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Calcio Internazionale

John Steen Olsen, l’uomo che scoprì Eriksen e Ibra

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Il derby di Milano che si disputerà domenica sarà segnato dallo scontro tra Zlatan Ibrahimović Christian Eriksen. I due colpi più importanti delle società milanesi del calciomercato invernale si sfideranno in uno dei match più storicamente rappresentativi della nostra Serie A. Ma, cosa hanno in comune questi due calciatori? Oltre all’appartenenza scandinava e un passato all’Ajax, sono entrambi stati scoperti da un certo John Steen Olsen, nome che ai più non dice nulla, ma che in Danimarca e in orbita Ajax è una vera e propria leggenda.

Non si tratta di un calciatore dal glorioso passato, ma, piuttosto, di uno dei migliori osservatori e scopritori di talenti che la storia calcistica abbia mai conosciuto. Preso dal club olandese come osservatore in Scandinavia, ha scalato la struttura del club grazie alla pura meritocrazia. Il danese, infatti, che ha appena compiuto 77 anni, può vantarsi di essere colui che ha scoperto e lanciato nel grande calcio Ibra ed Eriksen. Il primo, infatti, fu acquistato dall’Ajax per otto milioni di euro, dopo che Olsen lo aveva a lungo osservato giocare nel Malmö, tanto che il campione svedese lo ha citato nella sua biografia.

“C’era un tizio, un danese, John Steen Olsen si chiamava. Era cosi tanto tempo che mi teneva d’occhio per l’Ajax che avevo cominciato a salutarlo”

Per quanto riguarda Eriksen, invece, questo “tizio danese”, come lo ha simpaticamente chiamato Ibra, scopre un giovane trequartista che incantava tutti con la maglia dell’Odense, portandolo all’Ajax, a 16 anni, per appena un milione d’euro: il resto, poi, è storia nota.

SOCIO ONORARIO E ALTRI TALENTI

Olsen, però, non si è fermato qui e negli anni successivi ha segnalato tanti calciatori scandinavi al club olandese, tra cui Viktor Fischer, che, però, non ha rispettato le aspettative e Kasper Dolberg, acquistato dal Silkeborg e rivenduto, poi, al Nizza per 20 milioni di euro, dopo un impatto straordinario del centravanti, che, però, ha un po’ deluso nelle stagioni successive. Per John Steen Olsen è arrivato il ringraziamento della società olandese per quanto fatto in questi anni, prima siglando un contratto a tempo indeterminato e, poi, rendendolo socio onorario del club.

Fonte immagine di copertina: immagine contrassegnata per essere riutilizzata

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Marocco, El Kaddouri: “Qualcuno ha rovinato la festa”

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Marocco

La vittoria ai rigori del Marocco ai danni della Spagna ha letteralmente fatto impazzire di gioia un intero popolo, che mai aveva visto la propria nazionale spingersi così tanto avanti in un torneo come la Coppa del Mondo.

Ai festeggiamenti, seppur con un po’ di amarezza, non può non prendere parte anche Omar El Kaddouri, centrocampista marocchino del PAOK Salonicco che ha legato la quasi totalità della sua carriera al calcio italiano (dove del resto si è formato), vestendo maglie prestigiose come quelle di Napoli Torino.

In un’intervista rilasciata a Sky Sport, El Kaddouri, ha espresso sentimenti contrastanti riguardo il Mondiale fin qui giocato dai Leoni dell’Atlante, che spaziano dalla mancata convocazione (non veste la maglia della sua nazionale da ormai più di 2 anni) agli incidenti verificatisi a Bruxelles nel corso dei festeggiamenti della comunità marocchina per lo storico trionfo:

In questo inizio di stagione purtroppo ho avuto diversi problemi fisici, e non avevo grandi aspettative sulla convocazione. Per tutti noi è qualcosa di incredibile arrivare ai quarti, ed è giusto festeggiare. Mi spiace che in Belgio ci siano stati degli incidenti, che fortunatamente in Marocco non si sono verificati; sono cose che non devono succedere, ma purtroppo qualcuno ha trovato il modo di rovinare la festa”.

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Gakpo sui rumors dell’estate: “Ho aspettato lo United ma niente”

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Gakpo

Cody Gakpo è negli interessi del Manchester United già da tempo, ma i Red Devils non hanno mai presentato un’offerta né al PSV Eindhoven e né al giocatore.

Queste le parole del classe ’99 al medium olandese NRC in merito alla vicenda: “È stato un periodo duro, ma ho imparato. Adesso approccerò le cose in maniera diversa, ciò che arriva, arriva. Io ho pensato al Manchester United, poi però non sono arrivati. Ho iniziato a dubitare.. Poi è arrivato il Leeds, ma dovevo andare lì? Ora aspetto per tutto. Non ho più risentito nulla dallo United, quando si faranno vivi allora ci penserò. Ho sempre l’aiuto di Dio nel prendere questa decisione”.

Cody Gakpo sembra quindi molto concentrato sul presente, non vuole farsi aspettative o fantasie particolari, il presente adesso è l’Olanda e Qatar 2022.

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L’Italia scopre Buchanan: tre italiane si fanno sotto

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Una delle nazionali che maggiormente si è guadagnata la simpatia e gli apprezzamenti di tifosi e addetti ai lavori nel corso di Qatar 2022 è stata senza dubbio quella del Canada; nonostante gli zero punti conquistati dai nordamericani nel girone possano far pensare il contrario, Davies e soci hanno infatti messo in mostra un calcio audace e propositivo, peccando probabilmente di ingenuità contro squadre ben più esperte ed attrezzate come Croazia Belgio, che al Mondiale precedente avevano addirittura raggiunto il podio finale.

Tuttavia, come di consueto, la rassegna iridata è stata un’ottima occasione per diversi talenti in rampa di lancio di mettersi in mostra; tra di essi spicca il nome di Tajon Buchanan, ala classe ’99 attualmente in forza al Club Brugge, che in Qatar ha impressionato per la sua facilità nel saltare l’uomo e per la sensibilità del suo piede destro. Tali doti non sono sfuggite solo alla dirigenza del Napoli, al cui interessamento si era già accennato nei giorni scorsi, ma neanche a quelle di Milan e Juventus, che secondo alcune indiscrezioni provenienti dal Belgio avrebbero deciso di iniziare a monitorare il 23enne canadese.

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Portogallo, tegola Danilo Pereira: Mondiale finito!

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Portogallo

Il Campionato Mondiale di Qatar 2022 è finito per il centrocampista e difensore del Portogallo Danilo Pereira. Secondo Pedro Sepulveda, infatti, il giocatore del Paris Saint Germain sta salutando i compagni in questi istanti. Farà poi ritorno a Parigi nelle prossime ore, per curare la lesione riportata.

Insieme a lui, anche Nuno Mendes: neppure il terzino sinistro – anche lui in forza al PSG – è in grado di proseguire la competizione e gli è stato raccomandato di lasciare il ritiro andaluso per fare ritorno a casa.

 

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