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Juventus-Zenit, 13 anni fa l’ultima sfida

Juventus-Zenit, 13 anni fa l’ultima sfida

Archiviata la giornata numero 8 di campionato, la Champions riprende con il terzo turno dei gironi. Tra le partite più interessanti e con un background di un certo rilievo, spicca sicuramente Zenit-Juventus. Le due squadre si sono affrontate solo due volte nella loro storia, ovvero nella stagione 2008-09. A Torino finì 1-0 per i bianconeri, mentre in Russia il match finì 0-0. Proprio la sfida dell’Olimpico Grande Torino diede inizio ad una cavalcata strepitosa dei bianconeri nel girone di quell’anno, culminata con lo 0-2 allo stadio Santiago Bernabeu, la famosissima standing ovation alla sontuosa prestazione, condita da una doppietta, di Alex DelPiero.

LA ROSA BIANCONERA

La Juventus arrivava alla stagione 2008-09 dalle macerie post-Calciopoli, ma con in tasca un terzo posto e una qualificazione ai preliminari di Champions. Il calciomercato portò in dote due acquisti di rilievo: Amauri e Poulsen. L’attaccante italo-brasiliano, affermatosi come uno degli attaccanti più forti della Serie A, arrivò per oltre 20 milioni dal Palermo, mentre il danese fu acquistato dal Siviglia per quasi 10 milioni. Questi due acquisti andarono a comporre un roster di tutto rispetto, ma la Vecchia Signora aveva comunque con delle lacune importanti in alcuni ruoli. La Juventus era guidata dai suoi diversi leader: DelPiero e Buffon in primis, seguiti dai vari Nedved, Camoranesi e Trezeguet, coadiuvati da giovani promesse come Chiellini, Marchisio e Giovinco. I vari Iaquinta, Sissoko, Mellberg, Legrottaglie e Salihamidzic completavano la squadra.

PERCORSO STAGIONALE

La Vecchia Signora in quella stagione partì con il botto, arrivando in inverno a ridosso della capolista Inter, ma sul finire del campionato la squadra allenata da Ranieri subì un crollo, mettendo a rischio anche la qualificazione in Champions. Proprio l’ex allenatore del Valencia fu esonerato a poche giornate dal termine, sostituito da Ciro Ferrara, che riuscì a conquistare il secondo posto dietro l‘Inter di Mancini. In Champions, dopo i preliminari contro l‘Artmedia, passati senza problemi, i bianconeri si trovarono nel girone con Real Madrid, Zenit e Bate Borisov.  Il girone fu superato da primi, risultato coronato dalla doppia vittoria con i Blancos. L’avventura continentale finì però agli ottavi con il Chelsea di Hiddink. La Coppa Italia fu anch’essa indigesta, a causa dell’eliminazione inaspettata contro la Lazio in semifinale.

LA ROSA DELLO ZENIT

La squadra russa arrivava da una stagione trionfale, condita dalla vittoria della Premier League russa e soprattutto della Coppa Uefa. Nell’estate 2008 il colpo da 90 fu l’acquisto di Danny, fantasista portoghese, dalla Dinamo Mosca per 30 milioni. La struttura della squadra era mutuata dalla Nazionale russa sorpresa di Euro 2008. In ogni reparto era infatti presente un leader della Russia: in difesa Anyukov in difesa; Denisov a centrocampo e Arshavin in attacco. Tymoschuk, lo stesso Danny e Pogrebnyak davano qualità, geometrie e gol alla squadra allenata dal giramondo e allievo di Michels, Dick Advocaat.

IL PERCORSO STAGIONALE

Lo Zenit non riuscì a ripetere la strepitosa stagione 2007-08. In campionati i russi arrivarono quinti, mancando il treno Champions e nel girone della competizione continentale i biancoazzurri arrivarono dietro alla Juventus e al Real Madrid, ottenendo una qualificazione ai sedicesimi di Coppa Uefa. Anche in quest’ultimo torneo l’esperienza fu breve, visto che lo Zenit uscì agli ottavi contro l’Udinese.

LA PARTITA

Fu il primo match del girone, la partita d’esordio delle due squadre nella Champions 2007-08. La Juventus arrivava con i favori del pronostico, mentre lo Zenit come possibile outsider. La squadra russa giocò la partita a viso aperto, creando diverse occasioni da gol, soprattutto con Danny e con qualche calcio piazzato. I bianconeri risposero colpo su colpo, con delle azioni da gol in serie con Trezeguet, Camoranesi e Sissoko. Fin quando al 76′ Del Piero decise di tirare fuori il coniglio dal cilindro: un calcio di punizione dalla lunga distanza che sorprese il portiere russo: 1-0 per la Vecchia Signora. Buffon e compagni poi negli ultimi minuti seppero resistere al forcing finale dello Zenit, riuscendo a conquistare i primi 3 punti dell’avventura in Champions.

 

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