Connect with us
Campionato riaperto

La nostra prima pagina

Campionato riaperto

Pubblicato

:

Koulibaly Napoli Chelsea

Due momenti diversi. Il Napoli sulla scia della speranza di stravolgere il potenziale -9 segnato sulla classifica al minuto 55 dell’infrasettimanale di mercoledì in un -1 al minuto 90. Diametrale la pressione sui bianconeri, rei di aver sprecato il set point di Crotone e costretti a non perdere per vivere con meno ansie l’ultimo mese di Serie A. Juve imbattuta da 20 partite a scontrarsi con le 29 trasferte senza sconfitta dei partenopei. L’ultima il 29 ottobre 2016, era Torino, era – manco a dirlo – Juventus-Napoli e sul tabellino comparivano Bonucci, Callejon e Higuain al primo gol da ex. Un mini record che resiste grazie al minuto 90, grazie in tutto e per tutto alla manicalità sarriana.

IL NAPOLI HA FATTO IL NAPOLI

Andremo a Torino a imporre il nostro gioco.

Così è stato. Il Napoli ha fatto il Napoli al meglio che poteva. Senza snaturarsi, azzardare nè intimorsi. Il Napoli è andato a Torino a fare il Napoli e l’ha fatto dal 1° al 90esimo richiudendo i bianconeri in abiti non consoni e inusuali. In abiti prudenti, non da prima della classe, in fasi confusionali, non di lucida amministrazione come si è sempre stati abituati a veder, anche al Bernabeu.
Una Juve snaturata, passiva, abulica e indolente. Una Juve che riassunta nella frase di Allegri del post partita:

La partita andava portata in fondo.

A testimoniare quasi la volontà di proteggere lo 0-0 consci del vantaggio dei 2 risultati su 3 ma inconsapevole che spesso, rispondendo a quell’input l’effetto ottenuto è l’esatto contrario, specialmente se davanti c’è chi ne ha di più spinto dall’intoccabile e irrazionale.

E’ stata una partita bruttissima in cui loro hanno avuto un po’ più di gestione della palla, ma grandi occasioni non ce ne sono state.

Una partita non bella è vero, più che “bella” sarebbe più corretto definirla non spettacolare se non circoscritta a quel minuto 90. 90 minuti in cui la tattica – essenza italiana – ha giocato meglio. Poche nette e chiare occasioni da entrambi semplice preludio e preparazione a quella decisiva.
E il Napoli proprio in questo è riuscito a vincerla, nel perfetto e maniacale tatticismo sarriano, nella spavalderia di andare a Torino non a fare ma imporre il proprio gioco che probabilmente alle altre 18 squadre sarebbe costato uno 0 in classifica.
L’ha vinta sugli esterni Sarri. Almeno nel primo tempo in cui Cuadrado e Mandzukic avrebbero magari aiutato di più di un Dybala in un’altra prova nulla, incolore brutale conferma di un’inappropriato appellativo di fenomeno o fuoriclasse ieri come contro il Real Madrid presente-assente all’appello.
Ne ha pagato le conseguenze la Juventus in fase di non possesso nelle veloci ripartenza del Napoli. Ottima la gara di Mario Rui sia in fase di pressing che di spinta.
L’istantanea rende perfettamente l’ossessivo e perfetto pressing partenopeo che nonostante la parità numerica – non sempre sinonimo di pressione riuscita – riesce a rubar palla al limite dell’area aiutato anche dal mal posizionamento dei bianconeri con Pjanic lento ad accorciare su Khedira per offrire la soluzione e la facile uscita dalla zona di pressione. Altissimo Mario Rui, leggermente più interno di Douglas Costa a stopparne la soluzione lungo-linea bloccandogli preventivamente la classica giocata di conversione verso il centro e il cambio gioco. Soluzione spesso cercata dalla Juve nei primi 45 minuti ma altrettanto sbagliata per imprecisione nelle giocate.

