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Conference League

Italiano dopo Hearts-Fiorentina: “Contento per la continuità, Jovic è in crescita”

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Italiano

La terza giornata di Conference League sorride alla Fiorentina, uscita trionfante dal campo degli Hearts grazie ad un secco 0-3. Il tecnico Vincenzo Italiano può di certo dirsi soddisfatto per questa vittoria che tiene in vita le speranze dei viola in ambito qualificazione. Nella conferenza stampa di fine partita, l’ex allenatore dello Spezia non nasconde la propria contentezza:

“Siamo felici per aver ottenuto una vittoria in trasferta dove dovevamo approcciare una partita in modo feroce. Siamo stati bravi. Il secondo gol ha indirizzato la gara. Siamo stati bravi anche ad amministrare dopo l’espulsione. L’avevamo preparata così e dovevamo andare forte fin dal primo minuto e lo abbiamo fatto. Abbiamo ricercato più lo spazio dietro la linea difensiva e sono contento per i ragazzi che ho visto bene e hanno confermato questa sensazione. Un risultato negativo poteva compromettere tutto. Eravamo partiti a rallentatore contro il Riga. Oggi eravamo obbligati a questa prestazione qui. Abbiamo giocato con grande qualità. Queste giocate tra giocatori che le hanno nelle corde come Kouame e Jovic, ci permettono di creare scompiglio nelle difese avversario. Fino ad oggi ci era mancato ma speriamo che questa vittoria ci lasci tanto. Se oggi non avessimo affrontato la gara in questo modo, sarebbe potuta diventare veramente complicata. I ragazzi sono stati maturi questa sera”.

ITALIANO: “ABBIAMO BISOGNO DI JOVIC”

In merito alla prestazione di Luka Jovic, mister Italiano ha voluto elogiare la sua costante crescita, dopo un complicato avvio di campionato:

“Sono contento di questa continuità che abbiamo avuto nei 90 minuti perché loro a fine primo tempo hanno avuto un’occasione che avrebbe potuto rendere la partita pericolosa. Questo dimostra che tutti sono entrati concentrati e con la voglia di vincere. Sapevamo di giocarci tanto oggi e siamo stati bravi ad ottenere ciò che abbiamo ricercato. Jovic conferma i 20 minuti di Bergamo, dove ha mostrato uno spirito diverso. Oggi ha confermato una crescita, mi auguro che sia un inizio e spero che sia un toccasana per lui. Sono contento della conferma di quello che aveva fatto vedere. Deve tornare a sorridere, non è facile ma siamo all’inizio e può succedere di tutto. Mi auguro che da qui in avanti sia sempre un crescendo e che confermi questa condizione tutte le settimane. Abbiamo bisogno di lui sicuramente”.

Il tabellino di gara riporta i nomi di Mandragora, Kouamé Jovic. Ed è proprio sul gol dell’attaccante ivoriano che Italiano ha mostrato grande soddisfazione:

“Sono contento per Kouame perché ha un atteggiamento da giocatore e uno spirito di squadra importante. Si mette a disposizione ovunque ed è giusto che chi si comporta così venga ripagato. Ha fatto un gol che avevamo preparato alla vigilia. Siamo felici tutti perché ne avevamo anche discusso. Da questa partita dobbiamo trarre tantissime situazioni positive. Era da un po’ che non segnavano gli attaccanti e abbiamo vinto in trasferta. Deve darci fiducia e forza, purtroppo come quando non dobbiamo deprimerci dopo i ko, da domani dovremo pensare alla prossima partita contro la Lazio. Spero che ci lasci tantissimo e mi auguro che questo serva per i prossimi impegni. Per quanto riguarda i tifosi allo stadio, l’ambiente è emozionante. L’inizio della gara con tutte le persone attaccate al campo, dà tante emozioni. Ho scambiato qualche battuta con qualche ragazzina ed è stato bello, ti danno grande adrenalina”.

