Connect with us

Calcio Internazionale

Juventus-Ajax, tre anni dopo la notte da incubo

Pubblicato

:

Juventus, Kulusevski dice addio

Sono passate ormai tre stagioni da quando la Juventus vedeva ridimensionati i propri sogni di gloria da una banda di ragazzini terribili guidata da un tecnico che, di lì a poco, avrebbe iniziato a far gola a mezza Europa. Sono passati tre anni da quel famosissimo Juventus-Ajax di Champions e che ha, nel bene e nel male, cambiato le sorti della vita calcistica di molti.

IL CAMMINO

Quando l’urna di Nyon per i quarti di finale accoppiò alla Juventus gli olandesi dell’Ajax in tanti, tifosi juventini soprattutto, avevano tirato un sospiro di sollievo. La Vecchia Signora aveva evitato spauracchi come Liverpool, Barcellona e Manchester City. La Juve si affacciava ai quarti con una consapevolezza dovuta alla grande, e indimenticabile, rimonta sull’Atletico del Cholo griffata CR7. I lancieri avevano eliminato il Real Madrid giocando una partita superba al Bernabeu ribaltando la sconfitta subita alla Johann Cruijff Arena con un sontuoso 1-4. Impresa non da poco, ma che non scalfiva la sicurezza bianconera tutta proiettata alla conquista della tanto ambita Coppa dalle grandi orecchie vinta l’ultima volta proprio contro l’Ajax.

IL MATCH: ANDARE AVANTI FINO ALLA GLORIA

Juventus e Ajax si affrontano il 16 aprile 2019 allo Juventus Stadium. Nella sfida di Amsterdam le due squadre non si erano fatte male, nessuna era riuscita a prevalere con l’1-1 finale firmato Ronaldo per i bianconeri e David Neres per gli olandesi.

Allo Stadium di Torino la Juventus prova subito a prendere il controllo della gara. Dybala prova la conclusione dalla distanza ma trova Onana. Al 28′ la gara sembra mettersi in discesa. Pjanic mette in mezzo dalla bandierina e trova la zuccata vincente. Di chi? Ovviamente del solito Cristiano Ronaldo, autore di tutti e cinque i gol bianconeri in quella fase ad eliminazione diretta. Vantaggio che, però, dura solo pochi minuti. Al 34′, infatti, su un tiro da fuori di Ziyech si avventa Donny van de Beek che è lestissimo a controllare e battere Szczesny per il gol dell’1-1. Tutto da rifare per la Juve.

Dopo il pareggio dei lancieri, però, è buio totale. Nel secondo tempo i bianconeri sembrano non scendere proprio in campo e rischiano di capitolare più volte. Prima è Ziyech a divorarsi il gol del vantaggio quando, a tu per tu con Szczesny, si fa ipnotizzare dal gigante polacco che con la manona riesce a dire no. Ci prova anche van de Beek a raddoppiare con un bel destro a giro da fuori, ma anche il centrocampista olandese trova il portiere ex Roma a chiudere la saracinesca. Wojciech, però, non può far tutto e alla fine il gol l’Ajax riesce a farlo. A segnarlo è il giovanissimo capitano dell’Ajax, Matthijs de Ligt, che di testa insacca il gol della disfatta juventina. La Juve è scossa, stordita, non riesce a reagire e gli olandesi rischiano di fare il 3-1, anzi lo fanno pure con Ziyech, ma l’arbitro annulla giustamente per fuorigioco.

FINITO IL SOGNO BIANCONERO, COSA RESTA OGGI?

Al triplice fischio il dramma è concreto, la Juventus è fuori e ancora una volta la Champions League rimane solo un sogno. L’Ajax vedrà invece sfumare la finale sul più bello. Dopo aver vinto in casa del Tottenham, infatti, una tripletta di Lucas Moura ad Amsterdam porterà i londinesi in finale, con il gol decisivo del brasiliano segnato al sesto minuto di recupero. Anche per gli olandesi, quindi, si passa dal sogno finale all’incubo eliminazione.

Ma che fine hanno fatto i protagonisti di quel match di Torino? La Juventus si schierava con Szczesny, Alex Sandro, Bonucci, Rugani, De Sciglio, Can, Pjanic, Matuidi, Bernardeschi, Ronaldo, Dybala con Cancelo, Bentancur e Kean entrati a gara in corso.

