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Juventus e Inter, panchine bollenti: cinque allenatori per la svolta

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Juve

Juventus e Inter raggiungono la prima sosta di questa stagione di Serie A, guardandola come un’oasi durante una traversata nel deserto.

I bianconeri sono reduci da uno dei peggiori inizi di stagione della propria storia. 10 punti in 7 partite, frutto di 2 vittorie, 4 pareggi e 1 sconfitta. La squadra di Allegri sembra senza gioco, privata dei suoi uomini cardine e della sua storica grinta. Sul banco degli imputati c’è proprio l’allenatore livornese. La sconfitta di Monza, seppur l’unica in campionato, è pesantissima e fa il paio con le due disfatte di Champions League, in cui la Juventus sembra già con un piede fuori dagli ottavi.

L’Inter non se la passa meglio. Alla squadra di Inzaghi manca concentrazione ed equilibrio. Lo dimostrano i numeri, che vedono 4 vittorie all’attivo e 3 sconfitte al passivo in campionato e 1 vittoria e 1 sconfitta in Champions League. Eccetto nelle disfatte contro Bayern Monaco e Lazio, è sempre andata in vantaggio nelle altre partite. Tuttavia, in ben due occasioni ha subito una rimonta. I nerazzurri soffrono di black out mentali improvvisi, in cui spengono la luce e diventano terribilmente passivi.

Le voci di esonero per entrambi gli allenatori si stanno moltiplicando sempre più. Dopo nove partite, la situazione sembra essere diventata insostenibile. All’orizzonte ci sono tantissimi allenatori pronti a subentrare in corsa e a prendere le redini delle due squadre.

Abbiamo provato ad elencarne cinque, per capire quali potrebbero essere più adatti alla causa, in caso di esonero di uno dei due tecnici.

1. L’ULTIMO DEGLI ESONERATI

Sicuramente il nome più caldo, quello che stuzzica la fantasia di tifosi e addetti ai lavori è quello di Thomas Tuchel. La Champions League, conquistata alla guida del Chelsea, subentrando a Frank Lampard, ha inciso il suo nome tra quelli dei più grandi manager in attività. L’esperienza con i blues si è interrotta bruscamente qualche settimana fa ed ora l’allenatore tedesco è alla ricerca di un nuovo impiego.

Alla Juventus troverebbe una rosa valida e desiderosa di fare bene, che ha terribilmente bisogno di maturare idee di gioco e valorizzare i giocatori. La Juventus sembra una polveriera pronta a fare fuoco. Tuchel potrebbe essere l’artificiere, col compito di rendere questo fuoco l’alimentazione per la rincorsa, invece che la miccia per l’esplosione. Le sue squadre sono sempre state molto combattive sia in campo internazionale che protagoniste in patria.

L’Inter, invece, potrebbe optare su Tuchel per garantire continuità al progetto tattico, che il tedesco ha mostrato di apprezzare e attuare con continuità. La linea a tre di difesa è stato un must del suo Chelsea e gli esterni di centrocampo hanno trovato spazi e tempo per mettersi in mostra. Sicuramente l’impatto di Tuchel nell’Inter potrebbe essere più rapido perchè, una volta ritrovati entusiasmo e condizione mentale, i nerazzurri diverrebbero una corazzata pronta a far fuoco. Tuttavia, c’è un enorme controindicazione rispetto all’approdo di Tuchel in nerazzurro; questa fattore ha un nome e un cognome: Romelu Lukaku. Il ritorno del belga al Chelsea è stato fortemente deludente anche per via di un rapporto mai sbocciato. Ritrovarlo all’Inter potrebbe creare i presupposti per un capitolo davvero complicato da sviluppare.

Inoltre, va valutato anche l’aspetto economico della vicenda. La soluzione più entusiasmante non è detto che sia anche la più redditizia. Scegliere Tuchel, significherebbe sostenere spese da centinaia di milioni di euro, pensando al bilancio tra chi va e chi arriva.

2. RIVALSA PER LA RIVALSA

Mauricio Pochettino è un allenatore che non può passare inosservato, se si pensa a nuovi allenatori nell’orbita di Inter e Juventus. Il tecnico argentino è stato sollevato dall’incarico di guida del PSG nello scorso mese di giugno. Attualmente è disoccupato, ma ha una gran voglia di rivalsa. Rivalsa per meriti che non gli vengono mai totalmente riconosciuti. Rivalsa per un tecnico che ha costruito un Tottenham capace di arrivare in finale di Champions League nella stagione 2018-2019.

