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Juventus Napoli 1-1, le pagelle

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Juventus Napoli 1-1, le pagelle: Chiesa esalta, Mertens eterno

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Termina in parità in quel dell’Allianz Stadium la sfida tra Juventus e Napoli. Apre Mertens a cui risponde Chiesa.

JUVENTUS

Szczęsny 6: incolpevole sul gol, prova a limitare i danni, salvando il salvabile.

Alex Sandro 5: sbaglia tutto quello che si può sbagliare. Il primo gol è anche colpa sua. Nella ripresa migliora leggermente, senza mai incidere più di tanto, però. (sostituito da De Sciglio al 75′: S.V.)

Rugani 6: inizio contrassegnato da qualche difficoltà; questa parte di match dura poco, perchè, poi, prende le misure e cresce notevolmente.

De Ligt 6: forse poteva fare qualcosa in più sulla conclusione di Mertens, ma, nel complesso, la sua è stata una partita gigantesca.

Cuadrado 6: non punge mai veramente, ma è bravo nel contenere Insigne. Propositivo in avanti, si rivela troppo impreciso.

Locatelli 6: prima metà del primo tempo sontuosa, dopo sbaglia troppo, viste le sue qualità.

Rabiot 5.5: chi l’ha visto? Inesistente per tutti i 65′ giocati. Si avverte la sua presenza solo in una conclusione nel primo tempo. (dal 65′ Bentancur 6: prova a dare un po’ d’ordine e freschezza in mezzo al campo)

McKennie 6: sfiora il gol a inizio gara, quindi, si perde nel corso della partita. Trasmette, comunque, sicurezza in fase difensiva.

Chiesa 7: punta, dribbla, salta, tira, corre. É scatenato. Firma la rete del pareggio e si sblocca definitivamente. Decisamente il migliore in campo della Juventus e non solo. (dall’ 81′ Kulusevski: S.V.)

Morata 5.5: partita di tanto sacrificio, ma l’attaccante deve anche segnare. E in questo manca clamorosamente. (dal 75′ Kean: S.V.)

Bernardeschi 6: bene nel primo tempo, ma non è decisivo come nelle ultime uscite. Cala drasticamente nel secondo tempo. (dal 65′ Dybala: 6, parte fortissimo con una conclusione da lontano, poi si spegne. Nel finale avrebbe l’opportunità di incidere nel match, ma spreca tutto con una punizione che si schianta sul muro napoletano.)

 

NAPOLI

Ospina 6.5: interviene diverse volte in modo egregio; sul gol di Chiesa poteva poco vista anche la deviazione.

Di Lorenzo 6.5: gioca sempre ma non sembra. É sempre lucido nelle scelte ed è dotato di tanta quantità. In difesa soffre un p0′ Chiesa, ma soffrire un giocatore del genere è normale.

Rrahmani 6: partita ordinata dell’albanese, contiene agevolmente Morata.

Juan Jesus 6: a volte si rivela troppo irruento ma, in queste tipo di partite, serve anche questo.

Ghoulam 6: non ha mai giocato una partita intera in questa stagione; tuttavia, si fa rispettare, per quanto possibile. La sintonia sulla fascia sinistra con Insigne rimane e si vede. Il feeling tra i due è lo stesso dei tempi d’oro con Sarri.

Lobotka 6.5: smista palloni per 90′ minuti, non sbaglia un passaggio. Anche in fase di interdizione si fa sentire. (dal 91′ Zanoli: S.V.)

Demme 6.5: non perfetto come il suo compagno di reparto, ma la prestazione rimane ottima: gioca, lotta e corre.

Zieliński 6: non sembra al meglio, forse la situazione Covid/quarantena ha influito anche psicologicamente.

Politano 6.5: è suo l’assist del gol che sblocca la gara; oltre al passaggio vincente per Mertens, la sua gara  è caratterizzata da un leitmotiv: mettere sempre in difficoltà Alex Sandro. (dal 77′ Elmas: S.V.)