Non possesso ottimo. Possesso men che meno. Costante la spinta sulla sinistra di Mario Rui per approfittare dei continui e rapidi cambi lato del Napoli. Soluzione perfetta di fronte al 4-4-2 difensivo bianconero – lento nello spostamento da lato a lato – così da offrire spesso il 3 contro 3 di Hamsik, Insigne e Mario Rui contro Lichtsteiner, Douglas Costa e Khedira. Parità di uomini superata dal moto perpetuo delle maglie azzurre.

Non sempre però – va detto – giuste le scelte del terzino napoletano. Troppi i cross cercati verso l’area bianconera nonostante l’evidente miss-match del piccolo Mertens (fantasma anche lui ieri sera in evidente crisi d’ossigeno – ormai – da qualche giornata) creduto Milik, contro Benatia e Howedes e dalla contemporanea scarsa presenza di giocatori in maglia azzurra in area.

Ulteriore prova del grande primo tempo di mobilità napoletana in controtendenza con l’immobilismo bianconero è la prima occasione di Insigne che sbuccia solo il pallone arrivando in anticipo su cross di Hamsik sui 3 giocatori bianconeri. Un 3 Vs 1 vinto dal piccoletto sui giganti campioni d’Italia.

Secondo tempo che cambia. Almeno degli interpreti. Perchè l’avulso Dybala non rientra neanche negli spogliatoi accontentandosi dell’ingente insufficienza in pagella lasciando la casella a Cuadrado per rattoppare lì, sulla fascia, dove gli azzurri con tacito consenso avevano fatto quello che volevano.

Toppa che cura la fascia ma non anestetizza l’indomabile Napoli. Sul piano delle occasioni poco o nulla quasi come il primo tempo, salvo qualche conclusione in più ma solo da fuori area briciole lasciate ai sarriani.

Perchè con l’ingresso di Mandzukic, l’iniziale 4-4-2 diventato 4-5-1 con Cuadrado retrocede – all’occasione – anche a 5-4-1 con due linee serratissime e l’intera squadra riassunta in 20 metri non permettendo, o – almeno – cercando di complicare al Napoli la strada dei fraseggi corti.
Con l’ingresso di Milik per l’annebbiato Mertens il Napoli riesce a trovare le soluzioni che portano all’angolo dell’apoteosi finale.
Il polacco riesce ad attirare su di se entrambi i centrali bianconeri attraendoli fuori dall’area con il suo movimento ad andare in contro alla palla. Così che riesce il tipico schema della palla di Insigne a scavalcare e cercare Callejon – in 1 Vs 1 – sul secondo palo per la conclusione. Da una palla in mezzo di Insigne per il taglio dello stesso spagnolo nasce l’angolo del vantaggio.

Minuto 90. Callejon dalla bandierina cerca la testa di Koulibaly. Benatia lo perde subito lasciandolo saltare indisturbato in un perfetto terzo tempo. Gol del vantaggio e della vittoria che arriva su calcio piazzato – l’ennesimo dei partenopei – nonostante la netta inferiorità in mezzo all’area in un 5 contro 7 (+1, Pjanic sul palo).

Indolenza e disattenzione mischiata alla maniacalità napoletana fanno il -1 in classifica.

Apoteosi a Napoli.

Il sogno è più concreto.

Meriti azzurri ma altrettanti, se non superiori, demeriti bianconeri.

Dal prossimo mese si apprenderà il peso di quel minuto 90.

Flash News

Empoli, parla Marin: “Questo è il club perfetto per me”

Pubblicato

:

empoli

Il centrocampista dell’Empoli, Razvan Marin, è intervenuto ai microfoni dei canali ufficiali della Serie A per raccontare il suo approdo in Italia e soprattutto il suo approccio con gli azzurri, club molto importante secondo quanto spiegato anche dall’ex Ajax. Oltre a ciò ha anche raccontato quali sono i suoi obiettivi, sia personali, sia con l’Empoli.

