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Juve, rimpianto Douglas Costa? In Brasile…

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L’avventura di Douglas Costa con la maglia del Gremio va nel migliore dei modi.

UN’OPERAZIONE CHE LASCIA A DESIDERARE

Arrivato alla Juventus dal Bayern Monaco in un’operazione complessiva da circa 46 milioni di euro, il rendimento del brasiliano non ha mai giustificato il grosso investimento dei bianconeri. L’operazione, difatti, nonostante alcuni momenti di picco vissuti durante la prima stagione, è da considerarsi fallimentare. Il classe ’90, a Torino, è stato indisponibile per oltre 450 giorni totali a causa di infortuni e non ha mai potuto trovare continuità di rendimento. Complice un ingaggio da 6 milioni di euro più bonus, la Juventus lo ha in un primo momento restituito in prestito ai bavaresi – che si sono guardati bene dal ricomprarlo – ed infine al Grêmio.

È ufficiale il prestito a titolo gratuito di Douglas Costa, che andrà a giocare al Gremio.

Il laterale brasiliano, bianconero dal 2017 e quest’anno in prestito al Bayern Monaco, vestirà la maglia della squadra di Porto Alegre fino al 30 giugno 2022.

Così recita il comunicato.

Postilla: il contratto del ragazzo scade proprio a giugno 2022 e la pare che la Juve contribuisca, in parte, allo stipendio del calciatore.

IL RITORNO IN PATRIA

 

Douglas Costa con la maglia della Juve

L’attaccante brasiliano durante la stagione 2019/2020. L’ultima in cui è stato a disposizione dell’allenatore prima di partire in prestito.

Dopo essere stato scartato dalla Juve e dal Bayern Monaco, Douglas ha espresso la volontà di tornare in Brasile e, ad oggi, sembra che l’avventura del fantasista proceda bene. Il suo debutto è avvenuto il 18 di giugno e, da allora, le convocazioni saltate in campionato si contano sulle dita di una mano. Come riportato da Transfermarkt, una frattura al piede lo ha tenuto lontano dai campi da gioco prima del suo rinnovato esordio, mentre per le altre sporadiche assenze non vengono indicati motivi di salute. Attualmente, Costa ha disputato ventitré partite e nella stragrande maggioranza dei casi è sempre stato un titolare inamovibile.

Con il senno di poi, forse, un’arma del genere avrebbe fatto ancora comodo ad Allegri e i suoi: 4-4-2, 4-3-3 o 4-2-3-1 sarebbero stati moduli più che congeniali all’esterno verdeoro che, chissà, magari avrebbe scosso la manovra macchinosa e monotona della squadra bianconera. Ma questa è un’altra storia…

 

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Pastore sull’Argentina: “Messi e Maradona sono diversi”

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Mondiale

Javier Pastore ha parlato ai microfoni di Sky Sport del confronto tra Messi e Maradona: “Sono diversi nel modo di trasmettere la leadership. Sono diversi, ma il messaggio è sempre lo stesso, quello di chi vuole vincere sempre e ti fa migliorare sempre. È gente che non ti fa passare un errore, in allenamento come in partita. Hanno la stessa cosa, è diversa la maniera in cui lo comunicano ma il messaggio è sempre quello, di chi vuole essere il migliore al mondo”.

Nella seconda parte dell’intervista, gli è stato chiesto di un possibile ritorno a Palermo e Pastore ha risposto così: “Non lo so, la verità è che adesso ho lasciato l’Elche, abbiamo deciso di salutarci. Ho giocato poco finora e non era una cosa positiva né per me per il club. Ho bisogno di giocare, non si sa mai. Il Palermo per fortuna è risalito in Serie B, la squadra si sta riprendendo molto bene e sono felice per loro. Ho passato lì due anni magnifici della mia carriera, il desiderio è augurar sempre il meglio per loro, per la città e per i tifosi. Mi hanno sempre dimostrato amore”.

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Senegal, l’analisi di Koulibaly: “Abbiamo iniziato bene, il nostro futuro sarà importante”

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Koulibaly

Kalidou Koulibaly ha parlato ai microfoni della Rai dopo la sconfitta contro l’Inghilterra, che ha sancito l’uscita dal Mondiale del suo Senegal:  “Abbiamo giocato contro una grande squadra e iniziato bene, ma loro sulla prima azione hanno fatto gol e questo ci ha un po’ destabilizzato. Abbiamo subito poi il 2-0 in ripartenza poco prima dell’intervallo. Siamo rientrati nella ripresa con la voglia di fare il gol che ci avrebbe rimesso in gioco, ma abbiamo subito il 3-0 ed è diventato ancora più difficile. Siamo comunque orgogliosi del nostro cammino e dei giovani che si sono messi in mostra. Il nostro Mondiale si ferma qua, ma siamo sicuri che il futuro sarà importante per quello che abbiamo fatto vedere in Qatar”.

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Arturo Vidal fissa gli obiettivi: Mondiale 2026 e panchina del Cile

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Vidal serie a getty

Arturo Vidal, attualmente in forza al Flamengo, ha fissato dei paletti che scandiscono i prossimi avvenimenti del suo futuro. Nel mirino non solo il prossimo Mondiale ma anche un futuro da allenatore.

LE DICHIARAZIONI DI VIDAL

A Prensa Futbol il cileno ha parlato del suo futuro:

Mondiale del 2026? Se Dio vuole, punto ad esserci. L’importante è avere cura di sé, ma mi sento bene, ho 35 anni, un buon contratto con la squadra più forte del Sudamerica. Continuerò a lottare per esserci, se qualcuno vuole prendere il mio posto deve giocare in una squadra più forte di me. Futuro? Vorrei diventare ct del Cile. Voglio finire la mia carriera, prendere il patentino da allenatore e poi allenare la Nazionale”.

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Di Cesare: “Meritavamo noi oggi. Arbitraggio? Se facessi una lista…”

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Bari

La sua presenza contro il Como si è fatta sentire. Oggi, però, è tornato e la sua presenza si è fatta sentire al centro della difesa. Valerio Di Cesare è stato protagonista di una prestazione da leader assoluto quest’oggi. Questa prestazione, però, non ha permesso al Bari di vincere contro il Pisa. L’ansia di una vittoria che non arriva mai è sempre più attuale tra i galletti, i quali, però vengono presi per mano dal difensore romano. Nella conferenza stampa successiva al fischio finale del match del San Nicola, questi ha analizzato il momento poco brillante dei biancorossi, asserendo, comunque, come il percorso intrapreso sia straordinario. A chiosa di queste considerazioni, Di Cesare viene pizzicato anche sul presunto calcio di rigore per un contatto, rivisitato al VAR, tra Touré e Caprile. Per il numero 6 dei pugliesi l’episodio in sè non avrebbe mai potuto mai essere punito con un rigore. Rigore che è mancato tante volte al Bari in questa stagione. Quelle che seguono sono le sue parole:

Siamo arrabbiati perché meritavamo di vincere oggi. Abbiamo colto due traverse, abbiamo costruito tante occasioni da gol senza concedere nulla a una squadra importante come il Pisa. Siamo terzi e, probabilmente, ci si scorda da dove arriviamo. È vero che ci manca la vittoria, ma io sono contento. Sicuramente non stiamo giocando in maniera sbarazzina come facevamo in precedenza, ma credo che un piccolo calo sia anche nella natura delle cose. Contatto Touré-Caprile? Non voglio esprimere alcun commento, non parlo di arbitri. Netto? Non scherziamo: se facessi l’elenco di quello che è accaduto a noi e basta, mi fermo qua…

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