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Italia, stai attenta a… Guida ai playoff di Qatar 2022!

Italia, stai attenta a… Guida ai playoff di Qatar 2022!

Il pareggio, quasi catastrofico, di ieri sera contro l’Irlanda del Nord ha condannato l’Italia ai secondi spareggi mondiali consecutivi. I tifosi azzurri, memori dell’incubo del 2017, sono ripiombati in un loop di nefasti ricordi e preoccupazioni. A dire il vero, il 2017 sembrerebbe aver pesato anche sui calciatori e non solo sui tifosi. Gli uomini di Mancini, ad un certo punto, sebbene Campioni d’Europa, hanno avuto paura di rivivere le esperienze con Ventura ed hanno gettato via una qualificazione praticamente già acquisita.

Non ha senso però, a questo punto, piangere sul latte versato e, in questo articolo, non ci soffermeremo ad analizzare i problemi di questa Italia. Guardiamo invece al futuro, guidandovi nei playoff che attendono la nostra nazionale.

IL NUOVO FORMAT

I sorteggi per gli spareggi dei Mondiali di Qatar 2022 si terranno in Svizzera il prossimo 26 Novembre. Dimenticatevi, però, il format che nel 2017 ci ha sbarrato le strade per la Russia lasciandoci a casa. Nelle urne saranno inseriti i nomi di dodici nazionali differenti: le dieci seconde nei loro gruppi di qualificazione e le due migliori squadre della Nations League che non si sono qualificate direttamente o ai playoff. Le compagini saranno divise in teste di serie e in non teste di serie e saranno raggruppate in tre percorsi (A, B e C). Ciascun percorso è composto da due teste di serie e da due non teste di serie, ogni percorso avrà due semifinali (tra testa e non testa di serie) ed una finale (dove si affronteranno le vincitrici delle semifinali).

Semifinale e finale saranno gare secche ed a qualificarsi ai Mondiali, alla fine, saranno le tre vincitrici dei tre percorsi. L’Italia è tra le teste di serie, ma ciò non toglie che i nostri azzurri, a Marzo, affronteranno due partite da vincere ad ogni costo.

LA GRANDE AVVERSARIA: IL PORTOGALLO

Premettiamo dicendo che il quadro dei playoff 2022 non è ancora completo: all’appello mancano ancora due squadre, che conosceremo dopo le ultime partite di qualificazione in programma questa sera. Conosciamo, a questo punto, le teste di serie. Sono teste di serie le sei migliori seconde dei raggruppamenti di qualificazioni e tra queste, come detto, c’è ance la nostra Italia.

Lo spauracchio, il 26 Novembre nei sorteggi, si chiamerà Portogallo. I lusitani hanno perso l’accesso diretto ai mondiali al novantesimo nella gara contro la Serbia, quando un gol di Mitrovic ha catapultato la nazionale est europea in testa al girone A e dunque direttamente in Qatar. Inutile, comunque, stare qui a parlare delle individualità dei portoghesi. Gli andalusi sono un mix potenzialmente letale di talento, vivacità ed esperienza, che però non ha mai espresso tutto il suo potenziale. Cancelo, Bruno Fernandes, Diogo Jota, Joao Felix e, ovviamente, Cristiano Ronaldo, sono solo alcuni degli straordinari talenti che il Portogallo può vantare in rosa. Proprio i campioni d’Europa nel 2016 rappresentano, insomma, l’avversario più temibile.

LE OUTSIDER: SCOZIA E RUSSIA

Più modeste del Portogallo, ma pur sempre teste di serie, sono Scozia e Russia.

La Scozia di Andrew Robertson si è qualificata ai preliminari arrivando dietro solo alla Danimarca nel Girone F. Gli scozzesi vengono da sei vittorie consecutive nel loro gruppo di qualificazione, l’ultima ottenuta proprio contro la Danimarca capolista e già qualificata. I britannici hanno ottenuto, pur contro avversari modesti, la bellezza di 23 punti avendo la meglio sull’Austria, la grande rivale per il secondo posto ma che si è assicurata ugualmente la partecipazione agli spareggi grazie alle prestazioni in Nations League. Salvo il già citato Robertson, la Scozia non annovera nella sua rosa grandi talenti, i più conosciuti sono McTominay, centrocampista del Manchester United e Tierney, difensore dell’Arsenal. La maggior parte dei calciatori scozzesi, però, gioca in Premier League, sono tutti dotati di un ottimo fisico ed una buona corsa, per questo non vanno assolutamente sottovalutati.

La Russia ha sfiorato di un pelo la qualificazione diretta ai mondiali. Decisiva la sconfitta maturata, nell’ultima giornata, contro la Croazia, qualificata in Qatar per un solo punto di differenza. I giocatori più temibili sono gli stessi che hanno stupito nel mondiale casalingo del 2018. C’è Cheryshev, centrocampista del Valencia, c’è Golovin, in forze al Monaco, e c’è Dzyuba, il gigante e bomber dello Zenit. Tutto il movimento calcistico russo, poi, è animato da un movimento di forte riscossa dopo il deludente europeo della scorsa estate, dove i sovietici sono arrivati ultimi in un girone con Belgio, Danimarca e Finlandia. Euro2020 è costato caro al ct Čerčesov, licenziato e rimpiazzato da Valeri Karpin, partito bene sulla panchina dei sovietici.

