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L’Italia ad Euro 2016: sei anni fa la vittoria contro la Spagna

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Soviero

Un gruppo non fortissimo ma unito come squadra è stato sicuramente quello della Nazionale Italiana nell’avventura ad Euro 2016. Arrivati con tante difficoltà e pochi nuovi talenti del nostro calcio, Antonio Conte, uscente dalla Juventus nell’estate 2014, in due anni ha creato comunque un gruppo molto organizzato senza la vera stella. Ha riutilizzato  il suo 3-5-2 con la sua vecchia difesa bianconera, con Buffon in porta e Barzagli-Bonucci-Chiellini nel terzetto difensivo. Nella linea di centrocampo, De Rossi il perno centrale, Parolo e Giaccherini come interni e sugli esterni Candreva e Darmian a destra, con De Sciglio o Florenzi adattati sulla sinistra. In attacco, la coppia simbolo degli europei per l’Italia, sia in negativo che in positivo: Eder-Pellè. Nonostante non sia arrivata la vittoria finale, questa Nazionale ha saputo regalare grande emozioni, sia ai gironi che nelle due sfide nella fase ad eliminazione diretta, in particolare quella contro la Spagna, che arrivava da due volte campione d’Europa.

UNO CONTRO TUTTI

Tante volte l’ex Ct dell’Italia si è trovato dinanzi a giornalisti o alla stampa alla disperata ricerca di una rivoluzione del sistema italiano. Tante critiche nei suoi confronti ma nessun aiuto da parte di Figc o club, dove molte si è discusso ( è ancora oggi persistono questi problemi ) sulla disponibilità delle squadre di Serie A nel lasciare più spazio verso la propria selezione. E queste scelte hanno portato poi ad una conseguenza, come il non rinnovo sulla panchina azzurra ed il passaggio al Chelsea.

“Mi è dispiaciuto vedere in questi due anni che qualsiasi cosa veniva fatta per Antonio Conte o contro Antonio Conte e non per la Nazionale. Dispiace perché la Nazionale è di tutti, non mia, se andava fatta qualcosa lo si faceva per l’Italia e gli italiani, non era una cosa soggettiva, ma a volte fa più audience andare sul nome. Sinceramente sono stato un po’ combattuto prima di prendere la decisione di lasciare la Nazionale. Quando inizi a lavorare in un gruppo in cui ti trovi bene diventa difficile fermarsi e dire basta. Hanno prevalso tante situazioni e ho ascoltato il mio cuore come quando ho accettato la Nazionale. Ho valutato se c’era la possibilità di andare avanti, ma poi sono passati altri 4 mesi ed è stata veramente dura. Stare 4 mesi senza fare niente e pensare ad altri due anni così… ho avvertito una difficoltà. Bisogna capire dove si è felici. Io sono felice qui ma so anche che farei molta fatica a stare in garage.”

Antonio Conte

NEL PERCORSO

Fatica. Forse davvero troppa fatica quella vista dei giocatori dell’Italia durante la sfida delle qualicazioni agli Europei anche contro squadre alla portata per vincere con risultati più larghi, piuttosto che a limitarsi ad una vittoria sofferta senza vedere miglioramenti. Ma comunque la fiducia da parte di allenatore e gruppo c’è sempre stata. A partire dall’amichevole pre-europeo contro una delle nazionali più forti come la Spagna. Un test molto positivo che ha fatto intendere a tutti che quando l’Italia c’è, bisogna sempre stare attenti. Ed anche ad un sorteggio particolare, in un girone con il favorito Belgio e le insidie Svezia ed Irlanda, la Nazionale ha tirato fuori spirito e grinta trasmessa dal suo tecnico in panchina.

“Sappiamo che ci sono altre nazionali che possono essere più forti rispetto a noi, ma sappiamo che con il lavoro e l’essere squadra possiamo colmare gap che indubbiamente ci sono”.

Antonio Conte

IL GIRONE

Pronti e via, si parte subito dall’avversario più complicato: i Diavoli rossi del Belgio. Una squadra già fortissima, con qualche difetto in difesa ma con uomini come De Bruyne, un Nainggolan tra i centrocampisti più forti d’Europa, Eden Hazard e un giovane Lukaku in rampa di lancio dall’Everton.

L’Italia per tutto il match ha gestito bene la fase difensiva per poi rendersi pericolosa soprattutto dalla fascia destra. La partita si sblocca poi con un’azione già vista per i tifosi juventini. Lancio lungo di Bonucci per l’inserimento di Giaccherini, che con uno stop di sinistro riesce poi facilmente a mettere dentro il pallone alle spalle di Courtois. La squadra prende fiducia e tolti i tiri dalla distanza del Ninja Nainggolan e una clamorosa occasione di Lukaku, l’Italia conserva il vantaggio fino alla fine della partita raddoppiando poi con un’azione di ripartenza tra Immobile, Candreva e Pellè che dopo vari tentativi trova il gol. 2-0. La Nazionale c’è e non scherza con nessuno.

