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Kessie, il PSG entra prepotentemente in gioco

Calcio e dintorni

Kessie, il PSG entra prepotentemente in gioco

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Kessie

Come riporta la Gazzetta dello Sport, su Frank Kessie si sarebbe intromesso, ancora una volta, il PSG di Al-Khelaifi. Tuttavia, l’ivoriano avrebbe rifiutato anche l’ultima offerta di rinnovo da parte della dirigenza rossonera per un ingaggio che ammonta a 6,5 milioni di euro.

L’OFFERTA DEL PSG E LE ALTRE CONCORRENTI

Se il Milan fatica a soddisfare le alte pretese di Kessie, che a quanto si intende vorrebbe un ingaggio di 8 milioni più bonus, per la squadra di Parigi non sarebbe un problema. Come avvenuto per Gianluigi Donnarumma, arrivato proprio quest’estate alla corte parigina a costo zero. Inoltre, occhio perché sul centrocampista dei rossoneri anche Liverpool e Tottenham sono interessate e fiutano l’affare. Intanto, il giocatore sta recuperando dall’infortunio e potrebbe rientrare in campo già con la Lazio. Tuttavia, il Milan, quest’estate, ha già vissuto queste situazioni, prima con Donnarumma e Calhanoglu poi. Seppur il giocatore durante le Olimpiadi con la Costa D’Avorio abbia giurato di rimanere a Milano, i rossoneri non possono permettersi di perdere un altro oggetto prezioso a zero.

Leonardo ha mosso passi concreti verso il giocatore, dimostrando, si di avere un budget pressoché illimitato, ma anche di essere molto vigile su queste operazioni a costo zero. In questa sessione il PSG, oltre a Donnarumma, ha accolto sotto la Torre Eiffel anche gli svincolati di lusso Sergio Ramos, Wijnaldum e, proprio lui, Lionel Andrés Messi.

(Fonte immagine in evidenza: diritto Google creative Commons)

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Nuytinck rompe il silenzio stampa: la delusione sui social

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Nonostante il silenzio stampa imposto dalla Sampdoria, il difensore olandese Bram Nuytinck ha espresso sui propri canali social il suo disappunto per il pareggio arrivato nel finale di match contro il Monza.

In particolare il neo-acquisto dei blucerchiati ha pubblicato una storia su Instagram in cui ha affermato: “Torniamo a casa molto frustrati. Ora analizzeremo la partita e recupereremo”. Nonostante il messaggio di incoraggiamento, il centrale ex Udinese potrebbe subire delle sanzioni da parte della società, la quale aveva vietato di rilasciare interviste e dichiarazioni già nel post-partita di ieri. Sono attesi, quindi, provvedimenti disciplinari per il giocatore di mister Stankovic, che preparerà i suoi in vista del match contro l’Inter.

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Verso Sanremo 2023: 5 canzoni sul calcio

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VERSO SANREMO 2023

Verso Sanremo 2023: 5 canzoni sul calcio – Nella settimana in cui Sanremo canta l’Italia, il pallone non resta a guardare: c’è il campionato in concomitanza, tra postici ed anticipi. Come è noto, la musica e il calcio formano una connubio perfetto e duraturo da sempre. Nel corso degli anni infatti, tanti artisti hanno dedicato parole e melodie al mondo di questo sport e tanti brani sono diventati delle vere e proprie colonne sonore che accompagnano gli appassionati prima e dopo le partite.

Sono tanti i cantanti che hanno voluto dedicare una canzone ai loro beniamini. Dagli 883 a Francesco De Gregori, sempre con un solo obiettivo: essere la colonna sonora di un intero stadio.

Ecco una top 5 delle canzoni sul calcio più belle di sempre:

 

VERSO SANREMO 2023 Francesco De Gregori – La leva calcistica della classe ’68

La leva calcistica della classe 68 è un brano di Francesco De Gregori, presente nell’album Titanic, pubblicato nel 1982. La canzone, per quanto ne sappiamo, è stata dedicata ad Agostino Di Bartolomei, capitano della Roma di quegli anni. Il protagonista del brano è un bambino di soli 12 anni che inizia a muovere i primi passi nel mondo del calcio e si ritrova subito a capire cosa significhi la sconfitta. Questa è una metafora per incoraggiare tutti coloro che si trovano ad affrontare un momento difficile. Infatti, come ricorda il cantautore romano, noi, come Nino, “non dobbiamo aver paura di sbagliare un calcio di rigore, perché non è da eventi particolari come questo che si giudica un giocatore”.

 

VERSO SANREMO 2023: Antonello Venditti – Grazie Roma

Grazie Roma/Roma capoccia è un brano di Antonello Venditti, pubblicato nel 1983. La canzone è stata scritta durante l’anno della conquista del secondo scudetto della Roma. Lo stesso autore ha però spiegato, che Grazie Roma fu scritto quando tornò a vivere a Roma, quando certamente non poteva aspettarsi che la squadra potesse vincere lo scudetto: il brano fu infatti registrato l’8 marzo 1983. Il pezzo nasceva per gratitudine verso la città e verso la sua squadra, essendo le due inscindibili. Un inno di gioia ed amore. La dimostrazione che l’amore verso una squadra di calcio può legare un popolo intero.

