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Juventus-Atalanta 3-3, le pagelle: Lookman devastante, Danilo la riprende

Le pagelle del Diez

Juventus-Atalanta 3-3, le pagelle: Lookman devastante, Danilo la riprende

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Lookman

La Juventus ospita all’Allianz Stadium un’Atalanta che indossa gli abiti della schiacciasassi e cerca conferme. I bianconeri devono scrollarsi di dosso una settimana pesantissima, iniziata con la batosta del Maradona di venerdì scorso e proseguita con la notizia della penalità in classifica. L’Atalanta, invece, si bea della sua fabbrica del gol in fase di progressivo perfezionamento.

Finisce 3-3, con ben tre capovolgimenti di fronte. Apre Lookman, la recupera Di Maria e Milik realizza il sorpasso. Poi tocca a Maehle e Lookman attuare il controsorpasso, fino alla rete di Danilo, che blinda il pareggio finale.

PAGELLE JUVENTUS

Sczesny 4.5: La sua partita inizia nel modo peggiore, come protagonista in negativo nella rete di Lookman, dal quale non riuscirà più a redimersi nel resto dell’incontro.

Danilo 5.5: Troppa sufficienza ed una mancata rapidità nel mettere una toppa all’errore conduce l’Atalanta alal rete del 2-2 dopo solo una manciata di secondi, nella ripresa. La gran rete del 3-3 che dà respito ai suoi, però, rimette la sua prestazione in netta risalita.

Bremer 6: Non spicca per aver giocato in una partita di dominanza a cui siamo abituati da lui, ma riesce a mettere una museruola all’uragano Hojlund, riducendolo al lumicino.

Alex Sandro 4.5: Concede a Lookman il corridoio ideale per incrociare il gol del vantaggio e lo perde in maniera troppo banale in occasione della sua doppietta.

McKennie 5: Nell’innedito ruolo di esterno a tutto campo con la linea a tre alle spalle, dimostra di essere troppo fragile per gestire le due fasi.

Locatelli 5.5: Una prestazione impolverata e non impeccabile, in cui sbaglia fin troppo spesso le scelte di gioco, nonostante qualche isolata fiammata, che non porta comunque a nulla di concreto.

Fagioli 6.5: Suo l’assist decisivo nella rete del raddoppio, griffato Arek Milik, con un cross bello e elegante che trova approdo nel polacco (dall’81’ Cuadrado s.v.).

Rabiot 5.5: Pecca proprio in fase di muscolarità e fisicismo, che sono i suoi punti di forza, su cui Allegri e la Juventus si poggiano.

Kostic 5: Partita anonima da parte del serbo quest’oggi, che non riesce mai a incidere come gli viene chiesto di fare (dal 61′ Chiesa 6: Scende in campo con il compito di condurre i suoi alla vittoria, cosa in cui si sta dimostrando spesso e volentieri una completa sicurezza).

Di Maria 7.5: Indubbiamente il migliore dei suoi, che guida con giocatore spettacolari, di grande talento e mai banali, compreso il rigore che conduce alla prima, momentanea, parità nel punteggio (dal 74′ Miretti 5.5: Si divora la rete del possibile 4-3 a porta sguarnita, facendosi recuperare da De Roon per eccessiva sufficienza).

Milik 7: Confeziona una rete di pregevolissima fattura, raccogliendo un buon suggerimento e trafiggendo impietosamente Musso (dal 74′ Kean 6: Poca presenza in zona gol, dove gli viene chiesto di essere l’uomo a sorpresa. Una prestazione anonima in poco più di un quarto d’ora).

All. Allegri 6: Il 3-5-1-1 con cui si schiera non sembra dare i suoi frutti in fase avanzata. Bella mossa quella di dare libertà al genio di Di Maria, ma col passare dei minuti la Juventus si spegne.

PAGELLE ATALANTA

Musso 6: Subisce due gol da piazzato su cui può fare qualcosa, ma niente che possa davvero suggerire qualche errore. Poteva sicuramente fare meglio, ma anche peggio.

Toloi 6: Solido e affidabile davanti alla porta difesa da Musso, con una prestazione di grande influenza per sè e per l’intero reparto.

