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Calcio Internazionale

Kean: in quale posizione giocherà il giovane talento italiano?

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Certi amori non finiscono mai, fanno dei giri immensi e poi tornano“. Così cantava Antonello Venditti in “Amici mai”, uno dei più celebri componimenti del cantautore romano. Proprio questa canzone e, in particolare, la frase sopra citata, descrive al meglio la storia tra Moise Kean e la “sua” Juventus. Il talento classe 2000 nato a Vercelli approda per la prima volta in bianconero alla tenera età di 11 anni. Proprio con la maglia della vecchia signora, Kean esordisce in Serie A appena sedicenne.  Sembrava l’alba di una nuova storia d’amore destinata a durare per anni, e invece nell’estate 2019 arriva la doccia fredda. Si presenta a Torino l’Everton che versa nelle casse bianconere una cifra vicina ai 30 milioni di euro e porta il talento italiano a Goodison Park. Adesso, dopo 2 anni ed una stagione (la scorsa) stellare al Psg, il figluol prodigo ha fatto il suo ritorno a casa, pronto a riconquistare il cuore dei tifosi.

EREDITÀ PESANTI

Tuttavia, prima di partire con qualsiasi tipo di analisi e discussione bisogna assolutamente chiarire un punto: Moise Kean non sarà l’erede di Cristiano Ronaldo. Sì, è vero che il gioiello ex Everton è stato acquistato subito dopo la partenza dell’asso portoghese, ma affidare l’eredità di uno dei giocatori più forti della storia ad un ragazzino poco più che ventenne è un gesto decisamente controproducente. Le pressioni su Kean, infatti, a quel punto sarebbero eccessive e il ragazzo potrebbe non esprimere il suo massimo potenziale. C’è poi da chiarire un altro importante concetto, Kean non potrà sostituire Ronaldo, oltre che per le eccessive eventuali pressioni, anche per caratteristiche. Il neo acquisto della Juventus è più un attaccante mobile in grado di creare spazi e occasioni che un bomber implacabile come lo era Cr7. Quindi, in sostanza, è inutile aspettarsi 30 gol stagionali da Moise, visto che si tratta di cifre al momento irraggiungibili per il centravanti. Cristiano, dunque, verrà sostituito dal gruppo e il gap delle sue marcature verrà colmato dai suoi vecchi compagni che, non potendo più contare sull’appoggio di un cecchino di razza, dovranno segnare tutti molto di più (a partire dai centrocampisti, come ha dichiarato lo stesso Allegri).

VECCHI AMICI

Con il suo ritorno a Torino, oltre a numerosi ex-compagni, Kean ha ritrovato anche Massimiliano Allegrisuo allenatore già durante la vecchia esperienza in bianconero. Proprio con il tecnico livornese il classe 2000 ha mosso i primi importanti passi della sua carriera: con lui ha esordito in Serie A, Coppa Italia, Champions League e segnato i primi gol tra i professionisti. Inoltre, il tecnico bianconero aveva esplicitamente richiesto Kean alla società già da prima che Ronaldo si trasferisse in Inghilterra. Tra i due, insomma, sembrerebbe esserci una sorta di affinità calcistica.

TATTICAMENTE PARLANDO

Nelle prime due partite di campionato Allegri ha variato molto con lo schema tattico della squadra. È partito con un 4-2-4 ad Udine, mentre nella funesta sconfitta contro l’Empoli aveva schierato la squadra secondo un 4-3-1-2. Per questo motivo, al momento, è difficile trovare uno schema ideale e, di conseguenza, collocare Kean in una posizione specifica all’interno dello scacchiere bianconero. A “complicare” le cose ci si mette lo stesso Kean, che tra le sue caratteristiche ha l’estrema duttilità (in carriera ha giocato ovunque offensivamente) e che quindi è difficile identificare in un ruolo fisso.

