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Calcio Internazionale

Troppi infortuni e decide di suicidarsi: muore talento del calcio gallese

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In un mondo come quello del calcio fatto di gioia e di entusiasmo, queste tragiche notizie possono essere considerate alla stregua di terribili scivolate. Sono realtà tristi che si pensa non possano tangere il gioioso universo del pallone, ma non è così. Joel Darlington, giovane talento ventenne del calcio gallese, si è tolto la vita dopo una serie di terribili infortuni. Una notizia sconcertante alla luce della frequenza e della gravità dei terribili infortuni che capitano, ogni settimana, a suoi coetanei. Joel era un giovane attaccante in forza nelle giovanili del Bala f.c, una squadra della prima divisione gallese. Classe 98′, Darlington è sempre stato descritto come un talento precoce e dalle grandi potenzialità. In questo senso, i tanti gol messi a segno nei campionati giovanili gli valsero a 14 anni la chiamata per un provino nelle giovanili del Manchester United. 

 

Joel Darlington alla firma del contratto. Fonte. profilo twitter Bala f.c

Quello che sembrava un sogno, si trasformò presto in un incubo. Joel, infatti, fu scartato dai Red Devils non per le sue qualità tecniche, anzi, ma per la rottura di un braccio. Da lì, l’inizio del calvario. In pochi anni Joel ha subito una serie di infortuni (tessuti cicatriziali, problemi alla schiena e fratture varie) che hanno messo a repentaglio la sua carriera e hanno cominciato a farlo soffrire di ansia. Nonostante fosse ancora tesserato per la squadra, Joel aveva cominciato un corso per diventare istruttore di fitness. La notizia sembrava averlo tirato su di morale tanto che, il giorno prima della morte, secondo le testimonianze dei famigliari parlava entusiasta dei suoi progetti. Poi la tragedia. Di ritorno da un viaggio, la madre scopre il garage dell’abitazione chiuso, lo forza e trova il figlio esanime con una lettera che spiega che il suo gesto è dovuto “alla sfortuna che lo perseguitava”.

Uno shock, una notizia sconcertante che fa riflettere su come giovani e calciatori vadano sempre assistiti. Anche quando sembra andare tutto bene.

[Fonte foto di copertina: profilo Instagram del Bala f.c]

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Calcio Internazionale

Courtois rabbioso: “Non chiamateci «Generazione d’Oro»”

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Courtois

Non chiamateci «Generazione d’Oro», non abbiamo vinto niente“. Queste le dure parole del numero 1 belga Thibaut Courtois nel postpartita contro la Croazia.

Courtois ha espresso tutta la sua delusione e il rammarico: la cosiddetta «Generazione d’Oro», nei fatti, non ha mai portato a casa trofei. La partita con la Croazia ha sancito l’eliminazione dal Mondiale della Nazionale belga, che ha chiuso il girone al terzo posto a -1 proprio dagli avversari di oggi.

Sarebbe stata fondamentale una vittoria per il Belgio, ma il pareggio a reti bianche ha consegnato il pass per gli ottavi agli uomini di Zlatko Dalic.

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Calcio Internazionale

Müller annuncia: “Al 99% oggi ultima partita con la Germania”

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Pronostico Costa Rica-Germania

Serata da dimenticare totalmente per la Germania, che per la seconda volta consecutiva vede interrompersi il percorso Mondiale ai gironi. Decisiva la vittoria del Giappone contro la Spagna, che con i 3 punti di stasera si prende anche la vetta del gruppo E. La Germania termina il girone al terzo posto con 4 punti, al pari della Spagna, che però si qualifica grazie alla differenza reti. Nel postmatch Thomas Müller si è dichiarato pronto a chiudere la carriera con la Nazionale: “Al 99% è stata la mia ultima partita con la Germania“, ha dichiarato a Sky Sport DE.

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Camerun-Brasile, il ct Song suona la carica: “Per noi una finale”

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Ghana

Nella vigilia del match contro il Brasile, nella consueta conferenza stampa pre-partita, il ct del Camerun, Rigobert Song, ha ribadito più volte l’importanza della gara contro la nazionale verdeoro. La partita potrebbe risultare fondamentale per i camerunensi, che con un’ ipotetica vittoria ed una sconfitta della Svizzera potrebbero strappare il pass per gli ottavi di finale. Da tenere d’occhio anche il possibile incrocio con la Serbia, che si trova a pari punti con il Camerun ma svantaggiata dalla differenza reti. Ecco le parole di Song:

“Ci stiamo preparando con l’obiettivo di superare il primo turno di questo Mondiale. Conosciamo molto bene il Brasile, la nostra prima sfida è vedere, non come si comporteranno loro, ma come ci comporteremo noi. Hanno un vantaggio legato al fatto di essere già qualificati. Non dobbiamo pensare che schiereranno la loro seconda squadra perché si sono già qualificati, la cosa più importante è come ci avviciniamo a questa partita. Per noi sarà una finale e dovremo fare di tutto per ottenere i 3 punti. Poi vedremo cosa succede dopo. Il messaggio che mando ai giocatori è di lottare e impegnarsi di più, la battaglia è più psicologica. Il risultato è importante e so che i miei giocatori possono farcela se puntano su concentrazione e determinazione. Al livello più alto, quando hai un momento di deconcentrazione, può essere costoso. Si tratta di essere concentrati e avere la determinazione per permetterci di prendere i 3 punti”.

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Tite pre Brasile-Camerun: “Turnover? Ho 26 giocatori di livello”

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Il Brasile domani affronterà il Camerun nell’ultima partita della fase a gironi. I verdeoro sono già qualificati agli ottavi, avendo vinto le prime due partite del girone. Quindi, il ct della Selecao Tite potrebbe optare per un ampio turnover: come confermato da lui in conferenza stampa, ha a disposizione una rosa molto competitiva, in cui anche le seconde linee sono allo stesso livello tecnico delle prime. Quindi, per loro, potrà essere un’occasione per mettersi in mostra e guadagnarsi un posto nel prosieguo della competizione. Di seguito le parole di Tite:

“Abbiamo 26 atleti tutti di altissimo livello. Ci sono Fabinho del Liverpool, Ederson del Manchester City, Martinelli dell’Arsenal. C’è tanta competizione interna e io devo mettere tutti nelle migliori condizioni per competere. Quella col Camerun non è una partita di secondo piano, è una partita difficile, pensate alla Tunisia che ha battuto la Francia. Questa è un’opportunità per competere e dimostrare le proprie qualità a livello alto. Non decido chi gioca agli ottavi oggi, conta il campo e non posso affrettarlo. Dani Alves? È un giocatore con virtù tecniche impressionanti, ecco perché ha questa longevità ad alto livello. Il suo requisito non è la velocità, è un calciatore tecnico. Un allenatore decide in base alla pratica e non in base alla teoria e questo accade dando opportunità a tutti. Decido in base a ciò che mostrano in campo”. 

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