Palomino s.v.: Gioca troppo poco, complice un infortunio che lo richiama dopo un quarto d’ora (dal 15′ Demiral 5.5: Si concede qualche irrimediabile errore in copertura ed in generale non si dimostra totalmente a suo agio contro la sua ex-squadra).

Scalvini 6.5: In netta crescita ormai da inizio stagione, anche oggi regge al meglio il crash test, annullando spesso e volentieri le accellerate di Milik.

Hateboer 6: Tanto sacrificio e la solita spinta con cross e verticalizzazioni, ma oggi dalle sue parti l’Atalanta gioca molto poco e le azioni più pericolose passano dai piedi di Boga, più che dai suoi.

De Roon 6: La sua è una classica partita da equilibratore che resta lontano dai riflettori, ma quando deve prendersi la scena, lo fa in maniera inequivocabile: ad esempio, disinnescando Miretti a porta vuota per il possibile 4-3.

Ederson 5.5: È lui il colpevole del fallo di rigore su Fagioli, che conduce la gara sul temporaneo 1-1, e nella ripresa non riesce a rialzare la china (dall’83’ Djimsiti s.v.).

Maehle 7: Inizia e conclude l’azione con il quale timbra il cartellino. Vince, anzi, stravince il duello con McKennie sulla fascia sinistra, mettendo con gran frequenza sotto attacco la zona calpestata da Danilo (dall’84’ Ruggeri s.v.).

Lookman 9: Semplicemente inarrestabile, molto più delle ultime partite. Doppietta, assist, una prestazione da masterclass. What else?

Hojlund 6.5: Oggi tornerà a casa triste per non aver timbrato il cartellino come di consueto, ma la sua gara è un continuo farsi rincorrere dalla difesa della Juventus, chiamata a mettere un freno al suo entusiasmo (dall’83’ Muriel s.v.).

Boga 7.5: Il recupero di palla in occasione del gol del vantaggio è un riassunto di tutta la sua partita: carattere, sprint improvvisi e una naturale tendenza a fare male agli avversari (dal 66′ Pasalic 5.5: Non riesce a mettere il timbro della sua presenza e finisce per essere pian piano risucchiato dal fisicismo richiesto dalla gara).

All. Gasperini 6: Il cambio di modulo ha ridato vita a questa Atalanta, anche se oggi sarebbe servito qualcosa di più per portare a casa i 3 punti.

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Salernitana-Juventus 0-3, le pagelle: Vlahovic straripante, Caviglia sbaglia tutto

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La Juventus torna a vincere dopo tre partite e lo fa all’Arechi contro la Salernitana per 3-0. La squadra di Allegri parte bene e rischia poco per tutta la prima frazione. La svolta arriva al minuto 25 quando Miretti si guadagna un calcio di rigore per fallo di Nicolussi Caviglia: Vlahovic trasforma dal dischetto e fa 1-0 per i bianconeri. La Juventus raddoppia quasi alla fine del primo tempo con la rete di Kostic su un tiro maldestro di Vlahovic. Le squadre vanno negli spogliatoi sul 2-0 per i bianconeri, che però perdono Miretti per infortunio.

A inizio secondo tempo è ancora Nicolussi Caviglia che regala la palla a Fagioli: il centrocampista bianconero imbuca ancora per Vlahovic che mette a segno un’altra rete per la sua doppietta personale. La Juventus colpisce due pali con Di Maria e Kean, mentre la Salernitana conclude con una pesante sconfitta per 3-0 un secondo tempo privo di acuti.

LE PAGELLE DELLA SALERNITANA

Ochoa 5.5: Può poco su due delle tre reti, ma forse sul gol di Kostic poteva uscire in maniera più composta.

Sambia 6: In attacco ci prova e limita abbastanza bene Kostic, ma oggettivamente fa fatica come tutta la sua squadra.

Troost-Ekong 5: Vlahovic è incontenibile e non è di certo il nuovo acquisto nigeriano quello che riesce a contrastarlo bene. Doppietta del serbo e partita negativa per l’ex Watford.