L’INCUBO: LA SVEZIA

Esaurite le teste di serie certe, vi presentiamo le squadre di “seconda fascia”. Le otto squadre non teste di serie si compongono delle restanti quattro seconde dei gruppi di qualificazione e delle due compagini ripescate dalla Nations League. Il gruppo di squadre che stiamo per raccontarvi merita particolare attenzione, dal momento che una di queste sarà l’avversaria dell’Italia nella semifinale del prossimo Marzo.

Temibilissima è la Svezia, boia dell’Italia nel Novembre 2017, e che, come da pronostico è arrivata seconda nel suo raggruppamento alle spalle della sola Spagna. Gli svedesi si sono confermati, nel corso delle partite di qualificazione, squadra molto organizzata tatticamente e, all’occorrenza, solida in difesa. I calciatori più talentuosi in rosa sono Isaac, punta della Real Sociedad e Dejan Kulusevski, attualmente in forza alla Juventus. A differenza di quattro anni fa, inoltre, in rosa c’è un certo Zlatan Ibrahimovic, campione senza tempo e che sicuramente tornerà molto utile al ct Jan Andersson. Per tutti questi motivi e, soprattutto, per una componente scaramantica, gli svedesi sarebbero avversari da evitare come la peste, anche se la prospettiva di una bella rivincita potrebbe sembrare piuttosto accattivante.

DA NON SOTTOVALUTARE: POLONIA E…

Che la Polonia si trovi ai playoff non è una sorpresa. I biancorossi erano stati sorteggiati nello stesso girone dell’Inghilterra e per questo, come poi si è avverato, risultava impossibile un accesso diretto ai Mondiali. I polacchi comunque sono riusciti a raggiungere l’obbiettivo secondo posto con una giornata d’anticipo, avendo la meglio, tra le altre, su Ungheria ed Albania. La Polonia, comunque, è una squadra assolutamente non da sottovalutare, in rosa ci sono parecchi giocatori che attualmente militano nel nostro campionato come Szczesny, Skorupski, Dawidowidcz, Bereszynski, Linetty e Zielinski. Soprattutto, la squadra del ct Paulo Sousa (vecchia conoscenza del nostro calcio come Piatek e Milik) può contare su quello che alla nostra nazionale manca: una punta di livello assoluto come Robert Lewandowski.

Gli azzurri, inoltre, hanno già affrontato i polacchi durante i gironi della Nations League ottenendo una vittoria ed un pareggio. Esattamente come la Russia, inoltre, la Polonia viene da un Europeo molto deludente concluso con l’ultimo posto nel proprio girone. Per questo giocheranno gli spareggi con il dente avvelenato.

…MACEDONIA

Nel gruppo J delle qualificazioni ai Mondiali di Qatar 2022 si è assistito ad una sorta di passaggio di testimone. La piccola Islanda, che tra il 2016 e il 2018 si era imposta come la sorpresa più grande dell’ultimo decennio calcistico, ha ceduto il passo ad un’altra sorpresa europea: la Macedonia del Nord. I macedoni, ricorderete, si erano presi la scena lo scorso 31 Marzo, battendo la Germania in casa dei tedeschi. Da allora il cammino dei macedoni è stato verticale, le prestazioni durante le qualificazioni sono stati sempre più convincenti ed è arrivata la prima storica partecipazione ad un Europeo. La nazionale balcanica non avrà grandi giocatori in rosa (il più rappresentativo Pandev ha lasciato la nazionale la scorsa estate) ma, spinto da una nazione intera, proverà a coronare un sogno che, fino a pochissimi anni fa, sembrava un’utopia.

DALLA NATIONS LEAGUE: L’AUSTRIA

Arrivata deludentemente quarta nel suo girone alle spalle di Danimarca, Scozia e, addirittura, Israele, l’Austria ha avuto accesso ai preliminari dei Mondiali grazie alle prestazioni in Nations League. La nazionale austriaca non ha bisogno di grandi prestazioni, se non altro perchè, negli scorsi Europei, è stata l’avversario, insieme alla Spagna, che ha messo più in difficoltà la nostra Italia. Le caratteristiche della nazionale del ct Franco Fode sono le stesse che hanno messo in crisi quella di Mancini lo scorso Giugno: intensità, corsa e grande pericolosità in ripartenza. Calciatori come Arnautovic, Alaba e Sabitzer, poi, fanno dell’Austria una delle squadre più ostiche che gli azzurri potrebbero incontrare in semifinale.

