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Juve Stabia-Giugliano 2-1: Pandolfi fa esplodere il Menti

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Juve Stabia-Giugliano 2-1: Pandolfi fa esplodere il Menti

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Juve Stabia

Questo pomeriggio, allo Stadio Romeo Menti è andata in scena la sfida tra Juve Stabia e Giugliano. I padroni di casa, dopo un lungo trend negativo, erano reduci da un pareggio ottenuto in rimonta contro il Pescara, che ha dato fiducia all’ambiente. Anche gli ospiti arrivano al match in un pessimo periodo di forma: sono solamente quattro i punti totalizzati negli ultimi sei incontri.

Sandro Pochesci schiera la Juve Stabia con il 3-4-1-2, con Silipo dietro il tandem d’attacco Zigoni-Pandolfi. Invece, mister Di Napoli opta per il 3-5-2, affidando le chiavi dell’attacco a Salvemini e Rizzo. La prima frazione di gioco è prevalentemente un monologo ospite. Il Giugliano colleziona varie occasioni da rete, soprattutto con Rizzo, Di Dio e Iglio; Barosi, l’estremo difensore delle vespe, è chiamato agli straordinari. Verso la fine del primo tempo, i padroni di casa hanno la chance per sbloccare il match: una grande azione in conduzione di Silipo libera D’Agostino, la cui conclusione è bloccata dalla difesa ospite.

La seconda frazione di gioco inizia con ritmi molto alti. Al 57′ Pandolfi attacca la profondità, e da posizione ravvicinata batte il portiere con un diagonale. Pochi minuti dopo il Giugliano trova il pareggio: un fallo di mano di Ricci è sanzionato dal direttore di gara; dagli undici metri Rizzo batte Barosi. Il match prosegue con alta intensità di entrambe le squadre. In generale il canovaccio del match cambia: la Juve Stabia alza il baricentro, mentre il Giugliano riparte con rapidità. Le vespe ci provano con Pandolfi, gli ospiti rispondono con un rasoterra di Rondinella e con la rovesciata di Piovaccari, ma la prestazione di Barosi è superlativa.

Al 84′ la Juve Stabia si riporta in vantaggio: Bentivegna apre verso Caldore, il suo cross di mancino trova liberissimo Pandolfi, che di testa batte Sassi. Negli ultimi minuti Barosi il club gialloblu ha la possibilità di rendere la vittoria più netta, ma Volpe sbaglia clamorosamente da posizione favorevole.

Si tratta della prima vittoria della gestione Sandro Pochesci alla Juve Stabia. Le vespe non vincevano dal 29 gennaio, contro la Viterbese. Il Giugliano scende al tredicesimo posto: le lunghezze di distanza dalla zona playout sono solamente cinque.

Fonte immagine di copertina: profilo instagram della Juve Stabia 

 

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Flash News

Zilliacus scaccia le accuse e riafferma: “Offerta all’Inter ancora sul tavolo”

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Zilliacus Inter

Il magnate Thomas Zilliacus, nonostante le accuse provenienti da Singapore, riafferma la propria volontà di acquisire l’Inter.

Mentre l’Inter domina sul campo, primeggiando in campionato con diversi punti di vantaggio sulle inseguitrici e vincendo l’andata in Champions League, resta il tema extra-campo della società. Il magnate finlandese resta dunque ancora in lizza per acquisire il club nerazzurro. Lui stesso lo ha dichiarato a TuttoSport, scacciando anche le accuse e il mandato d’arresto rilasciato da Singapore. La situazione sembra dunque ancora in piedi, nonostante le accuse e il mandato di arresto che sembravano aver messo la parola fine sulla possibilità di acquisizione del club milanese da parte del magnate finlandese. 

THOMAS ZILLIACUS-INTER: LE PAROLE DEL MAGNATE FINLANDESE

INTERESSATO ALL’INTER – “Sono ancora interessato al club nerazzurro”.

OFFERTA SUL TAVOLOHo inoltrato una proposta d’acquisto a novembre e questa è tutt’oggi sul tavolo. Spero che i proprietari del club vogliano sedersi per discuterla”.

Tutto riaperto, almeno da ciò che si evince dalle sue parole. Thomas Zilliacus resta ancora interessato all’Inter. Ciò nonostante, seppur le parole dicano altro, bisognerà vedere e capire quanto sia possibile l’acquisizione del club e quanto la famiglia Zhang sia disposta a cedere le percentuali del club. 

 

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ESCLUSIVE

ESCLUSIVA – Giaccherini: “Sento ancora Conte. Futuro? Lo vedo in due squadre”

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Conte Giaccherini

Emanuele Giaccherini è stato un giocatore importantissimo dello scorso decennio: simbolo di gavetta e sacrificio. Partito dalle leghe minori, è arrivato a vincere due Scudetti con la Juventus e a raggiungere una finale degli Europei con la Nazionale italiana.

L’abbiamo intervistato, in esclusiva, per farci raccontare degli aneddoti sulla sua carriera e le sue opinioni su alcuni temi caldi del calcio attuale: il futuro di Antonio Conte è stato uno di questi. Nel corso della chiacchierata l’ha definito come un suo “padre calcistico”, è stato proprio il tecnico salentino a portare Giaccherini alla Juventus, per poi farlo diventare un giocatore chiave della sua Nazionale.