Bronn 5.5: La difesa della squadra campana lascia molti spazi e il centrale tunisino non è esente da colpe contro gli attaccanti della Juventus in grande forma

Bradaric 5.5: Chiunque faticherebbe contro Di Maria e lui non è da meno. In attacco spinge troppo poco ed esce dal campo a mezz’ora dalla fine. (Dal 59′ Bonazzoli 5.5: non cambia la partita come si aspettava il suo allenatore)

Nicolussi Caviglia 4.5: Commette il fallo su Miretti che causa il rigore trasformato da Vlahovic per il vantaggio della Juventus. A inizio secondo tempo regala il pallone a Fagioli che mette il serbo davanti alla porta. Partita chiaramente insufficiente per il centrocampista di proprietà della Juve. (Dal 71′ Bohinen s.v.)

Coulibaly 5.5: Perde i duelli a centrocampo e nel complesso fatica a contenere Rabiot nel primo tempo e Fagioli nel secondo. (Dal 78′ Kastanos s.v.)

Vilhena 5.5: partita povera di spunti per il centrocampista olandese che lascia il campo all’intervallo dopo una prestazione insufficiente (Dal 45′ Lovato 5.5: nessun acuto per l’ex centrale dell’Atalanta che entra a partita quasi già chiusa)

Candreva 5.5: Il capitano non si vede e la Salernitana fatica senza gli spunti del laterale italiano. All’andata era stato il più chiacchierato, oggi decisamente no.

Piatek 5: Poco presente in attacco. All’andata aveva segnato, oggi invece fatica a vedere la porta, e infatti è il primo del tridente ad essere sostituito. (dal 71′ Crnigoj s.v.)

Dia 5.5: Viene contenuto bene dalla retroguardia della Juventus. In un ruolo non propriamente suo fatica molto e non incide.

All. Nicola 5: Prova a cambiare qualcosa nel secondo tempo, ma questa sera la Juventus ne ha di più e probabilmente la scelta di far giocare Dia sulla fascia non è tanto corretta. La sua squadra esce pesantemente sconfitta da una partita che poteva dare morale ai suoi.

LE PAGELLE DELLA JUVENTUS

Szczesny 6: Spettatore non pagante della partita, non compie interventi per tutta la partita e chiude con il clean sheet.

Danilo 6.5: I tre della Juve giocano una partita praticamente perfetta e il capitano disputa un match senza errori, come spesso gli capita.

Bremer 6.5: Zero errori, sfiora il gol in un’occasione dà seguito con un’ottima prestazione al gol in Coppa Italia contro la Lazio.

Alex Sandro 6: Poco da dire sul terzo centrale della Juve: Candreva fatica e grande merito è suo.

De Sciglio 6: Difficile dare l’insufficienza a un bianconero questa sera, ma lui è tra i meno attivi. Poco presente in attacco, ed educato in difesa. (Dal 78′ Iling s.v.)

Miretti 6.5: Si guadagna il rigore che permette a Vlahovic di sbloccare la partita, ma deve lasciare il campo in barella dopo un contatto con Dia. (Dal 42′ Fagioli 7: entra al posto di un ottimo Miretti e serve un assist a inizio secondo tempo al solito Vlahovic dopo aver recuperato il pallone.)

Locatelli 6.5: Si vede poco, ma il suo apporto c’è sempre in entrambi le fasi. I successi della Juventus passano sempre dai piedi di Locatelli e anche oggi non sbaglia nulla.

Rabiot 6.5: Fa la lotta a centrocampo come da suo solito e si concede qualche sgroppata delle sue. L’ammonizione prematura lo limita in alcuni interventi.

