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Kaio Jorge a un passo dal rientro: "Sto provando ad allenarmi con il gruppo"

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Kaio Jorge a un passo dal rientro: “Sto provando ad allenarmi con il gruppo”

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Kaio Jorge

Nelle ultime settimane, la Juventus ha riabbracciato Kaio Jorge. L’attaccante nativo di Olinda, in Brasile, è rimasto fuori dalle rotazioni di Allegri a causa di un terribile infortunio al ginocchio arrivato più di 11 mesi fa nel match di Serie C contro la Pro Patria.

In un’intervista rilasciata nella giornata di ieri a 3 ‘Na Arena, il 20enne bianconero ha parlato del tanto desiderato ritorno in campo dopo la rottura integrale del crociato. Ecco i passaggi più importanti delle sue dichiarazioni:

Sul recupero dall’infortunio

“Mi sento meglio, ho passato mesi complicati. La rottura del ginocchio è stata pesante, crociato compreso. Non c’è paura, è il dolore. Il primo pensiero era poter tornare a giocare, ed è andata bene. Ci ho messo nove mesi, ho provato a forzare e ormai da qualche giorno sto provando ad allenarmi con il gruppo.”

Sul giocare tra i grandi

“Ho iniziato a 15 anni tra i professionisti, sono 5 o 6 anni ormai che sono in campo tra i migliori. Ho lasciato la mia famiglia quando avevo 10 anni e fino ai 19 è stato così, è complicato stare lontano dai genitori e dagli amici. Qui alla Juve ho il mio posto, sto bene.

Sulla Juventus

“Ho sempre sognato, dopo il Santos, di giocare in una grande d’Europa. Ed eccomi qui. La differenza sostanziale è la cultura tattica, devi stare concentrato in fase difensiva. Il gioco è molto più rapido rispetto al Brasile. Sono migliorato anche in marcatura, nella prima pressione.”

Sul ruolo

“C’erano Cristiano, DybalaChiellini quando sono arrivato. Ho sempre giocato da centravanti, ho sempre fatto diversi gol in quel ruolo lì. Mi piaceva giocare anche più indietro, magari nel ruolo di Dybala che variava tra centrocampo e attacco. Mi adatto bene in quel ruolo, posso fare il falso 9 o quello vero, giocare anche di sponda.”

 

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Calcio Internazionale

I convocati del Brasile per i match di fine marzo: Danilo unico “italiano”

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Richarlison, giocatore del Brasile

Il nuovo Brasile di Dorival Júnior è arrivato. Le convocazioni dell’ex allenatore del Sao Paulo sono state rese pubbliche quest’oggi, 23 giorni prima dell’amichevole contro l’Inghilterra di Southgate. Dopo il match di Wembley, i verdeoro affronteranno anche la Spagna al Santiago Bernabeu. Due impegni da non sottovalutare per il Brasile che potrà iniziare a capire il proprio livello in vista della Copa America di quest’estate. Tra i convocati ci sono diversi nomi interessanti, ma la nostra Serie A porta soltanto Danilo della Juventus. Di seguito le convocazioni del Brasile per le amichevoli di fine marzo.

CONVOCAZIONI BRASILE, DANILO C’È

Ecco la lista dei convocati del Brasile per le amichevoli di marzo contro Inghilterra e Spagna:

Portieri:

Bento – Athletico-PR (BRA)

Ederson – Manchester City (ING)

Rafael – São Paulo (BRA)

Difensori:

Danilo – Juventus (ITA)

Yan Couto – Girona (SPA)

Ayrton  Lucas – Flamengo (BRA)

Wendell – Porto (POR)

Beraldo – PSG (FRA)

Gabriel Magalhães – Arsenal (ING)

Marquinhos – PSG (FRA)

Murilo – Palmeiras (BRA)

Centrocampisti:

André – Fluminense

Andreas Pereira – Fulham (ING)

Casemiro – Manchester United (ING)

João Gomes – Wolverhampton (ING)

Bruno Guimarães – Newcastle (ING)

Douglas Luiz – Aston Villa (ING)

Lucas Paquetá – West Ham (ING)

Pablo Maia – São Paulo (BRA)

Attaccanti:

Endrick – Palmeiras

Rodrigo  – Real Madrid (SPA)

Gabriel Martinelli – Arsenal (ING)

Raphinha – Barcelona (SPA)

Richarlison – Tottenham (ING)

Savinho – Girona (SPA)

Vinicius Junior – Real Madrid (SPA)

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Mchedlidze: “Sono andato a Empoli a vedere gli allenamenti, Nicola è bravissimo”

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Empoli

In casa Empoli l’arrivo di Davide Nicola in panchina ha dato la scossa che serviva alla squadra per riprendersi dal pessimo momento. Con la lotta salvezza ancora pienamente aperta, l’intenzione dei toscani è quella di rimanere un punto fisso del campionato di Serie A. Questo scorcio di stagione, infatti, sarà giocato al pieno delle forze da parte della squadra.

