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Una stagione di due settimane

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Juventus

Nel corso di una canonica annata calcistica ci sono settimane in cui si condensa una serie di impegni tali da dare una direzione irreversibile all’intera stagione.
Poche partite, a volte anche solo una manciata di minuti, in cui viene premiato o reso vano lo sforzo prodotto fino a quel momento, dalla preparazione fisica di agosto alla seduta tattica del venerdì.

Per la Juventus è arrivato quel periodo.
Anzi, è già iniziato: il doppio impegno a Napoli tra domenica e mercoledì scorso è costato grande fatica mentale e fisica ai ragazzi di Allegri, eppure è solo l’inizio.

Si affacciano adesso 5 impegni in 15 giorni: una partita ogni 72 ore da qui al 23 aprile da cui la Juve può strappare i primi grandi pezzi di quel complicatissimo e onirico puzzle che è il ‘triplete‘, oppure vederlo andare in frantumi prima ancora di averne completato la cornice.

Raggiunta la finale di Coppa Italia del prossimo 2 giugno con la Lazio e forte di sei punti di vantaggio sulla Roma, prima inseguitrice in campionato, Allegri sa di essere il protagonista e responsabile di 5 formazioni, tutte da decidere, con le quali arrivare a maggio come (quasi) Campione d’Italia e semifinalista di Champions League, oppure né l’una né l’altra.

È adesso che va utilizzata al meglio la tanto decantata profondità di rosa e duttilità dei bianconeri, cercando di presentare formazioni competitive in ogni incontro, coniugate alla necessità di preservare le forze delle proprie
punte di diamante per il doppio impegno col Barcellona, che sembra aver cambiato definitivamente marcia dopo il miracolo con il PSG.

AMMINISTRARE IN ITALIA, OSARE IN EUROPA

Il calendario di serie A sembra per la verità essere abbastanza clemente nelle prossime settimane: tra poco più di un’ora il Chievo in casa, dunque il Pescara in trasferta, poi il Genoa di nuovo allo Stadium. Ribadisco e sottolineo: sembra.
Se si considera infatti il calendario della Roma, alla quale è rimasto solo il tentativo di rimonta in campionato, si evince che non è impossibile che i giallorossi facciano bottino pieno da qui a fine mese. Con Bologna e Pescara in trasferta, l’unica vera insidia è la miracolosa Atalanta, accolta però all’Olimpico settimana prossima.
Ecco allora che per la Juventus è obbligatorio il turnover ma non sono consentite distrazioni. Come quella che un girone fa le fece passare un pomeriggio da incubo a Marassi contro il Genoa, ospitata a Torino il prossimo 23 aprile.

COME PREPARARSI AL BARCELLONA, COL CHIEVO

In assenza dell’acciaccato Mandzukic, stasera Allegri dovrebbe partire con entrambi i suoi diamanti argentini. Riproposto Sturaro nei tre a supporto del Pipita, anche se a Napoli non era stato un gran bel vedere.
Dovrebbe (finalmente) riposare Khedira, l’unico centrocampista – per completezza tattica e caratura internazionale – da cui Allegri non può prescindere nei 180′ di Champions.
In difesa prende ritmo Barzagli, apparso in palla già nello stralcio di partita giocato a Napoli in Coppa. Ad affiancarlo probabilmente Rugani, con Benatia che continua a non entusiasmare il tecnico e Bonucci e Chiellini inizialmente a riposo.
In cabina di regia confermato Marchisio. Torna (forse) titolare Pjanic, in ballottaggio con Rincon: il principino e il bosniaco hanno entrambi voglia di fare bene visto l’unico posto disponibile di fianco a Khedira nella sfida con il Barca: il primo garantisce interdizione e lucidità, il secondo ha giocate che mancano al numero 8 ma rappresenta un’assunzione di rischio calcolato. Bel dubbio per Allegri.

Oggi in campo anche Dani Alves come esterno alto a destra: una scelta che potrebbe rappresentare una prova generale per l’esterno brasiliano che sta crescendo di rendimento nelle ultime settimane e sa meglio di tutti come far risultato al Camp Nou.

