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Juve Stabia, Novellino: "Abbiamo vinto meritatamente! Ora c'è da divertirsi"

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Juve Stabia, Novellino: “Abbiamo vinto meritatamente! Ora c’è da divertirsi”

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Juve Stabia

Dopo la batosta subita all’esordio contro il Potenza, Walter Novellino può festeggiare il primo successo della sua terza esperienza alla Juve Stabia. Nel derby contro l’Avellino, le vespe hanno ottenuto un’importante vittoria per 2-1. Decisiva la rete di D’Agostino in pieno recupero, che allontana la squadra dalla pericolosa zona playout. Ora il margine dalla sedicesima è di 8 punti, con solamente tre partite da giocare.

Al termine dalla gara, Walter Novellino ha rilasciato queste dichiarazioni in conferenza  stampa.

VITTORIA MERITATA – “Mi è piaciuta la gara che è stata fatta come l’avevo impostata io. L’Avellino è una squadra fortissima e non l’abbiamo fatta palleggiare come volevano. Abbiamo vinto la gara meritatamente. La salvezza è raggiunta e ora c’è da divertirsi.

Ora c’è da divertirsi. Io credo sempre negli obiettivi e sono contento per i tifosi. Avevo bisogno di una copertura e Mignanelli è stato messo anche per questo. Era una strategia fondamentale. Siamo stati bravi anche a tenere palla con Zigoni“.

STRATEGIA – “Ho studiato bene l’Avellino su come gioca. A me piace impostare il gioco e poi ripartire in contropiede. Alla fine abbiamo meritato ampiamente. Nel secondo tempo abbiamo avuto molti problemi. Abbiamo saputo raddoppiare e ripartire. Non volevo palleggiare oggi, volevo ripartire e la partita è stata fatta in maniera perfetta”.  

AVELLINO – “Questo è un momento di difficoltà di classifica per l’Avellino. Ma l’Avellino ha giocatori che fanno parte di un’altra categoria. L’Avellino deve riuscire a centrare i playoff e poi sarà una mina vagante”.

RITIRO – “Ho fatto una sorta di semi-ritiro con i ragazzi questa settimana. Li ho trattenuti, non li ho fatti andare a casa e hanno capito cosa volevo da loro. Oggi l’Avellino ha trovato di fronte una squadra arrabbiata come la Juve Stabia.
Abbiamo corso più dell’Avellino nel primo tempo e abbiamo pagato un po’ nel secondo tempo”.

 

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Lotito contro Gravina: si potrebbe arrivare alla magistratura, il punto della situazione

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Lotito

Acque burrascose quelle di Formello in questi giorni. Dopo la gara contro il Milan, e le conseguenti parole di Lotito, proprio il numero uno della Lazio crede, come riportato dal Corriere di Roma, che i presunti errori arbitrali siano parte di uno schema più grande, orchestrato dai vertici federali.

La fonte capitolina riporta che i torti in campo siano concepiti da Lotito come un fattore politico, dato che Gravina e il patron della Lazio non sono in buoni rapporti. Lotito crede che l’elezione del presidente della FIGC sia un paradosso giuridico e che gli arbitri debbano slegarsi dall’Organo Federale. Le parole del presidente della Lazio non lasciano alcun dubbio: “Non ci sono le condizioni per trovare un punto d’incontro. È giunto il momento che la Lega abbia una condizione terza, perché il sistema non garantisce affidabilità”.

Il caso è letteralmente scoppiato al termine della gara tra Lazio e Milan finita per 1-0 per gli ospiti e con tre espulsioni per i biancocelesti. Di Bello, per la gestione della gara, è stato fermato per il mese di marzo. Lotito, intanto, come riportato dal Corriere dello Sport, potrebbe rivolgersi alla magistratura: “La Lazio si farà valere nelle sedi preposte. Certi episodi si ripetono da diverso tempo. Vedremo di farci valere con altre istituzioni”. Quello che filtra, dunque, è che siamo solo all’inizio della questione.

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La battaglia su due fronti dell’Inter: sul campo e dirigenziale

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Inter

L’incredibile cavalcata dell’Inter in campionato potrebbe presto chiudere il discorso scudetto. Con 12 punti di vantaggio sulla seconda, a 12 partite dalla fine della Serie A, i nerazzurri sono sulla buona strada per la seconda stella. Ma se, da un lato, gli uomini di Inzaghi stanno lottando per gli obiettivi sul campo, sul piano dirigenziale c’è tutta un’altra battaglia.

Come riporta Tuttosport, il presidente dell’Inter Zhang starebbe cercando un modo per prolungare il prestito che Oaktree. Le parti stanno trattando sul rinnovo del prestito, che scade a maggio. E che potrebbe comportare il pagamento degli interessi (che ammontano a 105 milioni di euro), per poter essere riattivato. Il numero uno nerazzurro conta di tornare in Italia a breve, magari in occasione degli eventuali quarti di finale di Champions League. E, in tale occasione, potrebbe fare il punto della situazione direttamente con i dirigenti della sua squadra.

