Real Madrid vs Barcelona, La Liga: Final Score 2-1, Awful first half costs Barça in El Clásico - Barca Blaugranes

Fonte: Barca Blaugranes

Quello di ieri sera è forse uno degli scontri tra Real Madrid e Barcellona più belli degli ultimi anni. Se non altro uno dei più emozionanti. All’impianto Alfredo Di Stefano di Valdebebas è successo di tutto. Primo tempo caratterizzato da un netto dominio blancos, vicinissimi al 3 a 0 con Valverde e Lucas Vasquez, e dalla perla di Benzema. I ragazzi di Koeman sono emersi nella ripresa e fino all’ultimo non hanno dato respiro alla difesa del Real. Risultato finale: 2 a 1, ma non senza polemiche. Al di là della prestazione , dei cinque legni colpiti e della traversa allo scadere di Moriba, ha fatto molto discutere il (presunto) contatto in area di rigore tra Mendy e Braithwaite. Episodio che ha infiammato Il Clasico.

L’EPISODIO

Siamo al minuto 82: il Barca attacca in contropiede. Jordi Alba in corsa prolunga un pallone oltre Courtois in uscita, che viene sorpassato. La palla è lontana dallo specchio e ci arriva Mendy. Il francese però si addormenta e Braithwaite gli passa davanti come un treno in corsa. L’attaccante blaugrana va a terra. Forse c’è un leggero tocco. Forse no. Il direttore di gara Gil Manzano opta però per non concedere il tiro dagli undici metri e il Var è dello stesso avviso: l’arbitro non viene richiamato per il check.

È ORA DI POLEMICHE

Se si trattasse di una partita qualsiasi, le polemiche sarebbero limitate, ma sappiamo bene che si tratta del Clasico. Stefano Borghi l’ha definito l’epicentro di tutta la stagione di calcio spagnola: è naturale che le polemiche aumentino in maniera esponenziale. Ci ha pensato Gerard Pique immediatamente dopo il fischio finale. Lo spagnolo saluta tutti e poi va dall’arbitro a recriminare sui minuti di recupero concessi: troppo pochi quattro giri d’orologio.

È l’occasione perfetta per Luka Modric, che scambia due battute con lo spagnolo a metà tra sfottò e polemica. “Volevi giocare ancora?” dice il diez, in tono anche un po’ beffardo. La risposta del numero cinque blaugrana è carica della bonarietà mediterranea e l’aria pungente catalana: “Amico, solo quattro minuti”. È solo l’assaggio della polemica post partita, infiammata da Koeman.

Il tecnico olandese non è stato eccessivamente diplomatico, per usare un eufemismo, e in conferenza stampa ha gettato benzina sull’episodio dubbio del rigore. “Non abbiamo perso per colpa dell’arbitro” dice chiaramente “ma gli episodi ci hanno condizionato fortemente”. Il tiro dal dischetto e il recupero sarebbero effettivamente stati determinanti per il risultato finale, soprattutto il primo. Koeman si è detto particolarmente stupito del mancato utilizzo del Var: la tecnologia avrebbe messo a tacere ogni tipo di polemica.

L’ALTRO LATO DELLA MEDAGLIA

Dall’altra parte Zidane ha glissato sull’argomento. Neanche a dirlo, il francese ha minimizzato sull’episodio. “Se l’arbitro dice che è così, è così”, senza troppe perifrasi il tecnico si è schierato dalla parte del direttore di gara (e non potrebbe essere altrimenti). Poche parole e poi ha spostato immediatamente l’attenzione sulla gara e sulle prossime partite.

Quello di ieri infatti è stato un match di importanza strategica a fini della corsa al titolo, ma con più di un mese di partite da giocare la strada è ancora lunga e tortuosa. Ad ogni modo per i tifosi neutrali rimane un Clasico da far brillare gli occhi, perché ieri abbiamo visto il futbol allo stato puro.

Fonte immagine in evidenza: Depor.com