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Basket

Italbasket, 57-70 alla Finlandia. Ora sei ai quarti ma..

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L’Italbasket è tra le prime otto squadre d’Europa. Il che non era utopia all’inizio della competizione ma lo stava diventando dopo alcuni rallentamenti repentini della fase a gironi. Contro la Finlandia, in una partita dai due volti, di cui il secondo è probabilmente “camuffato” dall’agevole scorrere delle cose, si sono visti i migliori sprazzi azzurri dell’Eurobasket 2017, che fanno certamente ben sperare in vista dell’impegno di Martedì 12, dove con molte probabilità saremo impegnati contro la Serbia (l’ottavo che ci interessa, alle 14:15 Serbia-Ungheria).

IL MATCH

ISTANBUL, SINAN ERDEN SPOR SALONU, 17:45

FINLANDIA-ITALIA 57-70 

migliori marcatori: Koponen 13; Belinelli 22.

migliori rimbalzisti: Salin 8; Hackett 6.

IL NOSTRO MVP: Marco Belinelli.

Dicevamo match dalle tante sfaccettature che ci porta a trarre molteplici conclusioni: innanzitutto c’è da evidenziare la quasi “perfezione” dall’arco dei tre punti del primo tempo, dove in due quarti abbiamo praticamente creato il vantaggio che, con sapienza, ci siamo portati fino alla fine. 17-30 dopo soli 10 minuti, con le bombe di Belinelli e di Datome da tre punti a darci la carica e con una grinta difensiva da fare invidia ai migliori.

Il primo tempo possiamo riassumerlo con una breve citazione di un giornalista spagnolo del canale BeMad: “Potrebbero tirare anche le loro scarpe verso il canestro, entrerebbero comunque“. Ed in effetti l’impressione è proprio quella: la Finlandia non copre o lo fa male, l’Italia è brava a far girare la palla ed a realizzare da tre punti tanto che, dopo un inizio folgorante di Cusin, che si destreggia bene contro Kotti e Lee, preferiti al baby talentino Markkanen nel quintetto titolare, agiamo poco o niente nel pitturato. Le cose non cambiano nel secondo parziale, che termina per 12-18, ovvero 29-48 alla sirena di metà partita. Belinelli ne fa 14 subito seguito da Datome con 13, mentre Melli, abile ancora una volta nel liberarsi dell’avversario spalle a canestro per poi andare a concludere, chiude con 10.

Nel secondo tempo, Belinelli suona ancora la carica con altre due triple per il 56-36 dopo due minuti di terzo quarto e Datome sublima con una stoppata super ai danni di Murphy. Da qui in poi però, l’altro volto italiano: forse appagati dal risultato e sicuri dell’ormai raggiungimento dei quarti, smettiamo praticamente di giocare a 6 minuti dalla fine del terzo quarto, permettendo alla guardia Koponen di marcare 10 punti consecutivamente.

 

Noi, dalla nostra, non riusciamo più ad essere efficaci e ci mettiamo in modalità stand-by per almeno 10 minuti a cavallo degli ultimi due parziali della partita. Concludiamo 42-58 il terzo quarto grazie ad un plastico jump shot di Biligha, che si fa preferire a Cusin come pivot per quasi tutta la partita grazie alle sue doti fisiche e di contenimento.

Koponen continua a portare avanti la carretta finlandese, mai sorretta da Markkanen che, troppo inebriato dai commenti positivi e dai paragoni con Dirk Nowitzki, non entra mai nel confronto come dovrebbe. L’Italia però, grazie all’esperienza di Datome nel prendere fallo e all’intelligenza di Hackett in attacco, che ci da ossigeno grazie a due layup il cui secondo scaturisce da una palla rubata con susseguente contropiede. Il figlio d’arte di Rudy concluderà poi con 5 rimbalzi difensivi, sintomo di una difesa pressoché perfetta. L’ultima giocata porta la firma di Filloy, meno uomo-provvidenza delle altre volte, che manterrà la sua garra argentina per incontri ben più ardui.

