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Qatar 2022

Jonathan David, al Mondiale ogni storia vale!

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Jonathan David

Se fosse un film, o un libro, il match di esordio di Jonathan David nel primo mondiale della sua carriera si intitolerebbe “Volersi per caso, ritrovarsi per scelta“. Probabilmente questo mondiale, il primo della sua carriera, lo avrebbe giocato comunque. Ma è il modo in cui lo farà, che rende tutto più emozionante.

L’attuale attaccante del Lille, con cui ha vinto anche il campionato nella stagione 2020/21, è nato a Brooklyn il 14 gennaio 2000. Nulla di strano, se non fosse che la maglia che indosserà a Qatar 2022 non è quella della nazionale a stelle e strisce. Non è neanche quella della nazionale di Haiti, che al mondiale non c’è ed è il paese nativo dei suoi genitori. Bensì, è quella del Canada.

A 6 anni, infatti, di trasferisce da New York a Ottawa, laddove cresce e diventa adulto. Di fatto, da cittadino canadese. Nel 2018 è già uno dei profili più interessanti del panorama calcistico canedese, che strizza l’occhio all’MLS, pur avendo un proprio campionato. L’idea di una MLS stile NBA, in cui anche le franchigie del Canada gareggiano con le statunitensi è ancora una suggestione. E così Jonathan David si prende la scena con le squadre della sua città. Prima l’Ottawa Gloucester, poi l’Ottawa Internationals.

Con la maggiore età, però, arriva la chiamata dall’Europa. Nel 2018 David fa le valigie e attraversa l’Oceano per arrivare in Belgio. Ad aspettarlo c’è il Gent.

SUL FILO DEL RASOIO

L’impatto di Jonathan David nel Gent è di quelli che lasciano il segno. La squadra belga arriva in finale nella coppa nazionale e David mette a segno 8 reti e 4 assist in 23 partite. L’anno seguente ariva addirittura un secondo posto in campionato e i sedicesimi di Europa League, persi contro la Roma di Fonseca.

Dopo solo due anni lascia il Gent, con un bottino di 37 gol e 15 assist in 83 partite ed il titolo di capocannoniere della Jupiler Pro League nella stagione 2019/20. Ma il fil rouge che lo lega al Belgio…beh, quello non riesce a tagliarlo del tutto. La sua nuova destinazione si chiama Ligue 1 e, in particolare, Lille, città al confine tra Francia e Belgio. Con i mastini riesce laddove non era riuscito l’anno precedente: vince il titolo di campione nazionale, abbattendo il gigante PSG.

Il valore di Jonathan David cresce a dismisura e lui diventa sempre più centrale nell’attacco dei francesi. Se in Belgio la sua velocità e il suo dribbling erano utili per giocare come prima punta, ma anche come seconda punta, trequartista o ala, al Lille diventa un numero 9 a tutti gli effetti. Segna, tanto, e trascina i suoi, guadagnandosi il ruolo di uomo-simbolo della squadra.

Il tutto, continuando a vivere sul filo del rasoio di un passato con cui non ha ancora fatto i conti. E che lo chiama ad una scelta.

IL SÌ AL CANADA

Già dal 2018, il tema della scelta rappresenta una costante fondamentale nella sua carriera. Il Canada, dove è cresciuto, ha bisogno dei suoi gol. Ma, dall’altro lato, la nazionale degli Stati Uniti brilla molto più di quella della bandiera con la foglia d’acero. Sono i giorni in cui Jonathan David ha scelto di spostarsi in Europa, lasciando proprio il Canada. Ma quel dover tagliare i rapporti col passato non gli è mai piaciuto.

Quindi, lascia da parte la razionalità e sceglie il Canada, la patria che dal 2006 è la sua casa. La sceglie con un atto d’amore. E le promette che tra quattro anni, al prossimo mondiale, ci saranno entrambi.

La kermesse in Russia è appena passata, con la strepitosa vittoria della nazionale francese di Deschamps. In quella squadra molti giocatori non sono francesi di nascita, ma lo sono diventati col tempo. Nonostate le origini dei loro genitori e il loro luogo di nascita sia lontano migliaia di kilometri da Parigi, loro sono lì a festeggiare. David si sente come loro.

È un gioco di fili che si intrecciano. Il Canada lasciato a livello di club e scelto nuovamente a livello di nazionale, a distanza di settimane. La Francia come modello prima e casa poi. La scelta di una città al confine con il Belgio, che lo ha coccolato appena 18enne. Una squadra che lo ha reso il suo uomo-simbolo (il Lille) ed un’altra che vuole farlo (il Canada).

La promessa che David ha fatto ai suoi connazionali, nel frattempo, è stata mantenuta. Stasera Jonathan David incrocerà di nuovo il suo passato: si gioca Belgio-Canada, nella gara che inaugurerà il mondiale 2022 delle due formazioni. E per Jonathan David, per forza di cose, non può essere una partita qualunque.

