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Calcio e dintorni

Juventus, presentata la terza maglia

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Quali sono le squadre più tifate in Italia

Terza maglia della Juve per la stagione 2022/2023, Footyheadlines svela la terza divisa. C’è il comunicato della società.

LA TERZA MAGLIA DELLA JUVE

Il Comunicato: Ispirata al passato per creare il futuro: ecco a voi la nostra terza maglia per la stagione 2022/23 powered by Adidas Football! Il terzo kit farà il suo esordio in occasione di Juventus – Salernitana domenica 11 settembre alle ore 20:45 all’Allianz StadiumTornano due colori che hanno caratterizzato la nostra storia, il rosa e il blu, per l’occasione fusi a creare un effetto caleidoscopico unico. Una maglia intrisa di storia, ma che guarda al futuro. Come nella prima e nella seconda maglia, anche qui troviamo intessute le stelle, simbolo di magia che rappresenta la storia della Juventus: in questo terzo kit la stella viene reinventata come parte di un modello caleidoscopico ingegnerizzato nel tessuto. Sul colletto e sui risvolti delle maniche troviamo il blu, con le strisce sulle spalle e i loghi bianchi sul petto che spiccano nella vivacità della divisa”.

Questo comunicato ufficiale è riportato anche da juventusnews24, che svela ulteriori caratteristiche ancora più dettagliate per quanto riguarda la composizione della divisa.

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Calcio e dintorni

Collina: “Avrei voluto il Var ai miei tempi”

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L’attuale presidente della commissione degli arbitri FIFA, Pierluigi Collina, ha parlato del Var e del prossimo Mondiale 2022.

“AVREI VOLUTO IL VAR AI MIEI TEMPI”

Manca poco per il Mondiale in Qatar 2022, e gli arbitri si stanno riunendo per limare gli ultimi dettagli per evitare gravi errori. La nostra Serie A, ne sta risentendo nelle ultime giornate dei gravi errori arbitrali. L’attuale presidente della commissione degli arbitri FIFA, Pierluigi Collina, ha rilasciato un intervista dove ha parlato del Var e del desiderio di averlo ai suoi tempi.

LE PAROLE DI PIERLUIGI COLLINA:

Siamo impegnati a preparare il Mondiale in Qatar, sarà molto importante per il movimento. Io sono diventato arbitro per caso. Un mio compagno del liceo mi invitò ad un corso per direttori di gara. Avevo 17 anni, ma andai giusto per fare una esperienza diversa. Senza aspettative, senza ambizioni. Poi andò diversamente. Probabilmente nel mio DNA c’era qualcosa. A me piace molto la sfida, sono iper competitivo non mi piace partecipare. Voglio fare le cose fatte bene e questo senso di sfida ed amore verso le cose non banali mi ha spinto ad andare avanti nel mondo arbitrale. Auguro a tutti i giovani che fanno questo lavoro di arrivare il più lontano possibile, e comunque fare l’arbitro è una bellissima esperienza che finirà per segnare in positivo anche la vita di tutti giorni. Nella vita infatti bisogna prendere tante decisioni, e l’arbitro deve farlo. Si impara sin da subito ad assumersi responsabilità e prendere decisioni. Per arbitrare ci vuole amore per il calcio logicamente. È chiaro che anche un arbitro può tifare per una squadra. Ci sarebbe da preoccuparsi se non fosse così, è una cosa normale. Poi in campo esce la professionalità e si tifa per se stesso. La paura? A determinati livelli non deve esserci, ci vuole solo senso di grande responsabilità. Oggi con la tecnologia il rischio di fare errori si è attenuato, prima invece potevi giocarti una carriera se sbagliavi in un big match. La paura vera o più che altro senso di impotenza l’avverti quando arbitri i più giovani e vedi fuori i genitori che non capiscono il momento ed hanno atteggiamenti che con lo sport non hanno nulla a che fare”.

 

 

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Mourinho rapper per un giorno: presente nel nuovo video di Stormzy

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Empoli-Roma

José Mourinho non si smentisce e come sempre fa parlare di sé anche per motivi extra-calcistici. Da sempre il tecnico di Setúbal è un’icona dentro e fuori dal campo, capace nel bene e nel male di attirare le attenzioni su di sé.
Il tecnico portoghese si prende per l’ennesima volta la scena. Come? Partecipando al video musicale del rapper americano Stormzy per il suo nuovo pezzo Mel Made Me Do It.

La partecipazione dello Special One però, non si è limitata ad una piccola apparizione, dove tra l’altro si mostra con un provocatorio dito davanti la bocca. José Mourinho ha infatti partecipato anche con una parte vocale. In sottofondo si può sentire una delle sue tante celebri frasi, pronunciata al termine di un match disputato dal suo Chelsea nel 2014 contro l’Aston Villa, che recita: “I prefer not to speak, if I speak I’m in big trouble”.
Frase rivolta all’arbitraggio di Foy nei confronti dei Blues durante l’intervista a caldo, subito dopo la fine della gara.

 

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La maglia con il volto di Maradona non potrà più essere indossata dal Napoli

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Lazio-Napoli

Lanciata lo scorso anno in ben 4 colorazioni differenti, la maglia raffigurante il volto di Diego Armando Maradona non potrà più essere utilizzata dal Napoli durante le gare ufficiali.

Lo ha deciso Paolo Andrea Vassallo, giudice della seconda sezione civile del tribunale di Napoli. I cinque eredi del Pibe de Oro e Jorge Sebastian Baglietto, sono riusciti ad avere la meglio nella causa che li contrapponeva all’imprenditore Stefano Ceci.

Il Napoli, per la realizzazione delle maglie aveva acquistato i diritti dallo stesso Ceci, ma adesso sia la società che l’imprenditore non potranno più utilizzare l’immagine del fuoriclasse argentino. Come riportato da La Repubblica, il giudice ha definito l’accordo stipulato “lesivo delle aspettative patrimoniali” essendo “simbolo planetario del calcio”.

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La Fiorentina ha le polveri bagnate: Jovic può lasciare già a gennaio!

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Fiorentina

L’inizio di stagione della Fiorentina ha vissuto un’altalena di alti e bassi. Infatti, nonostante i Viola abbiano ritovato motivazione con la qualificazione in Conference League, il campionato disputato resta altalenante. La Fiorentina sembra soffrire particolarmente in fase realizzativa: Cabral e Jovic non stanno ripagando le aspettative.

A tal proposito, secondo Calcionews24.comLuka Jovic potrebbe lasciare la Fiorentina già a gennaio. Il serbo non ha iniziato nel migliore dei modi la sua avventura in Italia, con 6 presenze e solo 1 gol segnato in Serie A, alla prima giornata con la Cremonese. L’attaccante è arrivato quest’estate nell’entusiasmo generale, ma fino ad ora non è riuscito ad incidere, a tal punto che la società toscana starebbe pensando di sostituirlo nella prossima sessione di calciomercato.

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