Connect with us
Juve-Torino, le possibili chiavi tattiche del Derby della Mole

Generico

Juve-Torino, le possibili chiavi tattiche del Derby della Mole

Pubblicato

:

Venerdì sera, all’Allianz Stadium, andrà in scena il derby della Mole tra Juve e Torino. Le due squadre arrivano alla stracittadina in un momento cruciale della stagione. I granata vogliono rialzare la testa, dopo aver collezionato un solo punto nelle ultime tre, mentre i bianconeri, per restare aggrappati al treno Champions, non possono permettersi ulteriori passi falsi. L’impressione, che speriamo si tramuti in certezza, è che il big match di giornata ci regali gol ed emozioni.

L’ANDATA

Prima di analizzare quelli che potrebbero essere alcuni dei duelli focali, attraverso i quali il match potrebbe svilupparsi, andiamo a vedere insieme come era finita all’andata. Allo Stadio Grande Torino, la Juve si era imposta per uno a zero, grazie al gol di Manuel Locatelli, a pochi minuti dal termine della partita. La squadra di mister Massimiliano Allegri, nel corso della prima metà di gioco, aveva sofferto molto un Torino dominante fisicamente. I bianconeri erano stati costretti, dal pressing granata, a ricorrere spesso alla giocata lunga sul proprio attaccante, senza rendersi mai pericolosi. Nella ripresa, l’ingresso di Cuadrado aveva permesso alla Juve di prendere il controllo della gara e schiacciare i padroni di casa; con la decisiva marcatura dell’ex Sassuolo come dimostrazione di un secondo tempo di reazione da parte della Vecchia Signora.

LOTTA A CENTROCAMPO

Tra i fattori che potrebbero determinare il derby di venerdì, figura il confronto tra i reparti di centrocampo delle due compagini. Partendo dalla Juventus, l’ipotesi più plausibile è la conferma del centrocampo a tre composto da Zakaria, Locatelli e uno tra Rabiot e McKennie. La presenza dello svizzero, con corsa e intensità, potrebbe garantire un notevole apporto dal punto di vista quantitativo al centrocampo juventino. Oltre a ciò, il nuovo arrivato possiede anche buonissime capacità di inserimento, come dimostrato contro il Verona all’esordio, che potrebbero rivelarsi mortifere nel corso della gara. Anche Manuel Locatelli potrebbe beneficiare della presenza di Zakaria, in quanto più libero da determinati compiti in fase di copertura. Il nazionale italiano sa esprimersi al meglio all’interno di un contesto di gioco dove il palleggio e il possesso sono dominanti. Vedremo se contro il Toro, la Juve riuscirà ad imporsi anche sul piano del gioco e del controllo del pallone.

Per ciò che concerne gli ospiti, mister Jurić potrà nuovamente contare sulla presenza di due importanti pedine del centrocampo granata. Si tratta di Rolando Mandragora e Saša Lukić, entrambi rientranti dalla squalifica. I due calciatori, sotto la guida tecnica dell’ex allenatore dell’Hellas, si stanno rivelando indispensabili nel corso della corrente stagione. Mandragora rappresenta il regista della squadra, colui sul quale i compagni di reparto, e non solo, possono sempre appoggiarsi. Lukić invece, sembra essere definitivamente sbocciato. Il nuovo numero 10 granata è tra i grandi protagonisti di stagione, essendo diventato il metronomo e l’equilibratore di questo Torino. Dai suoi piedi nascono sempre palloni molto interessanti e pericolosi per le difese avversarie. La Juve è avvisata.