EMPOLI, MARIN: “CLUB PERFETTO PER IL MIO APPRODO IN SERIE A”

Di seguito le parole di Marin ai canali ufficiali della Serie A:

INIZIO CARRIERA – “Ho iniziato a giocare a sei anni quando ero a Bucarest, da piccolo guardavo sempre i grandi club italiani, Milan, Inter e Juventus quando giocavano in Champions League. Quando il mio agente mi ha parlato dell’Italia sono stato davvero felice di venire qua, giocare in uno dei top 5 campionati europei era il mio sogno”.

PASSIONE PER IL CALCIO – “La passione per il calcio mi è stata tramandata da mio padre, era calciatore anche lui alla Steaua Bucarest. E’ lui la prima persona con cui parlo dopo le partite, mi dà consigli. A volte è duro con me, ma questo mi ha aiutato a raggiungere gli obiettivi”.

TRASFERIMENTO AD EMPOLI – “Quando sono arrivato all’Empoli ero felice, il livello era altissimo e la squadra giocava un calcio bello e divertente. Ero felice di giocare in un club con questa filosofia. Qua mi sento davvero bene, tutti sono molto gentili. Il club ha tutto per permettere ad un giocatore di migliorare”.

OBIETTIVI PER LA FINE DELLA STAGIONE – “A fine stagione dovremo scrivere la storia, perché restare in Serie A sarebbe un grandissimo traguardo per la società ed i tifosi, spero che riusciremo a dargli questa soddisfazione. Il mio momento preferito dell’Empoli è stato la salvezza dell’anno scorso, è stato bello restituire qualcosa ai nostri tifosi e quest’anno vogliamo fare lo stesso”.

Continua a leggere

Flash News

Torino-Lazio, le ufficiali: Sarri non rinuncia a Immobile! La scelta su Zapata

Pubblicato

:

Ciro Immobile con la maglia della Lazio le formazioni ufficiali

Non vi sarete mica dimenticati della Serie A? Nella notte nella quale Milan e Roma si giocano l’accesso agli ottavi di finale di Europa League, il nostro campionato recupera il turno della 21esima giornata di Serie A che alcune squadre hanno saltato per gli impegni in Supercoppa Italiana. Tra queste anche la Lazio, uscita con le ossa rotte dalla semifinale con l’Inter e che ha saltato la partita in casa del Torino. Biancocelesti e granata si affronteranno dunque stasera, in un match previsto all’Olimpico Grande Torino alle ore 20.45. Vediamo insieme le formazioni ufficiali della gara.

TORINO (3-4-1-2): Milinkovic; Djidji, Lovato, Masina; Bellanova, Vlasic, Linetty, Ilic, Lazaro; Sanabria, Zapata. All. Juric

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Romagnoli, Gila, Hysaj; Guendouzi, Cataldi, Luis Alberto; Isaksen, Immobile, Felipe Anderson. All. Sarri

 

Continua a leggere

Europa League

Bourigeaud colpisce, Jovic controbatte: il resoconto del primo tempo di Rennes-Milan

Pubblicato

:

Milan

RESOCONTO PRIMO TEMPO RENNES-MILAN – Il Milan sta disputando il match di ritorno del turno preliminare di Europa League in casa del Rennes. Il risultato parziale alla fine della prima frazione di gioco è di 1-1, rassicurate per il Diavolo. Infatti, la gara di andata ha indirizzato indubbiamente il discorso qualificazione in favore dei rossoneri, aventi uno scarto di 3 gol sui colleghi transalpini. Questi ultimi, però, hanno cercato una rimonta miracolosa, sebbene i frutti raccolti siano scarsi. Di seguito riportato il resoconto del primo tempo di Rennes-Milan.