La partita successiva sarà per certi versi ancora più tirata. Contro la Svezia ci si gioca già la qualificazione ed il primo posto: una vittoria basterebbe per entrambi. Per tutta la partita le squadra restano bloccate, senza grandi occasioni tranne una per parte. La traversa di Parolo ed un gol quasi sulla line di Ibrahimovic ( in fuorigioco ) mettono pressione. Ma ecco che si arriva quasi al 90’. Al minuto 88′ Chiellini da una rimessa laterale lancia il pallone verso Simone Zaza che con una sponda verso Eder manda l’italo-brasiliano verso l’area di rigore. L’ex attaccante di Samp e Inter fra le altre, calcia verso l’angolino alla sinistra del portiere e non sbaglia. L’Italia vince e si qualifica direttamente agli ottavi con una giornata di anticipo.

Contro tutti i pronostici, le idee di Conte hanno avuto la meglio, almeno per centrare un obiettivo alla portata. Ancor di più il primo posto.

EMOZIONI

Dopo l’ultima gara del girone ormai inutile per gli azzurri in vista dell’importante ottavo di finale, non resta soltanto che conoscere il proprio avversario. Alla fine in un rocambolesco Croazia-Spagna saranno gli spagnoli, secondi nel girone, a sfidare la squadra di Antonio Conte. Forse la peggior sfida che potesse capitare.

Allo Stade de France di Saint-Denis va di scena quindi la replica della finale della precedente edizione degli europei. Ovviamente i favoriti sono le furie rosse. Ma quello che si vedrà in campo sarà tutt’altro. Una vera e propria squadra indemoniata che si scatenerà contro la Spagna. La squadra di Del Bosque non troverà per tutto il primo tempo l’occasione di rendersi pericolosa. Cosa che l’Italia fa invece, trovando anche la via del vantaggio. Dopo alcune occasioni, nasce dalla punizione di Eder, al limite dell’area, il gol di Giorgio Chiellini, primo ad avventarsi sulla ribattuta di De Gea.

Nel secondo tempo si vedrà invece una Spagna più propositiva nel cercare il gol ed un’Italia rinchiusa col tipico catenaccio, pronta a sorprendere in contropiede. La Roja non trova comunque grandissime occasioni, se non un tiro di Pique dopo un indecisione difensiva dell’Italia. Grazie ad un miracolo di Buffon il risultato rimarrà l’1-0. Per gli azzurri sarà invece quella di Eder l’occasione più ghiotta, ma per l’attaccante non succede quello che è già avvenuto contro la Svezia.

Così eccoci arrivati ancora una volta ai minuti finali. Una Spagna completamente in attacco ed ormai alla ricerca del disperato gol del pareggio, lascia campo e gli azzurri non perdano: da una sventagliata di Insigne, Darmian attacca sulla destra ed offre dopo una deviazione il gol solo da appoggiare in rete per Pellè. 2-0.

“Grazianooo. Pellè. Ghiaccio per partita. Ghiaccio per partita. 91’. 2-0!!!”

Fabio Caressa, telecronaca di Italia-Spagna 2-0

Quello che sembrava impossibile era stato compiuto da un gruppo straordinario. Battere con cattiveria e spirito la Spagna che ha sempre avuto la meglio nei confronti dell’Italia nei precedenti anni è stato quasi una liberazione. E tutto questo, reso possibile dallo straordinario lavoro di Conte che sembrava il dodicesimo uomo in campo per la Nazionale.

LA CONCLUSIONE DEL SOGNO

Purtroppo tutto questo finirà ai quarti di finale, contro la Germania campione del mondo in carica. Dopo una sfida durata ben 120′ dopo le reti di Mesut Ozil e Bonucci dal dischetto, la sfida verrà proprio decisa ai calci di rigore. Fatali saranno gli errori di Zaza, Pellè, Bonucci e Darmian che manderanno in semifinale i tedeschi. Nonostante questo, la squadra di Antonio Conte è un gruppo che ha regalato tante emozioni. Nessuno si sarebbe mai aspettato di battere Belgio, Spagna e di giocarsela fino ai rigori contro la nazionale campione del mondo. Peccato, perchè tutti, a partire da tifosi, staff e giocatori avevano iniziato a crederci nel sogno.

E le lacrime nel post partita di Barzagli e le sue parole rimangono il simbolo di quello che è stato quell’avventura nel 2016.

“Immensa delusione. Perchè abbiamo dato tutto. Purtroppo rimane la sconfitta. E tutto quello che di bello abbiamo fatto non rimarrà niente, quando esci così… Rimane la delusione ed il fatto che nessuno, tra qualche anno, non si ricorderà nulla di questa nazionale che ha dato tutto. C’era troppa voglia di stare insieme.”

Andrea Barzagli

Ed in realtà sarebbe un bene ricorderà quello spirito, che forse, manca alla Nazionale di oggi, che ancora una volta deve ripartire dal basso dopo la mancata qualficazione ai mondiali. In attesa di rivivere emozioni di questo tipo, come l’Italia ha sempre dimostrato di fare.