IL DUELLO BREMER-VLAHOVIĆ

Un altro duello che potrebbe rivelarsi decisivo è quello tra Dušan Vlahović e Gleison Bremer. Per il numero 7 juventino non servono presentazioni. L’impatto in bianconero è stato devastante, con due gol decisivi tra campionato e Coppa Italia. L’attaccante ha ormai raggiunto lo stato di top player in Italia, essendo molto temuto dalla maggior parte dei difensori. Contro l’Atalanta, Vlahović ha però sofferto l’asfissiante marcatura a uomo di Merih Demiral. Il turco ha aggredito il fenomeno classe 2000, non facendolo mai girare verso la porta avversaria e facendolo spesso innervosire con interventi duri e al limite del lecito. Come ormai visto a più riprese, il gioco di Jurić, fatto di pressing e marcature a uomo a tutto campo, riprende quello del proprio “maestro” Gianpiero Gasperini. Proprio per questo motivo Bremer potrebbe rappresentare una spina nel fianco per Dušan Vlahović . Il centrale brasiliano sta giocando un grande campionato, essendo ormai diventato il leader indiscusso del reparto difensivo di Jurić. Come avvenuto con l’Hellas, il tecnico serbo ha invertito il trend difensivo dei granata, che, ad oggi, sono la quarta miglior difesa del campionato. Riuscirà la Juventus a scardinare la rocciosa difesa del Toro?

FATTORE X: JOSIP BREKALO

Josip Brekalo potrebbe essere uno dei grandi protagonisti del derby della Mole. Il fantasista croato verrà riproposto alle spalle della punta, che sarà presumibilmente ancora Sanabria. Alla stagione d’esordio nel nostro campionato, l’ex Wolfsburg sta impressionando a suon di gol e scintillanti prestazioni. Un giocatore duttile, in grado di giocare tra le linee, che potrebbe far molto male alla difesa juventina, composta de centrali non rapidi che, contro giocatori agili e dinamici come Brekalo, vanno spesso in difficoltà. Da capire, se Massimiliano Allegri preparerà qualcosa in particolare per arginare le iniziative del croato. Al momento è ancora incerto chi sarà il prescelto per giocare in coppia con il numero 14, sulla trequarti. Tra i possibili candidati ad una maglia da titolare figurano Tommaso Pobega, che giocherà con una maschera protettiva dopo le fratture al setto nasale rimediate contro il Venezia, e il grande ex della partita Marko Pjaca.

FATTORE Y: MAX ALLEGRI

Se da un lato abbiamo esaltato le caratteristiche della squadra di Jurić, aggressiva, dinamica e fluida, dall’altro, occorre prendere in considerazione una variabile che potrebbe rivelarsi risolutoria riguardo le sorti del derby, ovvero Massimiliano Allegri. Il tecnico toscano conosce bene questo tipo di partite e sa come prepararle. La pressione è tanta, in quanto la compagine bianconera, dopo il pareggio di Bergamo, non vuole lasciare altri punti per strada.

Nonostante non sia calcisticamente sublime a vedersi, la Juventus non perde in campionato dal 27 novembre scorso, con undici risultati utili consecutivi di cui sette vittorie. Dopo il brutto avvio di stagione, dalle parti di Vinovo c’è stata una reazione che ha portato la squadra a qualificarsi prima nel proprio girone di Champions League, e tornare in piena corsa per il quarto posto.

Ciò che verrà richiesto ai propri calciatori da parte di Max Allegri sarà applicazione e personalità. La chiave di volta sarà non fornire alla squadra di Jurić punti di riferimento, ruotando continuamente gli interpreti in campo. Se la Juve riuscirà in questo, come fatto nel secondo tempo del match d’andata, porterà a casa i tre punti.

L’ultima vittoria del Toro in un derby della Mole risale al 26 aprile del 2015, quando i granata si imposero per 2-1 contro i bianconeri. Venerdì sera allo Stadium sarà certamente una partita intensa e frizzante. Tenetevi liberi, il calcio d’inizio è fissato alle 20:45.