Tornando al prato verde del pallone giocato, l’obiettivo di Inzaghi e i suoi potrebbe essere il record di punti della Juventus di Conte: 102 nella stagione 2013-2014. Con 12 partite rimaste, la proiezione potrebbe arrivare a 105. Naturalmente, però, si tratta di una proiezione basata sulla vittoria in tutte le prossime gare. Ma basterebbe un pareggio all’interno di queste 12 gare, per superare, comunque, il record di punti.

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La Lazio presenta un dossier sugli errori arbitrali a loro sfavore

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Lazio-Milan, in foto: Mattia Zaccagni, Alessio Romagnoli, Luca Pellegrini, Olivier Giroud, Matias Vecino, Di Bello, Serie A, Champions League, Europa League, Coppa Italia

Secondo quanto riportato dal quotidiano torinese Tuttosport, dopo la sfida persa per 0-1 contro il Milan e finita tra le polemiche per gli errori arbitrali, la Lazio presenterà un dossier. Al centro del quale non ci sarebbero solo gli errori di Di Bello, nel match dell’Olimpico di venerdì sera.

In esso saranno riportate tutte le decisioni arbitrali discutibili che hanno danneggiato i biancocelesti. Ad esempio, pare che saranno citati i casi Mckennie, che nell’azione che ha portato al gol Dusan Vlahovic contro gli aquilotti, ha raccolto il pallone a ridosso della linea laterale in una maniera sospetta; ed il caso Fabbian, che non fu espulso durante la sfida contro il Bologna giocatasi all’Olimpico qualche settimana fa.

Questo dossier è una chiara rappresentazione approfondita di quanto il presidente della Lazio, Claudio Lotito aveva affermato alla fine del match contro il Milan. Infatti il senatore della Repubblica Italiana è passato dalle parole ai fatti.

LE DICHIARAZIONI

POST LAZIO-MILAN – “Mi sento di dire che quando il gioco assume questi connotati servono altri organismi per fare determinate valutazioni. Manca l’affidabilità del sistema, quindi bisogna ricorrere a istituzioni terze che pongano fine a situazioni incresciose. Si deve vincere per merito, mentre oggi si è superato tutti i limiti possibili. Vengo io a parlare per evitare che le parole vengano strumentalizzate. La squadra si farà valere nelle sedi preposte. Il sistema dovrà dare risposte, con fatti e non con parole”.

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Basket

LeBron James, i principali record della sua carriera

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LeBron James

Il record dei 40.000 punti di Lebron James è soltanto la punta dell’iceberg di un giocatore che, a 39 anni (40 a dicembre) fa ancora scuola nell’intera NBA. I suoi Los Angeles Lakers perdono ma LeBron entra, con più forza, nella storia del basket. Quello che impressiona è la costanza in più di vent’anni di carriera. Andiamo a vedere i principali record del Chosen One.

Per capire subito l’entità e la caratura del giocatore, cominciamo proprio dal canestro che lo ha consegnato non alla storia, ma alla leggenda. Infatti, contro i Nuggets, LeBron è diventato l’unico giocatore della storia a segnare 40.000 punti. 

I RECORD DI LEBRON JAMES

Parlavamo di costanza e LeBron è anche l’unico giocatore della storia ad avere almeno 25 punti di media in 19 stagioni consecutive. Nel 2005-2006, poi, entra subito nella storia, a 22 anni, grazie alla vittoria dell’All-Star Game MVP Award. Con i Cleveland Cavaliers quella stagione, fa registrare una media di 31,4 punti a partita e vince il premio nella partita delle stelle diventando il più giovane di sempre a riuscirci. È anche il giocatore più giovane ad aver vinto quattro MVP. Un altro record è l’essere stato il più giovane a segnare 2.000 punti in una stagione, ed essere nominato MVP dell’All-Star Game.

Passando ai record di anzianità, bisogna mettere in conto che LeBron è il più vecchio di sempre ad aver completato una tripla doppia da 30 punti e avere una media di 30 punti in una stagione. Infine ultimo, per darvi solo alcuni highlights di quello che è ed è stato il percorso di LeBron in NBA, è il giocatore più vecchio ad aver messo a segno 25+ punti in 11 partite consecutive.

È l’unico giocatore ad aver vinto il premio MVP delle Finals con tre squadre diverse (Miami Heat, Cleveland Cavaliers e Los Angeles Lakers). Detiene la striscia attiva più lunga di partite consecutive con almeno 10 punti segnati: 1.205, nel 2018 ha superato Michael Jordan, attuale secondo in classifica, che è fermo a 866. Ancora attiva anche la striscia di 280 partite consecutive ai play-off con almeno un punto: 280, di cui 278 con almeno 10 punti segnati. Ai play-off è anche l’unico giocatore ad avere tre triple doppie da almeno 40 punti: nessun altro ne ha più di una.

Nelle Finals 2016 contro GSW è diventato l’unico giocatore a guidare entrambe le squadre per punti, rimbalzi, assist, stoppate e recuperi in una serie intera. E ci sono ancora tantissimi altri record, di minore importanza, che sottolineano l’incredibile carriera di LeBron James.

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