Proviamo, però, a mettere ordine e prendiamo come riferimento il 4-2-4 della gara contro l’Udinese, modulo con il quale la Juventus ha meglio figurato in assoluto. Allora i titolari in attacco erano Bernardeschi a sinistra, Cuadrado a destra, Morata e Dybala punte centrali. Proprio a Dybala veniva concessa grande libertà tattica. La Joya argentina spesso si abbassava dietro a Morata, trasformandosi in un trequartista e mutando lo schema in un 4-2-3-1. Anche gli esterni, poi, erano piuttosto sperimentali. A destra Cuadrado giocava da adattato, visti i pochi allenamenti nelle gambe di Chiesa che con ogni probabilità sarà titolare fisso.  A sinistra, invece, nel corso della stagione Bernardeschi si alternerà con Kulusevski. Delineato questo assetto, proviamo a rispondere ora alla seguente domanda: in quale posizione giocherà Moise Kean?

PRIMA PUNTA…

Il fatto che, come abbiamo già detto, Kean sia arrivato subito dopo l’addio di Ronaldo, che di ruolo avrebbe fatto la prima punta, costituisce un importante indizio ai fini della risposta alla nostra domanda. Il ruolo di punta centrale, inoltre, è quello che il giovane centravanti ha ricoperto più volte in carriera e proprio in quella posizione ha trovato la sua stagione più felice in Italia, sancita da 7 gol in 17 presenze nel 2018/19. Allegri, poi, nel corso della sua precedente esperienza juventina, ha sempre schierato Kean come prima punta; tutti gli indizi, insomma, portano a pensare che il talento italiano giocherà al centro dell’attacco della vecchia signora.

…O ALA?

Ad ogni modo, come abbiamo già annunciato, Kean è un giocatore estremamente duttile e per questo offre molteplici alternative. Il ruolo di prima punta, attualmente, vede Morata più avanti nelle gerarchie, per questo motivo, sempre guardando all’ideale 4-2-3-1 disegnato ad Udine, Moise siederebbe in panchina. Occorre però rispondere alla nostra specifica domanda e dire “in panchina” non è contemplabile. Facciamo allora finta che nel contratto di Kean ci sia una clausola che ne obbliga la titolarità e andiamo avanti con la nostra analisi.

È quasi impossibile che Kean possa giocare seconda punta o trequartista: lì il titolarissimo è Dybala ed è molto difficile che, salvo infortuni, possa perdere il suo posto. Stesso discorso vale per la fascia destra, dove Chiesa non può essere messo in discussione. Ecco allora che rimane, come unica alternativa, il lato sinistro del campo. In quella posizione Bernardeschi e Kulusevski sono tutt’altro che inamovibili e Kean ha tutte le caratteristiche, fisiche e tecniche, per ricoprire il ruolo. Da ala sinistra, poi, la giovane promessa ha giocato la maggior parte delle partite in nazionale maggiore segnando anche due gol contro Finlandia e Liechtenstein. Sempre come esterno d’attacco, inoltre, Kean è esploso definitivamente. Nella scorsa stagione, trascorsa in prestito al Psg, Moise ha messo a referto ben 17 reti, giocando prevalentemente ai lati del campo. Di queste reti, 3 sono arrivate in Champions League, una nello spettacolare match di Febbraio contro il Barcellona che ha permesso all’attaccante di mettersi in luce anche a livello internazionale.

CONCLUSIONI FINALI

Riassumendo, infine, è molto probabile che Kean inizierà la stagione da prima punta, alternandosi con Morata. Occhio però al lato sinistro del campo, se Bernardeschi e Kulusevski dovessero dar vita ad un’altra stagione anonima, allora il talento vercellese potrebbe diventare titolare fisso in quella zona del campo. Dopo l’ottima stagione scorsa Moise vorrà sicuramente confermarsi, anche in ottica mondiali: lì Kean – che non ha fatto parte della vittoriosa spedizione europea di quest’estate – vorrà esserci e per questo, magari, risolverà i problemi caratteriali che fino ad ora ne hanno bloccato la crescita.

