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Juventus-Empoli 0-1, le pagelle: Dybala manca, Chiesa indemoniato, Bandinelli top

Juventus-Empoli 0-1, le pagelle: Dybala manca, Chiesa indemoniato, Bandinelli top

La Juventus nella stagione 2021-22 non sa vincere. Dopo i due punti persi a Udine clamorosamente la squadra di Allegri perde in casa – dove ha ritrovato i suoi tifosi – contro un ottimo Empoli che con coraggio si prende la scena. Il successo dei toscani è infatti meritato grazie a un gioco ordinato e propositivo e a una solidità difensiva.

Proprio l’ordine è mancato ai bianconeri, alla prima dopo l’addio di Cristiano Ronaldo. La Vecchia Signora non è partita male, ma alla prima difficoltà non ha saputo reagire con decisione. I problemi a centrocampo, dove mancavano Arthur e Ramsey per infortunio, sono evidenti. Ed è proprio quello il reparto che ha avuto il maggior numero di insufficienze.

JUVENTUS

Szczesny 6: stavolta fa il suo con un paio di risposte positive, soprattutto su un colpo di testa all’indietro di Chiesa.

Cuadrado 5,5: torna a fare il terzino e la sua gara è a due facce. Quando attacca è pimpante come al solito, in fase di non possesso soffre perché l’Empoli è sulla sua fascia che crea i maggiori pericoli. (dal 82′, De Sciglio S.V.).

De Ligt 6: è apparso meglio nella seconda parte di match, ma ancor ben lontano dai livelli a cui ha abituato. Va detto, soprattutto per la condizione fisica.

Bonucci 5: perde tanti duelli e non garantisce quella sicurezza di cui i suoi hanno bisogno.

Alex Sandro 5,5: all’inizio cerca di farsi vedere un paio di volte in avanti, poi non più e, come più volte è accaduto lo scorso anno, fatica dietro.

Bentancur 4,5: un grande passo indietro rispetto a Udine. Sbaglia in fase di possesso e manca tanto anche in ciò che gli riesce meglio, nell’andare ad aggredire l’avversario. Le stagioni passano, ma lui non riesce a svoltare. Se la Juve vuole tornare vincente Allegri lo deve pungolare senza sosta. (dal 66′, Locatelli 6: alla sua prima vera partita in bianconero, in mezz’ora, fa decisamente meglio di tutti i centrocampisti della Juve. E sfiora il gol).

Danilo 5: non dà ordine e pulizia in mezzo al campo, ma d’altronde è un compito che lui non ha mai eseguito essendo un difensore. Almeno, rispetto ai suoi compagni di reparto, ci mette un po’ di grinta.

Rabiot 4: negli effetti pratici, assente. Perde nella lotta fisica ed è continuamente impreciso in fase di possesso. È indietro di condizione, dopo aver recuperato da un infortunio a inizio settimana, e si vede in maniera evidente. (dal 55′, Bernardeschi 5,5: porta un po’ di intensità, ma non la abbina alla precisione).

McKennie 5: Allegri lo mette in una posizione più avanzata, lui corre un po’ dappertutto senza produrre granchè. (dal 46′, Morata 5: la presenza di un vero 9 come lui doveva dare la svolta. Ci prova in qualche circostanza, ma non incide).

Dybala 5: qualche timida iniziativa, ma la sua prestazione è ben lontana da quella illuminante di Udine. È mancata tanto qualche sua invenzione che potesse sbloccare la Juve.

Chiesa 6,5: indemoniato, soprattutto a inizio partita, quando, guarda caso, la Juve gioca meglio. Impressionante nell’azione in cui porta palla da solo in mezzo a tante maglie azzurre e va al tiro, respinto da Vicario. L’unico insidioso. (dal 66′, Kulusevski 6: crea qualche iniziativa pericolosa della Juve nel finale).

Allegri 5: la mossa McKennie non è stata affatto una buona idea. E, oltre a peggiorare nel gioco rispetto a Udine, la sua squadra si conferma perforabile dietro. Eredita grossi problemi, c’è tanto da fare.

EMPOLI

Vicario 7,5: si rende protagonista con interventi decisivi, soprattutto quelli a inizio partita.

Stojanovic 6: non inizia benissimo, prende un giallo, ma pian piano migliora.

Ismajli 7: roccioso, chiude ogni spazio. E imposta bene il gioco

Luperto 7: con il compagno forma una diga imperforabile ed è bravo anche a non dar respiro a Dybala.

Marchizza 6,5: un po’ indietro soffre, ma in fase di possesso si propone con coraggio e fa faticare non poco i padroni di casa sulla sua corsia di competenza.

Haas 6,5: porta intensità e qualità, fa bene in entrambi le fasi.

Ricci 6,5: a 20 anni, alla seconda partita nella massima serie, guida la manovra dei suoi con ordine, ciò che manca ai bianconeri. Simbolo del gran lavoro nel settore giovanile del club toscano.

Bandinelli 7,5: dopo il gol alla sua prima presenza in A si conferma in casa della Juve. Con le sue incursioni semina il panico sulla fascia destra bianconera. E il gol nasce proprio da una sua iniziativa. Man of the match. (dal 80′, Zurkowski S.V.).

Bajrami 7: ispira, dialoga molto bene con i compagni offensivi e anche lui crea problemi dalle parti di Cuadrado. La palla per Mancuso la indirizza lui dopo aver raccolto l’invito di Bandinelli. (dal 70′, Stulac 6: aiuta la squadra a mantenere il vantaggio negli ultimi istanti di match).

Cutrone 6: con grinta, suo marchio di fabbrica, partecipa al gioco e lotta nonostante non sia tanto pericoloso sotto porta. (dal 80′, Henderson S.V.).

Mancuso 7: non ha solo il merito di porre la sua firma sulla vittoria empolese perché lavora con la squadra e spesso ha la meglio contro i centrali bianconeri. (dal 73′, Pinamonti 6: bravo a usare il fisico per tenere il possesso della palla nel finale).

Andreazzoli 7,5: non snatura la sua squadra presentando anche in casa della Juve il solito Empoli propositivo. Il campo lo ripaga con un successo storico.

Fonte immagine di copertina: diritto Google creative commons

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