 

VERSO SANREMO 2023: 883 – La dura legge del gol

La dura legge del gol è un brano degli 883, pubblicato nel 1997.  La canzone è una metafora della vita: non conta sempre vincere e fare gol, ma dare spettacolo con il gioco di squadra e divertirsi, per uscire dal campo senza rimpianti. Nella vita bisogna sapere incassare i gol e anche le decisioni avverse dell’arbitro, senza arrendersi mai. L’unione di intenti, la passione, la bellezza seppur talvolta effimera contano più del risultato finale poiché può riservare soddisfazioni ed emozioni molto più importanti e vere di una vittoria fine a se stessa.

 

VERSO SANREMO 2023: Edoardo Bennato e Gianna Nannini – Un’estate italiana

Un’estate italiana fu scritta da Giorgio Moroder con un’idea precisa in testa: accompagnare gli Azzurri verso la vittoria della Coppa del Mondo che sarebbe tornata a disputarsi in Italia dopo 56 anni. Anche se il sogno venne infranto in semifinale dall’Argentina, le notti magiche di quell’estate rimarranno per sempre nella memoria e nei cuori di tutti i tifosi. E se si dice che le canzoni siano immortali questa ne è l’esempio: nell’estate del 2021, durante gli Europei del 2020 (rimandati causa covid) la canzone diventa la colonna sonora di ogni partita. Sulle note del brano, gli Azzurri alzeranno la Coppa a Wembley.

 

VERSO SANREMO 2023: Antonello Venditti – La coscienza di Zeman

La coscienza di Zeman è un brano di Antonello Venditti, presente nell’album Goodbye Novecento, pubblicato nel 1999. Il brano è dedicato all’allenatore di calcio, Zdenek Zeman. Il testo è una parafrasi della Coscienza di Zeno di Italo Calvino. Zeman era stato appena esonerato dalla guida della Roma e le sue scelte tecnico-tattiche e le sue sedute d’allenamento erano state discusse in numerose occasioni. Non si può negare però, la visione del tecnico boemo che lascerà una traccia indelebile nel futuro del calcio italiano. Non a caso nel ritornello, l’autore si chiede “Perché non cambi mai?”, proprio in riferimento alle scelte che gli hanno fatto perdere la panchina giallorossa.

 

 

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LaLiga apre un’indagine per gli insulti razzisti a Vinicius

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Vinicius

Un altro brutto episodio di razzismo nel mondo del calcio, questa volta nella Liga, primo campionato spagnolo. Lo sfortunato protagonista è stato ancora una volta Vinicius Jr, esterno brasiliano del Real Madrid.

LIGA, INDAGINE PER GLI INSULTI A VINICIUS

Vinicius Jr, esterno del Real Madrid, è stato nuovamente insultato in occasione della gara tra blancos e Mallorca. Secondo quanto riportato da Alfredo Pedullà, a causa di tutto ciò, la Liga avrebbe aperto un’indagine sugli insulti razzisti che ha ricevuto il fuoriclasse dei blancos. Anche le prove televisive hanno approvato che un tifoso avrebbe chiamato “scimmia” Vinicius. Lo stesso brasiliano è stato anche insultato fuori dallo stadio mentre si era fermato a firmare autografi e scattare selfie con i suoi fan.

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Calcio e dintorni

La Curva Nord a sostegno degli ultras giallorossi: “Cose che non ci appartengono”

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inter

Nella giornata di ieri, degli ultras della Stella Rossa di Belgrado hanno aggredito alcuni tifosi del gruppo ultras della RomaFedayn“. Scontro avvenuto a Piazza Mancini, con i romanisti che sono stati presi all’improvviso in inferiorità numerica, a cui sono stati anche sottratti degli striscioni.

Il motivo dello scontro dovrebbe risalire agli scontri di poco tempo fa tra ultras romanisti e napoletani, con i serbi che hanno stretto una gemellanza da anni con i partenopei. Anche la Curva Nord nerazzurra ha preso posizione sul fatto, schierandosi al fianco del gruppo romanista e condannando l’azione degli ultras serbi.

Questo il comunicato del tifo organizzato interista:

OLTRE LA RIVALITÀ, I FATTI DI ROMA NON APPARTENGONO ALLA NOSTRA MENTALITÀ
Quanto accaduto con l’azione compiuta e rivendicata dal gruppo serbo della Stella Rossa a Roma non può lasciare indifferente il mondo ultras italiano e non lascia sicuramente indifferente la Nord.
Se è vero che non esistono regole scritte nel nostro mondo, a nostro avviso le dinamiche di rivalità devono consumarsi faccia a faccia e non con atti indegni seppure coordinati tra più persone.
Non è stata un’azione certamente da poco quella compiuta ai danni di uno dei più storici gruppi della Sud romanista ma rimane un agguato compiuto da molti a danno di pochi giocando sull’assoluta imprevedibilità di un gesto compiuto in assenza di uno scontro diretto.
Ci sembra doveroso condannare questa deriva dei comportamenti ultras senza senso e che può pericolosamente spostare gli equilibri delle dinamiche legate alle rivalità, in un campo che non ci appartiene con regole prive di valori come Onore e Lealtà.
Ci auguriamo che questo precedente non stimoli emulazioni che, lo ripetiamo, col mondo ultras nel quale siamo cresciuti non ha niente a che fare”.

 

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