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Italia, il borsino in vista dei play-off di marzo

Italia, il borsino in vista dei play-off di marzo

Il momento clou è quasi arrivato. I play-off mondiali si stanno avvicinando e per l‘Italia è tempo di scelte in vista della doppia sfida per ottenere il pass per Qatar 2022. Fallire sarebbe una delusione immensa, ancor più da Campioni d’Europa in carica. Per questo motivo il C.T. Mancini sta pensando a tutte le scelte possibili. Ovviamente nei 23 ci sarà una grossa prevalenza dei convocati di quest’estate, ma lo spazio per i nuovi non mancherà.

PORTIERI

Il pacchetto degli estremi difensori dovrebbe rimanere prevalentemente lo stesso: Donnarumma, Sirigu e Meret. Il primo, dopo un inizio difficile, ha preso i galloni da titolare al PSG, Sirigu è il numero uno del Genoa e Meret, nonostante sia il portiere di coppa del Napoli, dovrebbe essere confermato.

DIFENSORI

In difesa qualcosa gioco-forza cambierà. Chiellini, Bonucci e Bastoni sono intoccabili al centro. Il posto da quarto centrale se lo giocheranno Acerbi e Romagnoli, con il primo nettamente favorito per lo status nel quadriennio Mancini. A destra Florenzi potrebbe cedere il suo posto a Calabria, come da gerarchie rossonere, ed il classe ’96 sarebbe, almeno inizialmente, la riserva di Di Lorenzo. Sulla fascia sinistra, invece, non ci sarà Spinazzola, infortunatosi nella semifinale dell’Europeo contro il Belgio, come confermato dallo stesso C.T.:

“L’avremmo voluto volentieri, ma anche per lui i tempi si sono allungati e sarà difficile”

Le gerarchie, quindi, saranno per forza cambiate: Emerson Palmieri sarà il titolare, con Dimarco o De Sciglio a giocarsi il secondo posto come terzino.

CENTROCAMPO

Nella zona nevralgica della rosa le scelte sono pressoché fatte: i titolarissimi Jorginho, Barella e Verratti avranno il loro posto assicurato e confermato dall’ottima stagione disputata finora. Gli altri 3 potrebbero essere Locatelli, Tonali-in rampa di lancio- e Pellegrini, così da completare il roster. Ci sarebbero anche Cristante, Castrovilli, Pessina e Sensi, ma decisamente in svantaggio rispetto ai precedenti. Non è tuttavia da escludere una convocazione per l’attuale centrocampista della Sampdoria, che Mancini vede nel ruolo di play e alternativa di Jorginho. Sensi è pronto a tornare in Nazionale, dopo essersi perso l’europeo a causa dell’ennesimo infortunio:

Mi sento molto bene da tempo. Sappiamo tutti quello che ho passato, non è stato facile, ma mi è servito per crescere, per migliorare e dare anche molta più importanza alla prevenzione e a rinforzarmi sul piano fisico. Diciamo che mister Mancini mi ha dato quella spinta in più. Io già volevo fortemente venire alla Samp, per una questione di rilancio personale e del prestigio della società. Certo, le parole del c.t. mi hanno fatto molto piacere, sono state positive. Lui qui ha fatto la storia e ciò è stato un stimolo in più per venire qui.

ATTACCO

Il reparto dove probabilmente c’è più confusione. Per il ruolo di prima punta dovrebbero esserci due posti, che verranno con tutta probabilità occupati da Scamacca e Immobile, con buona pace dei vari Kean, Raspadori, Belotti e Balotelli. A destra non sarà disponibile Chiesa, out fino al prossimo autunno, ma la coperta è lunga tra Berardi (nettamente favorito), Bernardeschi e Politano. A sinistra non si tocca Insigne, nonostante il trasferimento a luglio in Canada. Come sostituto dell’ex Pescara potrebbe esserci Zaniolo, da utilizzare come jolly offensivo o all’occorrenza come mezzala. Anche per il classe ’99 Mancini ha espresso sempre belle parole:

Può dare tanto, alla Roma e alla Nazionale. Dipende tutto da lui: dalla sua condizione fisica e dalla continuità di gioco che saprà dimostrare. Per me non c’è stata evoluzione, nel senso che il suo ruolo ideale è quello in cui lo vidi per la prima volta nell’Under 19: mezz’ala d’attacco. Ed è quello che, in fondo, fa ora: attacca e difende. Poi può giocare un po’ più indietro nel 4-3-3 o un po’ più avanti, da seconda punta, come nella Roma. Ma le sue caratteristiche sono quelle: attaccare, difendere. Di sicuro non è un esterno. Quando attacca, con la porta in faccia, è devastante”. 

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