Se la difesa schierata da Allegri la si può ritrovare ancora nella Juve di oggi, con tutti e cinque i titolari ancora presenti in rosa. Lo stesso non si può dire dalla mediana in su. Emre Can saluterà un anno dopo per far ritorno in Germania, nel Borussia Dortmund dove gioca ancora. Matuidi e Pjanic faranno in tempo a vincere il successivo scudetto, 2019-20 con Maurizio Sarri, prima di lasciare rispettivamente direzione Inter Miami e Barcellona. Il bosniaco in Catalogna non riesce a convincere e solo un anno dopo si accasa al Besiktas. Del tridente schierato quella notte di Champions ben presto alla Juve ne rimarrà ben poco. Cristiano ha lasciato tra le polemiche ritornando al Manchester United. Dybala e Bernardeschi, con ogni probabilità, andranno entrambi via a zero nel prossimo luglio, la Vecchia Signora non è disposta a pagare ancora i loro esosi ingaggi.

Juventus

Paulo Dybala, attaccante della Juventus in scadenza a giugno (Photo by Emanuele Perrone/Getty Images)

LA QUASI FINALE: RAMPA DI LANCIO PER TANTI

L’Ajax quella sera scese in campo con Onana, Veltman, de Ligt, Blind, Mazraoui, Schöne, de Jong, Ziyech, van de Beek, Neres, Tadic. Per tanti di loro quel cammino europeo è servito a mettersi in mostra e farsi conoscere nel calcio che conta.

In primis per il tecnico Erik ten Hag che, molto probabilmente, dalla prossima stagione sederà sulla panchina del Manchester United. Un altro che si è accasato al Manchester United è Donny van de Beek. Il centrocampista, però, non è riuscito ad incidere ad Old Trafford ed è andato all’Everton per rilanciarsi, in attesa, chissà, del suo vecchio mentore. Onana, dopo diversi screzi con la società, ha deciso di non rinnovare il proprio contratto e da luglio sarà un nuovo protagonista della nostra Serie A con la maglia dell’Inter. Un altro che ha deciso di approdare nel belpaese è chi quel match l’ha deciso: Matthijs de Ligt diventato punto cardine della difesa bianconera.

De Jong, forse il più talentuoso della squadra di ten Hag, è volato a Barcellona e, anche se il Barcellona non è più quella superpotenza europea, nessuno in blaugrana osa metterlo in discussione. Voci di mercato vogliono che presto si ricongiungerà con l’ex compagno Mazraoui in maglia culés. Il marocchino Ziyech ha deciso di sposare la causa Chelsea e con i blues si è laureato campione d’Europa nella scorsa stagione.

La vittoria sulla Juve, dunque, è riuscita a dare il là alle carriere di chi, accompagnato da indiscutibile talento, è pronto a scrivere nuove pagine della storia del calcio.

Continue Reading
Commenta

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Calcio Internazionale

Le pagelle di Croazia-Belgio 0-0, le pagelle: Belgio eliminato, Croazia seconda

Pubblicato

:

Belgio

Ecco le pagelle di CroaziaBelgio, sfida che ha decretato l’eliminazione dei Diavoli rossi dal Mondiale. La partita, pur concludendosi senza reti, è stata molto avvincente e soprattutto intensa. Nel primo tempo i belgi creano di più ma non riescono a superare Livakovic.

Nel secondo tempo partono subito forte i vice campioni del mondo uscenti, ispirati da un Modric decisamente ispirato. Nel finale un vero e proprio assedio disperato del Belgio a caccia del gol qualificazione. Purtroppo gli errori di Lukaku non permettono di andare oltre lo 0-0. Sancendo, dunque, la clamorosa eliminazione di De Bruyne e compagni.

LE PAGELLE DELLA CROAZIA

Livakovic 5,5: Più che altro è vitale l’aiutato da Lovren e Gvardiol, che gli permettono di rimanere imbattuto. Un po’ impreciso nelle uscite, rischia in paio di occasioni, graziato solo dall’imprecisione di Lukaku.

Juranovic 6,5: Attento sui dribling dei velocissimi esterni del Belgio e attivo anche in fase offensiva. Decisivo nel murare Carrasco, giunto a tu per tu contro il portiere.

Lovren 6,5: Mette in gioco tutta la sua esperienza e non si lascia superare dagli attaccanti avversari. Se Gvardiol è un muro, neanche lui è da meno.

Gvardiol 7,5: Il migliore in campo. Ormai le sue prestazioni non fanno più notizia. Trossard, De Bruyne e Mertens sbattono contro lui e Lovren. Alle doti difensive aggiunge anche qualche pericolosa sgroppata nella trequarti del Belgio, creando grandi pericoli per Vertonghen e compagni.

Sosa 6: Un buonissimo primo tempo per il terzino dello Stoccarda, soprattutto in fase di cross. Tiene perlopiù la posizione arretrata nel secondo tempo, limitandosi a un lavoro di copertura.

