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Juve, tegola Khedira

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Un fulmine a ciel sereno. Un’espressione azzeccata ed eloquente per descrivere il momento in casa Juventus, e soprattutto per il diretto interessato.

La nebulosa degli infortuni e dei problemi fisici non intende dare tregua a Sami Khedira. Il centrocampista tedesco si è fermato nella giornata di ieri per un problema al cuore. Nello specifico si tratta di aritmia atriale. Ennesimo contrattempo, trasferta per Madrid naturalmente saltata, la storia che si ripete. Un copione tragico e immancabile, disgraziatamente, nello spartito del talento bianconero, che non sembra davvero trovare pace.

Nel momento più importante della stagione la Vecchia Signora perde uno dei suoi tasselli fondamentali a centrocampo. Nella speranza che torni il prima possibile in campo.

QUESTA NON CI VOLEVA!

L’allenamento di ieri in quel di Vinovo aveva il classico sapore di una seduta che precede le sfide importanti e decisive. La quiete prima della tempesta. Purtroppo di tempesta si è trattato, ma prematura e inaspettata, colpendo il malcapitato Sami, che quest’anno a causa dei problemi fisici ha collezionato solamente 15 presenze.

Il 31enne nel bel mezzo dell’allenamento ha avvertito un battito irregolare e si è fermato. Subito c’è stata grande preoccupazione da parte di tutti. Gli accertamenti hanno confermato poi l’aritmia atriale, un problema ben più serio e preoccupante di un “semplice” aspetto muscolare, contrattura o lesione che si tratti.

“Sami Khedira è rimasto a Torino per degli accertamenti medici, dai quali è emersa l’opportunità di effettuare uno studio elettrofisiologico ed eventuale trattamento di aritmia atriale”.

Queste le dichiarazioni diramate da un comunicato ufficiale della società in merito. In parole povere una alterazione del normale battito cardiaco. La speranza del club e, naturalmente, di tutti è che quanto riscontrato e quando si accerterà da ulteriori esami sia un qualcosa di risolvibile nel corso di poco tempo; poche settimane quindi, o addirittura nel giro di qualche giorno.

A proposito di ulteriori esami, serviranno appunto ulteriori approfondimenti per andare a fondo della questione. Più nello specifico, uno studio elettrofisiologico: si tratta di un esame con microsonde introdotte nel cuore attraverso le vene che stimolano e registrano l’attività cardiaca. Il test è utile per valutare il tipo e l’entità dell’aritmia e, quindi, a stilare una prognosi.

Tali accertamenti faranno chiarezza definitiva sulla durata dello stop del calciatore, se di poche giorni o un lungo periodo di tempo.

IN CASO DI OPERAZIONE…

Da indiscusso titolare per il difficile impegno in Champions League contro l’Atletico Madrid a un possibile lungo stop. Per Sami Khedira, purtroppo, il passo sembra molto breve, nel segno di un giocatore che sembra davvero non trovare pace nel delicato capitolo infortuni.

Allegri non potrà contare su di lui questa sera; la speranza è che di pochi giorni effettivamente si tratti e non di più. In casi come questi il rischio operazione è dietro l’angolo, un fattore che terrebbe il centrocampista tedesco lontano a lungo dal rettangolo di gioco. E non sarebbe la prima volta in casa Juventus.

Un precedente non tanto distante da oggi colpì un altro bianconero. Nel periodo fra settembre e ottobre del 2015, infatti, Stephan Lichtsteiner fu costretto a fermarsi per il medesimo problema.L’aritmia cardiaca che riscontrò fu la conseguenza di problemi respiratori accusati nel bel mezzo della gara di campionato contro il Frosinone del 23 settembre. Il 2 ottobre lo svizzero fu sottoposto ad un intervento di ablazione in seguito a un’aritmia cardiaca benigna o “flutter atriale“. Il lieto fine dovette attendere un mese per lui: il 3 novembre, infatti, tornò in campo più carico di prima, senza più riscontrare il problema.