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Gabbiadini verso il ritorno in campo: le ultime

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Gabbiadini

Manolo Gabbiadini, attaccante della Sampdoria, è uno dei grandi attesi ritorni dalla tifoseria blucerchiata. Con una sola rete all’attivo, il 31enne non sembra aver mai recuperato al 100% dopo il grave infortunio al crociato.

Nonostante le assenze rimediate prima della sosta di Qatar 2022, l’attaccante originario di Calcinate in questa prima parte di campionato si è rivelato fondamentale in occasioni importanti. Ricorderete sicuramente il gol che ha siglato contro la Lazio per acciuffare il pareggio importante. In quindici giornate però è un po’ poco ed i dubbi legati al numero 23 si sono fatti sempre più insistenti, intrinsechi all’altalenante condizione fisica.

Il ritiro di questi giorni della compagine blucerchiata sarà fondamentale per capire se l’attaccante potrà essere impiegato con costanza per tutti i novanta minuti. Tra una seduta d’allenamento e l’altra, Gabbiadini punterebbe ad una maglia da titolare in occasione di  Sassuolo-Sampdoria.

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Le partite del giorno – Mercoledì 7 dicembre 2022

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Il calcio, si sa, non si ferma mai: ogni giorno, da ogni angolo del pianeta, giocatori di tutto il mondo sono pronti, con le proprie giocate sul rettangolo verde, a regalare emozioni ai tifosi. Numero Diez vi presenta quindi le principali gare che ci attendono nella giornata di oggi.

ITALIA – SERIE B

Ore 20:30 Ternana-Cagliari (Sky/DAZN)

AMICHEVOLI INTERNAZIONALI

Ore 18:00 Fiorentina-Always Ready (DAZN)

Ore 18:00 Inter-Salisburgo (pagina FB Inter)

Ore 18:45 Antalyaspor-Napoli (Sky)

 

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Flash News

Spalletti: “Per noi sarà un vantaggio lavorare durante la sosta”

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Napoli

Luciano Spalletti, allenatore del Napoli durante un’intervista rilasciata alla stampa turca dal ritiro di Antalya, ha parlato della sosta che sta coinvolgendo anche il campionato di Serie A: “In momenti come questi, squadre come la nostra hanno l’opportunità di lavorare in modo più dettagliato. Non puoi andare sempre forte per tutto il tempo. La pausa offrirà l’opportunità di lavorare sui dettagli. Siamo molto contenti della forma che abbiamo raggiunto. Sarà un grande vantaggio per una squadra come la nostra poter lavorare e mantenere le nostre prestazioni in questo periodo. Abbiamo iniziato molto bene la stagione. è stato un vantaggio aver iniziato bene, abbiamo in squadra calciatori giovani molto forti. Abbiamo grande qualità ma abbiamo anche dei punti deboli.

Quindi mi congratulo con i miei giocatori per l’ottimo inizio. Faremo del nostro meglio per continuare così“.

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Flash News

Immobile sulla sua Lazio: “Finchè starò bene e riuscirò a dare il massimo resto qui”

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Lazio

In occasione del lancio di una criptovaluta Immobile ha rilasciato un’intervista abbastanza corposa dove ha trattato diversi argomenti. Queste le sue parole riportate da LaLazioSiamoNoi, partendo dai tifosi: “Io credo che sia la cosa più importante. Da quando ho iniziato a fare questo sport ho sempre creduto nei suoi valori, la passione. Poi è diventata la mia professione, quando incontro i tifosi che mi fanno i complimenti per il Ciro “uomo” mi riempie di gioia. Qua alla Lazio l’affetto dei tifosi mi spinge sempre a fare meglio, io e la mia famiglia ci sentiamo a casa, siamo di adozione romani ma il 50% del mio sangue resta sempre napoletano”.

Poi una parentesi sul Napoli: “In questo momento ha un grande vantaggio in fatto di punti, questo stop sarà condizionante per tutte le squadre, se loro riusciranno a mantenere questo ritmo dopo la pausa faranno grandi cose. Questo è un campionato atipico, stiamo lottando con grandi squadre che ci danno filo da torcere”.

Ciro Immobile ha continuato parlando anche dell’esperienza a Pescara: “L’Immobile di Pescara era un ragazzo single in una squadra di ragazzi che volevano emergere, seguendo le direttive del mister siamo riusciti ad arrivare davanti a squadre molto attrezzate“.

Il capitano biancoceleste ha concluso con un commento su Claudio Lotito: “Ho un rapporto molto buono con lui, mi ha sempre aiutato per qualsiasi cosa. Ora ho un contratto di altri tre anni, finché starò bene e riuscirò a dare il massimo per questa maglia starò qui se poi dovesse finire ne parleremo. Adesso mi sto focalizzando su quello che sto facendo in campo, ma anche su quello che posso dare alla società dopo quando smetterò di giocare”.

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