Continue Reading
Commenta

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Generico

Gasperini in conferenza dopo Milan-Atalanta: “Fischiato un rigorino, conquistato un buon punto”

Pubblicato

:

Gasperini

Un pareggio che tutto sommato può star bene all’Atalanta quello conquistato a San Siro contro un ottimo Milan. Il tecnico bergamasco Gasperini ha commentato la partita in conferenza stampa. Queste le sue dichiarazioni dopo l’1-1 contro i rossoneri.

PUNTO GUADAGNATO – “Quando esci da queste partite con un punto sei soddisfatto. È stata una partita difficile, e il pareggio premia l’attenzione e la voglia di fare risultato”.

MILAN – “Il Milan è una squadra forte, questa sera abbiamo subito la loro qualità e la loro condizione. Non abbiamo mai mollato, portiamo a casa un punto che muove la classifica”.

SCALVINI – “La spalla è uscita e rientrata, domani lo valuteremo“.

EUROPA – “Non ragioniamo sul lungo, dobbiamo lavorare sul breve periodo. Ci aspettano due settimane difficilissime e dovremo pensare partita per partita. Faccio fatica a fare delle previsioni, essere usciti stasera con un punto deve renderci felici. Per noi è importante l’Europa League come il campionato e la Coppa Italia. Cercheremo di andare fino in fondo in tutte le competizioni”.

DE KETELAERE – “Abbiamo fatto fatica sulle fasce e in attacco, abbiamo cercato di cambiare qualcosina con Lookman ed è andata un po’ meglio. In altre partite riusciremo a far di più, poche volte abbiamo subito come questa sera“.

CALCIO DI RIGORE – “Fa parte di quei ‘rigorini’. Ormai ce ne sono tanti, ci sono dei rigori che non vede nessuno e poi tira fuori il VAR. Un rigore così non lo avevamo da tanto tempo, oggi ce lo prendiamo. Vengo da una generazione per la quale il rigore deve essere una cosa seria, evidentemente alle TV piace un altro calcio. Noi siamo comunque in credito”.

SCAMACCA – “Scamacca ha dato contributi importanti, questa sera sicuramente meno ma da occasioni come queste trai gli spunti per fare meglio nelle partite successive“.

Continua a leggere

Generico

Pioli ribadisce in conferenza dopo Milan-Atalanta: “Mai rigore quello di Holm, Leao è questo”

Pubblicato

:

Pioli

Si è conclusa con il pareggio tra Milan e Atalanta la domenica della 26esima giornata di Serie A, in attesa di Roma-Torino e Fiorentina-Lazio. I rossoneri disputano una buona gara, ma vedono aumentare il gap con Inter e Juventus. Al termine della partita, Stefano Pioli è intervenuto in conferenza stampa. Queste le sue parole raccolte dalla pancia di San Siro.

SENSAZIONI – “Quando la squadra gioca così bene deve vincere e noi purtroppo non ci siamo riusciti. C’è delusione ma anche soddisfazione per come la squadra ha interpretato questa partita. Siamo stati compatti e aggressivi, sporcando tutti i loro palloni e facilitando gli interventi difensivi. È mancata solo la vittoria“.

RIGORE – “Il rigore non c’era, ma fa la differenza. Holm si mette le mani in faccia ma il contatto era più in basso. Per il metro di Orsato questo non era e non sarà mai rigore“.

RIGORI SUBITI – “A volte siamo stati ingenui, attacchiamo tanto ma non prendiamo quasi mai rigori. Forse dobbiamo essere più scaltri”.

RIPARTIRE – “Ripartire è facile. Guarderemo insieme alla squadra la partita, ma è una questione di dettagli. Se ripeteremo prestazioni del genere probabilmente vinceremo diverse partite da qui alla fine del campionato”.

LEAO – “Credo che sia stata una delle prestazioni più belle da quando lo alleno. Ha aggredito, ha puntato continuamente. Questa prestazione per lui deve essere un punto di riferimento. Gliela farò pesare, perché lui ha questo potenziale. Parlerò con lui per capire cosa ha messo di diverso rispetto alle altre volte”.