L’ottimo lavoro svolto sin qui dal tecnico italiano è sotto gli occhi di tutti e, a proposito di ciò, l’ex attaccante dell’Empoli, Levan Mchedlidze, ha rilasciato dichiarazioni interessanti riguardanti lo stato della squadra in un’intervista concessa a “La Nazione”.

LE PAROLE DI LEVAN MCHEDLIDZE

LA CONTINUITÀ DELL’EMPOLI – “È una formazione in salute e spero tanto che continui con questi risultati, che non si fermi dopo tre vittorie e tre pareggi. Io non mi perdo mai una partita, anche adesso che sono appena tornato in Georgia continuerò a seguirli sempre”.

IL CAMBIO DI MARCIA GRAZIE A NICOLA –  “Nei giorni scorsi ero a Empoli e sono andato ad assistere ai suoi allenamenti. È bravissimo. Si vedeva subito, fin dal primo giorno, che i giocatori lo seguono al massimo. I risultati infatti non arrivano per caso.

LE SEDUTE DI ALLENAMENTO – “Quello che ho visto dal vivo è stato molto interessante, sia a livello tattico che mentale. Avrei voluto allenarmi anch’io da quanta carica mi trasmetteva perché Nicola è molto coinvolgente e non molla un secondo. I giocatori devono sfruttare le qualità di questo allenatore che ha risvegliato la squadra. Ha tirato su di morale tutti e, se lo seguono, continueranno a fare risultato e così si salveranno”.

IL RISCHIO CAGLIARI – L’Empoli deve solo continuare a fare quello che sta facendo, a crederci sempre fino alla fine come contro il Sassuolo. Per la salvezza sarà una battaglia fino all’ultimo e sono vietati cali”.

L’ARRIVO DI NIANG – “È stata molto brava la società sul mercato a gennaio. Niang ha fatto tre centri in tre partite e speriamo non si fermi più. È un giocatore d’esperienza che conosce il nostro campionato quindi sarà sempre più importante dentro gli schemi. E poi non dimentichiamoci di Cambiaghi e Zurkowski che sono davvero forti e devono soltanto credere in loro stessi e in tutto quello che fanno”.

L’AMBIENTE EMPOLI – Come a Empoli non si sta da nessuna parte. Io ho un po’ girato nella mia carriera ma qui è un posto unico per l’armonia fra giocatori, staff e società. Non è solo un club ma una famiglia che ti fa maturare. Io avevo 14/15 anni quando sono arrivato e Fabrizio Corsi è stato fondamentale nella mia crescita. Il “Pres“ mi è stato accanto nei momenti difficili e in quelli belli. Empoli è speciale”.

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Il Barcellona può dire addio a Nike: possibile la soluzione di un brand interno

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Barcellona

Il legame tra Barcellona e Nike, parlando di sponsor tecnico, dura dal 1998. Eppure, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, sono mesi che i rapporti tra le due aziende sono incrinati. Il club catalano chiederebbe maggior supporto finanziario dal brand di abbigliamento.

Il vacillamento delle trattative avrebbe fatto pensare al Barcellona la soluzione interna: autoprodursi il materiale tecnico per la stagione 2024-2025, con il lancio di un proprio brand. La fonte riporta, però, che a farsi avanti, al posto della Nike, sarebbe stato Puma, che avrebbe offerto 100 milioni di euro annui, ovvero 15 in più dell’attuale accordo con Nike.

Ma l’intenzione del presidente Laporta sarebbe quella della creazione del brand interno, con l’appoggio di BLM, marchio che cura il lato non-sportivo del club.

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Calciomercato

L’agente di Folorunsho: “Le parole di Spalletti riempiono d’orgoglio, potenzialmente è da Napoli”

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Folorunsho

Mario Giuffredi, agente di Michael Folorunsho, attaccante dell’Hellas Verona, ha commentato gli elogi da parte di Spalletti al proprio assistito. “Folorunsho è una belva“, le parole del C.T. dell’Italia. A RadioKissKiss, Giuffredi si è espresso così:

ORGOGLIO – “Le parole di Spalletti mi hanno reso orgoglioso perché io l’ho preso l’anno scorso, quand’era in Serie B, al Bari, dove tra l’altro nei primi mesi non giocava a causa di alcuni problemi. Abbiamo fatto un percorso, è andato al Verona e le parole di Spalletti che lo descrive come una belva fanno piacere”.

FUTURO A NAPOLI? – “Quello non sta a me deciderlo perché non so chi sarà l’allenatore del Napoli. Ma potenzialmente è un giocatore da Napoli, da grande squadra. Se lo dice Spalletti, d’altronde, vuol dire che il valore del calciatore è un valore alto. Quest’anno ha realizzato due dei gol più belli del nostro campionato. Condò ha già scritto che Spalletti deve portarlo assolutamente agli Europei”.

La scorsa stagione il Verona ha pagato 200 mila euro per il prestito di Folorunsho proprio dal Napoli. Da valutare, come si evince dalle parole di Giuffredi stesso, se l’attaccante italiano, una volta rientrato alla base, continuerà il suo percorso nella squadra azzurra.

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