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Calcio Internazionale

Belgio, incidenti in strada causati dai festeggiamenti marocchini

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Marocco

Come è ormai noto, il Marocco ha battuto il Canada nell’ultimo turno del Gruppo F e si è qualificato come primo agli ottavi di finale di Qatar 2022. All’Al Thumama Stadium di Doha è terminata 2-1 per i nordafricani, grazie alle reti di Ziyech ed En-Nesyri. Con questo risultato la squadra di Regragui chiude a 7 punti in classifica, lasciandosi alle spalle Croazia e Belgio.

È risaputo che in Belgio ci sia una grande percentuale di marocchini, causa emigrazione. E ieri, dopo la la vittoria contro il Canada non hanno potuto fare a meno di scendere a festeggiare per le strade, in particolare quelle di Bruxelles. Come riporta Michele Criscitiello di Sportitalia, nel centro cittadino della capitale belga, sono stati segnalati alcuni piccoli incidenti causati da diverse centinaia di tifosi marocchini che si sono radunati dopo la vittoria contro il Canada.

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Calcio Internazionale

Neuer parla del suo futuro in Nazionale dopo l’eliminazione

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Bayern Monaco Neuer

Ieri serata amara per la Germania, uscita a sorpresa in un girone che contava la presenza di Spagna, Costa Rica e Giappone. Sui tedeschi ha pesato la sconfitta nella prima gara contro i giapponesi e la goleada della Spagna sul Costa Rica, che rendeva complicato un passaggio turno per differenza reti. A parlare dopo la partita è stato uno dei veterani della formazione tedesca, Manuel Neuer.

NEUER E IL SUO FUTURO

Neuer, attualmente in forza al Bayern Monaco, con i suoi 36 anni è sicuramente uno dei senatori della Germania, per anni è stato considerato uno dei portieri più forti del mondo e nel 2014 con i suoi interventi ha contribuito alla vittoria della Coppa del Mondo per i tedeschi. Secondo quanto riferito da Fabrizio Romano, Neuer, nonostante l’età e la delusione, ha dichiarato: “Se verrò ancora convocato, io ci sarò“.

Con queste dichiarazione, il portiere ha ribadito il suo voler continuare il percorso in nazionale. Per Neuer potrebbe essere stata l’ultima competizione da titolare, con la palla pronta a passare ai guantoni di Ter Stegen, da anni ai vertici mondiali.

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Flash News

Diario Mondiale, giorno 13: Belgio e Germania KO, imprese di Marocco e Giappone

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Mondiale

Iniziamo la giornata con “Diario Mondiale”, la rubrica che vi accompagnerà ogni mattina per tutta la durata del campionato mondiale, affrontando i principali temi della rassegna iridata in corso in Qatar.

IL BELGIO CHIUDE UN CICLO: CON LA CROAZIA SOLO 0-0

Dopo un Mondiale giocato senza verve, per il Belgio si chiude un ciclo durato quasi 10 anni, con la cosiddetta Generazione d’Oro costretta ad arrendersi a Marocco e Croazia. Proprio contro quest’ultimi, i Diavoli Rossi avevano l’occasione di passare il turno. Sarebbe bastata solo una vittoria, che avrebbe voluto dire 6 punti per loro, 7 per il Marocco (comunque primo) e 4 per i croati.

L’avventura belga può essere simboleggiata dalla prestazione di un singolo giocatore: Romelu Lukaku. Entrato al 46′ al posto di Mertens per dare una scossa alla partita, spedisce fuori 4 occasioni da distanza ravvicinata (di cui una a gioco fermo) e condanna al baratro (e all’addio) Roberto Martinez.

SUPER MAROCCO, BATTUTO IL CANADA E PRIMO POSTO

La vera sorpresa del Gruppo F, però, è il Marocco di Ziyech e Hakimi, che batte anche il Canada e si qualifica primo in un girone con Belgio e Croazia in cui ai nastri di partenza era dato già per eliminato. Contro i canadesi, la squadra di Regragui è brava a sfruttare il regalo di Borjan e a portarsi in vantaggio dopo appena 4 minuti.

Venti minuti dopo arriva lo 0-2 che virtualmente chiude i discorsi con il bomber del Siviglia En-Nesyri. Poco dopo, invece, una deviazione del difensore Nayef Aguerd su un cross dalla sinistra manda in porta il pallone dell’1-2 per il primo autogol di questo Mondiale. Ora per il Marocco ci sarà la Spagna, avversario (almeno sulla carta) sicuramente di tutt’altro livello rispetto a quelli del suo girone.

ALTRO FALLIMENTO PER LA GERMANIA: FUORI ANCHE IN QATAR

Dopo il 2018, la Germania fallisce ancora e viene eliminata ai gironi anche a Qatar2022. Eppure, i tedeschi fanno la partita che avrebbero dovuto fare, sempre all’attacco e vogliosi di vincere. Anche sul 2-1 per il Costa Rica, che al minuto 70′ aveva trovato la rete del sorpasso, la squadra di Flick non ha mollato e ha rimontato vincendo per 2-4.

