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Italia, il futuro è giovane

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Italia, il futuro è giovane

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Si parla tanto del numero elevato di giocatori stranieri che popolano il nostro campionato e del fatto che, spesso, tolgano il posto ai giovani italiani che si formano nei vivai delle varie squadre di Serie A; ma è vero che i club italiani non puntano sui propri giovani?

Basta dare uno sguardo alla Nazionale Italiana under 21, che nei giorni scorsi ha giocato contro il Belgio, perdendo 1-0 all’81’ dopo una buona prestazione, e con la Tunisia, portando a casa la vittoria con il risultato di 2-0. Gli Azzurrini hanno dimostrato di essere già maturi, pronti per un ruolo da protagonista nelle rispettive squadre.

SEMPRE PIÙ TITOLARI

Tra i giocatori convocati dal ct Gigi Di Biagio per queste due amichevoli, infatti, molti sono titolari nel proprio club, come Emil Audero (Sampdoria), Davide Calabria (Milan), Filippo Romagna (Cagliari), Manuel Locatelli (Sassuolo) e Rolando Mandragora (Udinese); per non parlare dei vari Barella, Cutrone, Chiesa e, manco a dirlo, Donnarumma, che sono stati convocati dalla Nazionale maggiore, giocando titolari in entrambe le partite, ad eccezione di Cutrone che ha dovuto lasciare il ritiro per un infortunio. Giocatori sui quali i vari club hanno deciso di puntare fortemente nonostante la giovane età. Oltre a loro, sono stati convocati giovani giocatori non ancora titolari ma in rampa di lancio, come Luca Pellegrini e Nicolò Zaniolo (Roma), Gianluca Mancini più volte apparso da titolare nell’Atalanta, Moise Kean (Juventus), che la scorsa stagione ha giocato titolare nell’Hellas Verona e Andrea Favilli (Genoa). Quest’ultimo, in particolare, è stato acquistato dalla squadra rossoblù quest’estate con un notevole esborso economico: 5 milioni per il prestito e altri 7 per un eventuale riscatto. Niente male per un ragazzo che aveva giocato solo poche manciate di minuti in Serie A. Questi giocatori sono la dimostrazione del fatto che le squadre italiane stanno puntando sempre di più sui giovani italiani, a differenza di come, invece, accadeva in passato.

5 ANNI DOPO LA FINALE DEGLI EUROPEI

Il 18 Giugno 2013 l’Italia under 21 allenata da Devis Mangia perdeva la finale degli Europei di categoria contro la Spagna di Lopetegui con il risultato di 4-2. Confrontando i giocatori delle squadre di quella partita, appare chiara la diversa ottica in cui i giovani venivano visti, considerando anche la posizionie che occupano oggi:

Italia (4-4-2): Bardi, Donati, Bianchetti, Caldirola, Regini, Florenzi, Rossi, Verratti, Insigne, Immobile, Borini. A disp.: Colombi, Leali, Biraghi, Capuano, Bertolacci, Sansone, Destro, Paloschi.

Spagna (4-2-3-1): De Gea, Montoya, I. Martinez, Bartra, Moreno, Koke, Illaramendi, Tello, Thiago Alcantara, Isco, Morata. A disp.: Marino, Robles, Nacho, Muniesa, Carvajal, Alvaro, Canales, Sarabia, Vazquez.

Se, da una parte, della formazione italiana si può dire che solo Florenzi, Verratti, Insigne ed Immobile si sono veramente affermati, mentre gli altri si dividono tra giocatori incostanti, eterne promesse e veri e propri desaparecidos, dall’altra è l’opposto: i grandi nomi e il loro attuale valore surclassano tutti gli altri (basti pensare che Carvajal, plurivincitore della Champions League con il Real Madrid, in quella finale è rimasto in panchina).

Bardi giocava in Serie B con il Novara, Donati con il Grosseto, Caldirola e Rossi (Fausto, alzi la mano chi se lo ricorda) con il Brescia. Insomma, una squadra fatta sì di giovani talenti, ma per niente presi in considerazione dai club di Serie A, che spesso li mandavano in prestito in B a farsi le ossa, comportamenti che poi hanno ovviamente influito sulla carriera dei calciatori, i quali, una volta divenuti maturi, si sono visti scalzare da giocatori più esperti o stranieri più accattivanti. I loro avversari spagnoli, nel frattempo, si erano già affermati: Isco aveva appena concluso la stagione con 37 presenze nella Liga e addirittura 3 gol in 8 presenze in Champions League con il Malaga; De Gea era già titolare nel Manchester United e si godeva la sua prima Premier League; Thiago Alcantara, tanto per cambiare, collezionava 36 presenze in tutte le competizioni con il Barcellona. Due concezioni diametralmente opposte di considerare i giovani, tanto che molti hanno visto in questo comportamento uno dei fattori del precipitoso crollo verticale dell’Italia che – si spera – ha raggiunto il punto più basso con la mancata qualificazione ai Mondiali di Russia.