Brozovic 6: Mette intensità e qualità in tutte le sue giocate. Impreciso solo in pochissime occasioni, per il resto del match è un’assoluta garanzia sia in fase di impostazione che in fase di fase difensiva e di pressing.

Modric 7: Sembra di essere ancora ai Mondiali di Russia 2018. Per il centrocampista del Real Madrid gli snni non sembrano passare. Sul campo sembra essere dovunque ed è il pericolo numero uno per la retroguardia dei belgi.

Kovacic 6: Indispensabile con i suoi passaggi ma anche con i suoi recuperi. Non appariscente quanto il suo collega Modric è comunque vitale per la sua nazionale (dal ’90 Majer sv).

Kramaric 6,5: Sulla fascia destra crea tanto. Ben coadiuvato da Modric e Juranovic gioca un buonissimo primo tempo, venendo chiamato spesso in causa dai compagni. Cala un po’ nel secondo e viene quindi sostituito. (Dal 65′ Pasalic 6: Messo nel secondo tempo al posto di Kramaric, non crea però molti pericoli alla porta di Courtois).

Perisic 7: Un motorino instancabile sulla fascia destra (e a volte anche sulla sinistra). In moto perpetuo, lo si vede difendere nella propria area di rigore e subito dopo guidare la manovra offensiva dei suoi.

Livaja 5,5: Per l’ex Inter una prestazione sottotono rispetto a quella dei compagni. Schierato come “boa” è però troppo impreciso negli appoggi e non crea troppi pericoli alla retroguardia belga (dal 65′ Petkovic 6: Decisamente meglio di Livaja nel gioco di sponda, non riesce però neanche lui a segnare al portiere del Real Madrid).

LE PAGELLE DEL BELGIO

Courtois 6,5: Sventa molti pericoli, soprattutto all’inizio del secondo tempo, dove mura le occasioni dei croati in più occasioni in pochi minuti. Rimane imbattuto, ma non basta a permettere la qualificazione.

Alderweireld 6: Se il Belgio viene eliminato non è certo per causa sua. Per lui si chiude così la sua esperienza in nazionale, e si chiude con una partita molto attenta in fase difensiva.

Vertonghen 6,5: Probabilmente al suo ultimo Mondiale, esce a testa altissima dal campo sventando innumerevoli pericoli per la propria porta.

Castagne 6: Più pericoloso nel primo tempo, si spegne nel secondo è non crea più nessun pericolo sulla fascia protetta da Juarnovic.

Meunier 6: Gara di corsa per il terzino belga. Pur trovandosi contro un Perisic in forma strabiliante fa una bella figura contro di lui. Si fa vedere spesso anche in avanti e gioca un partita in moto continuo fino alla fine. (dal ’87 E.Hazard sv).

Dendoncker 6: La sua è nel complesso una buona gara. Dà quantità alla mediana belga e si fa vedere a volte anche in avanti.  Spreca anche un importante cartellino giallo per fermare una ripartenza dei croati. (Dal ’72 Tielemans 6:

Witsel 6: Metronomo di centrocampo del Belgio, smista a destra e a sinistra molti palloni, nessuno dei quali riesce viene però realizzato dal reparto avanzato.

Carrasco 5,5: Sulla fascia destra Martinez si affida alla sua tecnica e alla sua abilità nel saltare l’uomo. Viene purtroppo surclassato dalla coppia Juranovic-Lovren, che lo murano quasi sempre. (dal ’72 Doku 6: Riesce a dare un certo dinamismo alla manovra dei suoi, ma il suo contributo non gli fa ottenere più della sufficienza).

De Bruyne 6: Primo tempo sottotono per il centrocampista del Manchester City. Decisamente più attivo nel secondo tempo, dove è il faro che illumina gli attacchi del Belgio. Purtroppo per lui, non trova compagni in giornata e nessuno riesce a realizzare i suoi assist.

Trossard 5,5: Cerca di dare un’opzione in più alla manovra dei Diavoli rossi, muovendosi sia sulla fascia che sulla zona centrale. Ma non riesce comunque a essere incisivo. (Dal 58′ T.Hazard 5,5: Non riesce a incidere e il suo contributo consiste solo in un paio di cross che non riescono a impensierire Livakovic).

Mertens 5,5: Partita difficile per Ciro contro i giganti Lovren e Gvardiol. Non riesce a essere incisivo e sbaglia anche una grande occasione da gol nel primo tempo. (Dal 45′ Lukaku 4,5: Entra per dare peso a un attacco sterile nel primo tempo. Riesce però a sprecare incrdedibilmente ben quattro occasioni che dovevano essere finalizzate da uno come lui. Purtroppo l’eliminazione del Belgio è anche causa sua).