 

Continua a leggere

Flash News

Il Cagliari si aggrappa a Luvumbo al 96′: 1-1 con un Napoli che non riesce più a vincere

Pubblicato

:

Luvumbo, giocatore del Cagliari, Serie A, Coppa Italia

Per una Juventus che torna alla vittoria, c’è un Napoli che, invece, manca ancora il ritorno al successo. Contro un Cagliari ben schierato in campo è 1-1 il punteggio finale. Incredibile l’epilogo finale, con Luvumbo che pareggia i conti al 96′ dopo il gol iniziale di Osimhen. Un pareggio amarissimo per Calzona, che nelle prime due panchine azzurre ha racimolato un pareggio col Barcellona e un pareggio in campionato che fino a un minuto dalla fine era una vittoria.

Il gol di Osimhen per il Napoli è il primo in trasferta dopo 527′ di digiuno. Tutto nasce da un errore di Augello in disimpegno: prontissimo il recupero di Raspadori e il cross dalla destra verso il nigeriano. Troppo facile, poi, per uno come lui buttare la palla in rete. Al 96′, sull’ultima palla buona per il Cagliari, ecco il lancio lungo di Dossena dalla difesa verso l’area del Napoli. Male, malissimo la difesa azzurra (in particolare Juan Jesus) che non riesce a spazzare e Luvumbo riesce poi a bucare Meret.

Niente da dire al Cagliari, che ha rischiato di perdere la partita per l’unica vera disattenzione in 90‘. La squadra di Ranieri è rimasta compatta per tutta la durata del match, ma non ha saputo pungere quando necessario. In fin dei conti il pareggio è un risultato giusto per ciò che si è visto per tutto l’arco della sfida. Ricordiamo che, però, è stato annullato un gol al Cagliari nel primo tempo per fuorigioco di Lapadula sugli sviluppi di un calcio di punizione. Rrahmani aveva involontariamente messo la palla in rete di testa.

Con questo pareggio gli uomini di Calzona rimangono molto lontani dalla zona Champions (il Bologna quarto dista undici punti), ma potranno riavvicinarsi nella sfida di mercoledì contro il Sassuolo. Il Cagliari invece rimane dentro la zona retrocessione, ma solo per gli scontri diretti. Ora Cagliari, Hellas Verona e Sassuolo sono a parimerito a 20 punti, con Sassuolo 17esimo.

Continua a leggere

Generico

[FOTO] Retegui sblocca Genoa-Udinese in rovesciata: 2-0 all’intervallo

Pubblicato

:

Retegui Genoa Gudmundsson

RETEGUI GENOA UDINESE – Primo tempo avvincente al Ferraris tra Genoa e Udinese. Occasioni, corsa e anche un gol spettacolare.

L’andazzo della gara si capisce già dal primo minuto, con Giannetti che dopo pochi secondi stende Retegui e si prende il giallo. Dopo i tentativi, vanificati, di Ehizibue e Walace, Lucca colpisce di testa in area, venendo però fermato dalla traversa. Subito dopo, al 27′, Okoye si supera sul tentativo a botta sicura di Vasquez, che dopo sei minuti, di testa, trova anche il palo a impedirgli la gioia del gol. Poi il momento della serata: cross in mezzo, Giannetti devia ma la palla s’impenna, servendo a Mateo Retegui l’occasione perfetta per coordinarsi e colpire in rovesciata. Palla sul palo e vantaggio Genoa. I rossoblu aumentano i giri e, sette minuti dopo, trovano anche il raddoppio con Bani, che devia in rete un cross perfetto di Gudmundsson.

Continua a leggere

I nostri approfondimenti

Giovani per il futuro

Esclusive

Fantacalcio

Serie A

Trending

Scarica L'App

Copyright © 2022 | Testata giornalistica n.63 registrata presso il Tribunale di Milano il 7 Febbraio 2017 | numero-diez.com | Applicazione e testata gestita da Número Diez SRL 12106070969