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Calcio Internazionale

Alla scoperta del Braga, il prossimo avversario della Fiorentina in CL

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Braga

L’unica italiana che non può essere soddisfatta del sorteggio è proprio la Fiorentina. Ciò non vuol dire che il passaggio del turno appare proibitivo, anzi. Se la Viola gioca come sa, può vincere entrambi gli scontri. Il problema è che nella “tombolata” di Nyon non c’erano compagini più attrezzate di quella portoghese. Il calcio lusitano sta conoscendo una crescita incredibile, dettata in primis dal Benfica e che ha costretto tutte le compagini, facenti parte del torneo, ad alzare l’asticella. Come se non bastasse, poco dopo il sorteggio è anche uscita la notizia di un Al-Khelaifi, interessato ad entrare in società con l’acquisizione di alcune quote. L’unico vero problema è che lo Sporting Braga, in questa stagione europea, ha oggettivamente deluso le aspettative, uscendo in un raggruppamento di Europa League, composto parzialmente da due squadre nuove e inesperte come Union Berlin e Union Saint-Gilloise, finendo, quindi, per retrocedere in Conference League.
Il Braga, a differenza della squadra gigliata, negli ultimi anni, è stato certamente più avvezzo all’Europa, in quanto ci ha giocato con grande continuità.
Mister Artur Jorge è arrivato quest’anno ed è simbolo di un cambiamento doveroso ai piani alti: fa giocare i suoi con un 4-4-2, che prova a sprigionare la qualità appartenente ai propri calciatori. Sulle due fasce di centrocampo giocano Ricardo Horta e Medeiros, fra i migliori a disposizione, mentre, in mediana, l’imprescindibile è Al Musrati. Il classe 2000 Vitinha è da tenere d’occhio, così come il trequartista Rodrigo Gomes, classe 2003, di cui tutti sono pazzi e che potrebbe ritagliarsi una vetrina non indifferente grazie a questa competizione alla portata.

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Champions League

I gironi delle italiane in Europa: le pagelle del Diez

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Napoli

I Mondiali in Qatar sono alle porte e, per le squadre di club, è tempo di tirare le prime somme. Nonostante manchino alcune partite nei vari campionati prima della sosta per le Nazionali, il cammino europeo ha espresso già importanti verdetti. In particolare, per le nostre italiane sono stati dei gironi dolce-amari: tra gioie e delusioni, proviamo a dare un giudizio su questa prima “fetta” europea fin qui trascorsa.

CHAMPIONS LEAGUE

NAPOLI 9,5: La squadra di Luciano Spalletti è stata semplicemente perfetta. Gioco fluido, vittorie larghe e spettacolari, con lo stesso rullino di marcia in Serie A: un Napoli che in pochi avrebbero pronosticato dopo la sessione estiva di calciomercato appena passata. Il primo posto nel girone è un ottimo punto di partenza, con lo spauracchio PSG nelle urne. Ciononostante, gli azzurri hanno dimostrato di sapersela giocare con tutti, trovando risposte positive anche dalle seconde linee. Mezzo punto in meno per la sconfitta di Anfield, che poteva rappresentare un percorso netto e dare un segnale ancora più forte. Ma va benissimo così.

INTER 9: Quando lo scorso 25 agosto venne sorteggiata nello stesso girone di Bayern Monaco e Barcellona, c’era chi pensava già all’Europa League. E invece i nerazzurri, forti anche dell’esperienza maturata in questi anni in Champions, hanno centrato l’obiettivo qualificazione. Senza dimenticare le assenze, per quasi tutto il girone, di Lukaku e Brozovic. La doppia sfida con i blaugrana (in particolare la gara giocata a San Siro) ha rappresentato una svolta per Lautaro e compagni. Da lì l’Inter non si è mai fermata, e ora guarda con fiducia al futuro europeo, con l’obiettivo di migliorare il cammino in Europa dello scorso anno, quando venne eliminata – proprio agli ottavi – dal Liverpool di Klopp.

MILAN 7,5: Continua il processo di crescita dei rossoneri. Il duro girone dello scorso anno è servito a farsi le ossa e presentarsi più maturi e sicuri dei propri mezzi quest’anno. Oltre il fatto che l’urna di Nyon – questa volta – è stata più benevola. I ragazzi di Pioli non sbagliano le prove con Dinamo Zagabria e Salisburgo, dimostrando maturità. Le sfide con il Chelsea, tuttavia, hanno dimostrato che c’è ancora qualche step da fare per tornare a competere con i grandi club europei. Vero anche che contro i Blues ha giocato rimaneggiato, con assenze importanti come quella di Maignan. Maldini ha detto che il Milan sarà una “mina vagante” per tutti, con il suo DNA europeo che sta ritrovando passo dopo passo.

JUVENTUS 4: Premessa: tante cose non funzionano nella Juventus di quest’anno. Ciononostante, la rosa allestita in estate non poteva non avere come obiettivo – almeno – il passaggio del turno agli ottavi di Champions League. Forse con Pogba e Chiesa qualcosa sarebbe cambiato? Si è sottovalutato troppo il girone? Si sarebbe dovuto dare uno scossone prima? Troppe incertezze per una squadra che ha bisogno unicamente di conferme e sicurezza. L’Europa League, per la qualità della rosa, può e deve essere un obiettivo. Per salvare una stagione fin qui disastrosa e togliersi uno “sfizio europeo”, con giovani come Fagioli e Iling-Junior pronti a dare spensieratezza a un gruppo vicino a un’importante rivoluzione in estate.

