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Calcio e dintorni

Juventus, il sogno Scudetto è possibile?

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Dove vedere Juventus-Benfica in tv e streaming

Qualche anno fa sognavo di vincere la Champions League. Quel desiderio, ovviamente, rimane in cima alle mie preferenze ma credo che sia giusto fare i conti con la realtà. La Juventus, oggi, non è più quel top club che poteva giocarsela con tutti o quasi a livello europeo.
Rimanere aggrappati a quel ricordo è qualcosa di negativo: non aiuta il tifoso a fare i conti con il nuovo status bianconero. Nelle ultime tre edizioni dell’ex Coppa dei Campioni, infatti, la Vecchia Signora è sempre uscita agli ottavi e contro squadre, sulla carta, abbordabili.
Non stiamo più parlando, per intenderci, di finali raggiunte o di eliminazioni in extremis contro corazzate come Real Madrid o Bayern Monaco. Non ho paura ad ammetterlo: la mia volontà oggi è legata ai confini nazionali.

Le ultime due annate ci hanno riportati sulla Terra, i quarti posti gridano ancora vendetta e le coppe vinte da Andrea Pirlo sono già un lontano e sbiadito ricordo. Massimiliano Allegri poi è reduce da una stagione con zero titoli e alla Juve certe cose non sono viste di buon occhio. La campagna acquisti è ancora in corso ma a Torino hanno già salutato giocatori del calibro di Chiellini, de Ligt, Dybala e Morata.
Certo, gli innesti di Pogba, Di Maria, Bremer e Kostic sono un primo passo avanti verso il futuro ma gli infortuni di Paul e Angel sono stati una vera e propria doccia fredda. La rosa oggi non è completa e la dirigenza lo sa bene. Depay è il nome caldo per l’attacco dove numericamente manca ancora qualcosa. Paredes invece pare essere il rinforzo che Allegri si aspetta davanti alla difesa.
Sembrava una trattativa destinata a concludersi in fretta ma lo stop tra Rabiot e il Manchester United potrebbe complicare tutto.
Cherubini e Arrivabene avevano già accettato l’offerta di circa 20 milioni proveniente dall’Inghilterra ma la mamma-agente Veronique ha sparato troppo alto anche per le finanze quasi illimitate dei Red Devils.

Una situazione simile si era già presentata con Rugani e Arthur, il primo ha infatti rifiutato la proposta del Galatasaray (che aveva offerto 10 milioni per il cartellino) mentre il secondo ha un ingaggio ritenuto troppo alto per gli standard del Valencia di Rino Gattuso.
La Serie A è già partita e la Juve ha nascosto diversi problemi dietro al rotondo 3-0 rifilato al Sassuolo ma è necessario non dimenticare il recente passato bianconero. Per tornare a competere seriamente servirà una rosa migliorata rispetto alla passata stagione, la cessione di alcuni calciatori ritenuti fuori progetto e una maggiore dose di coraggio da parte dell’allenatore. All’esordio in campionato si sono visti piccoli passi avanti rispetto all’annata 2021/22 e questa cosa mi fa, per ovvie ragioni, estremamente piacere. Vediamo però di non dormire sugli allori in queste ultime settimane di campagna trasferimenti perché come abbiamo visto certi errori poi sono destinati a persistere nel tempo. E gli ingaggi proibitivi di Rugani, Arthur, Rabiot e tanti altri devono essere un monito per la Juve del futuro.
Una Juve che, appunto, non deve più guardare (solo) la Luna della Champions ma (anche) il dito della Serie A.

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Basket

DAZN si allarga: arrivano la Serie C e la Serie A di Basket

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Peluso

Come riportato sui propri canali social, Dazn allarga i propri orizzonti inglobando ElevenSports. Arriveranno la Serie C e la Serie A di Basket.

NOVITÀ SU DAZN

Dazn assorbe e ingloba ElevenSports all’interno della propria piattaforma. Pare che fosse tutto confermato dallo scorso 25 agosto.

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Calcio e dintorni

Inter, entra in scena Raine Group: le valutazioni di Zhang sulla cessione

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Scrive oggi il Sole 24 ore: “Sta entrando nel vivo la ricerca da parte della famiglia Zhang di un investitore per l’Inter. La destinazione geografica appare ormai definita, ovvero quella statunitense”. Vediamo tutti i dettagli relativi a questa situazione in casa Inter.