Kostic 7.5: Torna al gol anticipando Ochoa in uscita e nel complesso fatica poco a contenere le avanzate di Candreva sulla sua fascia. (Dal 62′ Cuadrado 6: entra senza spunti particolari, ma non è facile incidere in una partita già chiusa)

Di Maria 7: Illumina e disegna calcio come da suo solito. Il Fideo del dopo Mondiale è un altro giocatore e solo la traversa gli nega la gioia del gol. (Dal 62′ Chiesa 6: si procura un’ottima occasione sul suo destro ma spara alto dopo il passaggio del suo compagno di reparto Vlahovic)

Vlahovic 8.5: Il serbo è ufficialmente tornato. Un gol per tempo, uno dal dischetto e uno su azione. C’erano dei dubbi sulla sua condizione fisica e lui ha voluto rispondere alla prima da titolare in Serie A dopo l’infortunio. (Dal 78′ Kean 6.5: ha un’occasione per tornare al gol ma prende il palo a Ochoa battuto)

All. Allegri 7: La formazione è corretta e l’infortunio di Miretti non cambia nulla dal punto di vista tattico: entra Fagioli e fa assist. Nel secondo tempo deve solo gestire il risultato cambiando i suoi giocatori migliori a partita già vinta.

 

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Monza-Sampdoria 2-2, le pagelle: Pessina nel finale nega la vittoria a Stankovic

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Monza

Il Monza non molla e si porta a casa un pareggio nei minuti finali della partita, finisce 1-2 all’U-Power Stadium contro la Sampdoria. A segnare per la squadra di Palladino sono Petagna e Pessina, su rigore, mentre per i blucerchiati mette a segno una doppietta Manolo Gabbiadini.

Primo tempo equilibrato, il Monza fa la partita mentre la Sampdoria aspetta e riparte. Petagna risponde a Gabbiadini e le squadre vanno negli spogliatoi con il punteggio di 1-1.

Il secondo tempo somiglia molto al primo, la Samp torna in vantaggio e si chiude in difesa per tenere il risultato. Il Monza fatica a superare il muro di Stankovic ma nel finale arriva l’episodio: fallo di Murru su Petagna in area e rigore realizzato dal capitano Pessina.

PAGELLE MONZA

Di Gregorio 6,5: i gol subiti mettono in ombra le sue solite grandi parate, il secondo gol lo subisce dopo aver fatto un miracolo. Sfortunato.

Izzo 5,5: meno intraprendente del solito, prende un cartellino giallo e viene sostituito ad inizio secondo tempo. (Dal 57° Marlon 6: propositivo in fase offensiva e poco impegnato in difesa)

Pablo Marì 6: prestazione pulita sia in fase difensiva che di impostazione.

Caldirola 5: non mostra l’ordine e la sicurezza a cui ci aveva abituato, si perde Gabbiadini in occasione del primo gol.

Ciurria 5,5: poco brillante, prova a rendersi pericoloso ma non impensierisce i blucerchiati. (Dal 72° Birindelli 6: prestazione sufficiente, ha poco tempo per poter dire la sua).

Pessina 6,5: prestazione opaca ma con freddezza segna il calcio di rigore nel finale che vale un ottimo punto peer il suo Monza, leader.

Machìn 5,5: fatica a farsi vedere e a dettare i tempi a centrocampo, sbaglia alcuni passaggi ma la sua prova complessivamente non è un disastro. (Dal 72° Rovella 6: gestisce diversi palloni e migliora il palleggio del Monza).

Carlos Augusto 6,5: realizza l’assist per il gol di Petagna e si rende più volte offensivo dalle parti di Audero.

Caprari 6: quando ha la palla tra i piedi è sempre velenoso, sfiora il gol ad inizio primo tempo con un tiro a fil di palo. Nella seconda frazione è decisamente meno brillante

Dany Mota 6: viene chiuso bene dai difensori di Stankovic, mostra sempre un’ottima tecnica ma questa volta non è abbastanza.

Petagna 7: ritorna a segnare e gioca benissimo a servizio della squadra. Nel secondo tempo prova ancora a rendersi pericoloso ma non riesce a pareggiare i conti.

Palladino 6,5: il Monza gioca bene e ha il controllo della partita ma la Sampdoria è spietata e concretizza le poche occasioni a disposizione. Il rigore nel finale gli consente di portare a casa il risultato.

PAGELLE SAMPDORIA

Audero 6,5: quando viene chiamato in causa risponde sempre presente, può fare poco sul gol di Petagna.

Colley 6: ordinato e solido, nel primo tempo si concede anche alcune sovrapposizioni.