In caso di operazione i tempi di recupero potrebbero naturalmente allungarsi. Si è parlato di 30-40 giorni di recupero in caso di un intervento, che sarebbe di ablazione.

“L’ablazione è un intervento che prevede l’introduzione di un elettrocatetere nel cuore. Si fa una piccola bruciatura proprio nel cuore, che genera la cicatrice. Questa cicatrice permette di interrompere il circuito elettrico che genera la fibrillazione”.

Queste le parole di Bruno Carlù, cardiologo vicino al mondo del calcio, che ha spiegato il possibile intervento del centrocampista tedesco per permettergli una pronta guarigione.

TUTTI CON SAMI

Sami Khedira si aggiunge così a una lista di colleghi che nel corso della loro carriera hanno riscontrato problemi cardiaci. Da Lichtsteiner a Schick, da Fadiga a Taribo West, passando per Kanu, Thuram e Biabiany, giusto per citarne alcuno.

Per quanto riguarda l’aspetto puramente calcistico, Allegri avrà dunque a disposizione solamente quattro centrocampisti di ruolo: Pjanic, Matuidi, Emre Can e Bentancur, con Bernardeschi adattabile a interno di centrocampo. Un problema non indifferente per i bianconeri, chiamati nel momento più delicato e decisivo della stagione a dover fare a meno di un giocatore importante come il tedesco, capace di dare ordine e fluidità alla manovra del centrocampo, garantendo spirito di sacrificio e inserimenti vincenti che portano al gol.

Un capitolo infelice del calcio quello che sta colpendo Khedira e la Juventus. Un qualcosa che non si vorrebbe mai e poi mai vedere, tantomeno vivere.  In situazioni come queste, naturalmente, le rivalità vengono meno, facendo spazio al rispetto e alla solidarietà.

E’ il caso di gruppi di tifosi napoletani. Nonostante l’accesa rivalità con la Vecchia Signora, i tifosi hanno dimostrato tutta la loro solidarietà al calciatore con una serie di interventi.

“Siamo vicini a Sami Khedira. Il centrocampista della Juve non è stato convocato per problemi cardiaci per la gara degli ottavi di Champions Atletico Madrid-Juventus”. “Forza Campione”. “Un in bocca al lupo da Napoli”.

Una presa di posizione che fa bene al Calcio e alla coscienza comune, nel segno dello sport che sempre vorremmo vedere. Non rimane che attendere i risultati degli esami e augurare a Sami Khedira una rapida e pronta guarigione, per rivedere il suo talento di nuovo in campo.

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Calcio Internazionale

L’Italia scopre Buchanan: tre italiane si fanno sotto

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Una delle nazionali che maggiormente si è guadagnata la simpatia e gli apprezzamenti di tifosi e addetti ai lavori nel corso di Qatar 2022 è stata senza dubbio quella del Canada; nonostante gli zero punti conquistati dai nordamericani nel girone possano far pensare il contrario, Davies e soci hanno infatti messo in mostra un calcio audace e propositivo, peccando probabilmente di ingenuità contro squadre ben più esperte ed attrezzate come Croazia Belgio, che al Mondiale precedente avevano addirittura raggiunto il podio finale.

Tuttavia, come di consueto, la rassegna iridata è stata un’ottima occasione per diversi talenti in rampa di lancio di mettersi in mostra; tra di essi spicca il nome di Tajon Buchanan, ala classe ’99 attualmente in forza al Club Brugge, che in Qatar ha impressionato per la sua facilità nel saltare l’uomo e per la sensibilità del suo piede destro. Tali doti non sono sfuggite solo alla dirigenza del Napoli, al cui interessamento si era già accennato nei giorni scorsi, ma neanche a quelle di Milan e Juventus, che secondo alcune indiscrezioni provenienti dal Belgio avrebbero deciso di iniziare a monitorare il 23enne canadese.

