La scorsa settimana il Milan ha raggiunto la qualificazione ai sedicesimi di finale grazie al gol di Jens Petter Hauge, che raggiunge cosi quota 4 gol stagionali. Il ventunenne ha trovato sempre più spazio da quando è arrivato al Milan grazie alle sue prestazioni convincenti, soprattutto in Europa. Il giovane norvegese ha dimostrato grande tecnica e personalità ed il suo valore è già schizzato alle stelle. Un investimento di soli 5 milioni che, per adesso, sembra essere stato estremamente proficuo per le casse dei rossoneri.

JENS PRIMA DELL’ACQUISTO

Hauge, visionato già in passato dalla dirigenza rossonera e Moncada, si è messo in mostra durante la partita Milan-Bodo Glimt dei preliminari di Europa League dove ha sfornato una ottima presentazione condita da un gol ed un assist. Appena una settimana dopo Maldini e Massara finalizzano l’acquisto versando nelle tasche del club norvegese 5 milioni di euro. Ad oggi, dopo qualche mese dal suo arrivo, il suo valore è sicuramente aumentato grazie alle fantastiche prestazioni fornite dal ragazzo. Un acquisto fortemente voluto dalla società di via Aldo Rossi che nonostante fosse abbastanza coperta nel ruolo di esterno sinistro, ha deciso di puntare sul giovane norvegese.

Ma chi è Jens Petter Hauge? Cresce nelle giovanili del Bodo Glimt, squadra con la quale troverà l’esordio in massima serie ad appena 16 anni. A 18 anni va in prestito all’Aalesund, senza trovare però il successo sperato. Conclusasi la parentesi prestito torna al Bodo, che decide di puntare forte su di lui. Nella stagione 2019 diventa un titolare fisso della squadra e mette a segno 7 gol e 2 assist, contribuendo cosi al secondo posto finale. Nel maggio 2019 è ancora protagonista nel mondiale under 20. Durante la partita Norvegia-Honduras Hauge serve 4 assist ad Haaland, che segnerà 9 gol quel giorno, e segna anche 1 gol. Il 2020 si rivelerà l’anno perfetto per entrambi, visto il trasferimento di Haaland al Borussia e di Hauge al Milan. Proprio durante la stagione 2020 Jens diventa il protagonista indiscusso della sua squadra, partecipando attivamente a 30 gol in 21 partite giocate.

LE PRESTAZIONI IN ROSSONERO

Il debutto in maglia rossonera arriva il 4 ottobre, durante Milan-Spezia, dove ha giocato per 20′.

Dopo verranno la partita saltata contro la Roma causa covid e le panchine contro Inter ed Udinese. Il primo sigillo di Hauge in Serie A arriva alla giornata numero 8, durante la vittoria per 3-1 sul Napoli. Il norvegese, entrato a circa 15′ dalla fine si è reso protagonista di un bellissimo gol che ha di fatto chiuso la partita. Bennacer serve Hauge sulla sinistra, doppio passo per saltare Manolas e scavetto finale. Napoli 1-3 Milan.

In Europa, invece, il primo gol di Jens arriva esattamente 1 mese prima, il 22 Ottobre, sulla vittoria per 3-1 contro il Celtic. Questa volta il passaggio vincente arriva da Saelemaekers che lo spedisce dritto contro Barkas, che trafigge con un rasoterra.

Dal ragazzo Pioli e tutti i tifosi milanisti si aspettano moltissimo, visto l’inizio di stagione scoppiettante. Hauge è stato capace di partire dal basso delle gerarchie, scalandole di giornata in giornata e dimostrandosi all’altezza dei titolari. In questo momento viaggia ad una media di partecipare ad un gol ogni partita grazie ad i suoi 4 gol e 1 assist durante i 450 minuti giocati. Fin ora ha giocato una sola partita per intero, ovvero il ritorno contro il Celtic. Risultato: 1 gol ed 1 assist. Durante le altre 11 presenze, tutte da subentrato o sostituito, ha messo a segno i restanti 3 gol. Veloce, Tecnico, ma soprattutto capace di essere decisivo sia quando parte titolare che quando subentra: Hauge è diventato una risorsa importantissima per Pioli ed il suo staff.

Celtic-Milan, Hauge: "Felice per il gol, vittoria importante di squadra"

Hauge in gol contro il Celtic, dal suo profilo Instagram

LE SUE CARATTERISTICHE

Alto 184 centimetri, Hauge alterna alla sua importante stazza velocità e progressione. Lo abbiamo visto agire da esterno sinistro fin ora, ma può ricoprire anche i ruoli di esterno destro e seconda punta. La sua caratteristica principale è sicuramente il dribbling: ama ricevere palle esternamente e da lontano per poi puntare il campo e diventare letale negli ultimi 20-25 metri.

Altro suo punto di forza è la capacità di saper puntare indifferentemente l’interno e l’esterno. Si è presentato a San Siro con un doppio passo secco che ha lasciato sul posto Kessié, per poi puntare la linea di fondo e mettere in mezzo una palla velenosa che ha portato al vantaggio del Bodo. Molto simile il suo gol al Napoli dove dopo aver ricevuto un grande passaggio da Bennacer Hauge sfida Manolas che è sicuro vada verso il suo piede forte, ovvero il destro, così lo orienta col corpo verso l’esterno.

Hauge, però, fa l’esatto opposto: doppio passo che finta di andare all’interno e lo supera proprio sull’esterno, lasciandolo sul posto.

Diversi sono stati invece i suoi due gol a Sparta Praga e Celtic. In queste due occasioni, il Norvegese decide di puntare l’interno e andare verso il suo piede forte, il destro. Due gol magnifici che sembrano uno la fotocopia dell’altro. Hauge riceve palla sulla trequarti esterna, salta due avversari entrando verso il campo per poi concludere con una rasoiata di interno sul palo lontano.
Imprevedibilità, una caratteristica imprescindibile per un calciatore che fa del dribbling e della velocita’ i suoi punti di forza.

Nonostante le recenti prestazioni, Pioli in conferenza ha affermato che Jens deve migliorare nei movimenti senza palla, affermando.

“Credo che la sua qualità migliore sia l’uno contro uno. Sprigiona più velocità palla al piede e credo debba un po’ alternare e qualche volta andare oltre il difensore perché ha una velocità importante. Attaccare il difensore alle spalle lo costringe a fare delle scelte. Sono tante cose che può migliorare, stare meglio dentro la partita ma sta facendo cose importanti. Le qualità le avevamo viste, bravo il club a prenderlo”.

Il Milan espugna Praga con Hauge-gol. Pioli chiude in testa il girone - LaPresse

Dal profilo Instagram @acmilan

CALCIATORE E RAGAZZO MODELLO

Oltre a rendersi protagonista in campo, Hauge si è fatto notare anche in aereo. Conclusa la partita, il calciatore è stato immortalato a studiare italiano durante il volo di ritorno.
Mentre Theo e compagni riposavano, Jens ha impiegato il suo tempo libero a migliorare la sua lingua. Un video divertente, ma che fa capire la grande professionalità’ di questo ragazzo.

Cuffie, libro e quaderno alla mano, Hauge è pronto a stupire non solo in campo ma anche davanti ai microfoni.

Immagine in evidenza dal profilo Instagram @acmilan