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Italia-Repubblica Ceca 4-0, le pagelle degli Azzurri

Un’Italia convincente vince e diverte contro una modesta Repubblica Ceca. Ottimo segnale lanciato dagli azzurri ad una settimana dall’inizio del Campionato Europeo. Ennesima vittoria per la formazione del CT Roberto Mancini, in cui la condizione atletica è apparsa brillante e il gioco di squadra è stato spumeggiante. Quattro gol, tante occasioni create ed ottava partita senza subire gol: con queste premesse gli azzurri sono pronti a far sognare i tifosi.

Fonte dell’immagine: profilo Twitter Soy Calcio

LE PAGELLE

Donnarumma 6: qualche uscita sicura e poco più. Il portiere di Castellammare di Stabia non è mai chiamato in causa dagli avversari.

Florenzi 6: nei primi minuti di gioco si mette in mostra con qualche elegante disimpegno. Nella fase di costruzione gli azzurri spingono maggiormente sul versante mancino pertanto il laterale romano rimane indietro a difesa della retroguardia. Partita ordinata, senza infamia e senza lode. (dall’87’ Toloi s.v.).

Chiellini 6: la partita del capitano della nazionale è attenta e diligente, la sua esperienza sarà fondamentale nel percorso europeo. Sugli sviluppi di un corner sfiora anche il gol. (dal 64′ Acerbi 6: respinge con attenzione gli sterili attacchi della Repubblica Ceca).

Bonucci 6+: dopo 17 minuti fa tremare mister Mancini rimanendo a terra in seguito ad un contrasto con l’attaccante ceco. Dopo pochi minuti è di nuovo in campo a correre e lottare. Partita attenta arricchita da una difficile chiusura con tanto di sombrero sull’attaccante avversario nei minuti finali.

Spinazzola 7: fondamentale. Sull’out di sinistra l’intesa con Insigne è un’arma micidiale per lo scacchiere tattico di Mancini. Punta costantemente l’avversario trovando il varco giusto per far passare la palla anche quando è raddoppiato. Aggredisce con cattiveria gli spazi offrendo una valida alternativa al fraseggio. (dal 64′ Emerson Palmieri 6: qualche guizzo nei suoi primi minuti di gioco e un’attenta copertura difensiva nelle fasi finali della partita).

Barella 6.5: macina una quantità di chilometri considerevole, si inserisce, palleggia e recupera palloni. Trova un gol rocambolesco arrivato dopo una poderosa progressione. Il centrocampista sardo è una risorsa imprescindibile.

Jorginho 6.5: il neo-campione d’Europa è il metronomo del centrocampo azzurro. Per gestire il pallone non impiega più di due tocchi. Si trova sempre al posto giusto e gestisce i tempi di gioco da vero veterano. (dal 64′ Cristante 6+: da una sua verticalizzazione nasce il gol finale di Berardi).

Locatelli 6+: il meno brillante tra i centrocampisti azzurri ma la sua prestazione è sicuramente positiva. Partecipa con rapidità al palleggio azzurro giocando costantemente con la testa alta. Rischia la giocata senza timore e ha le spalle larghe per gestire i ritmi della squadra dopo l’uscita di Jorginho.

Berardi 7.5: ha dimostrato nuovamente che il posto da titolare è meritato. Ha finalmente trovato la maturità giusta e l’abnegazione necessaria per far splendere il suo talento. È una costante di imprevedibilità: gioca largo, converge, attacca la profondità e stringe nel mezzo. Corona una prestazione monstre con il gol del 4-0. (dal 78′ Chiesa 6: prova a rendersi pericoloso in un paio di circostanze con conclusioni da fuori area).

Immobile 7: segna un gol, regala un assist ad Insigne, gioca per la squadra e pressa gli avversari. L’eccellente intesa con i compagni di reparto e la sua grinta compensano qualche imprecisione negli ultimi sedici metri. La Scarpa d’oro del 2020 è pronto a vivere un Europeo da protagonista. (dal 78′ Raspadori 6: esordio per il ragazzino che ha stupito tutti nella fase finale del campionato. Entra in campo quando il ritmo ormai si è abbassato e ha poche occasioni per rendersi pericoloso).

Insigne 8: devastante. Senza dubbio il migliore in campo. Nel giorno del suo trentesimo compleanno è il protagonista indiscusso della partita. Propizia il gol del vantaggio di Immobile, raddoppia con il suo classico destro preciso sul secondo palo, serve un assist al bacio per Berardi. Ogni giocata del numero diez azzurro comporta un rischio per la difesa avversaria. Ha strappato applausi quando con un elegante colpo di tacco ha spianato la strada per una ripartenza azzurra.

 

Fonte dell’immagine in evidenza: profilo Twitter Skysport

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