Manca pochissimo ormai al calcio d’inizio di Italia-Inghilterra, l’attesissima finale di Euro2020. Mancini conferma in toto l’undici titolare proposto nella semifinale contro la Spagna, mentre Southgate cambia modulo, affidandosi al 3-4-3 già visto agli ottavi contro la Germania.

La partita si preannuncia caldissima, con una netta predominanza dei tifosi inglesi nella straordinaria cornice di Wembley (sono attesi circa 58.000 spettatori britannici, a fronte dei soli 6.619 italiani).

 

LE FORMAZIONI UFFICIALI

L’Italia scende in campo con il consueto 4-3-3, con Di Lorenzo, Bonucci, Chiellini e Emerson Palmieri davanti a Donnarumma. Il trio di centrocampo è composto dagli intoccabili Barella, Jorginho e Verratti, mentre in attacco spazio a Chiesa, Immobile e Insigne.

 

Southgate invece sorprende tutti, escludendo Saka e rispolverando Trippier, collocando i suoi in un 3-4-3 quasi inedito. Pickford in porta, poi Walker, Stones e Maguire compongono il tridente difensivo. La cerniera di centrocampo sarà composta da Trippier, Rice, Phillips e Shaw, mentre davanti ci sono gli insostituibili Mount, Kane e Sterling.

 

LA LETTURA TATTICA

Alla luce delle scelte dei due tecnici, è lecito aspettarsi una gara imprevedibile: è una finale, una partita secca in cui può accadere di tutto. Verosimilmente sarà l’Italia a comandare il gioco, cercando di rimanere il più fedele possibile al credo che Mancini ha imposto in questo suo percorso: propositività, spensieratezzaspettacolo.

Viceversa, l’Inghilterra non dovrebbe farsi troppi problemi ad attendere e ripartire, forte di una potenza di fuoco impressionante in fase offensiva (specialmente sugli esterni). La corsia di sinistra, in questo senso, potrebbe rivelarsi particolarmente pericolosa per gli azzurri, vista la presenza di uno straordinario Sterling e di un ritrovato Shaw, il miglior terzino sinistro dell’Europeo dopo Spinazzola.

Fondamentale sarà l’apporto della panchina: Mancini ha dimostrato di saper pescare le carte giuste dal mazzo a sua disposizione, mentre Southgate, pur disponendo di una gamma vastissima di campioni, è stato più restio a cambiare in corso d’opera.

 

IL PERCORSO VERSO LA FINALE

L’Italia ha chiuso in testa il girone A a punteggio pieno, con tre vittorie su tre contro Turchia, Svizzera e Galles. Agli ottavi di finale la nazionale di Mancini è stata costretta ai tempi supplementari dall’Austria, riuscendo a spuntarla per 2-1 e venendo lanciata verso la supersfida contro il Belgio.

Ai quarti, gli azzurri hanno brillantemente superato la prima grande squadra incrociata, stendendo per 2-1 il Belgio – primatista del ranking FIFA – con una delle prestazioni migliori dell’era Mancini. In semifinale la nostra Nazionale poi ha eliminato la Spagna, soffrendo tremendamente e imponendosi solamente ai calci di rigore.

L’Inghilterra non ha avuto un percorso troppo dissimile dal nostro. La nazionale dei tre Leoni ha chiuso il proprio gruppo con sette punti, due soli gol fatti e zero subiti. Croazia, Scozia e Repubblica Ceca non si sono dimostrate all’altezza degli inglesi, che sono capitati nella metà di tabellone sulla carta più semplice.

In ogni caso, agli ottavi la nazionale di Southgate ha superato per 2-0 – non senza difficoltà – una Germania a fine ciclo, che comunque rimane una squadra molto ostica. Ai quarti c’era l’Ucraina di Shevchenko, una delle rivelazioni del torneo, che ha però sofferto la differenza qualitativa in campo (emblematico il 4-0 finale). Soltanto al penultimo atto l’Inghilterra ha subito il primo gol del suo Europeo, riuscendo comunque a venire a capo della Danimarca per 2-1 ai tempi supplementari.

 

 

IT’S COMING HOME (OPPURE ROME?)

Da giorni, oltre Manica, sembra già iniziata la festa, con lo slogan it’s coming home che imperversa sempre di più (l’aviazione inglese ha addirittura mandato in volo qualche decina di aerei con la stessa scritta).

A dire il vero, tuttavia, questa è per l’Inghilterra la prima finale della sua storia ad un Europeo. Pensate che erano addirittura 55 anni che I tre Leoni non raggiungevano l’ultimo atto di un grande torneo internazionale: è il più lungo intervallo temporale di sempre per una Nazionale del nostro continente tra Europei e Mondiali.

Le motivazioni, quindi, per i ragazzi di Southgate non possono mancare. Eppure, allo stesso tempo, anche gli uomini di Mancini non vogliono farsi sfuggire questa occasione pressoché unica. Solo tre anni fa l’Italia non riusciva a qualificarsi al Mondiale di Russia, oggi invece si gioca un titolo continentale.

Dopo aver eliminato Nazionali del calibro di Belgio e Spagna, l’Italia non si può nascondere. Sarà anche la prima volta che gli azzurri affronteranno l’Inghilterra nella finale di un grande torneo, motivo in più per gettare, ancora una volta, il cuore oltre l’ostacolo. Forza ragazzi!

 

immagine in evidenza dal profilo ufficiale twitter Uefa Euro 2020 (@Euro2020)