EUROPA LEAGUE

ROMA 7: La Roma non fallisce l’obiettivo qualificazione, nonostante il secondo posto, che vuol dire sedicesimi. Dopo una partenza ad handicap, con due sconfitte nelle prime tre partite, i giallorossi svoltano e passano il girone. Poteva fare di più? Certamente. Ma l’importante, per la crescita della squadra, era il passaggio del turno. A febbraio inizierà una nuova stagione, con un Dybala e un Wijnaldum in più. Bisognerà ritrovare l’Abraham dello scorso anno, molto più concreto sotto porta. Fra tre mesi sarà l’Europa League più bella degli ultimi anni per la qualità delle squadre in gioco. Mourinho in Europa sa come si fa, con l’obiettivo di portare a casa, anche quest’anno, un trofeo europeo.

LAZIO 5,5: I biancocelesti con la sconfitta in Olanda con il Feyernoord, oltre alla differenza reti, retrocedeno in Conference League. L’assenza di Immobile – e di un suo vero sostituto – ha costretto Sarri a cambiare qualcosa e la squadra ne ha un po’ risentito, in un girone molto equilibrato (con quattro squadre tutte a 8 punti). Ora la Lazio, insieme al West Ham, è la grande favorita per la vittoria finale della Conference. Un trofeo che potrebbe rimanere a Roma, dopo un solo anno, questa volta sponda biancoceleste.

CONFERENCE LEAGUE

FIORENTINA 6,5: I Viola sono tornati in Europa dopo cinque anni e vogliono continuare a starci. Il secondo posto nel girone costringe la squadra di Vincenzo Italiano ai sedicesimi. Il pareggio contro i lettoni del RFS è, con tutta probabilità, la macchia di questa prima parte europea. Ora non si può sbagliare e la Fiorentina può dire la sua, per provare a ripetere quello che ha fatto la Roma lo scorso anno, partendo dai turni di qualificazione e arrivando alla vittoria.

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Calcio Internazionale

Sarri dopo la sconfitta: “Eliminati per aver sbagliato col Midtjylland”

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Sarri

Maurizio Sarri analizza la cocente sconfitta della Lazio in Olanda contro il Feyenoord. Questa è costata l’eliminazione dall’Europa League (terzo posto finale), che significa, per i biancocelesti, spareggi di Conference League. Ecco le parole dell’allenatore biancoceleste a Sky Sport:

“Abbiamo avuto un atteggiamento buono per tutta la partita, non abbiamo concesso molto. Abbiamo creato 4-5 volte la situazione per mettere un giocatore davanti al portiere e non abbiamo segnato, siamo stati puniti per questo. Ho visto una squadra viva, determinata, pronta a lottare. E’ una sconfitta a livello episodico, ma la squadra non mi ha deluso. A parte che quando abbiamo battuto il centro era il ventitreesimo, siamo stati cinque minuti fermi. Vorrei avere un’idea del tempo effettivo che è stato giocato da quell’episodio alla fine, perché avremo giocato quattro cinque minuti effettivi, quindi…”.

Sarri, poi, ripercorre l’andamento del girone soffermandosi sui punti cruciali che sono costati l’eliminazione alla sua Lazio:

“Abbiamo sbagliato una partita. A Graz abbiamo fatto un buon pareggio, in casa con gli austriaci se rimaniamo in parità numerica la portiamo in fondo. Purtroppo abbiamo sbagliato completamente la partita con il Midtjylland“.

 

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Calcio Internazionale

Lazio eliminata: scende in Conference per differenza reti

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Lazio

La Lazio di Maurizio Sarri non si riprende dopo la sconfitta clamorosa contro la Salernitana e cade anche a Rotterdam contro il Feyenoord. Un gol del messicano Santiago Gimenez condanna i biancocelesti al terzo posto di un girone folle. Tutte e quattro le squadre sono arrivate a pari merito con otto punti, annullando così ogni confronto per gli scontri diretti.

Con più di due squadre arrivate a pari punti, infatti, il primo criterio è quello della differenza reti che vede la Lazio a -2 rispetto al +4 di Feyenoord e Midtjylland, rispettivamente le due qualificate. I biancocelesti sono meglio solo dello Sturm Graz e per questo a febbraio giocheranno lo spareggio di Conference League.

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