EMANUELE GIACCHERINI SU ANTONIO CONTE

Antonio Conte è stato un allenatore importantissimo per te, tra Juventus e Nazionale. Come descriveresti il rapporto che hai avuto con lui?

Un rapporto di amicizia, lo sento tutt’ora, l’ultima volta è stata tre giorni fa. Per me è stato come un padre calcistico, mi voleva già l’anno prima quando allenava il Siena, ma io ho preferito giocarmi le mie carte in Serie A dopo aver vinto la B con il Cesena. Poi è andato alla Juve e mi ha voluto fortemente anche lì, gli devo tanto per la carriera che ho avuto. Lui, però, è uno che non ti regala niente: gioca solo chi merita e io mi sono conquistato il posto, nonostante i grandi campioni che c’erano alla Juventus”.

“È sempre stato un rapporto schietto e di sincerità, lui sicuramente apprezzava i miei lati umani oltre che calcistici. Un rapporto vero, a me lui piace molto soprattutto dal lato umano: noi vediamo un Conte sempre arrabbiato e teso, ma c’è un Conte anche fuori dal contesto calcistico, una persona con cui si parla benissimo di qualsiasi cosa”.

Dove lo vedresti bene il prossimo anno?

“Lo vedrei bene in un club con organizzazione, programmazione e mentalità vincente. Se dovessi fare dei nomi di grandi squadre, con panchine libere, direi Bayern Monaco e Liverpool. Sono due società abituate a vincere e se non riesci a farlo è un problema, per la storia che hanno alle spalle; un po’ come quando in Italia si parla tanto se la Juventus non vince”.

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Commisso tuona: “Competiamo con club indebitati fino al collo”

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Fiorentina

Il presidente della Fiorentina Rocco Commisso tuona nella lettera ai tifosi pubblicata in mattinata che ha trattato diversi temi. Il patron della Viola è tornato ad attaccare, e lo ha fatto nella lettera indirizzata verso il “suo popolo”, i tifosi Viola. Ai tifosi della Fiorentina, il presidente italo-americano Commisso, ha rilasciato diverse dichiarazioni, in una lunga lettera. Di seguito vi riportiamo alcune delle sue dichiarazioni.

COMMISSO TUONA: LE SUE DICHIARAZIONI

DISPIACIUTO PER I RISULTATISono il primo ad essere dispiaciuto per gli ultimi risultati, ma siamo convinti di avere una buona squadra, che fino a dicembre ci ha portato nelle zone alte della classifica. Abbiamo comunque voluto migliorare ulteriormente con il mercato di gennaio il gruppo, e riteniamo di avere fatto quanto possibile. Come sempre saranno i risultati a parlare alla fine della stagione.

SBAGLIATO SPENDERE PER SPENDERESpendere per spendere non è quanto ritengo sia corretto fare per la Fiorentina, per il suo presente e per il suo futuro. In ogni caso noi siamo quelli che in assoluto, in soli 5 anni, abbiamo speso di più di qualsiasi altra precedente Proprietà Viola. L’ho dimostrato investendo da giugno 2019 per Viola Park che rimarrà per sempre la casa della Viola“.

QUALIFICAZIONE IN EUROPA“Noi, dopo 3 anni dal mio arrivo, e dopo aver rilevato il Club che nella stagione precedente si era salvato all’ultima giornata, ci siamo qualificati in Europa e l’anno scorso siamo arrivati in Finale di Conference e Coppa Italia, cosa che non accadeva per la Fiorentina dal 1961″.

LOTTIAMO CON CLUB INDEBITATI“Competiamo con club indebitati fino al collo che agiscono come se nulla fosse: riescono a sopravvivere solo per la mancata applicazione di norme precise“.

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Inter e Milan pongono i paletti per restare a San Siro: i dettagli

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san siro

La questione stadio è sempre tema centrale di Inter e Milan. Le società pongono dei paletti per restare in un San Siro ristrutturato.

Tiene banco quotidianamente il tema stadio tra Inter e Milan. Le due società milanesi sembravano sul punto di separarsi definitivamente, con il Milan interessata a costruire un proprio stadio nell’area di San Donato, e l’Inter fare lo stesso nell’area di Rozzano. Quest’ipotesi non è per nulla tramontata, anzi, le due società sono ancora convinte, per diversi motivi, di andare per vie separate e far da sè. Nelle ultime ore, però, si era registrato un riavvicinamento tra le parti, seppur lieve.

INTER E MILAN: POSSIBILITÀ SAN SIRO

Come riportato dal Corriere della Sera, nella giornata di ieri è andato in scena l’incontro tra il sindaco di Milano Sala, e i rappresentati di Milan e Inter, Scaroni e Antonello. Il tema era ovviamente centrato sulla questione stadio. che tiene banco ormai da mesi. Il nodo dell’incontro era legato alla possibilità di rimanere a San Siro, ma le due squadre sono state chiare su questo punto. Entrambe hanno sollevato la questione con due paletti: la proprietà completa del Meazza e la necessaria permanenza nell’impianto durante i lavori di ristrutturazione

Senza queste condizioni, rimanere a San Siro sembrerebbe impossibile.

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