatore, non solo essere un giocatore di talento

CARATTERISTICHE TECNICHE

Isak Bergmann Johannesson – 1.80 m d’altezza per 70 kg – nasce come centrocampista centrale con predisposizione offensiva. Nel corso di quest’anno, tuttavia, nel Norrköping è stato impiegato per lo più in posizione di esterno, sia a destra che a sinistra. Un dato che certifica la duttilità del giovanissimo ragazzo islandese.

Il suo principale punto di forza è rappresentato dal gioco verticale. Johannesson è infatti dotato di una spiccata visione di gioco e di un mancino raffinato che gli consentono spesso e volentieri di lanciare in profondità i compagni di squadra con passaggi filtranti o lanci lunghi. Non a caso i suoi calciatori preferiti sono Kevin De Bruyne e Frenkie De Jong, attualmente due dei migliori esponenti del calcio verticale a livello internazionale.

Provate a indovinare chi è dei quattro… Fonte: profilo Instagram Johannesson

La sua pericolosità in fase di rifinitura si mantiene immutata anche quando, per sfruttarne la buona capacità di corsa, viene schierato sulla fascia. Partendo largo tenta frequentemente il cross per premiare il tentativo di colpo di testa della punta o l’inserimento di un centrocampista.

La qualità nell’ultimo passaggio è indiscutibile, come testimoniano le statistiche relative al campionato svedese di di quest’anno. Il classe 2003 è per grandi opportunità da gol create (7), per key pass (1.9 a partita) e 2° per assist vincenti (8).

Il 27 del Norrköping, però, è abile anche in fase di finalizzazione. La dinamicità è un’altra sua peculiarità, alla quale si lega la capacità d’inserimento in area avversaria per andare alla conclusione. I numeri, anche in questo caso, non mentono. Due anni fa, quando ha giocato con la selezione U17 dell’Islanda, in 13 partite ha trovato ben 10 gol.

Nel complesso, è un giocatore in grado di velocizzare la manovra della squadra e di risultare fondamentale negli ultimi metri. La sua bravura nel leggere il gioco la si ritrova in fase di non possesso palla, momento in cui sa anticipare la giocata dell’avversario.

IL RICONOSCIMENTO DEL “THE GUARDIAN”

Johannesson è l’unico islandese presente in una speciale classifica stilata dal quotidiano inglese The Guardian sui migliori talenti under 18. Un riconoscimento che conferma come il nativo di Sutton Coldfield sia destinato a recitare un ruolo da protagonista nel panorama internazionale.

Fonte: profilo Instagram Johannesson

Difficile dire che tipo di giocatore potrà essere, essendo ancora all’inizio della sua formazione calcistica. La sensazione, però, è che i due talenti sopracitati – Kevin De Bruyne e Frenkie De Jong – rappresentino dei riferimenti importanti per la sua crescita.

 

Fonte immagine di copertina: profilo Instagram Isak Bergmann Johannesson