Nuytinck 5: non riesce a tenere Petagna e crea parecchi problemi al suo reparto, viene sostituito a fine primo tempo. (Dal 46° Murru 5: entra bene, ma al 97° interviene fallosamente su Petagna in area e causa il rigore del pareggio biancorosso).

Amione 6: partita giocata senza infamia e senza lode, copre bene il suo ruolo senza sbavature.

Leris 6: Carlos Augusto non è un cliente facile ma lui non sfigura, prestazione sufficiente macchiata da un giallo.

Cuisance 6,5: esordio di grande personalità, incarna perfettamente un diamante grezzo: mostra qualità ma ci sono alcuni dettagli da limare. (Dal 46° Rincon 6: garantisce la sua classica quantità al centrocampo ed aiuta la squadra a mantenere il risultato)

Winks 6: ottimo lavoro in fase difensiva, buona prestazione in una partita per niente semplice.

Augello 6: prestazione ordinata, va vicinissimo al gol nel secondo tempo con un tiro al volo che sfiora il secondo palo.

Djuricic 6,5: da qualità e detta i tempi in fase offensiva, si fa notare con diversi dribbling. (Dal 68° Paoletti 6: entra con grinta e personalità).

Gabbiadini 7,5: segna il gol del vantaggio girandosi benissimo su Caldirola, raddoppia nel secondo tempo e mette due volte la firma sulla partita: decisivo.

Lammers 6,5: suo l’assist per il gol del vantaggio, contribuisce bene alla fase offensiva della sua squadra. (Dal 75° Quagliarella SV)

Stankovic 6,5: decide di giocare d’attesa, chiudendosi per poi ripartire. La sua idea funziona bene se non fosse per il rigore subito al 97°.

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Flash News

Hellas Verona-Lazio 1-1, le pagelle: alla prodezza di Pedro risponde Ngonge

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È appena terminato il primo posticipo di questo lunedì, che ha visto un pareggio tra Hellas Verona e Lazio. Dopo un inizio abbastanza equilibrato, Pedro sblocca il risultato con una prodezza assoluta. Nella ripresa, i padroni di casa pareggiano grazie al gol di un ottimo Ngonge, su cross di Lazovic. Continua, dunque, il buon momento del Verona, mentre i biancocelesti non riescono a sfruttare a pieno i passi falsi di Atalanta e Milan.

LE PAGELLE DELL’HELLAS VERONA

Montipò 6: non può nulla sulla genialata di Pedro, per il resto della partita non viene impensierito.

Magnani 5.5: non appena si accende Zaccagni entra in difficoltà, riuscendo però a contenere i danni.

Hien 6.5: è il migliore del terzetto difensivo, lascia poco margine di manovra a Immobile e non si fa impensierire neanche da Felipe Anderson.

Coppola 5.5: inizia la gara con molta attenzione, ma è da rivedere la marcatura sul vantaggio di Pedro. (Dal 80′ Ceccherini 6: entra in campo con la giusta concentrazione, aiutando la difesa nel finale di partita).

Depaoli 6: gara abbastanza ordinata per il classe ’97, confermata da un tiro da fuori area che impegna Provedel.

Tameze 5.5: soffre l’intensità ed i centimetri di Milinkovic, tanta confusione in entrambe le fasi. (Dal 86′ Sulemana s.v.).

Duda 5.5: dopo un inizio abbastanza irruento e confusionario, cresce d’intensità nel momento in cui bisogna difendere il risultato.

Doig 6: non riesce a sfruttare due buone occasioni davanti la porta: la prima la manda fuori, mentre la seconda viene salvata da Provedel.

Ngonge 7: buoni spunti nel primo tempo, soprattutto rientrando sul suo piede forte. La sua prestazione viene premiata col gol che porta la squadra al pareggio (Dal 68′ Gaich 6: torna a giocare in Serie A dopo la breve parentesi Benevento).

Lazovic 6.5: si accende nella ripresa, prima con l’assist per Ngonge, e poi con un siluro dalla trequarti che scheggia il palo. (Dal 80′ Abildgaard s.v.).

Lasagna 5.5: Romagnoli lo marca per bene, sono pochi i palloni giocati. Ancora una volta, sembra poter fare di più.