Mertens 7: eterno. Non ci sono altre parole per descrivere questo giocatore. Continua a scrivere la storia del Napoli a suon di gol e non solo. Le nuove generazioni di attaccanti sono pronte a stupire, ma Ciro rimane sempre lo stesso. (dall’88’ Petagna: S.V.)

Insigne 6: Prova a lasciare da parte le polemiche sul suo trasferimento, cosa non facile. Si sbatte, ma manca il guizzo letale.

Immagine in evidenza presa da Wikimedia Commons con diritti Google Creative Commons

 

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Europa League

Leao: “Resto al Milan, vogliamo vincere l’Europa League”

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Rafael Leao ha ufficialmente presentato il suo libro “Smile” che racconta la gioia che gli sta trasmettendo il gioco del calcio. Per l’occasione, il 10 del Milan ha concesso una lunga intervista esclusiva al Corriere della Sera. Ospite in redazione, l’esterno portoghese ha raccontato a pieno le sue esperienze calcistiche, confermando la volontà di rimanere con i rossoneri. Inoltre ha sottolineato l’importanza di Ibrahimovic nel suo percorso di crescita ma ha anche approfondito delle problematiche legate al mondo social quando si è sotto i riflettori. Di seguito le dichiarazioni.

LE PAROLE DI LEAO

SORRISORacconto me stesso. Ho solo 24 anni, so bene che c’è ancora tanto da scrivere, soprattutto come calciatore. Vorrei spiegare ai miei fan chi sono davvero. E perché sorrido. C’è gente che non ha l’acqua per bere. Quando puoi camminare, hai da mangiare, magari hai qualcuno che ti vuole bene, la vita è “smile”. Io ho tutto, ho anche di più, Dio mi ha dato un dono e io gli sono grato. Il mio lavoro è giocare a pallone, ho coronato il mio sogno di bambino. Come potrei non sorridere?”.

VINCEREPer crescere devo vincere cose importanti, come la Champions o l’Europa League. Le cose belle si dimenticano troppo velocemente, quindi bisogna vincere ogni anno, il più possibile. Quando sei al Milan devi farlo, non è una scelta, è un dovere. Per lasciare il tuo nome nella storia. L’Europa League? Ci sono molte squadre forti, ma abbiamo in testa un’idea chiara: arrivare in finale e vincere. La 10 mi dà una forza in più. Il numero 10 è il calcio”.

RESTO AL MILAN – “Il mio futuro è al Milan. Sono qui e ho ancora un contratto di quattro anni. Il Milan mi ha aiutato quando ero in una situazione difficilissima, mi è stato vicino. Io non dimentico, sono leale. Sono arrivato da ragazzino, qui sono cresciuto come uomo e come calciatore. Voglio vincere ancora, la mia testa è qui“.

IBRAHIMOVIC  FONDAMENTALE PER LEAO “Io non sono un genio. Però Ibra ha fatto alzare tanto il mio livello. Mi parla di tutto, non solo del calcio. Avevo bisogno di lui: mi ha aiutato non solo come calciatore, ma anche come uomo. È molto importante per me. Lo era quando giocava, lo è anche adesso”.

PROBLEMI CON I SOCIAL“Essere un privilegiato non significa che la vita è sempre stata facile. E non significa essere incapaci di soffrire. I social sono pericolosi, non è un mondo positivo. Troppo odio, troppe cattiverie. Le cose che so non le ho imparate lì. Li uso perché devo averli per il mio lavoro, però non mi piacciono. Si sorride poco sui social. Manca spesso l’educazione in famiglia, a scuola. L’insulto razzista? Lui non sa nemmeno cosa ha fatto. E questo è un problema: i razzisti spesso non si rendono nemmeno conto di essere razzisti“.

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Bundesliga

Musiala rifiuta il rinnovo col Bayern: interesse da due big di Premier League

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Il Bayern Monaco non sta vivendo una delle sue miglior stagioni, come testimoniato dal secondo posto in Bundesliga con 10 punti di distacco dal Bayern Leverkusen, oltre all’andata degli ottavi di Champions persa per 1-0 con la Lazio. Alla vigilia del match di ritorno con i biancocelesti, si torna a parlare del rinnovo di Jamal Musiala. Il talento 2003, sembra non esser convinto di voler proseguire la sua esperienza con il club bavarese, difatti sembrerebbe già aver rifiutato più di una proposta di rinnovo.

