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Italiano sulla Fiorentina: "Cerchiamo più verticalità per il gol"

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Italiano sulla Fiorentina: “Cerchiamo più verticalità per il gol”

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Fiorentina

Vincenzo Italiano, tecnico della Fiorentina, si è espresso sulla situazione e sui risultati dei suoi, reduci da due vittorie consecutive in campionato. Due vittorie che arrivano dopo un inizio poco entusiasmante, in cui i viola hanno faticato non poco.

Queste le parole dell’allenatore Italiano, rilasciate a DAZN pochi minuti prima di Fiorentina-Salernitana.

“Nel momento in cui non riesci a concretizzare , bisogna cercare di modificare qualcosa. Stiamo cercando di andare più in verticale, soprattutto nella metà campo avversaria, dove prima per arrivare al gol cercavamo il palleggio. Ora cerchiamo di andare più diretti e qualche vantaggio lo stiamo trovando“.

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Le formazioni ufficiali di Bologna-Verona: Ndoye titolare

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Bologna-Verona

La 26ª giornata di Serie A si apre con l’anticipo di stasera, con fischio d’inizio previsto alle ore 20:45, Bologna-Verona.

Un’altra partita importante per il sogno Champions League della squadra di Thiago Motta, che grazie all’attuale Ranking UEFA vede aumentare le possibilità di qualificarsi alla prossima edizione della massima competizione europea. Allo stato attuale basterebbe infatti anche il 5° posto, occupato attualmente dai rossoblù (è a pari punti con l’Atalanta 4ª ma prima della gara di ritorno non valgono gli scontri diretti, si prende in considerazione la differenza reti).

Il sogno degli emiliani, in questo girone di ritorno, passa soprattutto dalle partite contro squadre che hanno bisogno di punti per salvarsi. È il caso della partita di stasera. Il Verona è al momento 17° con gli stessi punti del Sassuolo, terzultimo e con una gara in meno. I gialloblù hanno quindi la necessità di uscire dal Dall’Ara con dei punti, anche per dare continuità al momento positivo culminato con la bella prestazione nel match contro la seconda della classe, la Juventus, pareggiato 2-2.

LE FORMAZIONI UFFICIALI DI BOLOGNA-VERONA

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Posch, Beukema, Lucumì, Kristiansen; Fabbian, Freuler; Orsolini, Ferguson, Ndoye; Zirkzee. All. Motta

VERONA (4-2-3-1): Montipò, Centonze, Dawidowicz, Magnani, Cabal; Serdar, Duda; Suslov, Folorunsho, Noslin; Swiderski. All. Baroni

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Europa League

Gabbia: “Lo Slavia dovremo conoscerlo meglio, l’Atalanta test importante”

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Gabbia

Si è svolto in data odierna, a Nyon, il sorteggio degli ottavi di finale di Europa League. Il Milan di Stefano Pioli affronterà in doppio confronto lo Slavia Praga di Jindřich Trpišovský. La gara d’andata è in programma giovedì 7 marzo, mentre il ritorno è fissato per il 14. A distanza di alcune ore dal sorteggio, il difensore dei rossoneri Matteo Gabbia ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sport Mediaset.

Tra i temi toccati il calciatore classe ’99 si è soffermato anche sul proprio status attuale e sulla gara di campionato contro l’Atalanta. Di seguito le parole di Gabbia.

GABBIA: “SLAVIA PRAGA? È UN AVVERSARIO VALIDO”

SLAVIA PRAGA– “Abbiamo seguito il sorteggio senza ansia, ma con la volontà di proseguire un percorso che può darci grande soddisfazioni. L’avversario è valido, anche se dovremo ancora conoscerlo meglio. Ha fatto un bel girone di qualificazione e sarà una gara da affrontare in maniera seria e concentrata”. 

 VITTORIA DELL’EUROPA LEAGUE – “Quando si gioca in una società come il Milan c’è sempre la voglia di dare tutto e raggiungere la vittoria. È doveroso. Noi come gruppo abbiamo questa volontà di andare fino in fondo nelle competizioni a cui partecipiamo”.

STATUS ATTUALE – “In varie stagioni sono stato protagonista del Milan e mi sono sentito parte integrante di questa squadra. A volte ho giocato di più, a volte di meno anche a seconda delle scelte del mister. Quest’anno sono cresciuto e sono felice e sto cercando di fare del mio meglio per aiutare i compagni”.

ATALANTA – “Siamo concentrati. Vedo una squadra viva e con un’anima forte, che ha voglia di far bene e dare sempre tutto. L’Atalanta è un test importante per il campionato e per noi, non solo una prova fondamentale per la fase difensiva. È una gara importante per il Milan“.