All. Zaffarroni 6.5: Il Verona inizia la partita con grande intensità, rischiando anche di portarsi in vantaggio. Dopo il gol preso al 45′, la squadra rientra in campo con la stessa cattiveria del primo tempo, e ottiene meritatamente il pareggio.

LE PAGELLE DELLA LAZIO

Provedel 6.5: nel primo tempo risponde alle conclusioni da fuori di Ngonge e Depaoli, sul gol dei gialloblu appare incolpevole.

Hysaj 5.5: non riesce a supportare Zaccagni in fase offensiva, una svirgolata nel secondo tempo rischia di far segnare Doig.

Casale 5.5: si fa sfilare da Ngonge sulla punizione che manda in pareggio i padroni di casa, l’unico grande errore della sua partita.

Romagnoli 6.5: attento sulle palle alte e su Lasagna, impedendogli di andare in profondità. Prosegue, dunque, il suo ottimo momento di forma.

Marusic 6: come Hysaj dà poco supporto alla manovra offensiva, ma la prestazione è sufficiente.

Milinkovic Savic 6.5: domina il centrocampo, gioca vicino a Immobile riuscendo a mandarlo in porta, è il migliore dei suoi.

Cataldi 6: solita qualità in mezzo a campo, suo l’assist per il vantaggio di Pedro. (Dal 59′ Vecino 5.5: entra per accelerare la manovra e sfruttare inserimenti, ma senza successo).

L. Alberto 5.5: non è stata una delle sue migliori partite, crea poche occasioni con tiri velleitari dalla distanza.

Pedro 6.5: il suo gol vale il prezzo del biglietto, gli basta un pallone disponibile per dimostrare tutto il suo valore.

Immobile 5.5: non è ancora al 100%, lo dimostrano le due occasioni sprecate nel primo tempo. (Dal 68′ Felipe Anderson 6: svaria sul fronte offensivo per aprire la difesa avversaria, ma come per Immobile, manca un guizzo decisivo).

Zaccagni 6.5: ci mette un po’ ad ingranare, da una sua accelerazione parte l’azione del gol. Nel finale un occasione per ribaltare la partita, ma in fuorigioco.

All. Sarri 5.5: dopo il pareggio del Verona non trova soluzioni per recuperare il risultato, la squadra risulta stanca e priva di idee.

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Calcio Internazionale

Barcellona-Siviglia 3-0, le pagelle: Raphinha MVP, male l’ex Rakitic

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Raphinha

Allo Spotify Camp Nou, il Barcellona vince per 3-0 contro il Siviglia. Una vittoria sofferta per i blaugrana: gli uomini di Sampaoli si sono organizzati alla grande difensivamente. Muro andaluso che è caduto al 58′, quando Kessiè ha servito un gran pallone per Jordi Alba, che ha sbloccato la partita. Da lì è stato tutto in discesa per i catalani, che hanno segnato anche il 2-0, al 70′ con Gavi su assist di Raphinha. Il brasiliano poi si è regalato anche la gioia del gol al 79′, servito da Jordi Alba, diventando il man of the match della sfida. Questa è una vittoria importante per gli uomini di Xavi, perché gli permette di blindare ancor di più la testa della classifica, volando a +8 sul Real Madrid secondo: i Blancos hanno perso contro il Maiorca.

LE PAGELLE DEL BARCELLONA

Ter Stegen 6: assiste da spettatore non pagante alla partita: gli avversari non hanno creato occasioni pericolose.

Koundé 7: uno degli ex della partita. Fa una super-partita difensivamente, ma non disdegna spunti offensivi: spinge dall’inizio alla fine.

Araujo 7: determinante. Il difensore uruguaiano è il comandante della difesa, e si è reso pericoloso anche in fase offensiva con un colpo di testa a lato (80′ Marcos Alonso s.V.).

Christensen 6: partita solida del difensore del Barcellona, ordinato e pulito negli interventi.

Jordi Alba 6.5: entra tardi in partita. Forse commette qualche errore non da lui, ma rimedia con il gol del vantaggio blaugrana e con l’assist per il gol del 3-0 di Raphinha (83′ Alex Balde s.V.).