PUNTO DA CUI RIPARTIRE

Dunque, in un calcio sempre più giovane, in cui 19enni come Mbappé vincono i Mondiali da protagonisti o diventano capitani dell’Ajax come Matthijs de Ligt e 22enni come Asensio raggiungono le 100 presenze con il Real Madrid, l’Italia deve ripartire puntando sui propri gioiellini, su quei giovani che non vanno sempre etichettati come acerbi, ma che vanno coccolati e stimolati: i prestiti possono andare bene, soprattutto nel caso di grandi club che hanno una rosa molto folta, ma devono servire a far crescere i giocatori, per renderli pronti dopo uno, due anni, e non per appoggiarli qua o là in attesa che crescano e diventino giocatori mediocri. Il calcio italiano ne ha visti fin troppi di ragazzi così, sui quali nessuno ha puntato e che sono rimasti eterne promesse mai realizzate. Questo non significa che tutti i giovani siano i nuovi Isco, Alli o Mbappé, e che quindi vada data loro fiducia incondizionata: la virtù, come sempre, sta nel mezzo. Un esordio stimolante quando lo si merita, una panchina educatrice quando serve. Un passo alla volta nel lungo percorso che li porterà ad essere i campioni del futuro.

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Fiorentina, quanta imprecisione: tre rigori consecutivi sbagliati

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Nico Gonzalez

Un dato che farà discutere, quello dei rigori della Fiorentina. Nel 2024 i viola ne hanno già falliti 4 tra campionato e Supercoppa. Sono 3 gli errori consecutivi dal dischetto per la Fiorentina che anche stasera contro la Lazio non è riuscita ad andare in rete dagli 11 metri. Nico Gonzalez, dopo aver sbagliato il rigore contro l’Inter, ha fallito nell’intento anche stasera. Oggi è stato il palo a fermare l’argentino. È un dato piuttosto triste quello dei rigori della Fiorentina. Sono ben 3 i rigoristi differenti negli ultimi 4 sbagliti nel 2024.

FIORENTINA E RIGORI NON VANNO D’ACCORDO: IL DATO

Al 6 di gennaio è arrivato l’errore di Bonaventura che fallì un rigore contro la Fiorentina. Partita poi persa per 1-0. In Supercoppa è stato pesantissimo l’errore di Ikone che sul 1-0 per il Napoli fallì dal dischetto a pochi minuti dalla fine del primo tempo. Il Napoli avrebbe poi vinto la partita per 3-0 accedendo alla finale della competizione, poi persa contro l’Inter. Il terzo errore è proprio contro i nerazzurri. Dagli 11 metri ci va Nico Gonzalez che con un rigore molto debole consegna la vittoria all’Inter. Sempre Nico Gonzalez ha sbagliato di nuovo anche stasera nel posticipo del lunedì sera contro la Lazio. Fortunatamente per lui, i viola sono riusciti a portare a casa i tre punti facendo pesare meno questo rigore sbagliato.

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Calcio Internazionale

La FIFA pensa a un nuovo progetto pilota per le amichevoli internazionali: i dettagli

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Gianni Infantino, presidente FIFA

La FIFA ha promosso un nuovo progetto riguardante le amichevoli internazionali che partirà a marzo. Il progetto pilota prenderà il nome di FIFA Series e prevede gare tra quattro nazionali di confederazioni diverse che saranno ospitate in unico Paese.

L’obiettivo è quello di far incontrare nazionali diverse tra loro per costruzione. Questa proposta rappresenterà delle opportunità a livello commerciale, economico e di immagine per le nazioni partecipanti.

La fase di prova vedrà la partecipazione di Algeria (CAF), Andorra (UEFA), Bolivia (CONMEBOL), Sudafrica (CAF), Azerbaigian (UEFA), Bulgaria (UEFA), Mongolia (AFC), Tanzania, (CAF), Arabia Saudita (AFC), Capo Verde (CAF), Cambogia (AFC), Guinea Equatoriale (CAF), Guyana (Concacaf), Bermuda (Concacaf), Brunei Darussalam (AFC), Guinea (CAF), Vanuatu (OFC), Sri LankaBhutan (AFC), Repubblica Centrafricana (CAF), Papua Nuova Guinea (OFC).