ENTRA IN SCENA RAINE GROUP

La famiglia Zhang avrebbe affidato un incarico alla banca d’affari statunitense Raine Group, che si occupa di media, telecom, sport e tecnologia. È la stessa azienda che ha comprato il Chelsea qualche mese fa. Secondo i piani della famiglia Zhang, fino a qualche mese fa i riflettori erano puntati sulla ricerca di un socio di minoranza, ora invece si pensa alla cessione della maggioranza del club nerazzurro. La famiglia valuta l’Inter 1,2 miliardi di euro.

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Calcio e dintorni

Tanta gioia per Mazzocchi: “Ho sperato fino all’ultimo che il mister mi mettesse in campo”

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Mancini

Per completare la bella serata Azzurra sono intervenuti a parlare del match sia Cristante che il debuttante Mazzocchi.

Queste le dichiarazioni del centrocampista della Roma:

“Siamo stati bravi a prenderci queste due partite, ora andiamo a giocarci le finali”.

Veniamo da una grande delusione, però sembra che questo gruppo riesca a condividere le idee, il gioco e i valori morali di Mancini.
“Sì, la delusione è grande e la sappiamo tutti. I primi delusi siamo noi, purtroppo non ci possiamo fare nulla: l’unica cosa che si poteva fare era vincere queste partite. Se non ci crediamo noi, sicuramente le cose non andranno bene. Siamo forti, l’abbiamo dimostrato e possiamo fare belle cose”.

Alcuni giocatori vengono, altri non vengono. Altri non ce la fanno: tutti amano abbastanza la Nazionale?
“Sì, penso che chi viene qui dà sempre il massimo. Le stagioni sono lunghe, ci sono tantissime partite e ce ne sono sempre di più, poi magari passano messaggi sbagliati per varie situazioni, ma io quando vedo un giocatore venire posso dire che li vedo dare tutti il cento per cento”.

Successivamente è arrivato anche Mazzocchi ad esternare anche la sua gioia per il primo gettone con l’Italia:

E’ stato magnifico. Ho sperato fino all’ultimo che il mister mi mettesse in campo. Stasera avevo una voglia incredibile di fare l’esordio. Sono contento che abbiamo vinto e che andremo a disputare altre partite”.

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Calcio e dintorni

Donnarumma dopo Ungheria-Italia: “Il Mondiale è una ferita aperta”

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Gigio Donnarumma

L’Italia rialza la china dopo la mancata qualificazione ai Mondiali. La Nazionale ha battuto per 0-2 l’Ungheria qualificandosi per le final four di Nations League.

Queste le parole di Donnarumma nel post-partia a Rai Sport:

“Ci voleva per ridare un po’ di entusiasmo, anche se non si può tornare indietro e il Mondiale è una ferita aperta. Bisognava ripartire, dovevamo farlo per tutta l’Italia e per chi credeva in noi. Siamo partiti bene con due vittorie, andiamo alle Final Four e cerchiamo di vincerle”.

Cosa succede quando fai una performance come quella di stasera?
Il mio modo non cambia. A volte può capitare un errore e per noi portieri è dura. Però bisogna rimanere concentrati, lavorare sempre al massimo e capire dove si è sbagliato cercando di non rifilarlo. Le partite come stasera si preparano da sole perché sono importanti e speciali. Cerco di prepararle con tranquillità e serenità, ridendo e scherzando nello spogliatoi. Poi quando si entra in campo la testa è lì. Poi può capitare purtroppo come a giugno dove ho fatto un errore che non dovevo fare. C’ho lavorato, ne abbiamo parlato col preparatore. Purtroppo può capitare ma non deve capitare. Era una partita già in discesa e l’ho ammazzata. Devo lavorare anche su quello quando si può giocare e quando non si può giocare. Lavoro. Ora bisogna andare avanti“.

Nelle parate di oggi è più istinto, tecnica o Madre Natura?
“Madre Natura penso. Ci sta anche il lavoro che faccio in settimana. C’è tutto. Devo continuare così, devo farlo per tutta l’Italia e per chi crede in me. Ringrazio la mia famiglia e la mia fidanzata”.

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