 

L’interrogativo che ci si pone prima del quarto riguarda la tenuta mentale e fisica dei nostri: il calo, se così possiamo definirlo, è stato fisiologico o psicologico e dovuto quindi al risultato ormai ottenuto? Forse solo Ettore Messina lo sa, ed in quel caso quel suo esser sempre sul chi va là durante tutta la partita potrà essere l’arma in più di una nazionale che, nel complesso, ha ripreso a tirar bene dall’arco (il 32% a fine gara è un dato sfalsato per l’appunto dalla “pausa” dei nostri), aggiungendoci anche una buona precisione da due (56%) ed una sorta di killer instinct dalla lunetta (94%). Tutto fa brodo insomma.

LE ALTRE

Nelle altre partite giocate nella giornata di ieri, la Slovenia ha continuato a passeggiare sull’Europeo ed in questo caso sulla malcapitata Ucraina, battuta per ben 79-55 con un Anthony Randolph praticamente perfetto da 21 punti. Nell’equilibrato derby franco-teutonico tra Germania e Francia sono i giovani e freschi tedeschi a spuntarla per 84-81, con i francesi che, criticati dalla stampa per un’uscita inaspettata, falliscono il pareggio con De Colo sulla sirena. Theis chiude con 22 punti e porta i suoi ai quarti, mentre nel marasma generale, dovuto al fatto che per la prima volta dopo 20 anni la Francia non trova i quarti, l’allenatore Collet è stato confermato mentre Boris Diaw ha annunciato di voler continuare con la nazionale. L’altro derby di serata, quello concettuale piuttosto che geografico tra Lituania e Grecia, due modi differenti di vedere e concepire la pallacanestro, ha visto gli ellenici, da super outsiders, spuntarla sui lituani per ben 13 punti (64-77). Da una parte super Sloukas con 21 punti, anche se la Grecia ha trionfato proprio grazie alla sua compattezza ed alla sua unità di intenti, mentre un Valanciunas in versione NBA (13 punti e 15 rimbalzi) nulla ha potuto per salvare i suoi nonostante una grande prestazione.

 

EUROBASKET 2017, OTTAVI DI FINALE:

Giocate ieri:

Slovenia-Ucraina 79-55

Germania-Francia 84-81

Finlandia-Italia 57-70

Lituania-Grecia 64-77

Da giocare oggi:

Lettonia-Montenegro 11:30

Serbia-Ungheria 14:15

Spagna-Turchia 17:45

Croazia-Russia 20:30

 

 

 

 

 

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Basket

Palacio dal calcio al basket, la nuova vita del ‘Trenza’

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Cambia lo sport ma non l’entusiasmo per Rodrigo Palacio, l’argentino comincia la sua nuova avventura nel mondo del basket. Ritiratosi dal calcio giocato dopo la parentesi al Brescia nello scorso anno in Serie B, il Trenza si è subito cimentato in una nuova avventura all’età di 40 anni.

Palacio è sceso in campo nella partita di basket del Garegnano Milano, in occasione di un torneo amichevole. La società cestistica milanese milita attualmente nel campionato di Serie D. L’argentino ex Inter e Genoa ha giocato contro il Basket Trezzano, mettendo a referto 4 punti.

Dopo aver segnato 101 gol in Serie A in carriera e aver fatto cantare i tifosi con la palla tra i piedi, per Palacio adesso è giunto il momento di rimettersi in gioco con la palla tra le mani.

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Basket

DAZN si allarga: arrivano la Serie C e la Serie A di Basket

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Peluso

Come riportato sui propri canali social, Dazn allarga i propri orizzonti inglobando ElevenSports. Arriveranno la Serie C e la Serie A di Basket.

NOVITÀ SU DAZN

Dazn assorbe e ingloba ElevenSports all’interno della propria piattaforma. Pare che fosse tutto confermato dallo scorso 25 agosto.

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Eurobasket 2022, cosa è mancato all’Italia?

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Eurobasket 2022

Mercoledì si è interrotto il sogno azzurro. Per l’Italia l’Eurobasket 2022 è terminato contro la Francia ai quarti di finale, in una maniera a dir poco rocambolesca. A poco più di 2 minuti dalla fine della partita, Fontecchio aveva regalato il +7 azzurro con una tripla impossibile. Da lì in poi l’Italia non si è più mossa. A 14 secondi dalla fine e + 2 Italia, sempre Fontecchio è protagonista, stavolta in negativo, sbagliando entrambi i tiri liberi a disposizione. Heurtel realizza un veloce canestro da 2 punti e pareggia i conti, quindi overtime. Una volta ai supplementari però, l’inerzia era tutta dai francesi, che infatti hanno portato a casa la vittoria. Senz’altro ci sono state cose positive dell’Italia in questo Eurobasket, ma cosa è mancato alla nazionale di Pozzecco in questa folle partita contro la Francia?

