Nell’ultima sessione di mercato oltre a tutti i cambi di casacca per campioni e non, anche le realtà meno blasonate hanno fatto il loro umile ma pur sempre funzionale mercato.

É il caso dello Spezia che, con uno sguardo in Francia e più in particolare in Ligue 2, ha scovato un ragazzo talentuoso da portare subito sul terreno del Picco.

Stiamo parlando di Janis Antiste, attaccante classe ‘02 arrivato in Liguria attorno ad una cifra di 4,5 milioni di euro.

Il giovane d’oltralpe è già riuscito a dire la sua in queste prime battute, arricchendo il piatto di presentazione con buoni spunti sia individuali, che di squadra.

Ma andiamo a conoscere più nel dettaglio la storia di quello che sembrerebbe essere l’ennesimo exploit di un talento francese.

I PRIMI PASSI DI ANTISTE

L’enfant prodige nasce sulla Martinica, una piccola isola caraibica parte dell’arcipelago delle Piccole Antille.

Subito dopo un anno di vita, il grande spavento: infatti durante una vacanza con i genitori, Janis e la sua famiglia sono rimasti coinvolti in un incidente in macchina, in cui nessuno è miracolosamente rimasto ferito.

“Non ricordo niente, me lo hanno raccontato i miei genitori. La macchina era completamente distrutta, i soccorritori pensavano fossimo morti afferma Antiste.

Genitori con cui Janis, o “Jaja” per gli amici, ha condiviso casa fino a qualche anno fa prima di ottenere il diploma di maturità francese che, come afferma il ragazzo, “…me l’hanno un po’ tirato dietro”.

Calcisticamente, cresce emulando le giocate del suo idolo Thierry “TitìHenry, in particolare concentrandosi ad imitare il suo tiro a giro.

A 17 anni, dopo aver realizzato 21 gol e 15 assist fatti in appena una stagione in Under 17 con il Tolosa, il club biancoviola lo chiama in prima squadra.

Scelta prematura o meno, il ragazzo ha dimostrato di avere gli attributi anche con i più grandi.

Nonostante periodi lontano dal campo causa pubalgia prima, e Covid-19 dopo, Antiste riesce a concludere la sua prima stagione in Ligue 2 con 8 gol e 4 assist, dando un assaggio di quello di cui è capace.

GLI HOLLY E BENJI D’OLTRALPE

A fare coppia con Janis per guidare l’attacco biancoviola verso il sogno promozione, poi sfumato causa sconfitta ai playoff contro il Nantes, è un altro ragazzo talentuoso di nome Amine Adli.

Del talento passato in estate al Bayer Leverkusen abbiamo già ampiamente parlato in un altro articolo, ma da segnalare è l’esplosione che entrambi hanno avuto nella passata stagione in Ligue 2.

Inseriti molte volte a gara in corso, anche in ruoli non propriamente loro, i due ragazzi terribili di Tolosa son riusciti sempre a dare filo da torcere alle retroguardie avversarie.

Due profili che si completano l’uno con l’altro: Antiste più piazzato fisicamente, si traduce nella punta moderna veloce in spazi aperti, Adli invece è più improntato nel dribbling e nell’uno contro uno.

Nonostante la loro duttilità e le caratteristiche a completarsi l’uno con l’altro, i due vengono schierati in coppia dal primo minuto solamente in 6 occasioni su 38 partite di campionato.

Il più schierato tra i due è stato senza dubbio Adli, con 2500 minuti giocati contro i 1100 di Antiste che, nonostante partisse dalla panchina, si è portato a casa il suo bottino da 8 gol.

Gli Holly e Benji di Francia però (anche se con ruoli diversi dei protagonisti della serie), sono stati destinati a dividersi in estate.

Antiste è arrivato in Italia, alla corte di Thiago Motta.

Per quanto riguarda Adli, anche lui è stato corteggiato in Serie A, soprattutto dal Milan, ma dopo uno scarso interesse mostrato dal giovane francese, ha deciso di accettare la proposta del Bayer Leverkusen.

L’ARRIVO AL PICCO DI SPEZIA

Ultimate visite mediche e idoneità, Antiste diventa nero su bianco un giocatore spezzino, pronto a farsi valere anche in Serie A.

In avanti dovrà ribaltare le gerarchie, che vedono Gyasi e Nzola in vantaggio su di lui.

Antiste fa il suo debutto nella pesante sconfitta per 6-1 contro la Lazio, entrando a dieci minuti dalla fine.

Nella partita successiva in casa contro l’Udinese esordisce titolare causa ritardo di condizione di Nzola, per poi partire dal primo minuto anche nelle partite successive.

Arrivando alla gara contro una Juventus più che mai in fase di rodaggio, il giovane trova la prima gioia in maglia Spezia.

Innescato bene da Maggiore, Antiste punta la porta, sterza su Bonucci ed infila Szczęsny con un destro sul primo palo per il momentaneo 2-1 dei padroni di casa.

La partita terminerà 3-2 per la Juventus ma la prestazione maiuscola del francesino rimane, proprio come quella fatta anche contro il Milan.

Piazzato fisicamente, abile nel trovare la mattonella giusta e con il senso del gol, Antiste si traduce perfettamente nell’attaccante moderno.

Con una grande facilità di corsa, il giovane può essere impiegato anche come esterno, come si è visto contro i rossoneri questa ultima giornata, in grado di impensierire la difesa con i suoi tagli verso il centro.

CHI RICORDA IN SERIE A

Oltre ad Henry, idolo del ragazzo fin da bambino, nella piccola ma ambiziosa lista di giocatori da studiare troviamo anche Robert Lewandowski.

Senza dubbio il polacco è l’attaccante che da più anni consecutivi si sta dimostrando una macchina da gol, e Janis da lui può solo che imparare.

Il talento abbiamo visto che non manca, ma questo deve essere combinato con lavoro di rafforzamento, cosi da evitare sia sovraccarichi muscolari che limitino la rapidità, che troppa fragilità.

Prototipi di attaccanti di questo tipo non sono di certo nuovi, soprattutto nel nostro campionato.

Esempi di giocatori simili ad Antiste, per quanto riguarda facilità di sgambata e freddezza, possono essere Leao ed Osimhen.

Entrambi sembrerebbero essere nella stagione della consacrazione, dopo i primi anni di ambientamento tutt’altro che felici.

Rafa Leao è partito con il Milan sotto una luce diversa; molto più incisivo anche quando entra dalla panchina, se va nell’uno contro uno quest’anno diventa praticamente infermabile.

Osimhen è a quota 6 gol, ed in Europa solo Benzema è riuscito a fare come il nigeriano, con Haaland un gradino sotto fermo a 5 reti.

Sia il portoghese che il 9 partenopeo, sono esempi calzanti di come i giovani al giorno d’oggi non siano tutti Haaland, in grado di trascinare una squadra già alla prima presenza.

Alcuni sono decisivi fin dai primi passi su un nuovo campo, altri vanno aspettati credendo fortemente nella loro maturazione.

Per Antiste l’avventura in Italia è appena iniziata ed in 3 partite da titolare ha già lasciato il segno.

In Italia si sa, i giovani sono vittime di critiche affrettate, ma Janis non sembra aver timore di questo e, armato del suo talento, si prepara ad affrontare le acque burrascose della Serie A.