Tuttavia, a causa della vittoria del Giappone sulla Spagna, la Mannschaft è eliminata ai gitoni, con i cugini spagnoli che finiscono per passare secondi. Per qualificarsi, infatti, avrebbe dovuto superare la differenza reti della squadra di Luis Enrique, forte però dei sette gol rifilati proprio a Keylor Navas e compagni.

IL MIRACOLO DEL GIAPPONE

Partita assurda del Giappone, che, proprio come contro la Germania, va sotto e poi, nel giro di poco, rimonta la gara e la porta a casa. Grandi polemiche per la seconda rete, inizialmente annullata poiché la palla pareva uscita dal campo. In seguito a una revisione al VAR, però, il gol è stato dichiarato valido.

Così facendo, i nipponici passano addirittura per primi, andando a incontrare la Croazia agli ottavi. Nelle strade e nelle piazze giapponesi sono state ore e ore di festa, mentre in Germania si respirerà più che mai aria di frustrazione.

OGGI SI CHIUDONO I GIRONI: ULTIMA CHIAMATA PER URUGUAY E SERBIA

Oggi sarà invece la volta del Gruppo G e del Gruppo H, con quest’ultimo che sarà il primo a chiudersi. In programma alle ore 16.00, infatti, ci sono Ghana-Uruguay e Corea del Sud-Portogallo. La Celeste è obbligata a vincere (sperando in una sconfitta dei coreani), vista la differenza reti che li vede indietro a Corea e Ghana

Situazione più o meno simile per la Serbia, che come l’Uruguay si trova ultima ad un solo punto. Stasera, però, se la vedrà con la Svizzera, consapevole del fatto che c’è un solo risultato a disposizione: la vittoria. Tuttavia, servirà anche un aiutino dall’altra partita: il Brasile, infatti, dovrà vincere contro il Camerun. Nel caso in cui, invece, gli africani vincessero, le Aquile Bianche potrebbero comunque passare, assicurandosi però di avere una differenza reti migliore.

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Pronostico Olanda-USA, statistiche e consigli per la partita

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Pronostico Olanda-USA

PRONOSTICO OLANDA-USA – Manca pochissimo ed entreranno nel vivo gli ottavi di finale dei Mondiali. Domani, al Khalifa International Stadium di Al Rayyan, andrà in scena Olanda-USA, primo match della fase ad eliminazione diretta di Qatar 2022. Il fischio d’inizio della gara è previsto per le 16 ora italiana. Analizziamo nel dettaglio statistiche e il pronostico di Olanda-USA, una sfida che potrebbe riservarci parecchie sorprese.

COME ARRIVANO LE DUE SQUADRE

L’Olanda è reduce da due vittorie e un pareggio ed ha conquistato il primato nel girone A, davanti a Senegal, Ecuador e Qatar. Gli Orange certamente vorranno certamente dare seguito ai buoni risultati della fase a gironi, ma si troveranno di fronte una squadra ostica che non vorrà sfigurare. Osservato speciale sarà Cody Gagkpo, vero e proprio trascinatore dell’Olanda con 3 gol in 3 giornate.

Gli USA, infatti, hanno chiuso il girone B al secondo posto, alle spalle dell’Inghilterra. Alla Nazionale a stelle e strisce sono bastate una vittoria, conquistata all’ultima giornata, e due pareggi per staccare il pass per gli ottavi di finale. Sì prospetta, dunque, una partita scoppiettante, ricca di spunti interessanti.

I PRECEDENTI

Olanda e Stati Uniti si sono scontrate quattro volte nel corso della loro storia. Il confuto totale è tutto a tinte Orange: sono tre, infatti, le vittorie dell’Olanda a dispetto di una sola vittoria degli USA.

L’ultimo precedente risale al 5 Giugno 2015, amichevole giocatasi alla Johan Crujiff Arena. Quel match terminò con un pirotecnico 4-3 in favore degli States, che ribaltarono il momentaneo vantaggio olandese per 3-2 nei minuti finali grazie alle reti di Bobby Wood e Sheanon Williams.

PRONOSTICO OLANDA-USA

L’Olanda, secondo i bookmakers, è la favorita per il passaggio del turno. La vittoria dei ragazzi di Louis Van Gaal è infatti quotata a 1,95. Per il segno 2, invece, la quota è pari a 4,10. La possibilità che il match di protragga ai tempi supplementari o ai rigori, invece, è quotata sul 3,35. Inoltre, secondo i pronostici della vigilia, i gol totali dell’incontro potrebbero non superare quota 2.5.

Secondo il nostro pronostico, ad accedere ai quarti di finale sarà l’Olanda, per questo il segno che consigliamo è 1. Da non sottovalutare, inoltre, anche la possibilità di inserire UNDER 2.5.

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