Karim Benzema è, di nuovo, in uno stato di forma incredibile. La rete contro la Spagna nella finale di Nations League è solo l’ultima prova di un giocatore assolutamente fenomenale.

” Ma dai, questo è calcio!!! Karim, il nove più tecnico al mondo, a ripristinare le gerarchie.”

Così esclama Daniele Adani all’esordio in telecronaca Rai con Stefano Bizzotto.

Un giocatore in grado di spostare gli equilibri, che, anche se in tutta la partita rimane silenzioso, alla prima occasione riesce sempre a rendersi pericoloso, e molto spesso, anche a buttarla dentro. Ci aspetta un’altra grande stagione da questo giocatore che, con Carlo Ancelotti in panchina del Real Madrid dopo l’addio di Sergio Ramos, ha trovato anche la fascia di capitano della camiseta blanca.

KARIM ON FIRE

Da quando è iniziata la nuova stagione il classe ’87 ha siglato 9 gol e 7 assist in 8 partite della Liga spagnola. Un rendimento straordinario che lo ha portato in cima sia alla classifica marcatori che alla classifica assist del massimo campionato spagnolo. Inoltre, sta trascinando la squadra prima in campionato alla pari dei cugini Colchoneros dell’Atletico Madrid guidati dal Cholo Simeone, e di una sorprendente Real Sociedad, trascinata anche in questo caso da un altro gran giocatore come Mikel Oyarzabal, secondo in classifica marcatori con 6 gol fino ad’ora.

 “Credo che alla luce di ciò che sta facendo e di quello che ha fatto la scorsa stagione meriti di far parte della lista del Pallone d’Oro. Karim ha ancora tempo per vincerlo, anche perché non credo proprio che questa sarà la sua ultima stagione. È come il vino: più invecchaia, più migliora”.

Carlo Ancelotti

Che Benzema sia uno dei giocatori più amati ed acclamati di questi ultimi tempi già lo si era capito. Tanto che alcuni spingono in questi ultimi giorni come la sua nomination alla classifica del pallone d’oro non sia una semplice comparsa. Come infatti ha aperto il giornale As nella sua prima pagina, Benzema pare sia entrato nel gruppo dei cosiddetti favoriti. Insomma, potranno esserci grandi sorprese tanto quanto soprendenti sono state anche le prestazioni del franco-algerino con la Francia sia contro il Belgio che in finale contro la Roja nelle finals dell’ultima Nations League.

EVOLUZIONE POST-RONALDO

Inevitabile poi trovare il momento in cui il ruolo di Benzema nel Real Madrid è cambiato. La data decisiva è l’11 luglio 2018, data dove diventa ufficiale il passaggio di Cristiano Ronaldo alla Juventus.

In quanto doti realizzative quantità di gol, possiamo dire che l’unico anno in cui il campione francese è andato in difficoltà è la stagione 2017/2018: solamente 5 reti in campionato. Proprio l’ultimo giocato da CR7 con la maglia del Real. Ma guardando le altre stagioni troviamo numeri davvero incredibili, che senza l’ombra del fuoriclasse portoghese avrebbero sicuramente dato più meriti al numero 9 dei Blancos per via dei tanti successi raggiunti.

“Ho fatto molti sacrifici. Tutti sanno che in una carriera ci sono alti e bassi, e quando sono arrivato al Real nel 2009, sono stato inizialmente sorpreso. Perché Lione, rispetto a Madrid, è piccola, l’istituzione, l’amministrazione, tutto ciò che ruota attorno al club. Sapevo che ci sarebbero stati degli ostacoli da superare perché è il miglior club del mondo. E l’ho fatto”.

Dopo l’esplosione in Ligue 1 con la maglia del Lione e una prima stagione di ambientamento nel campionato spagnolo, soltanto in due stagioni il francese non trova la doppia cifra di gol. Invece, sono tante le assistenze in per i compagni. Proprio in questo dato possiamo trovare la prima differenza fra pre-Ronaldo e post-Ronaldo. Una squadra molto più accentrata verso Benzema ha reso sia più responsabile il giocatore per via delle pressioni di giocare in uno dei club più importanti del mondo, ma ha saputo valorizzare le doti di realizzatore della punta in maniera più consistente. Mentre prima, Karim sapeva di affidarsi sempre ad uno come Ronaldo, che di record e gol ne conosce abbastanza.

“Prima c’era un giocatore che ha segnato più di cinquanta gol a stagione e io facevo il lavoro sporco. Ho giocato in funzione di Cristiano. Abbiamo formato un buon duo. Lo cercavo sempre per aiutarlo a segnare ancora più gol. Ora sono al centro dell’attacco. Spetta a me fare la differenza. Sono molto felice perchéposso giocare il mio vero calcio”.

Che stia arrivando solo ora, a 34 anni, il momento più incredibile della carriera di Karim Benzema?