 

 

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Gabriel Jesus, intervento riuscito: i tempi di recupero

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Brasile

Infortunatosi nel secondo tempo del match della fase a gironi tra Brasile e Camerun, Gabriel Jesus si è sottoposto a un’operazione al ginocchio. L’intervento, eseguito con successo, comporterà un consueto periodo di riabilitazione che terrà il giocatore lontano dai campi per circa tre mesi. Di seguito, il comunicato dell’Arsenal:

Gabriel Jesus ha subìto con successo un intervento chirurgico al ginocchio destro dopo aver subito un infortunio durante la partita della fase a gironi della Coppa del Mondo Brasile-Camerun venerdì. Gabby inizierà ora il suo programma di riabilitazione. Tutti nel club stanno sostenendo Gabby e lavoreranno duramente per riportarlo in campo il prima possibile“.

Una brutta tegola per i verdeoro di Tite che dovranno fare a meno dell’attaccante per tutto il resto della competizione. Brutte notizie anche per Mikel Arteta che non potrà contare sul contributo del calciatore in uno dei periodi più delicati della stagione dei Gunners.

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Salihamidzic su Musiala: “Parleremo del suo futuro al Bayern dopo il Mondiale”

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Calciomercato 2022

Uno dei gioielli più luccicanti del panorama europeo è certamente Jamal Musiala, centrocampista del Bayern Monaco e della nazionale tedesca. Il talento di Stoccarda, nonostante la precoce eliminazione della Germania, ha impressionato con le sue giocate al Mondiale, tanto da meritarsi una sempre più probabile conferma col club bavarese.

A tal proposito, il direttore sportivo del Bayern Hasan Salihamidzic ha confermato, in un’intervista alla Bild, la volontà di trattenere il classe 2003:

Abbiamo detto alla madre di Jamal e alla sua dirigenza che siamo molto contenti di Jamal. Vogliamo sederci con loro dopo la Coppa del Mondo per parlare dell’ulteriore futuro di Musiala al Bayern“.

Parole importanti e decise da parte del dirigente bosniaco che lasciano intendere l’estrema fiducia nei mezzi e nelle potenzialità del prodotto di Lehnerz.

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Eden Hazard si ritira dalla Nazionale belga: l’annuncio

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hazard

Eden Hazard, il capitano del Belgio, ha annunciato il suo ritiro dalla Nazionale. Il flop dei Mondiali in Qatar l’ha spinto a lasciare i Diavoli Rossi, queste le sue parole scritte su Instagram.

“Oggi si volta pagina… Grazie per il vostro affetto. Grazie per il vostro impareggiabile sostegno. Grazie per tutta questa felicità condivisa dal 2008. Ho deciso di porre fine alla mia carriera internazionale. La nuova generazione è pronta. Mi mancherai”. 

Eden Hazard con la nazionale ha giocato 126 partite, collezionando 33 reti. La federazione belga l’ha ringraziato con un post sui social: “Grazie. I migliori auguri, capitano”.

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Calcio Internazionale

Cristiano Ronaldo aspetta l’Europa, vuole ancora giocare la Champions

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Portogallo

Cristiano Ronaldo è in attesa di scoprire cosa gli riserverà il futuro. Secondo Nicolò Schira, prima di accettare la ricca offerta dell’Al Nassr, CR7 preferisce aspettare un’offerta da parte dei club europei che giocano la Champions League.

Proprio per accontentare le richieste del suo cliente, Jorge Mendes, è al lavoro per trovare una sistemazione europea all’ormai ex giocare del Manchester United. Mentre il suo agente cerca soluzioni per il suo futuro, Cristiano Ronaldo rimane in Qatar con il suo Portogallo. Ieri sera, dopo la vittoria della sua Nazionale contro la Svizzera, uscendo dallo stadio si è esposto sul suo futuro con poche parole ma efficaci: “Accordo con l’Al Nassr? No, non è vero“, queste le dichiarazioni riportate da Record. CR7 sta aspettando l’Europa.

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