RESOCONTO RENNES-MILAN: IL PRIMO TEMPO

Il Rennes rispetta le aspettative pre-partita, attuando un atteggiamento di grande spinta offensiva e di ricerca costante dell’azione da gol, sperando di ridurre lo scarto di risultato. Tale ideologia provoca la conseguente rinuncia all’attenzione in fase difensiva. Dunque, vi sono ampi spazi in favore del Milan, che si immola in solitaria in vari casi, guidato dagli sprint di Rafael Leao. Tuttavia, les Rouges et Noires schiacciano gli uomini di Pioli all’interno della propria trequarti, cercando di impensierire Maignan in varie occasioni. Fra queste, rientra senza dubbio la conclusione vincente di Bourigeaud, autore della rete dell’1-0 al 10′. Questa situazione alimenta fortemente le speranze di rimonta degli uomini di Stephan e il fervore del pubblico di Roazhon Park, 12esimo uomo dei francesi.

La qualità dei meneghini, però, è nettamente superiore e ciò si rivela un fattore decisivo a loro favore. Infatti, la reazione psicologica dei rossoneri è ammirevole, dimostrando maturità e capacità di ristabilire l’equilibrio grazie a Jovic, il quale realizza il gol dell’1-1 al 22′, la sua prima marcatura europea con la maglia del Milan. Il tira e molla continua, con i padroni di casa che acquisiscono nuovamente il controllo del gioco e vanno vicini al nuovo vantaggio, evitato solo da uno strepitoso Magic Mike. Le probabilità di ridurre la distanza di risultato si riducono all’osso e, con esse, anche le speranze del Rennes, che adotta un atteggiamento più lento e conclude la prima frazione su ritmi molto bassi, con il Milan che si adatta alla lentezza del gioco nel finale.

Continua a leggere

Champions League

Champions League, la Top 11 di questa settimana: quanti interisti!

Pubblicato

:

Inter Napoli Champions League

È finita ieri un’altra “settimana” di Champions League e la UEFA ha scelto la Top 11 dei migliori calciatori che hanno disputato le partite della competizione martedì e mercoledì: sono sicuramente da segnalare i vari calciatori dell’Inter all’interno dello schema. I nerazzurri infatti hanno disputato una grandissima partita in casa contro l’Atletico Madrid, sconfiggendo i Colhoneros nella gara d’andata per 1-0 (attendendo la sfida di ritorno al Civitas Metropolitano).

LA TOP 11 DI QUESTA SETTIMANA DI CHAMPIONS: QUATTRO NERAZZURRI NELLA FORMAZIONE

La UEFA Champions League, come detto prima, ha ufficializzato la formazione della Top 11 di questa settimana sul proprio sito ufficiale e su tutti i propri social network. L’orgoglio per noi italiani è sicuramente la presenza di ben quattro calciatori dell’Inter all’interno dello schema, e uno del Napoli: i nerazzurri hanno eseguito una grande partita contro l’Atletico Madrid ed hanno meritato questo “piccolo premio”. I quattro giocatori dell’Inter nella formazione sono i seguenti: Sommer, Bastoni, De Vrij ed Arnautovic. Presente anche Osimhen, autore del gol del pareggio nell’1-1 tra Napoli e Barcellona.

Di seguito la formazione intera scelta dalla UEFA Champions League in occasione di questa nuova “settimana” terminata:

UEFA (5-2-3): Sommer; Molina, Otâvio, De Vrij, Bastoni, Wendell; Galeno, Veerman; Arnautovic, Lewandowski, Osimhen.

Gli altri calciatori presenti all’interno della formazione militano rispettivamente nell’Atletico Madrid (Molina), Porto (Otâvio, Galeno e Wendell), PSV (Veerman) e Barcellona (Lewandowski).

Continua a leggere

I nostri approfondimenti

Giovani per il futuro

Esclusive

Fantacalcio

Serie A

Trending

Scarica L'App

Copyright © 2022 | Testata giornalistica n.63 registrata presso il Tribunale di Milano il 7 Febbraio 2017 | numero-diez.com | Applicazione e testata gestita da Número Diez SRL 12106070969