La Juventus potrebbe scegliere Pochettino per il suo trascorso internazionale. Si tratta di un allenatore capace di produrre gran calcio e valorizzare il materiale umano. Approdando in bianconero, per di più, troverebbe alcuni suoi ex giocatori, come Di Maria e Paredes, in grado di apprendere sin da subito i suoi dettami. Dettami che potrebbero essere utili per trionfare in Europa. Probabilmente non sarà un matrimonio immediatamente perfetto perchè la bravura dell’argentino dovrà risiedere nel far collimare più volontà individuali.

L’Inter ha, storicamente, un ottimo feeling coi calciatori argentini…un po’ meno coi tecnici connazionali. Messa da parte la statistica, Pochettino potrebbe essere un’ottima scelta per i nerazzurri. Le motivazioni sono quasi le stesse: Pochettino vuole dimostrare che le colpe delle due stagioni al PSG non sono totalmente le sue. Per farlo, adotterebbe una squadra dalla forte componente albiceleste.

Il dubbio più grande riguarda la sua abilità a gestire uno spogliatoio in subbuglio quando il livello si alza. Il Tottenham è diventato grande con lui. Inter e Juventus sono già grandi e sottoposte ad enormi pressioni, già senza la sua presenza. Il rischio di cadere negli stessi errori compiuti a Parigi è molto alto.

3. EL LOCO

Da un argentino ad un altro argentino, di marca completamente diversa. Questo nome è per chi vuole sognare, staccandosi dalla cruda realtà e volando sulle ali dell’entusiasmo. Marcelo Bielsa. Per tutti “El Loco“. Non ha bisogno di presentazioni, basta dare un’occhiata alla sua pluriennale carriera. Bielsa non ha un palmarés pluridecorato, però è un allenatore che è riuscito ad imprimere una forte impronta di sé a qualsiasi squadra. Juventus e Inter, sotto la sua guida, potrebbero ritrovare l’anima e la grinta perse lungo la strada.

La Juventus sembra essere una squadra a cui la cura-Bielsa gioverebbe non poco. La rosa è forte e ha solo bisogno di trovare ordine, idee di gioco e schemi ben precisi. Bielsa, inoltre, dato il suo spirito combattivo potrebbe strappar via alcuni “rami secchi” che infestano la rosa bianconera. E dare vita ad un nuovo ciclo, che in futuro potrebbe garantire vittorie. Lo spirito fumantino del Loco non appare molto assimilabile alla dirigenza della Juventus, connotata storicamente da pacatezza e razionalità. Ma, con il tempo e la volontà, le due parti potrebbero incontrarsi.

Quello tra Inter e Bielsa, invece, è un matrimonio che si è annussato spesso negli anni, pur non concretizzandosi mai. Non a caso, condividono lo stesso soprannome: El Loco e la Pazza Inter. In nerazzurro, i tecnici dal polso fermo, le idee salde e l’indole da sergente hanno sempre fatto molto bene. Bielsa porterebbe subito ad Appiano l’anima guerriera argentina, utile a scongiurare gli improvvisi black out e la passività delle prime uscite. La soluzione potrebbe essere molto più positiva di quanto si possa pensare, con El Loco alla guida della squadra più “loca” (ed anche più argentina) d’Italia.

4. L’EQUILIBRATORE

Le soluzioni precedentemente citate sono caratterizzate da promesse esigenti, entusiasmo, voglia di sorprendere, ma anche da un altro tasso di rischio. Ecco perchè è giusto dare spazio anche ad alcuni allenatori un po’ meno “caldi” sulla piazza. Ma in grado di garantire risultati. Uno di questi è Claudio Ranieri, libero dallo scorso gennaio.

Ranieri è un ex di entrambe le squadre e si distingue per la sua fama da equilibratore. Non è un allenatore con cui poter costruire a lungo termine, almeno in questo momento. Ma è un uomo di calcio che sa come gestire uno spogliatoio bollente e che ha lavorato spesso, e con buoni risultati, in ambienti caldi. Inoltre, conosce la Serie A, cosa da non sottovalutare. E potrebbe essere la soluzione a molti problemi psicologici e di atteggiamento.

Non è un profeta del bel gioco, ma garantisce alle sue squadra carattere, determinazione e un’identità votata all’utile e all’adeguatezza. Poter lavorare con le rose di Juventus e Inter potrebbe essere un’ulteriore sfida della sua lunga carriera. E magari la possibilità di aggiungere un tassello importante nel suo palmarés di allenatore capace di destreggiarsi in quattro campionati nazionali diversi.

5. LA SOLUZIONE DI CUORE

Sognare in grande fa bene, ma è altrettanto importante fare i conti con la realtà. La spesa per l’esonero di un allenatore come Allegri o Inzaghi e dei rispettivi staff è una spesa molto grossa da sostenere. Motivo per cui l’ingaggio di un nuovo allenatore a cifre elevate non può essere un salto nel vuoto. Bensì, è lecito che risulti come un investimento fruttuoso già nel breve periodo. Magari vincendo un trofeo nel corso di questa stagione.