DA DEFINIRE: GALLES E REPUBBLICA CECA

Certe di un posto nei preliminari sono Galles e Repubblica Ceca, rispettivamente seconda e terza alle spalle del Belgio nel Gruppo E. Come dicevamo, entrambe arriveranno ai playoff, una per il secondo posto e l’altra ripescata dalla Nations League. Entrambe, inoltre, in caso di vittoria potrebbero andare ai preliminari da teste di serie (qualora dovessero vincere sia Galles che Repubblica Ceca, ovviamente la prima sarebbe testa di serie). Ad attendere i gallesi sarà la difficile sfida di questa sera contro il Belgio capolista. I dragoni sono stati già avversari degli azzurri durante Euro2020 ed in quella circostanza vennero battuti per 1-0 grazie ad un gol di Matteo Pessina. I Gallesi potranno contare sul talento di Bale, ma anche sugli “italiani” Ampadu e Ramsey.

Una sfida più agevole, contro la Lettonia, attende invece la Repubblica Ceca, che dunque diventa, giocoforza, la squadra con più probabilità di arrivare ai sorteggi da testa di serie. I cechi si sono resi protagonisti di un ottimo europeo, uscendo ai quarti di finale contro la sorpresa Danimarca dopo aver battuto la ben più attrezzata Olanda agli ottavi. Il trascinatore è stato Patrick Shick capocannoniere, a pari merito con CR7, della scorsa manifestazione europea. Anche la Repubblica Ceca, come il Galles, ha affrontato la nostra Italia nella scorsa estate, era l’ultima amichevole prima dell’inizio di Euro2020 e l’Italia dominò vincendo per 4-0. Guai a pensare però che sia un avversario facile, la nazionale ceca è totalmente cambiata da allora ed adesso sono una squadra molto più ostica.

LE INCERTE

Abbiamo descritto, insieme all’Italia, le dieci squadre che si sono già assicurate un posto nei preliminari. All’appello, a questo punto, mancano due squadre e a contendersi questi due posti sono, attualmente, sono cinque nazionali.

UCRAINA E FINLANDIA

A lottare per il secondo posto alle spalle della Francia nel gruppo D ci sono Finlandia ed Ucraina. La seconda piazza del girone è attualmente occupata dalla Finlandia che, guidata da Teemu Pukki, affronterà questa sera la Francia già qualificata. La sfida difficile della Finlandia potrebbe rappresentare una ghiottissima occasione per l’Ucraina che insegue gli scandinavi distanti appena due punti. I gialloblu affronteranno la Bosnia già fuori da ogni discorso qualificazione e lo faranno da imbattuti: la nazionale del ct Petrakov, infatti, non ha mai perso durante le qualificazioni, ottenendo però sei pareggi ed una sola vittoria.

OLANDA, TURCHIA E NORVEGIA

Il gruppo G, poi, mantiene aperto qualsiasi discorso di qualificazione. Attualmente il primo posto è occupato dall’Olanda, capolista solitaria con 20 punti ed inseguita da Turchia e Norvegia entrambe a quota 18 ma con i primi in vantaggio per differenza reti e scontri diretti. Ad una partita dal gong, dunque, non si ha ancora una squadra qualificata matematicamente alle fasi finali ed è ancora da definire il secondo posto.

La grande favorita, sia per la posizione in classifica che per i giocatori a disposizione, è ovviamente l’Olanda. Gli Orange possono contare su Depay, De Jong, De Ligt, Van Dijk e molti altri giocatori di primissimo livello. I Paesi Bassi non vengono rappresentati ai mondiali addirittura da Brasile 2014 (in quell’anno l’Olanda conquistò il terzo posto) e questa sembra l’occasione migliore per sfatare il tabù.

Segue la Turchia, squadra in crescita negli ultimi anni ma autrice di un pessimo Euro2020. La banda di Calhanoglu, Demiral & compagni ha collezionato ottime prestazioni durante le qualificazioni vincendo, per esempio, contro l’Olanda. Questa sera andranno in scena contro la modesta Gibilterra e, con un po’ di fortuna, potrebbe accedere ai prossimi mondiali senza passare dai playoff.

C’è, infine, la Norvegia sconfitta, forse fatalmente, solo dalla Turchia. I norvegesi guidati, neanche a dirlo, dalla stella Erling Haaland hanno stupito tutti andando oltre ogni aspettativa ma l’ultimo, deludente, pareggio maturato contro la Lettonia potrebbe rivelarsi fatale.

CONCLUDENDO

In conclusione, analizzate e descritte sia pure brevemente tutte le squadre coinvolte, gli spareggi del 2022 potrebbero rivelarsi molto più difficili di quelli del 2017. I nostri Azzurri, però, possono e devono riuscire nella missione per la quale mister Mancini era stato ingaggiato, e cioè tornare ai mondiali dopo (la disav)Ventura. Marzo 2022 sarà uno dei mesi più delicati della nostra storia, perché non partecipare ad una coppa del mondo per due edizione consecutive e farlo, stavolta, da Campioni d’Europa in carica, sarebbe una macchia troppo marcata da lavare via. Forza ragazzi, siamo tutti con voi!

 

 

 

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