Asamoah e Lichsteiner come terzini non promettono scintille: mentre il primo è però gregario di Chiellini (in caso di 4231), il secondo ricopre l’unico vero ruolo dove la Juve sembra non avere grandi carte da pescare dal mazzo.
Lo svizzero garantisce la costanza atletica che mantiene ormai dalla prima Juve scudettata 2011-2012 ma, al crescere del livello complessivo della rosa, quest’anno è apparso più volte inadeguato dal punto di vista squisitamente tecnico. E quello che dovrebbe essere il suo sostituto (D. Alves) oggi gli gioca davanti, testimonianza che la fase difensiva che richiede Allegri non è – e ci mancherebbe – il punto forte del 23 brasiliano.

La partita di stasera con il Chievo rappresenta dunque non solo l’ennesimo gradino verso il sesto titolo italiano consecutivo bensì l’ultimo test e un’importante banco di prova per molti elementi della rosa juventina prima del momento della verità.
Che è martedì prossimo.
E poi la domenica dopo.
E poi mercoledì.
Così fino al 2 giugno a Roma. O fino al 3 giugno a Cardiff.
Dipende da come si incastrano i tasselli del puzzle.

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I commenti social del Mondiale: giorno 10

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Punto d’informazione, di impressioni e passioni condivise, i social network oggi più che mai raccontano le emozioni dei tifosi. Numero Diez vi presenta la rassegna dedicata ai più importanti messaggi della giornata di ieri.

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Le partite del giorno – Mercoledì 30 novembre 2022

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Il calcio, si sa, non si ferma mai: ogni giorno, da ogni angolo del pianeta, giocatori di tutto il mondo sono pronti, con le proprie giocate sul rettangolo verde, a regalare emozioni ai tifosi. Numero Diez vi presenta quindi le principali gare che ci attendono nella giornata di oggi.

MONDIALI QATAR 2022

Ore 16:00 Australia-Danimarca (Rai Sport)

Ore 16:00 Francia-Tunisia (Rai 1)

Ore 20:00 Polonia-Argentina (Rai 1)

Ore 20:00 Arabia Saudita-Messico (Rai Sport)

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Flash News

Bellingham su Rashford: “Felice per lui, dobbiamo continuare così”

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Inghilterra

Dopo la vittoria sul Galles per 3-0 Jude Bellingham è stato intervistato ai microfoni della Bbc, il centrocampista ha espresso la sua felicità per la prestazione di Marcus Rashford e per la sua prima doppietta in Nazionale: “Sono molto felice per Rashford, in partite così la pressione è alta anche per battere una punizione, ma lui l’ha calciata in modo fantastico. Lui è un grande giocatore, quando punta l’uomo mette sempre in difficoltà la difesa avversaria. Come altri giocatori che abbiamo in attacco lui fa la differenza, questa sera ci ha messo in un’ottima situazione ed ha meritato il premio come man of the match“.

Il Mondiale dell’Inghilterra proseguirà contro il Senegal agli ottavi di finale, gli africani non sono gli stessi senza Sadio Manè e l’Inghilterra partirà sicuramente favorita, ma Koulibaly e i suoi Leoni d’Africa venderanno cara la pelle.

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Flash News

De Zerbi sul calcio inglese: “In Inghilterra c’è più voglia di attaccare”

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Skakthar, parla De Zerbi a Sportitalia

Roberto De Zerbi, allenatore del Brighton è intervenuto su Rai Sport ospite della trasmissione “Il Circolo dei Mondiali” anche e soprattutto per parlare dell’esperienza che sta vivendo in Inghilterra: “Quello inglese è un calcio un po’ diverso rispetto a quello italiano, in alcune cose è meglio e in altre peggio. Di sicuro la passione che c’è negli stadi, sia nel nostro che negli altri, è maggiore rispetto a quella che c’è oggi in Italia. I calciatori vivono le partite con meno pressione, c’è più gusto nel giocare e c’è tanta voglia di attaccare, in questo c’è un po’ differenza tra noi e loro”.

Dopo un inizio non buono la squadra di De Zerbi si è ripresa e al momento occupa la settima posizione in classifica.

Il tecnico ex Shaktar e Sassuolo sta portando e adattando la sua filosofia al metodo inglese e del Brighton, in un periodo non molto lontano potremmo ammirare De Zerbi come uno degli allenatori migliori in Europa e come eccellenza italiana.

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