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Koeman-Laporta, tensione alle stelle: avventura finita a Barcellona?

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Koeman-Laporta, tensione alle stelle: avventura finita a Barcellona?

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Il tanto atteso confronto tra Koeman e il presidente Laporta non ha avuto l’esito che le due parti si aspettavano e anzi, non ha fatto altro che alimentare la tensione in casa Barcellona.

Secondo i media spagnoli, il neo-presidente avrebbe chiesto al tecnico olandese, il quale ha un altro anno di contratto, di attendere le prossime due settimane per sapere se sarà riconfermato o meno sulla panchina del Barça. 15 giorni per cercare un sostituto e in caso di risconti negativi confermare l’attuale tecnico.

Una richiesta offensiva per Koeman che, tramite l’agenzia che gli cura gli interessi, la Wasserman Netherlands, ha sfogato tutto il suo malessere nei confronti del numero uno blaugrana su Twitter: “Immaginate: ‘Ti voglio sposare, ma ho dubbi. Dammi altre due settimane per trovare un partner migliore… E se non trovo quello giusto, allora ci sposeremo“.

Una reazione comprensibile per un tecnico che, nonostante i tanti problemi di questa stagione, è riuscito comunque ad alzare un trofeo. Il tweet dell’agenzia è stato cancellato poche ore dopo, ma ciò nonostante sembra che la rottura sia diventata insanabile.

L’INDISCREZIONE

Un confronto acceso tra le parti che ha portato l’ex ct della nazionale oranje ad avere anche problemi di salute. Infatti, secondo quanto riportato dallo stesso Laporta nella conferenza stampa di oggi, Koeman sarebbe stato ricoverato in ospedale per accertamenti in seguito ad un infarto avuto circa un anno fa.

Ronald ha un contratto e questo gli dà la tranquillità di non dover subire una decisione precipitosa. Abbiamo parlato con lui con calma. Ha avuto un problema che lo ha portato in ospedale, ma si sottopone regolarmente ad alcuni esami perché un anno fa ha avuto un infarto. Gli ho detto di calmarsi. Ci siederemo con lui la prossima settimana e decideremo dopo aver fatto il quadro generale” ha dichiarato il presidente del club catalano.

Parole che, però, non fanno altro che alimentare il clima non certo disteso al Camp Nou. Chi siederà sulla panchina del Barcellona la prossima stagione non si sa ancora ma sembra ormai certo che non sarà Ronald Koeman.

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Scoppia il caos a Valencia: Bellingham segna al 98′, ma Gil Manzano aveva fischiato la fine un istante prima

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Ancelotti

Finale folle a Valencia. Dopo una partita combattuta e tesissima, l’ultimo secondo di gara ha regalato un episodio incredibile. Il Real Madrid aveva segnato il 3-2 con Bellingham al 98′, ma l’arbitro Gil Manzano non ha convalidato la rete. Il motivo? Il triplice fischio del direttore di gara, arrivato al momento del cross in area di rigore di Brahim Diaz. Ovviamente scoppia il caos, con Gil Manzano costretto a estrarre vari cartellini rossi. Uno dei quali, direttamente verso Bellingham. Ancelotti interviene e in campo si scatena un parapiglia, quasi una caccia all’uomo.

La gara è dunque finita 2-2, con il Valencia che ha sciupato il doppio vantaggio. La rimonta del Real Madrid ha portato la firma di Vinicius, lesto nel ribadire in rete due tap-in e poi “provocatore” nei confronti nel pubblico del “Mestalla” dopo i vergognosi atteggiamenti del pubblico dell’anno scorso. Al 91′, tolto con il VAR anche un rigore al Valencia.

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[VIDEO] L’esultanza di Vinicius dopo i fischi razzisti dei tifosi del Valencia

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Dove vedere Lipsia-Real Madrid in tv e streaming

Ancora una volta, si è verificato un increscioso e ingiustificabile episodio di razzismo ai danni di Vinicius. L’attaccante brasiliano, nel corso del match di Liga Valencia-Real Madrid, è nuovamente ricoperto di fischi razzisti.

Quando la partita si trovava sul punteggio di 2-0 in favore dei padroni di casa, al quinto minuto di recupero del primo tempo Vinicius è riuscito ad accorciare le distanze tra le due compagini, capitalizzando un’azione partita con il cross effettuato da Carvajal. Dopo aver siglato la rete del 2-1, il brasiliano ha esultato con il pugno chiuso rivolto verso i tifosi avversari, gesto simbolico della lotta contro il razzismo.

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Di Maria si lamenta ancora con gli arbitri: rischio squalifica

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Angel Di Maria, attaccante del Benfica si appresta a rinnovare il contratto con i portoghesi

DI MARIA – Le polemiche arbitrali sono all’ordine del giorno in Serie A, ma non solo. L’Associazione degli Arbitri portoghesi (APAF) ha avviato un procedimento disciplinare contro Angel Di Maria. Le azioni dell’argentino sono state al centro dell’attenzione dopo le sue critiche alla squadra arbitrale guidata da Fabio Verissimo. Tutto questo è avvenuto in seguito alla sconfitta 2-1 del Benfica contro lo Sporting nella semifinale di andata della Coppa del Portogallo. Le dichiarazioni di Di Maria hanno suscitato polemiche e ora l’APAF si prepara ad affrontare la questione in modo disciplinare.

POLEMICA – “Quello che è successo ieri sera è stato visibile a tutti. Continueremo a lavorare per raggiungere i nostri obiettivi. Soli contro tutti”.

Di Maria ha espresso il suo dissenso per una rete annullata al 76′ per presunto fuorigioco di Tengstedt, chiedendo spiegazioni all’arbitro al termine del match. È la seconda volta in meno di un mese che l’Associazione degli Arbitri portoghesi indaga sul Fideo, aumentando le sue possibilità di una possibile squalifica. Di Maria è tornato al Benfica dopo quattordici anni e ha già segnato quattordici gol. Inoltre, ha fornito nove assist cruciali che hanno contribuito al successo del club di Lisbona in varie competizioni, sia a livello nazionale che europeo.

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Il retroscena di Singo: “Mi volevano Inter, Milan e Atalanta”

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Monaco-PSG, Kylian Mbappé, Wilfried Singo, Ligue 1, Champions League

IL RETROSCENA DI SINGO – Dopo ben 4 stagioni nel calcio italiano, trascorse indossando la maglia del Torino, la scorsa estate ha rappresentato un grosso cambiamento per Wilfried Singo, trasferitosi in Ligue 1 al Monaco. Per l’ex laterale granata, quella in corso si sta rivelando un’annata piena di soddisfazioni, sia con il proprio club, con cui insegue la qualificazione alla prossima Champions League, che con la propria nazionale. Giocando nella Costa d’Avorio, infatti, Singo si è laureato campione d’Africa poco meno di un mese fa, al termine di un torneo pieno di sorprese. In un’intervista a Marca, il terzino ivoriano ha rivelato alcuni aneddoti di mercato risalenti alla scorsa estate.

IL RETROSCENA DI SINGO

SCELTA DIFFICILE – “C’erano diversi club italiani interessati a me, tra cui Inter, Milan ed Atalanta, ma alla fine ho preferito andare al Monaco. Ho maturato questa decisione consultandomi con il mio agente Maxime Nana e col mio amico Nicolas Nkoulou. Anche lui ha giocato qui a inizio carriera, e me ne ha parlato come un posto dove poter crescere e migliorare. Sono felice di essere in un club che da fiducia ai giovani e con infrastrutture di alto livello”.

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