Continua a leggere

Calcio Internazionale

Nainggolan è sicuro: “Penso che farò una cosa per il futuro”

Pubblicato

:

Nainggolan

Radja Nainggolan, centrocampista belga, in forza all’Anversa, è tornato a parlare del suo futuro al podcast Mid Mid Mondial. L’ex giocatore dell’Inter è in totale rottura con il club belga, dopo essere stato messo fuori rosa per aver fumato una sigaretta elettronica in panchina. Nainggolan non vede l’ora che arrivi gennaio, in quanto non vuole ricongiungersi più ai suoi compagni. Questo è il messaggio che fa passare nel corso dell’intervista concessa. Ma non solo.

Questi ha parlato non solo del suo futuro, ma anche di come viene trattato in Belgio: “Non so cosa mi offrirà il futuro, ma penso che andrò via dal Belgio il prima possibile. Sto vivendo la stessa vita che ho fatto in Italia per 17 anni: tuttavia, qui è tutto è ingigantito e vengo additato come un cattivo ragazzo. Tutto poteva essere gestito in modo diverso. Vedremo cosa accadrà a gennaio, perché sono alle dipendenze dell’Anversa”. Il ninja desidera, quindi, andarsene dall’Anversa. Infatti, il centrocampista classe 1988 vuole tornare ad essere protagonista in campo e non vuole più essere indicato come il cattivo ragazzo. Cosa che succede in Belgio.

Continua a leggere

Calcio Internazionale

Le formazioni ufficiali di Croazia-Belgio e Canada-Marocco

Pubblicato

:

Belgio

Oggi alle 16 si apre l’ultimo turno del gruppo F di Qatar 2022. Il girone si presenta a dir poco equilibrato, con tre squadre nell’arco di un punto, pronte a giocarsi fino all’ultimo secondo la possibilità di qualificarsi agli ottavi di finale. In questo momento al primo posto c’è la Croazia con 4 punti, insieme al Marocco, seconda solo per differenza reti. Il Belgio è al terzo posto dal basso dei suoi 3 punti. Infine, c’è il Canada, già eliminato.

FORMAZIONI UFFICIALI CROAZIA-BELGIO

CROAZIA (4-3-3): Livakovic; Juranovic, Lovren, Gvardiol, Sosa; Modric, Brozovic, Kovacic; Kramaric, Livaja, Perisic. CT: Dalic

BELGIO (3-4-2-1): Courtois; Castagne, Alderweireld, Vertonghen; Meunier, Dendoncker, Witsel, Carrasco; De Bruyne, Trossard; Mertens. CT: Martinez

FORMAZIONI UFFICIALI CANADA-MAROCCO

CANADA (3-4-3): Borjan; Johnston, Vitoria, Miller; Hoilett, Osorio, Kaye, Adekugba; Buchanan, Larin, Davies. CT: Herdman

MAROCCO (4-3-3): Bounou; Hakimi, Saiss, Aguerd, Mazraoui; Ounahi, Amrabat, Sabiri; Ziyech, Boufal, En-Nesyri. CT: Regragui

Continua a leggere

Calcio Internazionale

Il Mondiale di Nuno Mendes è finito: c’è il comunicato

Pubblicato

:

PSG

Non giungono buone notizie dal ritiro del Portogallo. La notizia era già nell’aria da ieri, ma oggi è arrivata l’ufficialità: Nuno Mendes sarà costretto a saltare il resto dei Mondiali in Qatar.

LA SITUAZIONE

Il terzino sinistro del PSG, Nuno Mendes è stato costretto a lasciare il campo al 42′ della prima giornata tra Portogallo e Uruguay. La reazione dello stesso giocatore aveva lasciato intendere che fosse qualcosa di serio: l’esterno, infatti, è uscito in lacrime. Gli accertamenti, a cui si è sottoposto Nuno Mendes, nelle scorse ore, hanno evidenziato una lesione muscolare alla coscia sinistra. Di seguito il comunicato del Portogallo“Nuno Mendes dopo essersi sottoposto agli esami, è stato considerato indisponibile per la Nazionale dall’Unidade de Saúde e Performance della FPF. Il giocatore ha rimediato una lesione muscolare alla coscia sinistra durante la partita tra Portogallo e Uruguay. Nuno Mendes rimarrà con il gruppo in Qatar, dove inizierà il proprio recupero“. 

 

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

I nostri approfondimenti

Giovani per il futuro

Esclusive

Fantacalcio

Serie A

Trending

Scarica L'App

Copyright © 2022 | Testata giornalistica n.63 registrata presso il Tribunale di Milano il 7 Febbraio 2017 | numero-diez.com | Applicazione e testata gestita da Número Diez SRL 12106070969