Pedri 6: partita di alti e bassi. Più bassi che alti nel primo tempo. Nel secondo tempo cresce.

Busquets s.V. (8′ Kessie 7: entra bene in partita, dando il suo apporto alla causa con il pallone servito a Jordi Alba al 58′).

De Jong 6.5: una partita senza errori si, ma si vede notevolmente la differenza tra lui e Busquets in cabina di regia. Nel primo tempo, non riesce a creare situazioni in grado di far male alla difesa del Siviglia. Nel secondo è un metronomo, ed il Barcellona inizia ad attaccare seriamente.

Raphinha 7.5: attivo nella manovra offensiva, ma molto impreciso nei passaggi nel primo tempo. Nel secondo tempo è tornato l’assistman di sempre, servendo Kessiè nell’occasione del gol di Jordi Alba e Gavi in occasione del 2-0 dei blaugrana. (83′ Ferran Torres s.V.). 

Lewandowski 7: da solo ha creato pericoli per Bounou e tutta la sua difesa nel primo tempo. Nel secondo tempo, invece, ha lasciato da parte il suo istinto da killer d’area, lavorando per costruire azioni da gol per la sua squadra.

Gavi 6.5: un primo tempo sottotono per lui. Nel secondo si riprende, fino alle rete segnata al 70′, la prima da maggiorenne. Un grande modo per festeggiare il rinnovo firmato pochi giorni fa. (80′ Ansu Fati s.V.). 

All. Xavi 7: il suo Barcellona cerca di creare occasioni, facendo un grande possesso palla e tenendo di conseguenza un grande ritmo, ma non riesce a finalizzare o a fare il passaggio decisivo per il finalizzatore per buona parte di gara (si è sentita la mancanza di Busquets infatti). Ha subito tantissimo il gioco difensivo di Jorge Sampaoli, fino al gol dei suoi, che ha mandato in bambola il Siviglia.

LE PAGELLE DEL SIVIGLIA

Bounou 6.5: con le sue parate, ha salvato finchè ha potuto, il Siviglia.

Montiel 6: partita tutto sommato sufficiente, ma avrebbe potutuo osare di più.

Badé 5.5: non male la prima con la nuova maglia, fino al 58′: il difensore si perde Jordi Alba, che conclude liberamente a rete.

Gudelj 6: da segnalare quanto sia stato fondamentale al 16′ per salvare il Siviglia dal gol di Robert Lewandowski. Devia il pallone sui piedi di Bounou che fa una parata strepitosa.

Rekik 6: anche per il difensore olandese è stata una partita solida, ma in crescendo: ha molte difficoltà ad inizio partita.

Acuna 6: usa molto il fisico per difendere il pallone, commettendo qualche fallo. Cala con il passare dei minuti (65′ Ocampos s.V.). 

Oliver Torres 5.5: non riesce a entrare in partita, visto anche l’approccio difensivo dei suoi compagni. Bravo però a fare il lavoro sporco in fase di recupero palla, anche se non riesce mai a completare queste azioni perchè fermato (45′ Bryan Gil 5.5: a parte un’azione da solista dopo il gol subito dalla sua squadra, fa poco).

Jordan 5: sottotono insieme ai compagni di reparto. Dopo il gol del Barcellona non riesce, come tutta la squadra, a dare una reazione.

Rakitic 5: partita incolore, il grande ex di giornata non colpisce al Camp Nou.

Gueye 5.5: si spende molto in fase difensiva, in avanti crea pochi pericoli (83′ Fernando s.V.).

En-Nesyri 5: spento. L’attaccante soffre la morsa della retroguardia blaugrana, da cui non riesce a uscire (45′ Lamela 5: non riceve palloni giocabili, anche da lui ci si aspetta di più).

All. Sampaoli 5: imposta la sfida sulla difensiva: riesce ad organizzare la sua difesa in modo tale che il Barcellona a gestire il possesso, cercando di fare male in ripartenza. Dal 58′ i suoi piani crollano: il Barcellona segna il gol del vantaggio. La sua squadra non riesce a rialzarsi, anzi: i blaugrana segnano altri due gol e l’esito finale è un pesante 3-0.

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