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Dal Pogback ai problemi di bilancio: il punto sul mercato della Juve

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Juventus

Questi ultimi giorni di mercato ci hanno dato un chiaro segnale su quello che la Juventus vuole diventare. O meglio, su quello che vuole tornare a essere. Le contraddizioni della Vecchia Signora in questi ultimi anni, sempre oscillante tra manie di rivoluzione (e quindi di distruzione del suo essere) e mantenimento del suo status egemonico, sono ora risolte con un ritorno alle vere radici della mentalità juventina.

Della rivoluzione “giochista” voluta con Sarri e della famigerata “linea verde” cercata con Pirlo ormai è rimasto ben poco. Il ritorno di Allegri lo scorso anno e i colpi di Pogba e Di Maria in questa sessione di mercato segnano definitivamente il ritorno della Juventus come sublimazione dell’aziendalismo a discapito della progettualità a lungo termine.

LE PROBLEMATICHE ECONOMICHE E I COLPI DI MARIA E POGBA

Andiamo subito dritti al punto. La Juventus, storicamente, non fa della progettualità a lungo termine il proprio forte. Nemmeno dello sviluppo dei giovani calciatori. I bianconeri preferiscono cercare soluzioni opportunistiche e sono molto attenti a valutare le varie occasioni di mercato.

Con acquisti a parametro zero e cessioni per generare le famosissime plusvalenze, è chiaro che il mercato della Juventus segue logiche economiche ancora più che di campo. Non si può, infatti, parlare del mercato della Juventus senza tener conto del suo recentissimo passato economico. I bilanci dei bianconeri hanno toccato dei rossi paurosi durante le stagioni pandemiche. Problemi economici ancora ben lungi dall’essere risolti.

La Juventus deve dunque fare mercato con uno sguardo al portafoglio, ma con il dovere allestire una rosa competitiva per puntare al vertice della classifica già da quest’anno. In quest’ottica, i colpi di Pogba e Di Maria sono semplicemente perfetti per le ambizioni dei torinesi.

Gli acquisti del Polpo e del Fideo non sono però esenti da problematiche. Il primo è reduce da un’esperienza non esaltante al Manchester United e i molti infortuni patiti in questi anni possono essere un problema. Il secondo è un vero e proprio colpo one shot, dato che è forte la possibilità di vederlo tornare in Argentina già la prossima estate.

TUTTO E SUBITO

I colpi di Pogba e Di Maria sono però quelli che più di tutti rispondono alle logiche di mercato di Madama. Parametri zero, giocatori con talento e personalità (mai la Juve ne ha avuto bisogno come ora), di fama mondiale (che ne fanno un mezzo per ulteriori ricavi di merchandising) e, soprattutto, pronti a vincere. Questi fattori sono bastati alla dirigenza juventina per mettere sotto contratto entrambi i giocatori aldilà delle problematiche future legate ai due.

L’alternativa (propinata da molti media e tifosi) secondo il quale la Juventus farebbe meglio ad acquistare dei giovani di prospettiva al posto di giocatori dall’usato sicuro, semplicemente, non è una strategia funzionale per la Juventus stessa. Né fa parte del suo Dna. Se al posto di Di Maria fosse arrivato, per esempio, David Neres (nome accostato ai bianconeri prima di passare al Benfica) la Juventus, pur potendo avere in rosa per più anni un giovane prospetto, avrebbe avuto comunque meno certezze sul suo rendimento in campo e, quindi, sulla conquista dello Scudetto nel breve termine.