I PUNTI DI FORZA DELL’ITALIA

Come ogni cosa, bisogna analizzare i pro e i contro. Si parte quindi prima dalle cose positive, perché comunque ce ne sono state parecchie nel corso dell’Eurobasket 2022. La cosa migliore è stata la forza e l’unione di questo gruppo, memore della bella esperienza affrontata l’anno scorso alle Olimpiadi, conquistate contro la difficile Serbia. La vittoria contro gli stessi serbi si è ripetuta anche nel corso degli europei, nonostante stavolta ci fosse anche il due volte MVP NBA Nikola Jokic.

Chi ha funzionato alla grande è stato Fontecchio, leader indiscusso di questa nazionale. L’infortunio di Gallinari lo ha spinto ancora di più a caricarsi l’Italia sulle spalle. Ha avuto però ottimi guerrieri al suo fianco, soprattutto Nik Melli e Marco Spissu. Il playmaker sardo si è conquistato in questo Eurobasket 2022 il posto da titolare un po’ a sorpresa, ma contro la Serbia è stato fenomenale con la serie di triple realizzate. Ottimo anche Melli, che pur non essendo un centro puro, è riuscito a tenere a bada gente come Jokic, ma ha anche fatto sudare qualche camicia pure a Rudy Gobert.

I PUNTI DI DEBOLEZZA DELL’ITALIA

La cosa particolare di questa nazionale, è che alcuni punti di forza sono allo stesso tempo punti di debolezza. Per esempio Pozzecco ha sicuramente unito ancora di più un gruppo già affiatato, grazie al suo atteggiamento esuberante. A volte però un allenatore deve avere anche del self-control, ma il Poz è davvero troppo emotivo.

C’è poi lo stesso Melli. Per carità, per come ha giocato in l’ Eurobasket 2022, non gli si può dir nulla contro. Sorge però sempre il solito problema della mancanza di un vero centro per gli azzurri. Purtroppo è una mancanza che ci si porta dietro da anni. Tessitori e Biligha non sono all’altezza di certi palcoscenici, e non possono reggere più di qualche minuto in campo contro squadre come la Francia.

Un punto di debolezza purtroppo è stato Fontecchio nell’ultima partita. L’eroe della nazionale è stato lui, ma chissà dove sarebbe ora l’Italia in questo Eurobasket 2022 se avesse realizzato anche solo uno dei due tiri liberi. Probabilmente in finale, dopo aver visto come la Polonia in semifinale è stata spazzata via malamente dai Blues. Nessuno potrà mai dirlo. Questa situazione ricorda per certi versi Baggio al mondiale di USA 1994. Il divin codino fu il migliore dell’Italia, e grazie a lui gli azzurri arrivarono in finale. Quel rigore sbagliato però fu decisivo, proprio come lo sono stati i liberi sbagliati da Fontecchio.

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Altri Sport

Italbasket, che impresa! Battuta la Serbia di Jokic

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L’Italbasket vola ai quarti di finale degli europei di pallacanestro. Gli azzurri, dopo aver vinto contro la Serbia di Jokic, se la dovranno vedere con la Francia di Gobert e compagni. La squadra allenata da Gianmarco Pozzecco si è resa protagonista di una vera e propria impresa. Di fatti, prima del match, nessuno avrebbe mai lontanamente pensato che il quintetto italiano avrebbe potuto battere una delle favorite alla vittoria finale.

Gli azzurri hanno chiuso i primi due quarti in svantaggio di soli sei punti: 51-45. Ma dal terzo quarto in poi, la storia è cambiata. I ragazzi di Pozzecco; espulso per proteste, sono riusciti grazie alle straordinarie prestazioni di Spissu (mvp del match), Melli, Fontecchio e Polonara a guadagnarsi uno storico quarto di finale. Ai serbi non basta l’immensa prestazione di Luka Jovic, autore di una doppia doppia. Adesso, agli azzurri, non rimane che continuare a sognare.

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