Ecco perchè, a fianco ai nomi più caldi, ci sono anche i nomi di tecnici low cost più vicini all’ambiente. Per la Juventus si è fatto il nome di Paolo Montero, attuale tecnico della Primavera bianconera. Per l’Inter, invece, la suggestione si chiama Dejan Stankovic, reduce dall’esperienza sulla panchina della Stella Rossa.

Naturalmente, si tratta di scommesse a basso costo, che potrebbero dare una scossa dai due club. Ma si tratta anche di due ex-giocatori di Juventus o Inter, che, entrambi per nove anni, hanno partecipato a rendere grandi le rispettive squadre. Nel caso in cui venissero scelti come eredi, dovranno trasmettere alle rispettive rose motivazioni, sostegno e identità, oltre che spirito di sacrificio. Da giocatori hanno vissuto l’ambiente in cui si muoverebbero in momenti bui e conoscono il segreto per venirne fuori. Ecco perchè quella che sembra solo una suggestione, potrebbe diventare facilmente una realtà.

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Sarri chiede un terzino sinistro: il primo nome è Parisi

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Empoli

L’ultimo tassello, ancora vacante, richiesto per molto tempo da Maurizio Sarri, è quello del terzino sinistro. Nella scorsa stagione e in quella attuale, infatti, il tecnico della Lazio a sinistra ha sempre alternato Marusic e Hysaj, giocatori abituati a giocare a destra. Ecco quindi che l’obiettivo è quello di prendere un esterno mancino. Secondo Tuttosport, il primo nome sulla lista è quello di Fabiano Parisi dell’Empoli.

Classe 2000, il giovane campano si era già messo in mostra lo scorso anno con Andreazzoli, con 25 partite giocate e 1 assist. Anche con Zanetti la musica non è cambiata: Parisi, infatti, è sempre partito titolare, realizzando anche il suo primo gol in Serie A contro il Lecce. La valutazione dell’Empoli, che già in estate ha declinato diverse offerte, si aggira intorno ai 12 milioni di euro. Vedremo se la Lazio vorrà affondare il colpo già a gennaio.

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Inzaghi per ora è confermato, ma l’Inter pensa al sostituto: il nome

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conferenza Inzaghi Udinese Inter

Come riporta Tuttosport, al momento Simone Inzaghi resta saldo sulla panchina dell’Inter sostanzialmente solo per ragioni di bilancio e per penuria di alternative, dal momento che la dirigenza vorrebbe evitare di accollarsi un altro stipendio e i nomi attraenti sul mercato sono pochi.

Tuttavia, secondo il quotidiano, se nelle prossime giornate il club dovesse decidere di effettuare una scelta drastica, Dejan Stankovic sarebbe il nome più caldo: il serbo, leggenda dell’Inter del triplete, al momento è svincolato dopo l’esperienza molto positiva alla Stella Rossa di Belgrado e sarebbe entusiasta di tornare a Milano.

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La Reggina di Inzaghi su Arijon Ibrahimovic: i dettagli

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Brescia Lopez

Filippo Inzaghi è stato la sorpresa di questo avvio campionato con la sua Reggina: primo posto in classifica a 15 punti.

Come riportato da Seriebnews.com, per la finestra di mercato invernale Inzaghi starebbe pensando ad un nome per il centrocampo: Arijon Ibrahimovic. No, nessuna parentela con il veterano del Milan, solo omonimia. Ibrahimovic è un classe 2005 di proprietà del Bayern Monaco. Il calciatore tedesco è ancora legato contrattualmente ai bavaresi per un anno e mezzo, e sarebbe un “colpaccio” poterlo prelevare, anche con la formula del prestito.

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Il Bologna al lavoro per blindare Arnautovic: i dettagli

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Bologna

Nella scorsa sessione estiva di calciomercato, il Bologna ha rifiutato varie avances arrivate per il proprio attaccante Marko Arnautovic. Il piano in casa rossoblù è infatti quello di trattenere l’austriaco, con la società già al lavoro su questo fronte.

Difatti, secondo quanto riportato da Nicolò Schira, il Bologna avrebbe offerto un adeguamento di contratto, in scadenza nel 2024, all’attaccante classe ’89: la cifra, secondo la fonte, sarebbe di 3 milioni di euro.

 

Dopo l’interesse in estate di un top club come il Manchester United, la società emiliana non vuole correre il rischio di poter perdere il calciatore. A gennaio potrebbe infatti arrivare qualche nuova offerta per il bomber austriaco il quale è però al momento ritenuto incedibile.

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