PROGRAMMAZIONE A BREVE TERMINE

I bianconeri sono stati i padroni assoluti della Serie A per ben nove anni. Negli ultimi tre però (includiamo anche l’annata con Sarri in panchina, dato che comunque si è trattato di un esperimento fallito) i tentativi di rinnovamento si sono rivelati dei buchi nell’acqua. È vero, ricostruire un impero, sia a livello sportivo che economico, è un processo lungo, per il quale potrebbero volerci anche più di due stagioni. Colpi di mercato come quello del Fideo significano che la dirigenza bianconera sta cercando di accorciare i tempi della ricostruzione. Puntando a essere competitivi da subito, a discapito di una programmazione più duratura. E, nel frattempo, attendere con pazienza che i conti sul bilancio tornino a essere sostenibili.

Dal punto di vista economico può dunque essere un’opportunità anche la cessione di Matthijs de Ligt. Se l’olandese dovesse lasciare la Juve per circa 80 milioni genererebbe una plusvalenza di oltre 35 milioni. Ovviamente sarebbe difficile sostituire uno dei difensori più forti del nostro campionato (e in campo non vanno certo le plusvalenze). Ma se la Juventus dovesse pescare il profilo giusto per rimpiazzarlo, questa mossa potrebbe dare ossigeno alle casse dei bianconeri e velocizzarne la ripresa economica.

Una programmazione a medio-breve termine, quindi, che, se ben gestita, permetterebbe una competitività immediata. Per poi rifare nuovi ragionamenti sulle opportunità di mercato nelle prossime stagioni e costruire, anno per anno, una rosa più forte. Aggiungendo, a mano a mano, i tasselli giusti per comporla.

ALLEGRI E IL PROBLEMA DEI GIOVANI

Non si può non tenere conto neanche di chi gestisce la squadra sul terreno di gioco. Massimiliano Allegri è probabilmente il simbolo della retromarcia della Juventus dopo le rivoluzioni fallite degli ultimi anni. Il tecnico livornese è quello che più di tutti incarna l’aziendalismo bianconero e lo riproduce sul campo.

Una strategia di mercato che punta alle occasioni e non a un progetto tecnico ben preciso può essere condotta benissimo con Allegri in panchina. L’allenatore toscano è un maestro nell’andare a trovare la quadra della formazione anche, come spesso è successo, a stagione in corso.

Il tecnico juventino ha però il noto difetto di non saper valorizzare al meglio i giovani. Preferisce avere a sua disposizione una rosa già matura. I giovani di prospettiva quali Miretti, Rovella, Fagioli, Ranocchia, Aké e Soulé, potrebbero fare molta fatica a ritagliarsi un posto nei prossimi anni. È lecito pensare che molti di questi saranno i protagonisti del mercato in uscita. Mandati in prestito (almeno inizialmente) o utilizzati per generare plusvalenze. Introiti che verranno investiti nel mercato delle occasioni della Juventus, o magari per l’arrivo di un top player.

Non sarebbe una novità in casa bianconera. Basti pensare ai vari Berardi, Orsolini, Caldara o Mandragora. Tutti giovani di belle speranze quando furono acquistati dalla Juventus, ma di cui la dirigenza si è disfatta senza troppi patemi, per rimpinguare le proprie casse o per far spazio a giocatori di più alta caratura (come quando si è preferito cedere immediatamente Caldara per riavere in squadra un totem come Bonucci).

Se siete fan delle squadre dalla progettualità a lungo termine, la Juventus non fa certo per voi. Un altro anno senza trofei non sarà sicuramente tollerato da Andrea Agnelli. E un buon giovane di prospettiva può essere tranquillamente sacrificato in nome della vittoria.

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Colpo dello Spezia! Gotti avrà Joao Moutinho: la notizia

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Spezia, Gotti avrà in dote Joao Moutinho

Lo Spezia piazza il primo colpo della sessione invernale di calciomercato in Serie A.

Secondo quanto riportato dalla gianlucadimarzio.com, la società ligure ha chiuso per l’acquisto a parametro zero di Joao Moutinho, terzino sinistro attualmente in forza all’Orlando City. Il giocatore portoghese concluderà il suo rapporto contrattuale con la squadra americana il prossimo 31 dicembre 2022. Solo successivamente si legherà allo Spezia per tre stagioni e mezzo.

