C’è grandissima attesa per il match di stasera delle 20:45 tra la Juventus di Massimiliano Allegri e il Milan di Stefano Pioli. I bianconeri arrivano all’appuntamento con delle aspettative molto alte dopo un avvio di stagione negativo, caratterizzato da solo un pareggio e due sconfitte. I rossoneri, invece, dopo le prime tre vittorie in Campionato, sono chiamati a confermare le buone prestazioni e il bel gioco visto contro la Lazio.

SPONDA JUVE

La pressione sulla squadra di Allegri è altissima. La ricerca della prima vittoria in Serie A è la condizione necessaria per mantenere a galla la posizione di Allegri e l’intera stagione juventina. Viceversa l’ennesimo passo falso potrebbe già suscitare diverse critiche dirette alla società e alla sua scelta di richiamare al timone l’allenatore toscano. Tuttavia alcune polemiche sono già state scatenate dopo le notizie circa le probabili formazioni di stasera che vedrebbero in panchina Chiesa e Bonucci.

SPONDA MILAN

I rossoneri vengono da un momento positivo in Serie A, con tre vittorie con Sampdoria, Cagliari e Lazio e una sconfitta a testa alta con il Liverpool ad Anfield. L’infermeria piena però sembra essere per ora ancora il tallone d’Achille della squadra, infatti saranno assenti Ibrahimović, Giroud, Bakayoko, Krunić e Calabria. Inoltre da ieri sembrano preoccupare molto anche le condizioni di Mike Maignan, che ha accusato un problema alla mano ma è stato comunque convocato per poi essere valutato in queste ore.

I PRECEDENTI TRA LE DUE SQUADRE

Secondo la redazione di Opta, sono 172 i precedenti in Serie A tra Milan e Juventus: i bianconeri hanno ottenuto 67 successi, contro i 51 dei rossoneri; sono, invece, 54 i pareggi. La scorsa stagione gli scontri in campionato hanno visto una sconfitta all’andata per 1-3 per il Milan con doppietta di Chiesa, gol di Calabria e McKennie. La partita di ritorno, invece, ha visto trionfare il Milan allo Stadium per 3-0, con i gol di Brahim Díaz, Rebić e Tomori.

I CONVOCATI DELLE DUE SQUADRE

I convocati di Allegri sono: Szczesny, Pinsoglio, Perin, De Sciglio, Chiellini, De Ligt, Danilo, Cuadrado, Alex Sandro, Pellegrini, Bonucci, Rugani, Ramsey, McKennie, Bernardeschi, Chiesa, Rabiot, Locatelli, Bentancur, Kulusevski, Morata, Dybala, Kean. Tornano quindi a disposizione Chiesa e Bernardeschi dopo l’infortunio. I convocati di Pioli sono: Maignan, Jungdal, Tătărușanu, Ballo-Touré, Conti, Florenzi, Gabbia, Hernández, Kalulu, Kjær, Romagnoli, Tomori, Bennacer, Castillejo, Díaz, Kessie, Saelemaekers, Tonali, Leão, Maldini, Pellegri, Rebić.

LE PROBABILI FORMAZIONI

L’allenatore bianconero, tentato dallo schierare un tridente offensivo, sembra invece intenzionato a mettere in campo il 4-4-2 con l’unica eccezione di Chiellini al posto di Bonucci: Szczesny; Danilo, De Ligt, Chiellini, Alex Sandro; Cuadrado, Bentancur, Locatelli, Rabiot; Dybala, Morata. Dal canto suo Pioli, invece, privo di alcuni suoi titolari potrebbe passare a una difesa a tre oppure, come è molto più probabile, potrebbe mantenere il classico 4-2-3-1 e schierare Tomori come terzino destro: Maignan; Tomori, Kjaer, Romagnoli, Theo Hernandez; Kessié, Tonali; Saelemaekers, Brahim Diaz, Leão; Rebic.

LE PAROLE DEGLI ALLENATORI

Qualsiasi siano gli interpreti scelti, sicuramente il big match di stasera promette grande spettacolo ed è già molto importante per il Campionato, come ammesso anche da Allegri:

“Innanzitutto è sempre Juve-Milan, una delle partite più importanti del campionato se non la più importante. Loro giocano insieme da quasi tre anni e hanno acquisito delle certezze importanti. Noi stiamo crescendo, nelle ultime settimane siamo stati insieme. Ci fa ben sperare la partita di domani, ma credo sia più importante per loro che per noi”.

Nonostante l’ottimo gioco e le belle prestazioni del Milan, Pioli invece frena l’entusiasmo in conferenza stampa:

“Noi ci sentiamo di essere forti, e ci prepariamo per provare a vincere ogni partita. Poi mercoledì abbiamo trovato qualcuno migliore di noi come il Liverpool. Il nostro livello si è sicuramente alzato ma la competitività in Italia è alta. Continuo a pensare che ci siano 7 squadre molto vicine come valori“.

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