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Flash News

Il Barcellona è pronto a farsi avanti per Martinelli dell’Arsenal

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Il Barcellona sta preparando il colpo di gennaio per assicurare a Xavi un nuovo innesto in zona offensiva.

Il nome è quello di Gabriel Martinelli, attualmente in forza all’Arsenal. Il giovane talento brasiliano sta partecipando al mondiale in Qatar con la nazionale verdeoro e si sta mostrando una valida alternativa la davanti nonostante gli svariati fuoriclasse che ha il Brasile in attacco.

Per il classe 2001 questo è l’anno dell’esplosione definitiva, al momento in Premier League ha già collezionato 5 gol e 2 assist in 14 partite, ovvero la sua squadra parte 1-0 una partita su due.

Potrebbe quindi essere il profilo giusto per il Barcellona attualmente primo in classifica e con un’Europa League da vincere a tutti i costi.

 

 

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Flash News

Inzaghi esalta il Frosinone: “Per batterlo servirà la miglior Reggina”

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Brescia Lopez

Scontro ad alta quota in Serie B, dove si affrontano Reggina e Frosinone. Nella conferenza della vigilia Filippo Inzaghi, tecnico dei calabresi, ha presentato così la sfida contro la capolista:

“A inizio ho sempre detto che Genoa, Cagliari e Parma hanno squadre superiori rispetto alle altre, ma non scopriamo il Frosinone. Noi siamo un po’ il Frosinone dello scorso anno. Hanno azzerato, hanno lottato e così si ritrovano ai vertici”.

Entrando nei particolari del match:

” A loro piace comandare la partita, esattamente come noi, credo che sarà una bella partita. Non mi preoccupo degli avversari, penso alla grande occasione che abbiamo davanti al nostro pubblico. Per vincere servirà la miglior Reggina“.

Ha poi parlato anche del possibile 11 titolare:

” Ci attendono due gare ravvicinate, 4-5 giocatori tra domani e il fine settimana li cambierò, ma ho ancora questa notte per pensarci. Menez? Ha lavorato bene e si merita quello che ha. Ho un gruppo fantastico, mi si spezza il cuore a lasciare qualcuno fuori“. Infine un’ultima battuta anche sulla classifica: “Si sta chiudendo il girone di andata e, nonostante qualche battuta d’arresto non mi sono mai scoraggiato. Servono solo stimoli ulteriori per mantenere la classifica che, se abbiamo, è perché ce la siamo meritata”.

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Salernitana, Iervolino a sorpresa: “Saremmo felicissimi se il Napoli vincesse il campionato”

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Salernitana

Ospite della trasmissione Si gonfia la rete su Radio CRC, è intervenuto il presidente della Salernitana Danilo Iervolino. Il patron dei campani, tra le varie domande, riportate da SalernoSport24, ha espresso il proprio parere sul cammino della squadra e sul campionato di Serie A.

Sulla Salernitana

“Non vorrei essere troppo mieloso, ma penso che il nostro campionato sia straordinario, ricordo che quando ero piccolo vi era un grande dislivello mentre oggi anche le squadre meno facoltose si scontrano a viso aperto con le prime della classe. Dobbiamo continuare su questa strada, cercando di ottenere punti anche con le big”.

Sul campionato

“Penso che non si debba perdere la concentrazione e l’impegno, e al riguardo la sosta sicuramente non avrà tale effetto. Le squadre che hanno fatto bene continueranno a fare bene. Noi saremmo contenti come Salernitana, di avviare il progetto della città della Sport a Salerno. L’obiettivo è quello di creare una vera e propria cittadella dello sport salernitano. Non ci cambierebbe l’entusiasmo, arrivare decimi o dodicesimi, ci importa fare bel gioco e saremmo felicissimi se il Napoli vincesse il campionato“.

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