Questo è il commento dell’allenatore Luca Gotti in merito al neo acquisto spezzino, rilasciato durante il programma “L’Originale“: “Mi risulta che l’operazione sia conclusa. Credo che serva l’avvallo all’operazione della FIFA. È un ragazzo che ha giocato, negli ultimi anni, da terzino sinistro nella difesa a quattro dell’Orlando. Ha fatto molto bene, credo che avrà bisogno di un po’ di adattamento per il campionato di Serie A“.

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Guarnieri esamina la Cremonese: “Peccato di inesperienza”

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Cremonese

Nicola Guarneri, direttore responsabile di CuoreGrigiorosso.com, in un’intervista rilasciata a TuttoMercatoWeb, ha analizzato la prima parte di stagione della Cremonese. I lombardi sono attualmente al terzultimo posto, con 7 punti.

La situazione attuale è molto chiara, sicuramente ha pesato molto l’inesperienza dell’allenatore e della rosa di fronte all’approdo nella massima categoria. Al resto ha contribuito la sorte, che ha privato la squadra di un giocatore come Chiriches ormai a metà settembre.

Guarneri ha preso le difese di Alvini, rimproverando invece, qualche giocatore in più.

In assenza di giocatori la Cremonese proverà a salvarsi con le idee del suo allenatore. La dirigenza è rimasta soddisfatta del gioco espresso dalla squadra, in fin dei conti non si può ottenere molto se non si hanno giocatori di qualità che possano fare l’ultimo passaggio dalla trequarti in su. Lo stesso Dessers col passare delle partite si è un po’ spento, sbagliando anche un rigore.

Non mancano infine informazioni su quello che potrebbe essere la strategia di mercato del club lombardo in vista della finestra di gennaio.

Credo che arriverà almeno un acquisto per reparto. Servirebbe un portiere di riserva, un difensore esperto, un centrocampista di qualità e un attaccante abituato alla Serie A. In uscita qualche giovane come Ndiaye Milanese verrà mandato in prestito in Serie B. Mentre qualcun altro come Radu Baez potrebbe lasciare definitivamente Cremona. Mi auguro più che altro che rimanga Castagnetti, a mio avviso il miglior centrocampista della rosa.

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Atalanta, per la corsia sinistra piace Doig: i dettagli

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Doig

L’Atalanta è alla ricerca di un nuovo terzino sinistro in vista della seconda parte di stagione. Il nuovo nome sulla lista sarebbe quello di Josh Doig, di proprietà dell’Hellas Verona. Lo scozzese è una delle poche note positive della deludente stagione degli scaligeri. E diversi club di Serie A lo avrebbero già messo nel mirino, tra cui anche gli orobici.

Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, Doig sarebbe finito anche nei radar di Roma, Lazio, Napoli e Bologna. Tuttavia, la Dea avrebbe una corsia preferenziale nelle trattative con l’Hellas Verona, considerando le numerose operazioni portate a termine nelle passate sessioni di calciomercato.

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Calcio Internazionale

Il Manchester United su Gakpo: i dettagli della trattativa

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Gakpo

Il giocatore rivelazione di questo Qatar 2022 è sicuramente l’olandese Cody Gakpo, che si sta mettendo in lue per qualità e completezza tecnica. Nelle prime battute del mondiale, l’attaccante del PSV ha già totalizzato ben tre reti in altrettante partite. Attirando su di sè l’interesse dei top club europei.

Il classe 1999 attualmente gioca nel campionato olandese, dove ha già registrato ben 9 gol e 12 assist in sole 14 partite. Secondo quanto riportato da Nicolò Schira, il Manchester United a farsi avanti per il calciatore. Sarebbe dunque in corso la trattativa tra il club olandese e quello inglese, con quest’ultima che offre a Gakpo un contratto fino al 2027, con opzione per il 2028.

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