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L'avvocato di Karsdorp sicuro: "Non ci sono gli estremi per una permanenza"

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L’avvocato di Karsdorp sicuro: “Non ci sono gli estremi per una permanenza”

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Karsdorp

In casa Roma la situazione Karsdorp fa ancora discutere, e continuerà a farlo ancora per un bel po’. Dopo il momento di gelo iniziale, l’olandese è rientrato a Trigoria ed è anche partito titolare nell’amichevole persa contro il Cadice.

La sensazione di molti era quella di un armistizio momentaneo, in attesa di trovare un accordo per la cessione dell’ex Feyenoord. A confermare questa idea è stato Salvatore Civale, avvocato di Karsdorp, che ai microfoni di Calciomercato.it ha spiegato in breve quale sarà il futuro del suo assistito.

Senza andare troppo nei dettagli perché c’è un procedimento in corso e non posso, questa è una storia nata da un atteggiamento un po’ sbagliato di un tesserato molto famoso della AS Roma, non nuovo a queste azioni, ovvero José Mourinho. Quando queste esternazioni arrivano da un personaggio del suo calibro e della sua fama si genera purtroppo un’atmosfera ostile intorno al giocatore, come avete sentito ha subito un’aggressione da parte di tifosi della Roma, di cui la autorità giudiziarie sono state informate, ha subito un’aggressione in aeroporto e anche sui social.Definire traditore un giocatore è un qualcosa di pesante e la società non ha preso provvedimenti per rasserenare gli animi. La società ha ritenuto più conveniente mantenere il silenzio sulla vicenda. Vedendo da esterno la vicenda è molto grave, anche perché come sappiamo non ci sono più gli estremi per una permanenza del ragazzo in quel di Roma, con un valore del cartellino anche deprezzato.

Vedendo da esterno la vicenda è molto grave, anche perché come sappiamo non ci sono più gli estremi per una permanenza del ragazzo in quel di Roma, con un valore del cartellino anche deprezzato. È stata poi la società a metterlo sul mercato, il ragazzo è un professionista, fin quando ci sono le condizioni di sicurezza fisica per lui e per la famiglia Karsdorp è pronto a dare il massimo impegno per rispettare il contratto.

Non credo ci sia, alla situazione attuale, pericolo di rescissione del contratto. Il problema della società è che c’è un allenatore che non chiede scusa, non si sente in dovere di rispettare società e dirigenza, figuriamoci se può sentirsi in dovere di rispettare il calciatore. Qui nessuno accusa la Roma di aver compiuto azioni lesive nei confronti del calciatore, la Roma viene criticata per un atteggiamento omissivo della tutela del calciatore, che non solo è un calciatore ma è anche un asset economico. Il calciatore andava tutelato a mezzo stampa, ci sono diversi modi per impostare una comunicazione pubblica. La Roma avrebbe dovuto dire che Mourinho ha adottato un atteggiamento errato, ma c’erano anche altri modi, si poteva prendere le distanze dalle parole di Mourinho, rassicurare il calciatore.

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Calciomercato

In standby la trattativa per Ziyech: la formula ostacola la Roma

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Ziyech

Ziyech è da tempo l’obiettivo numero uno in caso di partenza di Zaniolo, ma ora, secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, emergono dei nodi che potrebbero bloccare l’ingaggio del marocchino.

 

LA QUESTIONE DELLO SLOT PRESTITI

Il Chelsea non può cedere il giocatore in prestito, in quanto ha riempito tutti gli otto slot previsti dal regolamento. Nel caso in cui quindi la Roma si seriamente intenzionata a prelevare il calciatore, potrà aggiudicarselo unicamente a titolo definitivo. Il calciatore, inoltre, al Chelsea guadagna circa 6 milioni di euro all’anno, una cifra che i giallorossi non andrebbero a spendere a cuor leggero. Al momento, per Ziyech i Blues chiedono circa 20 mln, anche se la cifra potrebbe rapidamente scendere nel caso in cui venisse avviata una reale trattativa.

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Flash News

Carlo Castellani, l’attaccante dell’Empoli morto a Mauthausen

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Oggi è il 27 gennaio, riconosciuto a livell0 mondiale come “Giorno della Memoria”. Infatti, ormai 78 anni fa, il campo di sterminio nazista di Auschwitz-Birkenau fu liberato: le truppe sovietiche al suo interno trovarono solo 7000 superstiti. Ma oltre al campo di concentramento polacco, molti altri furono in funzione fino a pochi giorni dalla caduta della Germania: Dachau, Bergen-Belsen e Mauthausen sono i più noti. Proprio all’interno di un sottocampo di quest’ultimo morì Carlo Castellani, calciatore italiano nato nelle campagne fiorentine. Ma perché i nazisti lo trasferirono come deportato nel campo di concentramento austriaco?

Carlo Castellani nasce a Montelupo Fiorentino nel 1909; dal 1926 inizia a giocare con l’Empoli, segnando 49 gol in sole 77 presenze. Dopo due esperienze sfortunate con Livorno e Viareggio, Castellani fa ritorno a Empoli, chiudendo il percorso da calciatore con 61 reti in maglia azzurra. Nella notte tra il 7 e l’8 marzo 1944 un rastrellamento eseguito dalle truppe naziste porta all’arresto del padre di Carlo. Il giovane si offre volontario per sostituirlo, probabilmente convinto che si tratti di un controllo di routine da eseguire in una caserma.

Il ragazzo, tuttavia, non farà più ritorno in Toscana: caricato su un treno diretto a Mauthausen, Castellani viene imprigionato come detenuto politico nel sottocampo di Gusen (la sua famiglia aveva posizioni antifasciste) e sfruttato per i lavori forzati. Consumato dalla fatica, Carlo Castellani muore nell’agosto del 1944. In suo ricordo, gli stadi di Empoli e Montelupo Fiorentino portano ancora oggi il suo nome.

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Calcio Internazionale

La Rassegna Social – Pogba x Dusan, che gol di Rodrygo

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Punto d’informazione, di impressioni e passioni condivise, i social network oggi più che mai raccontano le emozioni dei tifosi. Numero Diez vi presenta la rassegna dedicata ai più importanti messaggi della giornata di ieri.

 

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Calcio Internazionale

UFFICIALE – Schreuder non è più l’allenatore dell’Ajax

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Schreuder

Da pochissimi minuti Alfred Schreuder non è più l’allenatore dell’Ajax. Il tecnico, che la scorsa estate aveva preso il posto di Erik ten Hag, è stato infatti sollevato dal suo incarico dal club olandese.

I Lancieri hanno comunicato la risoluzione del contratto:

L’Ajax ha sollevato dall’incarico Alfred Schreuder con effetto immediato. Il contratto dell’allenatore aveva una durata fino al 30 giugno 2024, ma ora viene immediatamente risolto. I tanti punti persi e la mancanza di sviluppo della squadra sono le cause principali di questa decisione. La direzione del club non ha più fiducia in un’ulteriore collaborazione. Anche la collaborazione con il vice allenatore Matthias Kaltenbach è terminata“.

Il pari arrivato in serata con il Volendam – protagonista Lorenzo Lucca con un assist per il gol di Kudus – ha fatto mancare l’aggancio del 3° posto in classifica, così l’Ajax ora è solo 5°. A febbraio i Lancieri saranno impegnati nel play-off di Europa League contro l’Union Berlin.

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