RETI SUBITE “Ogni gol preso ha una storia a sé. Ieri due rigori abbastanza casuali. Il Rennes è partito molto forte e all’arrembaggio in attacco. Ci sono delle situazioni in cui dobbiamo lavorare più uniti e coesi cercando di sacrificarci di più. Ma lo sappiamo e cercheremo di metterlo in atto già nella prossima partita per fare meglio e portare a casa una vittoria”.

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Calciomercato

L’ag. di Di Gregorio tra l’interesse della Juve e il contatto con l’Inter: le parole

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di gregorio

Uno dei migliori portieri di questo campionato di Serie A è senza alcun dubbio Di Gregorio, che più di una volta è risultato determinante con le sue parate. Il portiere del Monza, che già da tempo si sta mettendo in mostra, è pertanto seguito da molti top club italiani. Proprio delle opzioni per il suo futuro ha parlato il suo agente Carlo Alberto Belloni ai microfoni di TVPlay.

LE PAROLE DELL’AG. DI DI GREGORIO

JUVENTUS –Ci sono state delle chiacchierate con alcuni club per il mio assistito Di Gregorio. Alla Juventus c’è Szczęsny che ha un altro anno di contratto a 6.5 milioni di euro all’anno ed è difficile che possano prendere in considerazione altre strade“.

FUTURO IN ITALIA –Per il futuro del ragazzo preferirei tenerlo in Italia e non all’estero, perché andando in Inghilterra, ad esempio, avrebbe step differenti, anche se la Premier League attira sempre chiunque“.

INTER –Di Gregorio ha un particolare affetto per l’Inter per il fatto che è cresciuto lì, ma non è tifoso dell’Inter. Da quando è uscito contrattualmente dai nerazzurri non c’è altro se non una piccola percentuale su una futura rivendita. Il rapporto c’è ancora perché ha giocato lì, c’è stata solo una chiacchierata prima di Natale, ma nulla di più. I nerazzurri non hanno probabilmente la forza economica per fare un’offerta importante“.

ROMA E NAPOLI –Di Gregorio è sicuramente pronto per fare il salto in una big. Il suo rendimento di quest’anno va in quella direzione, così come il suo obiettivo è provare ad entrare in Nazionale. Oggi lui vuole concentrarsi sul finale di stagione, poi valuteremo visto che il ragazzo ha ancora 3 anni di contratto con il Monza. Non ho parlato né con Roma né con il Napoli. I giallorossi non hanno ancora un direttore sportivo ufficiale, mentre i partenopei penso che abbiano altre priorità in questo momento“.

PREZZO –Verosimilmente può essere ceduto intorno ai 20 milioni di euro, il problema è che poche squadre in Italia hanno quella forza di spesa“.

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Inter, Marotta spiega il motivo del “sacrificio” di Spalletti

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Bergvall

Presente a un evento all’università Luiss Beppe Marotta ha svelato varie curiosità circa alcune esperienze maturate nel corso della propria carriera. Tra i vari aneddoti, l’attuale amministratore delegato dell’Inter, si è soffermato sulla genesi dei cicli vincenti della Juventus e della squadra nerazzurra. Dalla rivoluzione bianconera con la scelta di Antonio Conte come allenatore a quella vissuta con la dirigenza dell’Inter: di seguito, tutte le dichiarazioni di Marotta.

MAROTTA: “NEL 2019 SACRIFICAI SPALLETTI PER ARRIVARE A CONTE”

INTER – “Nel 2019 appena arrivato all’Inter sacrificai una figura come quella di Luciano Spalletti, che ritengo un bravo allenatore, ma che faceva parte del presente e del passato. La cultura che c’era non era vincente e ho sacrificato un allenatore come lui per arrivare a Conte che conoscevo bene e che ci ha portato a vincere lo Scudetto al secondo anno”.

JUVENTUS – “Quando nel 2010 arrivai alla Juventus i risultati non c’erano, dovetti procedere a una rivoluzione. Ho cambiato tutti i ruoli: dalla comunicazione ai magazzinieri. Avevamo anche in squadra una fila di campioni del mondo, ad esempio Camoranesi era nella lista di quelli che volevo mandare via, ma ero imbarazzato nel farlo. Per questo lo chiamai nel mio ufficio e gli chiesi cosa avrebbe fatto al posto mio. Lui mi rispose ‘mandare via me e tanti altri’. Ecco bisogna avere la forza di cambiare quando serve per arrivare a vincere”.

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