In concomitanza con il lancio del progetto sono arrivate le parole del Presidente della FIFA Gianni Infantino, entusiasta di intraprendere questo nuovo percorso.

LE PAROLE DI INFANTINO

Le FIFA Series sono un passo avanti davvero positivo per il calcio delle squadre nazionali a livello globale. Le nostre associazioni affiliate ci hanno espresso da tempo il desiderio di mettersi alla prova contro le loro controparti di tutto il mondo, e ora possono farlo nell’ambito dell’attuale calendario delle partite internazionali maschili. Partite più significative consentiranno un’interazione calcistica molto più preziosa per giocatori, squadre e tifosi, e daranno un contributo concreto allo sviluppo del gioco”.

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Gasperini in conferenza dopo Milan-Atalanta: “Fischiato un rigorino, conquistato un buon punto”

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Gasperini

Un pareggio che tutto sommato può star bene all’Atalanta quello conquistato a San Siro contro un ottimo Milan. Il tecnico bergamasco Gasperini ha commentato la partita in conferenza stampa. Queste le sue dichiarazioni dopo l’1-1 contro i rossoneri.

PUNTO GUADAGNATO – “Quando esci da queste partite con un punto sei soddisfatto. È stata una partita difficile, e il pareggio premia l’attenzione e la voglia di fare risultato”.

MILAN – “Il Milan è una squadra forte, questa sera abbiamo subito la loro qualità e la loro condizione. Non abbiamo mai mollato, portiamo a casa un punto che muove la classifica”.

SCALVINI – “La spalla è uscita e rientrata, domani lo valuteremo“.

EUROPA – “Non ragioniamo sul lungo, dobbiamo lavorare sul breve periodo. Ci aspettano due settimane difficilissime e dovremo pensare partita per partita. Faccio fatica a fare delle previsioni, essere usciti stasera con un punto deve renderci felici. Per noi è importante l’Europa League come il campionato e la Coppa Italia. Cercheremo di andare fino in fondo in tutte le competizioni”.

DE KETELAERE – “Abbiamo fatto fatica sulle fasce e in attacco, abbiamo cercato di cambiare qualcosina con Lookman ed è andata un po’ meglio. In altre partite riusciremo a far di più, poche volte abbiamo subito come questa sera“.

CALCIO DI RIGORE – “Fa parte di quei ‘rigorini’. Ormai ce ne sono tanti, ci sono dei rigori che non vede nessuno e poi tira fuori il VAR. Un rigore così non lo avevamo da tanto tempo, oggi ce lo prendiamo. Vengo da una generazione per la quale il rigore deve essere una cosa seria, evidentemente alle TV piace un altro calcio. Noi siamo comunque in credito”.

SCAMACCA – “Scamacca ha dato contributi importanti, questa sera sicuramente meno ma da occasioni come queste trai gli spunti per fare meglio nelle partite successive“.

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Pioli ribadisce in conferenza dopo Milan-Atalanta: “Mai rigore quello di Holm, Leao è questo”

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Pioli

Si è conclusa con il pareggio tra Milan e Atalanta la domenica della 26esima giornata di Serie A, in attesa di Roma-Torino e Fiorentina-Lazio. I rossoneri disputano una buona gara, ma vedono aumentare il gap con Inter e Juventus. Al termine della partita, Stefano Pioli è intervenuto in conferenza stampa. Queste le sue parole raccolte dalla pancia di San Siro.

SENSAZIONI – “Quando la squadra gioca così bene deve vincere e noi purtroppo non ci siamo riusciti. C’è delusione ma anche soddisfazione per come la squadra ha interpretato questa partita. Siamo stati compatti e aggressivi, sporcando tutti i loro palloni e facilitando gli interventi difensivi. È mancata solo la vittoria“.

RIGORE – “Il rigore non c’era, ma fa la differenza. Holm si mette le mani in faccia ma il contatto era più in basso. Per il metro di Orsato questo non era e non sarà mai rigore“.

RIGORI SUBITI – “A volte siamo stati ingenui, attacchiamo tanto ma non prendiamo quasi mai rigori. Forse dobbiamo essere più scaltri”.

RIPARTIRE – “Ripartire è facile. Guarderemo insieme alla squadra la partita, ma è una questione di dettagli. Se ripeteremo prestazioni del genere probabilmente vinceremo diverse partite da qui alla fine del campionato”.

LEAO – “Credo che sia stata una delle prestazioni più belle da quando lo alleno. Ha aggredito, ha puntato continuamente. Questa prestazione per lui deve essere un punto di riferimento. Gliela farò pesare, perché lui ha questo potenziale. Parlerò con lui per capire cosa ha messo di diverso rispetto alle altre volte”.

 

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