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Juventus-Milan, le pagelle: Morata fa 50, Rebic centra l’1-1

Juventus-Milan, le pagelle: Morata fa 50, Rebic centra l’1-1

Il posticipo domenicale termina con il pareggio tra Juventus e Milan. Morata non basta, Rebić acciuffa l’1-1 a un quarto d’ora dalla fine. Allegri schiera ancora i suoi con il 4-4-2, riproponendo Rabiot esterno alto e il duo Dybala-Morata in attacco.

Pioli, in una rosa costellata da assenze, è costretto ad adattare Tomori sull’out di destra nell’ormai consueto 4-2-3-1. Di seguito le nostre pagelle del match

LE PAGELLE DELLA JUVENTUS

Szczęsny 6,5 – Inoperoso per 87′ fino a quando Kalulu non lo chiama al miracolo: è anche grazie a lui se la Juventus non incappa nella terza sconfitta consecutiva in campionato

Danilo 6 – Lascia ad Alex Sandro il compito di spingere maggiormente, assolvendo egregiamente i compiti di contenimento in fase difensiva

Bonucci 6,5 – Allegri in questo avvio di stagione sta facendo ruotare tutti, tranne lui. Imposta, chiude e forma un muro difensivo in coppia con il fido Chiellini, sgretolato soltanto dal colpo di testa di Rebić

Chiellini 6,5 – Sarà gestito al meglio nel corso della stagione per poter essere al 100% in partite come questa. Il duo formato con Bonucci è, come sempre, di assoluto livello

Alex Sandro 6,5 – Spinge molto sulla fascia sinistra anche se nel secondo tempo il suo apporto in fase offensiva cala vistosamente. In ogni caso, la sua partita resta più che positiva

Cuadrado 6 – A volte, specialmente nel primo tempo, si piazza addirittura come falso nueve lasciando che Morata e Dybala siano liberi di allargarsi. Non eccelle come in altre serate, ma non commette nemmeno errori grossolani (dal 72′ Chiesa 6 – Non ha più di 20′ nelle gambe e si vede. Entra con la speranza di spaccare la partita, ma non lascia il segno)

Bentancur 6 – Fin dal primo giorno Allegri ha capito come farlo rendere al meglio, sfruttandolo cioè come incontrista e recuperatore di palloni. Assolve il compitino, ma non eccelle

Locatelli 5,5 – Partita sentitissima per un ex come lui. Il suo innesto ha alzato il livello – prima tutt’altro che eccelso – del centrocampo della Juventus, anche se il pareggio del Milan nasce da una sua disattenzione in marcatura su Rebić

Rabiot 5,5 – Ricorda un po’ Blaise Matuidi nella posizione di falso-esterno, quella che Allegri gli ha ritagliato in questo avvio di campionato. In collaborazione con Locatelli resta a guardare Rebić in occasione del pareggio del Milan

Dybala 7 – Dà il via all’azione del vantaggio-lampo bianconero con il tocco verso Morata che spalanca la porta allo spagnolo. Illumina la scena con giocate d’autore e, talvolta, anche sacrificandosi per i compagni (dal 79′ Kulusevski SV)

Morata 7 – Apre le danze al 4′ segnando il suo cinquantesimo gol con la maglia della Juventus con una cavalcata delle sue. L’intesa con Dybala è spesso proficua e conferma il suo ottimo periodo di forma (dal 66′ Kean 5,5 – Perde qualche pallone di troppo quando invece dovrebbe aiutare la squadra a salire)

All. Allegri 6 – Il primo tempo è ottimo, ma avere due punti dopo quattro partite non era senz’altro preventivato. I sette punti persi da situazione di vantaggio (dopo sole quattro giornate!) sono un dato emblematico su cui riflettere attentamente. La sua Juventus 2.0 è ancora un cantiere apertissimo.

LE PAGELLE DEL MILAN

Maignan 6,5 – Devia in bello stile un destro angolato di Dybala al quarto d’ora e, in generale, conferisce sempre sicurezza al reparto arretrato

Tomori 6,5 – Adattato nel ruolo di terzino destro viste le defezioni di Calabria e Florenzi, torna al centro della difesa dopo l’uscita dal campo di Kjær. La rimonta a stoppare Rabiot lanciato a rete è un po’ al limite ma comunque clamorosa

Kjær 6 – Esce per infortunio dopo mezz’ora abbondante disputata senza grosse sbavature (dal 36′ Kalulu 6,5 – Il suo ingresso in campo sembra cogliere di sorpresa anche lui, ma con il tempo si assesta e sfiora addirittura il gol del vantaggio)

Romagnoli 6 – Partita di carattere di colui che, nelle gerarchie iniziali, sarebbe il terzo centrale a disposizione di Pioli. Il capitano rossonero, tuttavia, dimostra di essere pronto quando chiamato in causa e la partita di stasera ne è la conferma

Theo Hernández 5 – L’1-0 bianconero nasce da un suo appoggio di testa mal calibrato che avvia il contropiede letale targato Dybala-Morata. Non combina un granché nel resto del match

Tonali 6,5 – L’avvio di stagione dell’ex Brescia è molto incoraggiante. La sua partita è più che onesta, suggellata dall’assist per Rebić. A lungo atteso lo scorso anno, può essere la stagione della sua consacrazione

Kessié 5,5 – È ancora evidente il suo ritardo di condizione (comunque comprensibile al rientro dall’infortunio). Sovrastato dal duo di centrocampo juventino, non incide (dal 64′ Bennacer 6 – Non incanta, ma comunque mette ordine e lascia un miglior ricordo rispetto al suo predecessore)

Saelemaekers 5 – In occasione del gol di Morata esce precipitosamente su Dybala pur essendo in ritardo, aprendo una prateria allo spagnolo per involarsi verso Maignan. Prova a riscattarsi ma non riesce a combinare granché (dal 64′ Florenzi 6 – Sembrava non dovesse essere della partita e invece Pioli lo manda nella mischia per l’ultima mezz’ora. Come Bennacer, fa meglio di chi ha rilevato)

Brahim Díaz 6 – La personalità non gli manca. Negli occhi dei più ci sarà ancora la sua ultima, maiuscola prestazione allo Stadium lo scorso anno: questa volta non si inventa nulla di eccezionale, ma disputa comunque una gara sufficiente (dal 93′ Maldini SV)

Leão 5,5 – Fumoso. Con le potenzialità sconfinate di cui dispone il portoghese potrebbe fare molto di più, invece il risultato è un unico tiro alto e una partita tutt’altro che entusiasmante

Rebić 6,5 – Spetta a lui reggere l’attacco rossonero viste le assenze di Ibrahimović e Giroud, ma non è nella sua miglior serata. Sembra continuamente appannato, ma ad un quarto d’ora dalla fine trova il colpo di testa vincente per l’1-1

All. Pioli 6,5 Alla lunga non paga le tante assenze, a cui si aggiunge anche il forfait di Kjær alla mezz’ora. È comunque significativo il fatto che già da tempo i suoi riescano sempre a compattarsi e a tirare fuori il meglio da situazioni emergenziali come questa

Fonte immagine in evidenza: licenza Google Creative Commons

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