Notti europee, notti indimenticabili. Juventus-Chelsea è il primo grande big match di questa Champions League per i bianconeri, che affronteranno i Blues all’Allianz Stadium questa sera alle 20.45.

Massimiliano Allegri torna ad affrontare una partita di Champions a Torino 897 giorni dopo il clamoroso tracollo ai quarti di finale contro l’Ajax. Lo farà con nuovi giocatori e nuovi stimoli: a suonare la carica dovranno essere Federico Chiesa e Moise Kean, con Dybala e Morata fuori per infortunio.

Sarà Juve-Chelsea, dunque: bianconeri contro blues, la Vecchia Signora contro i Campioni d’Europa in carica. Eppure, da qualche parte, sembra di averla già sentita…

JUVE-CHELSEA, LE PREMESSE DELL’INCONTRO

Stagione 2012/2013. La Juventus, fresca del primo scudetto post Calciopoli sotto la guida di Antonio Conte, torna a sentire la musica della Champions League. Lo fa all’Allianz Stadium, al tempo ancora “Juventus Stadium”, inaugurato proprio la stagione precedente: un fortino fin lì quasi impenetrabile per chiunque.

Il girone è difficile, ma non impossibile. C’è il Nordsjælland, qualificato dalla Danimarca; lo Shakhtar Donetsk, ormai una costante dei gironi di Champions; e infine, proprio il Chelsea campione d’Europa la stagione precedente. Una vittoria arrivata in maniera quasi insperata sotto la guida di Di Matteo, firmata da Drogba e Cech contro il carroarmato Bayern Monaco, beffato ai rigori proprio all’Allianz Arena.

Quella di Torino è una partita cruciale per entrambe le squadre: è la penultima giornata del girone e Juventus e Chelsea sono rispettivamente a 6 e 7 punti in classifica. Ma la vera mina vagante si chiama Shakhtar: gli ucraini, all’andata, avevano strappato 1 punto ai bianconeri e ben 3 ai londinesi, e si presentavano alla penultima giornata con 7 punti. Perdere vorrebbe dire compromettere il proprio cammino.

LA NOTTE MAGICA DELLA JUVE DI CONTE

L’andata a Stamford Bridge aveva lasciato ai bianconeri più certezze che dubbi. Era iniziata male, malissimo: in 2 minuti, intorno al 30º minuto, una doppietta di Oscar sembrava aver già indirizzato la partita. A riaprirla è Vidal, che segnerà zoppicando in un’esultanza che i tifosi bianconeri ricorderanno; poi, il 2-2 firmato Fabio Quagliarella, che qualche minuto più tardi sfiorerà il clamoroso gol del vantaggio con una traversa che fa sussultare i tifosi. Allo Juve Stadium, dunque, è già dentro o fuori. E la Juve si presenta con l’abito delle grandi occasioni.

Buffon, Barzagli, Bonucci e Chiellini formano il solito granitico blocco difensivo; Lichtsteiner e Asamoah affiancano Vidal, Pirlo e Marchisio alle spalle di Vucinic e Quagliarella. Pronti, via: si riparte da dove era finita l’andata, con Fabio Quagliarella che fa esplodere i tifosi al 38º. La zampata arriva su un tiro di Pirlo, deviato dal numero 27 che prende in controtempo Petr Cech. È già euforia sugli spalti per una Juve consapevole dei propri mezzi che non sembra temere i campioni d’Europa.

Come un copione già scritto, il 2-0 è firmato dall’altro protagonista a Stamford Bridge, Arturo Vidal, che mette il Chelsea alle corde al 61º minuto. I Blues non riescono a reagire, lo stadio spinge i bianconeri trascinati dal carattere di Antonio Conte. La ciliegina la mette il talento di casa, Sebastian Giovinco, in quello che è probabilmente il momento più alto della sua esperienza alla Juventus. È 3-0, è trionfo Juve, che staccherà poi il biglietto per gli ottavi di finale da prima in classifica condannando il Chelsea all’Europa League (poi vinta proprio dai Blues). È la prima vera notte magica della Juve di Andrea Agnelli. Che questa sera, come 9 anni fa, spera di regalarsene un’altra.