La campagna acquisti effettuata dal Parma, in ottica salvezza (poi non arrivata) per la stagione attuale, ha portato in rosa diversi profili interessanti tra cui Valentin Mihaila, Dennis Man e Yann Karamoh, insieme al diretto interessato Juan Francisco Brunetta. Il reparto offensivo è stato, così, sempre molto folto e, nonostante i molteplici problemi fisici avuti da diversi componenti dell’attacco, il giovane talento argentino non ha mai trovato lo spazio giusto. Ma chi è in realtà Brunetta?

LE ORIGINI

Juan Brunetta è nato e cresciuto nel sud della provincia di Cordoba, a Laboulaye, con la passione per la musica e quella per il calcio, trasmessa dal padre. Per tutti è ormai “El Pianista”, soprannominato così dai suoi compagni di squadra dopo aver suonato il piano durante i festeggiamenti con la nazionale u23 per la qualificazione alle Olimpiadi di Tokyo. Cresciuto nel vivaio del Boca River, nonostante la breve permanenza dettata da un certo Juan Román Riquelme per via della corporatura esile, l’esperienza giovanile di Brunetta termina all’Estudiantes de La Plata. Ma è lì che comincia il suo percorso.

Brunetta

Fonte: Instagram account Juan Francisco Brunetta

 

Nel 2016, la carriera del calciatore classe 1997 prende una svolta. Carlos Bottegal, allora coordinatore del settore giovanile dell’Estudiantes, passa all’Arsenal De Sarandi decidendo di portare con sé il giovane diciannovenne. L’anno in cui arriva la firma sul primo contratto da professionista, Brunetta cresce sia fisicamente che tecnicamente dimostrando alla prima divisione argentina di avere delle enormi potenzialità, concludendo la prima e unica stagione in rossoblù con un bottino di 6 reti e 2 assist in 27 presenze. L’anno successivo torna a Cordoba, sponda Belgrano, collezionando un totale di 51 presenze in due anni. Il club argentino retrocede nella seconda divisione: ciononostante il suo valore non viene messo in discussione e il Godoy Cruz lo acquista per una cifra pari a 4 milioni di dollari, rendendolo l’acquisto più caro nella storia del club.

Nel 2020 si registra la sua prima apparizione nella nazionale maggiore in un torneo chiamato “Pre-Olimpico Conmebol”, commentata così dallo stesso Brunetta:

“Una convocazione che mi ha dato molta fiducia, non me l’aspettavo. Mi ha fatto sentire importante e credo di avere un’altra mentalità adesso. Ho imparato molto”.

CAPITOLO ITALIA

Corteggiato fortemente da Hellas Verona e Monza, il trequartista argentino sceglie di vestire la maglia del Parma del nuovo presidente Kyle J. Krause, approdando così in Europa. L’accordo era quello di un prestito oneroso a 1 milione di euro e obbligo di riscatto fissato a 6 qualora avesse disputato il 60% delle partite. Con le ultime tre giornate rimanenti e un bottino di sole 12 presenze tra campionato e Coppa Italia, la sensazione sembrerebbe essere quella di un’annata mal gestita dal club emiliano (sottovalutandolo) e la certezza di non rivedere più Brunetta indossare la casacca del Parma, se non per le sfide restanti.

Partito dalla panchina nella scorsa partita persa contro l’Atalanta, l’argentino è entrato a 15 minuti dalla fine dando vivacità all’attacco dei crociati e trovando la sua prima rete in Serie A, oltre alla doppietta siglata in Coppa Italia a novembre. Già dal match in programma domani contro la Lazio, D’Aversa potrebbe decidere di schierarlo nell’undici titolare per dare quella linfa in più mancata questa stagione.

CARATTERISTICHE TECNICHE

Juan Francisco Brunetta ricopre il ruolo del classico trequartista in possesso di una classe non quantificabile, capace di captare il taglio del proprio compagno alle spalle della difesa avversaria e servirlo nel migliore dei modi. Il talento argentino ha la possibilità di agevolare un allenatore essendo molto duttile in fase di schieramento: può essere schierato nel ruolo di centrocampista centrale (vista la buona visione di gioco) così come laterale offensivo essendo dotato di velocità e dribbling.

Brunetta

Fonte: Instagram account Juan Francisco Brunetta

 

Brunetta risulta essere potenzialmente pericoloso anche nella fase realizzativa. Tiri dalla distanza e una buona lettura del gioco, fanno sì che il giovane calciatore possa impensierire le retroguardie delle squadre avversarie. Sotto il punto di vista difensivo, è molto disposto al sacrificio e al riconquisto palla immediato effettuando spesso tackle e contrasti decisivi.

PROSPETTIVE FUTURE

Dopo il mancato allontanamento da Parma nella sessione invernale del calciomercato, Brunetta è rimasto agli ordini di D’Aversa sino a fine stagione. Diversi club si erano fatti avanti, dimostrando un particolare interesse nei confronti del talentuoso calciatore tra cui: River Plate e Racing Club. Brunetta avrebbe dunque fatto ritorno in patria dopo appena sei mesi, ma la risposta del Parma è arrivata mostrando chiaramente disapprovazione.

Non avendo disputato 22 gare per almeno 45 minuti (requisito minimo per il riscatto), l’argentino, con molte probabilità, non farà parte della rosa dei ducali per la prossima stagione. Il suo futuro sembra essere non ancora limpido, ma l’intento è quello di rimanere in Europa alla ricerca di una squadra che possa garantirgli un salto di qualità.

(Fonte immagine in evidenza: Instagram account Juan Francisco Brunetta)