CHELSEA E MANCHESTER CITY SPINGONO PER MUSIALA

Il contratto del giovane fantasista scade attualmente nel 2026, ma la volontà sembrerebbe quella di lasciare la Germania per trasferirsi in Premier League. Secondo quanto riportato da Daily Star, per Musiala starebbero facendo sul serio due big del massimo campionato inglese. In particolare Manchester City e Chelsea, a lavoro per portarlo in Inghilterra già nella prossima stagione.

I NUMERI DI MUSIALA COL BAYERN

Nonostante la stagione no del Bayern Monaco, i numeri di Musiala coi bavaresi restano importanti. Il tedesco ha fin qui realizzato 9 gol in stagione, di cui 2 in Champions League e 7 in Bundesliga, e fornito 4 assist. Cresciuto nel settore giovanile del Bayern, fin qui il classe 2003 ha segnato ben 40 gol in 5 stagioni.

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Flash News

De Rossi ha rigenerato l’attacco della Roma: numeri da top per Lukaku, Dybala e Pellegrini

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La Roma, dopo l’arrivo in panchina di Daniele De Rossi, continua a stupire e a realizzare numeri importanti in attacco. Difatti, sembra una squadra totalmente diversa da quella vista ad inizio anno. Con il tecnico italiano infatti, in appena 7 partite sono arrivate 6 vittorie e solo una sconfitta con l’Inter. Inoltre la squadra capitolina ha fatto registrare 20 gol, senza mai segnarne meno di due in una singola partita. Numeri che, almeno al momento, la portano ad essere il secondo miglior attacco del campionato, con 52 reti contro le 67 dei nerazzurri (miglior attacco d’Europa). Adesso i giallorossi si trovano al 5° posto, a 4 lunghezze di svantaggio dal Bologna e quindi dalla zona Champions League.

I NUMERI DI LUKAKU, DYBALA E PELLEGRINI

Lukaku e Dybala hanno iniziato fin da subito a segnare, mentre Pellegrini, dopo un inizio opaco, sembra esser rinato con l’arrivo di De Rossi. Nonostante ciò, il trio offensivo ha preso parte a 42 reti delle 52 realizzate fino ad ora dalla Roma. Per di più hanno raggiunto quota 14 assist: di cui 3 del belga, 7 della Joya e 4 del capitano. I primi due hanno raggiunto già la doppia cifra, con 1o e 12 gol, mentre il centrocampista giallorosso fermo a 6. Chissà che non possa arrivare anche lui alla doppia cifra, risultato non impossibile visto l’andamento delle ultime giornate.

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Flash News

Guai per Juric: il tecnico del Torino rischia 2 o 3 giornate di squalifica

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Juric Torino

Il Torino, nell’ultima partita con la Fiorentina terminata a reti bianche, è stato protagonista di un episodio spiacevole. Nel concitato finale di partita, Ivan Juric è stato espulso per aver minacciato Vincenzo Italiano. Il tecnico granata si sarebbe rivolto l’allenatore della Viola con conseguente mimica di un coltello alla gola. In seguito i due si sono chiariti, tuttavia il gesto rimane e, inoltre, gli ispettori federali presenti hanno visto e sentito tutto.

LA DECISIONE DELLA LEGA

Nonostante le scuse, quel che è successo rimane inqualificabile e ingiustificabile. Adesso il croato rischia dalle 2 alle 3 giornate di squalifica, salterà quindi sicuramente le sfide con Monza e Napoli e molto probabilmente anche la trasferta con l‘Udinese. Secondo quanto riportato da Tuttosport, il Giudice Sportivo prenderà la sua decisione al termine del match tra Inter e Genoa. Inoltre, anche il presidente Urbano Cairo e il vice direttore tecnico Emiliano Moretti, rischiano una multa per il loro ingresso in campo non autorizzato. Martedì dunque il verdetto.

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